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Pietro Braido: Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea

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Don Luigi Cei, salesiano di un cuore grande e generoso, deceduto il 20 giugno 2019, Roma

Luigi

È stato per anni il custode discreto e gentile della memoria della Congregazione Salesiana, dei suoi reperti storici più preziosi così come delle pratiche e degli atti ordinari, che però ne testimoniavano la vita e lo sviluppo nel corso dei decenni: dopo una vita spesa interamente nel servizio, cortese e disponibile, ieri, 20 giugno, è venuto a mancare, dopo una lunga malattia, don Luigi Cei, SDB, che dal 1993 prestava la sua opera nell’Archivio Salesiano Centrale (ASC).

Don Luigi Cei era nato il 13 ottobre 1944 a Torino, ed era entrato tra i salesiani nel 1962, frequentando il noviziato presso la casa “Monteoliveto” di Pinerolo. Emessa la prima professione il 16 agosto 1963, e quella perpetua il 6 agosto 1969 a Pianezza (TO), era stato ordinato sacerdote il 10 giugno 1973 a Peveragno (CN).

Dal 1973 al 1978 ha svolto l’incarico di catechista ed insegnante nell’istituto salesiano di Chieri, quindi è stato per 15 anni, fino al 1993, Segretario Ispettoriale dell’allora Ispettoria Subalpina (ISU).

Chiamato poi a Roma, si è occupato di accompagnare e poi condurre le attività dell’Archivio Salesiano Centrale, dapprima come collaboratore (1993-2008) e poi come Direttore (dal 2008 fino a ieri), operando presso la Casa Generalizia, e poi, dal 2017, presso la nuova sede dell’Archivio nella comunità “San Francesco di Sales” dell’Università Pontificia Salesiana.

Lieto di poter stare a diretto contatto con alcune delle più preziose “reliquie” della storia salesiana, don Cei mostrava sempre con soddisfazione agli studiosi e ai visitatori dell’ASC i reperti di cui aveva cura, come alcune lettere autografe di Don Bosco o i documenti più significativi della storia della Società di San Francesco di Sales.

Durante tutti gli anni trascorsi nell’ASC non c’è stato gruppo di missionari, di salesiani in formazione, di Economi o di Ispettori salesiani che sia giunto a Roma e che non abbia potuto godere del suo servizio garbato e sorridente.

Oggi i suoi confratelli che per molti anni gli sono stati vicini, così lo ricordano: “Le sue giornate era piene di lavoro, curvo, anzi molto curvo, per otto-nove ore nel nascondimento, in silenzio davanti al computer e alle cartelle archivistiche da leggere, capire, sintetizzare, schedare, collocare. Lungo l’anno si assentava solo per una settimana per Esercizi Spirituali ed una decina di giorni di agosto per un breve riposo presso familiari o in una casa salesiana. La sua vita era l’Archivio Salesiano Centrale. E lo gestiva con tranquillità propria di una sede di studio e del suo stesso carattere.

La sua mitezza si rendeva palpabile ogniqualvolta un confratello gli chiedesse una cortesia: accompagnare un confratello in auto, correggere testi in italiano, preparare una liturgia, insegnare un canto liturgico, inventare una stornellata allegra per un anniversario, sostituire un cappellano e così via… Il suo ‘sì’ ad ogni richiesta era generoso, totale, sincero, disinteressato. Prima ancora che tu gli potessi dire grazie, era lui stesso a ringraziarti per avergli chiesto un favore. Chissà se in vita sua abbia mai detto un no a qualcuno. Come ha detto una sua collaboratrice, don Luigi ha trascorso la vita a dire a tutti ‘grazie’”.

In un’intervista sul Bollettino Salesiano di qualche anno fa, don Cei racconta così l’inizio della sua vita salesiana e il senso della vita religiosa: “Ero allievo dell’Istituto Salesiano San Paolo di Torino dove i salesiani ci formavano con molto impegno sia nell’ambito scolastico, quanto nel senso del dovere e nella pratica religiosa. Durante questo periodo sentivo che il Signore mi stava facendo un bellissimo dono: quello di chiamarmi alla vita religiosa e sacerdotale… Essendo stato allievo per quattro anni dell’Istituto Salesiano di Torino-S. Paolo, mi riuscì naturale il fatto di iniziare il mio cammino vocazionale proprio con i salesiani: ne dico grazie a Dio ancora oggi. Fu molto doloroso il distacco dai miei genitori, specialmente per la mia mamma, essendo io figlio unico. Quale il messaggio vorrei mandare alla Famiglia Salesiana? Quello di avere sempre vivo il senso della gratitudine a Dio per la vocazione che Egli ha dato a ciascuno di noi e ritenendo la nostra persona come docile strumento nelle Sue mani per fare della nostra vita un vero dono”.

La Madonna della Consolata, patrona della sua città, ha chiamato don Cei nel Regno dei Cieli proprio nel giorno della sua festa; ed il suo santo patrono, san Luigi, ha voluto condividere con lui le prime ore della memoria liturgica.

Amiamo pensare che il Signore abbia già preparato in Paradiso al suo servo Luigi quella batteria che tanto ha amato nei suoi primi anni di vita salesiana, batteria con cui dare il ritmo all’allegra band del ‘giardino salesiano’, che con Don Bosco e tutti i salesiani del Paradiso canta e suona in eterno le lodi al Signore della vita e non della morte” conclude don Francesco Motto, dell’Istituto Storico Salesiano, negli ultimi 26 anni confratello di comunità di don Cei. (ANS – 21 giugno 2019).

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NOMINA A MEMBRO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE CULTORI DI STORIA SALESIANA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI SALISBURGO DR. ALOIS KOTHGASSER SDB

16 giugno 2019 - Baumkirchen - 1-1-1

 

Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha consegnato il diploma della nomina a Membro Onorario all’Arcivescovo Emerito di Salisburgo, Mons. Alois Kothgasser che la Presidenza Mondiale dell’ACSSA ha conferito nel corso della sua riunione, svoltasi l’11 maggio 2019 a Roma. Con questo atto la Presidenza riconobbe il suo interesse e il suo sostegno alla ricerca storica in ambito salesiano, come pure la condivisione delle finalità della medesima Associazione.

 

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON HENDRY SELVARAJ DOMINIC

Dominic Hendry Selvaraj

Dominic Hendry Selvaraj belonging to the Salesian Province of Chennai (INM) was born on 13th June 1981 at Vellore, Tamil Nadu, India. He made his novitiate at Idayadeepam Novitiate in Yellagiri, Tamil Nadu during the year 1999-2000 and made his First Profession as a Salesian on 24th May 2000. From May 2000 to May 2002, he did his philosophical studies at Jnanodaya Salesian College in Yercaud, Tamil Nadu. He did his practical training at Don Bosco Boy’s Home, Perambur (2002-2003) and Don Bosco Aspirantate, Tirupattur (2003-2004). He obtained his Bachelors in Business Administration (BBA) at Sacred Heart College, Tirupattur and Bachelors of Arts in English (BA) through distant Education at Indira Gandhi National Open University (IGNOU) during the year 2004-2007. He made his perpetual profession on 24th May 2007. He was ordained a priest on 27th December 2010 after the completion of his Theological studies at Sacred Heart Seminary, Poonamallee, Chennai from 2007-2010. After the priestly ordination, he served as an Assistant Parish Priest in Holy Spirit Parish, Tagore Nagar, Pondicherry for five months. From 2011-2013 he was appointed as Resource person and Administrator at Don Bosco Youth Animation Centre, Ennore, Chennai. Currently he is pursuing his doctoral research on Mgr. Louis Mathias SDB (1887-1965) in the faculty of Catholic Church History at Gregorian Pontifical University, Rome after having completed his Licentiate in Catholic Church History in the same university during the year 2013-2016.

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON PEDRO RUZ DELGADO

PEDRO RUZ DELGADO - Fotografia

Nacido en Málaga el 7 de mayo de 1966 (53 años). Profeso como salesiano el 15 de agosto de 1985 y ordenado sacerdote el 25 de junio de 1994. Perteneciente a la Inspectoría Salesiana de María Auxiliadora con sede en Sevilla. Ha desempeñado varios servicios en la congregación. Ha realizado sus estudios de Filosofía en Granada, los de Teología en el UPS y la licencia en Historia de la Iglesia en la Gregoriana. Pertenece al ACSSA-España casi desde sus inicios hasta la actualidad, al igual que al foro Iglesia y Sociedad en Valencia, Jóvenes investigadores de la Facultad de Geografía e Historia de Valencia y colabora con la causa de los Santos en Málaga y Valencia. Ha escrito varios artículos sobre temas de historia de la iglesia y de la congregación y participado en varios congresos. Actualmente se encuentra realizando el doctorado en la Universidad de Valencia sobre el primer obispo salesiano, de España que está introducida la causa de beatificación, el arzobispo Marcelino Olaechea Loizaga (1889-1972).

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON GERMAIN KIVUNGILA

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Don Germain KIVUNGILA è nato il 16 novembre 1968 a Kolwezi, in Repubblica Democratica del Congo. Ha fatto il noviziato a Kansebula, nel Katanga, tra il 1989-1990, e ha emesso i primi voti il 24 agosto 1990. Dal 1990 al 1992 ha studiato filosofia presso il post-noviziato di Kansebula. Dopo aver svolto il tirocinio a Kigali, in Ruanda (1992-1994), ha emesso la professione perpetua a Lubumbashi, il 7 luglio 1996. È stato ordinato sacerdote il 25 luglio 1998 a Kolwezi. Ha studiato la storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana di Roma (2006-2009). Tornato in Congo è stato nominato Vicario dell’Ispettoria Africa Centrale (AFC), nonché incaricato della formazione (dal 2011 fino al 2014). Negli anni 2014-2016 ha conseguito il dottorato in storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Attualmente è il preside del teologato salesiano di Lubumbashi in cui insegna la storia ecclesiastica, come pure nel seminario interdiocesano di Lubumbashi.

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Nomina di don Hendry Selvaraj Dominic SDB come Membro dell’ISS

Comunicato:

Con la lettera del 3 giugno 2019 don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, ha comunicato che don Hendry Selvaraj Dominic (INM) è stato nominato come membro stabile dell’Istituto Storico Salesiano.

Attualmente don Dominic sta svolgendo il suo dottorato su Mgr. Luis Mathias sdb, Prefetto Apostolico di Assam (15.12.1922-09.07.1934), Vescovo di Shillong (09.07.1934-25.03.1935), Arcivescovo di Madras (25.3.1935-13.11.1952) e Arcivescovo Metropolitano di Madras-Mylapore (13.11.1952-02.08.1965) alla Pontificia Università Gregoriana, Roma.

Un caro benvenuto a don Hendry a nome di tutti i membri dell’ISS. Gli auguriamo un proficuo lavoro di ricerca storica.

Colgo questa occasione anche per ringraziare il Rettor Maggiore e il suo consiglio per il loro impegno per rinforzare l’ISS con nuovi membri accademicamente qualificati nell’ambito della storia.

Fr. Thomas Anchukandam sdb
Direttore – ISS

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CRÓNICA DEL SEMINARIO CONTINENTAL AMERICANO ACSSA 2019

LUNES 18

En la casa de Retiro “Domingo Savio” (Ramos Mejía, Buenos Aires/Argentina), nos reunimos los participantes del Seminario Continental Americano ACCSA “Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX”. Todas las participaciones se encuentran en la página web: https://donboscosur.wixsite.com/acssa.

El seminario se inicia con las palabras de bienvenida del Inspector Honorio Caucaman de la Inspectoría “Ceferino Namuncurá”, quien nos invita a tomar conciencia de la historia de las Congregaciones Salesianos e Hijas de María Auxiliadora en la nuestra tierra. Señala que ha sido desde instituciones civiles donde se ha señalado y dado relevancia a la historia salesiana dentro de las historias nacionales. Celebra que este seminario se constituya como un espacio de sabiduría para recuperar la memoria y a partir de allí reflexionar sobre nuestras raíces.

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Inspector Honorio Caucaman

A continuación se leen las Palabras del Rector Mayor de los Salesianos Ángel Fernández Artime, la Madre General de las Hijas de María Auxiliadora Yvonne Reunguat y el presidente del ACCSA Don Francesco Motto

 https://donboscosur.wixsite.com/acssa/discursos-y-mensajes

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Ana María Fernández, fma. Comisión organizadora

El seminario se inicia con una introducción sobre la dinámica general. Estos seminarios son instancias preliminares de exposición del trabajo de investigación que se presentará en el Congreso Mundial en el 2020. Su temática se enfoca en el rico legado del carisma salesiano y de sus figuras significativas. Como su naturaleza lo indica, un seminario constituye una instancia académica especializada para estudiar en profundidad la temática que proponemos. Su dinámica permite una participación interactiva entre especialistas y/o conferencistas y los participantes que acercan y exponen una propuesta de trabajo. Por ello, las conferencias están programadas para la reflexión de aspectos teóricos y metodológicos que iluminen distintos aspectos de la investigación de una figura significativa. Tras la exposición del trabajo en forma de ponencia, los participantes recibirán una devolución crítica por parte del coordinador de su mesa y preguntas del auditorio en el momento del debate abierto. Esta instancia de aprendizaje activo y colaboración recíproca permitirá a cada ponente reflexionar sobre su proceso y resultados preliminares de investigación para profundizar y reelaborar su trabajo en pos del Congreso 2020.

Tratándose de una reunión caracterizada por el hacer colaborativo, todos los participantes están invitados a escuchar y participaren todos los debates generados en el seminario, por ello su presencia es indispensable en cada una de las instancias. De esta manera, la modalidad del seminario resulta un trabajo continuado que enlaza momentos y espacios diversos: 1) un trabajo previo de escritura y presentación, 2) la presencia en las conferencias como espacios de aprendizaje 3) la exposición del trabajo en las mesas, 4) la recepción de la devolución del comentarista y las respuestas a las inquietudes de los participantes en los debates y 5) la reelaboración del trabajo con las sugerencias recogidas en las instancias previas en pos de la ponencia del Congreso Mundial del 2020.

En la primera conferencia general, Don Francesco Motto, sdb nos habló sobre conservar la memoria para escribir nuestra propia historia y construir la identidad. Es indispensable, señala Don Motto, lo que dice el Papa Francisco: para tener identidad hacer memoria y escribir la historia Menciona una cuestión fundamental: la historia se hace con fuentes documentales. Don Bosco ha insistido especialmente de las casas a través de las crónicas y la conservación de los documentos y presenta después Don Motto el aporte de los distintos rectores mayores a este hábito de “conservar la memoria”.

Finalmente señala la importancia de hacer histórica con sentido crítico y de forma científica, estudiando las teorías, metodologías y contextos locales. El problema, señala, es encontrar personas dentro de la congregación que se dediquen a la historia.

Se abrió un interesante debate sobre cómo de construir las historias hagiográficas y la conservación y toma de consciencia muy reciente sobre los archivos y el patrimonio histórico de las Congregaciones. Se concluye la necesidad de una política cultural de la Congregación en sintonía con los laicos y la sociedad civil.

https://donboscosur.wixsite.com/acssa/conferencias-generales

Tras un intervalo se abre la primera mesa “Mujeres significativas en el campo de las misiones que coordinó la Hermana Ana María Fernández. Expusieron las Hermanas Jenny Cruzat, fma de Perú sobre “Sor María Victoria Orihuela (1859-1911) y la Hermana Gloria García Pereira en nombre de la Hermana Vilma Parra sobre “Sor María Concepción Posada Posada (1903-1996).

Tras la exposición de ambas ponencias, la Hermana Ana María Fernández, comenta los rasgos sobresalientes de cada estudio y resalta la importancia de ser fieles a la consigna de la innovación de las figuras, más allá de la búsqueda de santidad.

En el debate se señala la importancia de documentar con fuentes históricas las aseveraciones para que no sean trabajos retóricos sino históricos. También se sugiere tener en cuenta la diversidad territorial en la vida de las misioneras interrelacionada con el tiempo histórico y la posibilidad de pensar estas historias desde la historia de las mujeres.

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Finalmente se realiza la presentación de libros sobre figuras significativas

Libros sobre figuras significativas

BAFFUNDO, María, De generación en generación. Presencia significativa en la historia de las FMA en Uruguay. Hna Martina Petrini, Uruguay.

RAMÍREZ, Jorge Atarama, Monseñor Octavio Ortiz Arrieta. El obispo de los Andes Amazónicos. Lima: Editorial Salesiana, 2012. (Presenta David Franco Córdova)

GARCIA PEREIRA, Gloria Elena, Mujeres que hacen Historia. Hacia la Construcción de una Memoria Histórica de las FMA de América Latina. Provincia María Auxiliadora Medellín, Colombia, Colombia, 2002.

MARTINIC, Mateo, Monseñor Giacomini, paladín de magallanidad. (Presenta Salvatore Cirillo)

MARTINIC, Mateo y CIRILLO, Salvatore, En homenaje a monseñor José Fagnano en el centenario de su fallecimiento. (Presenta Salvatore Cirillo)

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Seminario Continental ACSSA Ramos Mejia /Argentina

MARTES 19

Se da comienzo a la segunda jornada del seminario con la lectura de una oración. Se leen mensajes de buenos augurios de la Presidenta de ACSSA Brasil y de la Hna. Marta Richoli de Bahía Blanca.
La Dra. Laura Mombello pronuncia la conferencia titulada “Las huellas del presente en las historias de vida”. Modera María A Nicoletti.

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Se habilita un espacio de preguntas. Surge la inquietud por las herramientas de la antropología para el uso del historiador en la reconstrucción histórica. En ese sentido, si hay una primera persona con quien dialogar, puede reconstruirse esas experiencias de vida a través de documentos. Se plantea que en todo trabajo con fuentes documentales interviene la interpretación del historiador. Asimismo se subraya también la diferencia entre el trabajo con personas que con documentos. Se expone la problemática del descarte de documentación en la actualidad. También la dificultad de la recreación, que no es necesariamente ficción. En el trabajo con las entrevistas hay que tener presente cuales son las preguntas del entrevistado, que suelen ser más importantes que las propias del entrevistador. También circulan inquietudes con respecto a la objetividad de la historia en la reconstrucción de estas experiencias, a través del uso de técnicas.

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Participantes del seminario continental ACSSA con la conferencista Dra. Laura Mombello

Luego de la conferencia se da inicio a la mesa 2, “Mujeres significativas en el campo de la educación y la escuela”, coordinada por Nicolas Moretti, con las ponencias de Martha Franco, fma y María Baffundo, fma (Uruguay) “Martina Petrini Prado, fma” (1874-1965); Gloria Elena García Pereira, fma (Bogotá) “Sor Isabel Moreno (1890-1962)”; Sandra Vitalia Armijos Salazar (Ecuador) “Sor Anna María Coppa fundadora y rostro del primer Normal Católico de Ecuador de 1940 a 1965”.

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Luego de las exposiciones y la devolución por parte del coordinador se abre un espacio de preguntas. Allí se destaca la contextualización histórica de las figuras salesianas que se estudian. También surge la inquietud compartida por varios miembros de ACSSA de encarar un estudio acerca del rol de las religiosas en perspectiva de género, ya que han padecido la invisibilización por parte de la comunidad de historiadores y aun de la misma congregación.

Por la tarde se abre la mesa 3, “Figuras públicas salesianas: la interacción con la sociedad civil”, coordinada por Walter Paris. Se exponen los siguientes trabajos: Francesco Mottosdb (Italia), “Don Raffaele Piperni, Il padre spirituale della comunità italiana del nord California (1897-1930)”; Iván Ariel Fresia sdb (Argentina), “Círculos de obreros, redes parroquiales y participación política. Carlos Conci, un actor social invisibilizado, 1915-1925”; María Andrea Nicoletti (Argentina), “Monseñor Jaime de Nevares: ´Don Jaime’, Pastor de Neuquén” (1915-1995); Salvatore Cirillo (Chile), “Giacomini y Magallanes. El florecer de una obediencia”.

Tras las presentaciones y los comentarios del coordinador, se abre un espacio de preguntas a los expositores. Se destaca la invisibilización de Conci por parte de la historiografía nacional, aun cuando ha tenido una participación activa con otros referentes del catolicismo social que sí han sido rescatados. Al mismo tiempo, se indaga en la acción apostólica de Monseñor De Nevares comprometido con el apostolado social y los Derechos Humanos.

Luego de la pausa de merienda se procede a la presentación de los siguientes libros:

. David Franco Córdova, La basílica de María Auxiliadora de Lima. Cronología (1916-2016), Lima: Editorial Salesiana, 2016.

. David Franco Córdova, La Cripta del Perpetuo Sufragio: Un siglo de arquitectura y arte funerario en Lima (1917-2017), Lima, Editorial Salesiana, 2017.

. Iván Ariel Fresia, María A. Nicoletti y Juan Picca (Comp.), Iglesia y Estado en la Patagonia. Repensando las misiones salesianas. 1880 – 1916, Pro historia, Rosario, 2016. (Presenta María A. Nicoletti)

.  María A. Nicoletti, Misionar en la Patagonia. La figura de Ceferino Namuncurá, AbyaYala, Quito, 2015.

. Ana María Fernández, Con letra de mujer. La crónica de las Hijas de María Auxiliadora en la Misión Nuestra Señora de la Candelaria. Periodo de los orígenes. 1895-1916, Didascalia, Don Bosco, Buenos Aires, 2014.

. Simón Kuzmanich, Cuatro pueblos y un destino (Presenta Salvatore Cirillo)

. Mateo Martinic, Trascendencia de la acción en Magallanes en el centenario 1887-1987. (Presenta Salvatore Cirillo)

Luego de la cena, el padre Stanislaw Zimniak sdb presenta la página web del Istituto Storico Salesiano, el ACSSA general y los distintos ACSSA regionales.

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Participantes del Seminario Continental ACCSA Ramos Mejia/Argentina

 

Miércoles 20

Se inicia la mañana con la oración de un salmo en todos los idiomas.
Luego, la superiora de las Hijas de María Auxiliadora dirige unas palabras.
A continuación, la doctora Marta Ruffini (Argentina) dicta la Conferencia General “Metodología de la Investigación y contextosocio-histórico. La construcción de las biografías enla perspectiva actual de las Ciencias Sociales”.

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A continuación se abre un interesante espacio de debate poniendo en relación los trabajos personales con las consideraciones metodológicas de la exposición.

Luego de la pausa-café, se da inicio a la mesa 4 “Figuras salesianas, cuidado del patrimonio cultural y arquitectónico”, coordinada por Francesco Motto. Participan los siguientes expositores: Juan Antonio Lázara (Argentina)“Florencio Martinez, sucesor de Ernesto Vespignani: iglesias salesianas de exportación”; David Franco Córdova (Perú), “RP Carlos Paness (1856-1923)”. Mónica Jiménez (Colombia), “Giovanni Buscaglione: coadjutor insigne de laOficina de Arquitectura e Ingeniería del ColegioSalesiano de León XIII”.

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A la tarde, con posterioridad al almuerzo, se emprende el viaje a Capital Federal para visitar sitios salesianos de interés histórico en el barrio de Almagro.

En primer lugar, se visita la primera basílica dedicada a María Auxiliadora en América, en el colegio de las Hijas de María Auxiliadora. En la misma casa se visita el Centro de Espiritualidad Misionera, donde se encuentra un museo acerca de las misiones de la congregación en la Patagonia argentina.

De allí visitamos el Archivo Central Salesiano de la Inspectoría Sur, con la explicación a cargo del P. León. Se recorre el archivo y se atiende a las explicaciones de las encargadas del mismo.

Luego de una merienda en la cantina del Colegio Pio IX, se hace una visita guiada a la basílica de María Auxiliadora con explicaciones de arte religioso a cargo de Juan A. Lázara.

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Jueves 21

Se inicia la jornada con la presentación de la página web “Memoria histórica” de la Inspectoría de Bogotá: http://www.salesianosbogota.org/index.php/memoria-historica. Se pueden bajar los documentos de trabajo que ayuden al rescate de la memoria de las historias locales, inspectoriales, etc.

Posteriormente se abre la mesa 4: “Figuras de salesianos misioneros y en el campo social, entre el pensar y el hacer”. Coordinadora: María A Nicoletti

Expone en primer lugar el P. Walter Paris (Argentina), con el trabajo “Domingo Milanesio: humanismo cristiano en conflicto con la ideología y la praxis dominante (Fines de S XIX e inicios del XX)”. Este trabajo profusamente documentado busca desmitificar la figura del “misionero universal”, a través de sus intervenciones y relaciones políticas con los gobernadores, los superiores, las autoridades eclesiástica. También de su trabajo en favor de los indígenas de la Patagonia y de sus inquietudes intelectuales por el desarrollo económico y educativo del territorio.

Nicolás Moretti (Argentina), expuso el trabajo: “´Un soldado en el campo de batalla´. Pedro Tantardini y la obra salesiana en Córdoba. 1905 – 1929”. Este sólido trabajo de investigación recorre la figura de Tantardini desde su “invisible militancia” educativa y formativa para combatir el laicismo de la época.

Diego Solano (Colombia), nos dio a conocer la figura de “Remigio Rizzardi: el Padre de la apicultura en Colombia”. Este salesiano fue decisivo en el desarrollo de la apicultura colombiana y especialmente reconocido por el Estado colombiano.

Finalmente el salesiano Antenor Da Silva, sdb (Brasil), puso a consideración la desconocida figura de el “P. Carlos Leôncio da Silva, um salesiano do século XX, cuja açãofoi incisiva e innovadora”, acercándonos el pensamiento de un filósofo y pedagogo de la educación de su época y del sistema preventivo.

La coordinadora resalta la solidez documental de los trabajos y las similitudes e hilos conductores históricos de estas cuatro figuras: Una excesivamente visibilizada mitificada al punto de crear un mito (Milanesio), otra que busca la invisibilización para actuar ideológicamente entre bambalinas (Tantardini), una tercera que es invisible hacia adentro de la Congregación pero sumamente reconocida por la sociedad civil y el Estado en su país (Riggiardi) y finalmente un pensador invisibilizado hacia adentro y hacia afuera de la Congregación (Leoncio da Silva).

Las intervenciones y preguntas buscan conocer los motivos de las excesivas o nulas visibilizaciones e invisibilizaciones.

Posteriormente se da inicio a  la conferencia de Joaquín Torres sdb (España) sobre “Gaspar Mestre y la escuela salesianade escultura en madera”. Luego de la interesante presentación sobre las esculturas en madera realizadas en Sarria (Barcelona), se abre un espacio de debate y preguntas.

Luego del almuerzo, se emprende rumbo a Capital Federal para visitar la parroquia salesiana de La Boca (primera parroquia salesiana en el mundo), donde nos recibe el Padre Director. El Padre Alejandro León hace la visita guiada y relata la historia del templo. A su término, y luego de una breve visita a la Plaza de Mayo y la catedral Metropolitana, se visita el museo de la Iglesia Mater Misericordiae o Iglesia de los italianos, destino de los primeros salesianos que arribaron a América en 1875.

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Centro espiritual misionero. Hijas de María Auxiliadora (Almagro/Buenos Aires)

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Iglesia San Juan Evangelista (La Boca/Buenos Aires)

 

 Viernes 22

Después de la misa con el P. Inspector se inician las actividades de la última jornada. Don Zimniak expone una síntesis histórica acerca del desarrollo del Istituto Storico Salesiano y del ACSSA con el título: “Associazione cultori di storia salesiana” al servicio della promozione della ricerca storica sulla realtà salesiana nel mondo”. file:///G:/Congresos%202019/Seminario%20americano%20Salesiano%202019/
Zinmiak%20ASSOCIAZIONE%20>CULTORI%20DI%20STORIA%20SALESIANA-definitivo-33.pdf

 

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Don Franceso Motto ha preparado una intervención orientativa para la ponencia del Congreso Mundial 2020, con algunos criterios fundamentales.

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  1. Criterios Generales
  1. Determinar bien el título o subtítulo asignado a su personaje.
  2. Justificar la elección en la introducción
  3. Reducir los datos biográficos a lo esencial
  4. El texto del informe debe contener eventos, reflexiones, juicios con base histórica que estén documentados y sean documentables: a) contextualización exclusivamente necesaria para explicar la figura b) Fuentes variadas y de distintos archivos c)el impacto de la acción del protagonista en la comunidad salesiana, eclesial, civil c) la existencia de otras opiniones sobre el tema (bibliografía) d) Emitir un juicio crítico sobre el conjunto de opiniones.
  5. Tener en cuenta al lector que no pertenece necesariamente a la Familia salesiana.
  6. Tener en cuenta el carácter del personaje y su acción para indicar los límites y aspectos problemáticos o valores teniendo en cuenta el conjunto social, por ejemplo la comunidad donde vivía.
  7. El lenguaje medido, coherente y controlado siempre basado en la documentación, tratando de evitar el lenguaje “religioso”.
  8. No abusar de las citas entre comillas con frecuencias
  9. Sacar breves conclusiones
  10. Texto final de no más de 60.000 caracteres con espacios y bibliografía incluida.
  1. Para un acercamiento crítico a las Fuentes Salesianas de nuestro trabajo

 

  1. Los textos literarios como fuente histórica
  2. Fuentes salesianas
  3. Fiabilidad y tipología de las fuentes salesianas (crónicas de la casa, recuerdos personales, autobiografías, diario de un hermano/hermana/correspondencia personal, reconocimiento en la vida y elogios funerarios/fuentes orales/audiovisuales)
  4. Por qué siempre indique las fuentes de su investigación (manuscritas o impresas)
  5. Localización de las fuentes salesianas

Tras la intervención de Don Motto se abre el espacio de comentarios y preguntas.

Después del café Don Francesco Motto hace la evaluación del seminario. Marca la falta de personas de distintos países de América. Alrededor de 100 personas han participado contando todos los seminarios continentales. El nivel de las ponencias en Argentina ha sido bueno y todos han podido participar e intervenir. Hay un óptimo nivel de interés. Agradecer las visitas que hemos hecho a los lugares históricos salesianos. Han sido un interesantísimo complemento para nuestros trabajos.

Hay que pensar en el futuro del ACCSA, no sólo de los Congresos y Seminarios. Es importante el rol de los Inspectores que permitan y estimulen para la dedicación a la Historia por ello hay que crear una opinión común, una política cultural de la Congregación. Cada miembro puede propagar personalmente en sus casas sobre la experiencia de estos seminarios y de la historia salesiana.

Se abre el debate y la participación de todos para la valoración y evaluación del encuentro.

A cura di Dra.María Andrea Nicoletti Navarro y Nicolás Moretti

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Seminario Continental Americano: Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX



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Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

provoost

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour la jeunesse pauvre se fait connaître par la presse. Il est le sujet de conversation dans les meilleurs milieux et sa biographie est dévorée. Un certain nombre de Belges décident de lui écrire une lettre: ils lui confient leur joie et leur chagrin. Dans les archives salésiennes de Rome et d’Oud-Heverlee, presque deux cents lettres ont été conservées que don Bosco ou don Rua ont reçues de la Belgique. Ces lettres ont été écrites entre le 21 février 1879 et le 25 février 1888. Par ces lettres, on ouvre une fenêtre sur les relations entre les Belges et don Bosco au cours des dix dernières années de sa vie et on brosse une image du cadre social et religieux des correspondants.

Nel diciannovesimo secolo, molti cattolici consideravano don Bosco un santo vivente. Anche in Belgio, la sua scelta radicale per la gioventù povera è resa nota dalla stampa. È oggetto di conversazione nei migliori circoli e la sua biografia è divorata. Un certo numero di belgi decide di scrivergli una lettera: gli affidano la loro gioia e il loro dolore. Negli archivi salesiani di Roma e Oud-Heverlee sono state conservate quasi duecento lettere che don Bosco o don Rua hanno ricevuto dal Belgio. Queste lettere furono scritte tra il 21 febbraio 1879 e il 25 febbraio 1888. Con queste lettere aprano una finestra sui rapporti tra i belgi e don Bosco negli ultimi dieci anni della sua vita e presentano un’immagine della compagine sociale e religiosa dei corrispondenti.

Wim Provoost (1978), professeur de religion et d’histoire. Mémoire de maîtrise, Université de Gand, 2004 – Don Bosco illustré. Développement de l’image de don Bosco en Flandre 1860-1960. Il a publié dans les Atti del 6° Convengo Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana (2015): Da “sacerdote zelante” a “pioniere dell’Azione Cattolica”. L’immagine di don Bosco nel Belgio (1879-1934) [De “prêtre zélé” à “pionnier de l’action catholique”. L’image de Don Bosco en Belgique (1879-1934)].

Wim Provoost (1978), professore di religione e storia. Tesi di laurea all’Università di Gent, 2004 – Don Bosco illustrato. Sviluppo dell’immagine di don Bosco nelle Fiandre 1860-1960. Ha pubblicato in Atti del 6 ° Convegno Internazionale dell’Opera di Storia Salesiana (2015): Da sacerdote zelante” a “pioniere dell’Azione Cattolica”. L’immagine di don Bosco nel Belgio (1879-1934).

 

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Secondo seminario continentale ACSSA Africa-Madagascar (4 – 9 mars 2019 Nairobi)

Sulle orme dei nostri pionieri
nella missione salesiana

Don Bosco Youth Educational Services
DBYES
Dagoretti Market Road
P.O. Box 2
Karen – 00502 NAIROBI Kenya

 

Programma

Lunedì 4 Marzo 2019
Liturgia: inglese, gruppo primo nome Sr. Virginia Bickford FMA
07.30  Lodi
08.00  Colazione

Mattinata

Moderatore: Don Stanisław Zimniak
08.45  Apertura e saluti
Don Angel Artime Fernandez SDB – Rettore Maggiore
Sr. Yvonne Reungoat FMA – Madre Generale
Don Asira Lipuku Simon  SDB –  Ispettore AFE
Sr. Ndekezi Gisele Umurerwa FMA – Ispettrice AFE
Don Mwangi Waruni Samuel SDB – direttore DBYES
Don Francesco Motto SDB – Presidente ACSSA

10.15  Intervallo

10.40 Don Germain Kivungila SDB: Biographie du Père Picron. La période d’histoire ecclésiastique du Congo Belge de 1950-1960. La problématique de la lutte scolaire et essais de pastorale vocationnelle
11.20 Sr. Maria Teresa Aňaňos FMA : Père “Père César Fernandez SDB AFO, ucciso il 15.02.19 alla frontiera tra il Togo e il Burkina Faso

12.15  Celebrazione Eucaristica: Presiede Don Asira Lipuku Simon  SDB –  Ispettore AFE
13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatrice: Sr. Maria Rohrer
15.00  « Memoria 2011 »: Laboratori
Presentazione  breve degli Atti 2011: Don Francesco Motto SDB

17.30  Intervallo

18.00  Sr. Inácia Eugènio Chaquisse FMA: A paixão educativa: o ser e viver da Ir Maria Gertrudes de Rocha FMA, 1962-2012
19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Autopresentazione dei presenti

Martedì 5 marzo 2019
Liturgia: francese, gruppo primo nome Sr. Marie Marthe Ekengbi FMA
07.30  Eucaristia con Lodi: Presiede Don Stanisław Zimniak
08.15  Colazione

Mattinata

Moderatore: Don Francesco Motto
09.00  Signor Richard Wato:L’Archivio / Catalogazione / Digitalizzazione

10.00  Intervallo

10.20  Sr. Virginia Bickford FMA: Suor Rosa Farina, FMA; pioniera in Kenya
11.00  Don John Dickson SDB : William Richard Ainsworth 1908 – 2005); Un leader per gli adulti: primo delegato ispettoriale salesiano nell’Africa del Sud
11.40  Sr. Charmaine de la Chaumette FMA: Suor Celine Mc Mahan FMA

12.20 Dibattito – condivisione

13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatore: Don Mwenda Dietrich SDB
15.00  Fr. Albert Sébastien Ramadan SDB : Profil du Père Yvon Réaudin SDB
15.40  Sr. Alice Lucia Razanatoany FMA: Suor Saveria Azzolina una missionaria FMA chi ha inculturato il carisma a Manazary, Madagascar

16.30  Intervallo

17.00  Don Waldemar Zbigniew Westerling-Molenda SDB: Salesian Character and Personalities in ZMB- Fr. Józef Edward Ojczyk SDB,12.05.37 †26.10.2004   . Fr. Piotr Malec SDB,18.08.65 †06.05.2015. Sem. Clement Mwamba Mutamba SDB,19.11.82 †07.12.2012
17.40  Sr. Pascaline Affognon FMA : La contribution des jeunes africains à la croissance du charisme salésien en Afrique de l’Ouest
18.20  Dibattito – condivisione

19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Buona Notte: Partecipanti del Kenia: Presentazione della situazione e delle loro presenze in Kenia

Mercoledì 6 Marzo 2019 – Mercoledi delle ceneri
Liturgia: italiano, gruppo primo nome Don Germain Kivungila SDB
07.30  Eucarestia delle cenere con Lodi: Presiede Don Germain Kivungila
08.15  Colazione

Mattinata

Moderatore: Sr. Virginia Bickford FMA
09.00  Sr. Marie Marthe Ekengbi Ndong FMA : Jeanne des petits, Sœur Jeanne Vincent FMA, pionnière de la mission de Port-Gentil, Gabon
09.40 Don Dietrich Mwenda SDB: Biografia da Fr. George Padinjaraparampil

10.30  Intervallo

10.50  Sr. Maria Rohrer FMA : La Tunisie entre Indépendance 1956 et « Modus Vivendi » 1964 . Années difficiles, incertaines, commentées par Sœur Blandine Roche FMA dans ses lettres à Sœur Marie Thérèse Warnault FMA
11.40 Don Thomas Anchukandam SDB: Preserving and Passing on the ‘Memory’ in the Salesian Tradition

12.20 Dibattito – condivisione

13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatore: Sr. Marie Marthe Ekengbi Ndong FMA
15.00  Don Francesco Motto SDB: Different Literary Genres – Critical Approach to Salesian Sources (Metodologia storica delle fonti salesiane più comuni)
15.40  Sr. Grazia Loparco:  Figure Salesiane: introduzione alla ricerca storica

16.30  Intervallo

17.00  Don Stanisław Zimniak SDB: Associazione Cultori di Storia Salesiana al servizio della promozione della ricerca storica sula realtà salesiana nel mondo
17.40  Sr. Maria Rohrer FMA :  La cronaca
18.20  Dibattito – condivisione

19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Buona Notte: Don Simon Asira Lipuku, ispettore AFE

Giovedì 7 marzo 2019
Visita all’Archivio Nazionale, Basilica MA, Urna di Don Bosco
Liturgia: inglese, gruppo primo nome Waldemar Zbigniew Westerling-Molenda
Incaricati della giornata: Sr. Virginia Bickford FMA; Fr. Dietrich Mwenda SDB
07.30  Colazione
08.00  Partenza
09.30  Visita guidata all’Archivio Nazionale
13.00  Picnic
14.00  Visita al Santuario Maria Ausiliatice
Momento di preghiera vicino all’Urna di Don Bosco
15.30  Eucaristia: Presiede Felice Molino SDB
19.30 Cena

Venerdì 8 marzo 2019
Liturgia: portoghese, gruppo primo nome Sr. Inacia Eugènio Chaquisse FMA
07.30  Eucaristia con Lodi: Presiede Don  Fracisco Lourenço Gonçalves SDB
08.15  Colazione

Mattinata

Moderatore: Don Germain Kivungila SDB
09.00  Cesare Bullo SDB: Bishop Sebhat – Leab Worku 1919 – 1991
09.30  Don Stanisław Zimniak SDB: Relazione sui tre seminari continentali realizzati – India, Europa, Asia East-Oceania
09.45 Don Stanisław Zimniak SDB: Procedura e requisiti necessari per essere ammesso all’ACSSA

10.00  Intervallo

10.50  Don Francesco Motto SDB: Presentazione del Convegno intercontinentale, novembre 2020 in Europa
11.40 Don Stanisław Zimniak SDB: Presentazione del sito ISS-ACSSA
12.20  Don Stanisław Zimniak SDB: Gli ambiti e il valore scientifico delle ricerche realizzate dall’Istituto Storico Salesiano

13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatore: Sr. Maria Rohrer FMA
15.00  Bro. Reginald Cruz: Redazione di una biografia
Conferenza e dibattito

16.30  Intervallo

17.00  Progetti per il futuro ACSSA in Africa (riflessione e proposte)
17.20  Valutazione del seminario in gruppi
18.20  Valutazione condivisa:
Don Francesco Motto SDB, sr. Maria Rohrer FMA, don Germain Kivungila SDB e don Stanislaw Zimniak SDB : Conclusione – Investire nel futuro tutelando la memoria: suggerimenti per la custodia del patrimonio documentario salesiano – salutie ringraziamenti

19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Serata allegra: canti suoni, balli dei partecipanti

Sabato 9 marzo 2019
Liturgia: inglese e……, gruppo primo nome Don Germain Kivungila SDB e canti in altre lingue già presenti durante la settimana
07.00  Lodi
07.30  Colazione
09.00  Eucaristia conclusiva: Preside Don Francesco Motto SDB
Partenze

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P. PEDRO CREAMER GÓMEZ, sdb (1931-2019)

Creamer

La Inspectoría Sagrado Corazón de Jesús ora por el descanso eterno del padre Pedro Creamer, sdb, quien falleció el día 4 de febrero en horas de la tarde. Su cuerpo es velado en la Capilla de la Casa Inspectorial (Madrid E12-68 y Andalucía). Hoy, 5 de febrero a las 12:00 se llevará a cabo una Eucaristía en su memoria presidida por el padre Francisco Sánchez, Inspector. Mañana, 6 de febrero a las 15:00 se llevará a cabo la Eucaristía de Cuerpo Presente y sus honras fúnebres.

Nacido en Quito, el 1 de agosto de 1931, cuarto hijo de José Alcides y María Lucila. Los estudios primarios los realizó en su ciudad natal. En Cuenca cursó los estudios secundarios, en el Normal Orientalista Salesiano. Terminados los años de Aspirantado pasó al Noviciado en Yanuncay – Cuenca, allí hizo su Profesión religiosa (1949). Regresó luego a Cuenca, para cursar los estudios de Filosofía y Pedagogía.

Los años de tirocinio práctico los realizó en Cuenca en el Colegio Normal Orientalista y dos años en la Misión Amazónica de Limón-Indanza. Los estudios de Teología los cursó en el Instituto Teológico Internacional Salesiano de Bogotá (1956-1960). Los dos primeros años de sacerdocio los dedicó a la juventud del Colegio Santo Tomás Apóstol de Riobamba (1961-1963). Poco antes de ordenarse sacerdote permaneció en México (1964 a 1967), dos años en Puebla y dos años en Guadalajara. De regreso al Ecuador (1964), fue destinado al Noviciado de Cayambe y luego al Colegio Spellman de varones, en Quito.

Sus estudios Superiores de Catequesis y Pedagogía, los realiza en Francia, primero en el Instituto Católico de París y luego en la Universidad Estatal de Estrasburgo. De regreso al Ecuador, fue nombrado Encargado de la Pastoral Juvenil de la Inspectoría y los Obispos le solicitaron la colaboración como Director del Departamento de Catequesis de la Conferencia Episcopal. Participó en varios Encuentros Latinoamericanos del CELAM y en la Tercera Conferencia General de los Obispos, en Santo Domingo, República Dominicana, como asesor teológico de los Obispos ecuatorianos.

La necesidad de trabajar por los indígenas de la Sierra llevó a la Inspectoría a tomar la decisión de fundar una obra a favor de estos pueblos Quichuas. Fue escogida la zona del alto páramo del Cotopaxi, cuyo centro principal es Zumbahua. El P. Pedro fue encargado, por el Inspector y el Consejo, para empezar esta nueva presencia educativa y evangelizadora, junto con las Madres Lauritas. La presencia salesiana empezó el año de 1971 y fue bien recibida por la población, siendo así el fundador de la Misión Indígena De Zumbahua (1971).

El P. Julio Terán Dutari, Rector de la PUCE, le solicitó la colaboración en la docencia universitaria, en la Facultad de Teología, desde el año 1968. Estuvo al frente del Departamento de Ciencias Religiosas, como su Director, durante tres años. La Facultad necesitaba de un docente especializado en Teología Pastoral; el P. Inspector, P. Carlos Valverde, lo apoyó a fin de que fuera a España, a la Universidad de Salamanca, para obtener el Doctorado en Teología Pastoral (1980).

En 1981, fue nombrado Director del Teologado que se abría en la nueva sede de las Obras Sociales de La Tola. “Un día, me llegó una carta procedente de Roma, del Rector Mayor de los Salesianos, Don Egidio Viganó que decía sencillamente: Padre Pedro, has sido nombrado Inspector del Ecuador. Ponte en oración y envíame tu respuesta a la brevedad posible. Sé generoso”. Así fue. Los seis años de gobierno, entre 1981 y 1987.

Entre las grandes satisfacciones que tuvo en este período de su vida salesiana, fue la creación de una nueva presencia salesiana en Esmeraldas, el apoyo a las Misiones Andinas y a la Obra de los Chicos de la Calle y la participación en el Capítulo General XXII.

Terminado su periodo solicitó al Rector Mayor, un tiempo de descanso, un “año sabático”, aunque sólo duraría un semestre en el cual fue a Roma, a la Universidad Pontificia Salesiana (UPS), a seguir un semestre académico de aggiornamento teológico y bíblico. Regresó a Ecuador a continuar con la docencia en la Universidad Católica, hasta obtener el mayor título académico de la Facultad de Teología. Cumplidos los 25 años de docencia y al llegar a los 75 años de edad se acogió a la jubilación.

Del 2002 al 2007 fue Párroco la Iglesia de María Auxiliadora de El Girón y Director del Archivo Histórico Inspectorial Salesiano. Entre otros cargos desempeñados fue Decano de la Facultad de Ciencias Religiosas en la Universidad Politécnica Salesiana. Miembro de la Academia Ecuatoriana de Historia Eclesiástica y del Instituto de Historia de Roma. Entre sus principales publicaciones constan las siguientes: Iglesia y Sociedad en el Ecuador, Proyecto de planificación de la Catequesis Escolar, La Teología latinoamericana de la liberación, Un siglo de presencia salesiana en el Ecuador.

Fuente: Archivo Histórico Inspectorial

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Giovanni Bosco, Epistolario. Vol. VIII (1882-1883)

Epistolario Bosco VIII

Da pochi giorni è disponibile presso l’editrice LAS di Roma l‘ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco in edizione critica, curato dal direttore emerito dell’Istituto Storico Salesiano, don Francesco Motto. Raccoglie 394 lettere del biennio 1882-1883, molte delle quali inedite (con tutte le ovvie conseguenze per una miglior conoscenza della vicenda umana e spirituale del santo).

 I destinatari delle lettere sono, come al solito, diversissimi per estrazione sociale, ruoli esercitati nella società e nella chiesa, condizioni di vita, età, interessi, nazionalità, luoghi di residenza, lingua ecc. Complessivamente il 45% delle lettere è rivolto ai benefattori, poco meno del 40% è quello indirizzate ad esponenti del clero. I soggetti trattati, numerosissimi, sono facilmente individuabili attraverso la serie degli indici finali.

Il volume si differenzia da quelli precedenti per alcune particolarità. Anzitutto per il fatto che un buon 25% delle lettere sono in lingua francese: un francese invero più “parlato” che scritto, di “sapore” italiano più che d’oltralpe. In secondo luogo il destinatario con maggiori lettere non è il papa, né un vescovo, ma una quarantenne benefattrice francese Claire Louvet, che da questo momento intreccia con don Bosco un fitto carteggio di indole spirituale continuato praticamente fino alla morte del santo. Infine si tratta di un corpus di lettere di cui oltre la metà scritte lontano da Torino-Valdocco. In effetti lungo il biennio considerato don Bosco è stato “fuori casa” complessivamente un anno intero, di cui 6 mesi in Francia.

Bastano questi pochi dati per rendersi conto del valore storico-biografico-spirituale di tale corrispondenza. Il filo rosso che collega fra loro le singole lettere è la quotidianità della vita di don Bosco, intessuta di grandi eventi (i lunghi viaggi, il trionfo di Parigi, la folta spedizione missionaria, la fondazione di nuove case, l‘impresa patagonica, le prime nomine vescovili salesiane, la sofferta chiusura delle aspre vertenze con mons. Gastaldi…), ma anche e soprattutto la mole di impegni di ogni giorno: gli appuntamenti comunitari e le udienze private, lo studio e le letture, le visite a famiglie di benefattori e benefattrici, la redazione di appelli alla beneficienza, il disbrigo della folta corrispondenza.

 Quello che emerge dalle lettere del biennio qui considerato è un don Bosco a tutto campo che, benché ormai fisicamente fragile, dà tutto se stesso per mantenere vitale e consolidare la congregazione da lui fondata. Essa ormai cammina sulle proprie gambe, ma don Bosco anche da lontano ne rimane al vertice, punto di riferimento indispensabile per suoi maggiori problemi, procuratore irrinunciabile di risorse economiche essenziali all’inarrestabile suo sviluppo, battagliero difensore delle proprie convinzioni. vigile “padre e maestro” di giovani, di confratelli, di corrispondenti. Non è certo l’ombra di se stesso come è stato detto; lo sarà solo successivamente e in effetti lo si vedrà nei prossimi due volumi.

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Diccionario Biográfico Salesiano de España

diccionario spagnolo

 

Este Diccionario Biográfico Salesiano de España responde a un proyecto largamente anhelado por la Asociación de Historiadores Salesianos Españoles y recientemente encomendado por el Rector Mayor, don Ángel Fernández Artime, a ACSSA-España. Se trata de una contribución a nuestra memoria histórica colectiva ofreciendo un justo homenaje a los salesianos que nos han precedido en España y que con su trabajo han encarnado, a lo largo de la historia, el carisma salesiano en favor de la juventud de nuestro pueblo, desde el lejano 1881, en que llegaron los primeros salesianos a nuestra patria, hasta hoy, 2018.

 

 

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L’Oratorio salesiano: un passato da condividere e un futuro da inventare

Oratorio salesiano 1

L’oratorio salesiano: storia, testimonianze, prospettive” è il titolo del seminario di studio che si è tenuto giovedì 13 dicembre 2018 presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, organizzato dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), dal Centro Studi Don Bosco (CSDB) e dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) della stessa Università (UPS).

Dalla giornata di studi è emersa la diversa inculturazione, tanto teorica che pratica, che gli oratori salesiani hanno vissuto a seconda delle contingenze storiche del territorio e della stagione socio-religiosa propria dei giovani in ogni epoca. Come logica conseguenza della riflessione storica si è imposta un’attenta presentazione delle prospettive per gli oratori e dei centri giovanili del prossimo futuro.

Aperto dai saluti del prof. Thomas Anchukandam, Direttore dell’ISS, e del decano della FSE, prof. Mario Llanos, e moderato dal Segretario di coordinamento dell’ISS, prof. Stanisław Zimniak, il seminario è stata l’occasione per la presentazione da parte del prof. Carlo Nanni (UPS) del volume: P. Braido, Una vita per lo studio, i giovani e l’educazione, a cura di C. Nanni, F. Casella, F. Motto (Roma, LAS 2018) e da parte del prof. Paolo Alfieri (Università Cattolica di Milano) del volume: P. Braido, Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea. L’esperienza salesiana. Introduzione di Paolo Alfieri (Roma, LAS 2018). Le due ampie relazioni sono state ricche di spunti di riflessione per l’attualità, all’insegna della riflessione teorica sugli oratori.

Successivamente sono stata brevemente illustrate quattro esperienze oratoriane diverse nel tempo e nello spazio, a loro modo esemplificative di diverse realtà: Un oratorio salesiano reinventato nel nuovo mondo: S. Francisco, 1900-1930 (prof. Francesco Motto – ISS); Un oratorio salesiano sfidato dal regime fascista, Latina, 1930-1945 (prof. Clemente Ciammaruconi); Un oratorio salesiano nelle catacombe, Slovacchia, 1950-1970 (prof. Michal Vojtáš – UPS); L’oratorio paradigma delle FMA di Valdocco, 1960-1980, (sr Paola Cuccioli, FMA).

La relazione conclusiva, “Verso il futuro degli oratori salesiani”, è stata a tenuta da Giovanni d’Andrea, presidente dell’associazione “Salesiani per il Sociale” (SCS) che ha presentato le tante sfide degli oratori-centro giovanili di oggi: dall’emarginazione, all’interculturalità, dal mondo digitale alle nuove povertà, dalla cultura del lavoro ai riconoscimenti professionali, dagli oratori senza strutture alle alleanze educative…

Il seminario realizzato si pone in perfetta consonanza con il n. 143 del Documento finale del Sinodo dei Vescovi sui giovani: “Gli oratori e i centri giovanili e altre strutture simili (…) trasmettono un patrimonio educativo molto ricco, da condividere su larga scala (…). Nel dinamismo di una Chiesa in uscita è però necessario pensare a un rinnovamento creativo e flessibile di queste realtà”.

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Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

riunione iss

Martedì 20 novembre 2018 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. I membri presenti sono stati: don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Miguel Canino, don Aldo Giraudo, don Francesco Motto, don José Manuel Prellezo, don Giorgio Rossi e don Stanisław Zimniak. Era assente: signor Iván Ariel Fresia.

Dopo la preghiera il Direttore dell’ISS, don Thomas Anchukandam, ha salutato tutti i presenti, rivolgendosi con una parola di riconoscenza per la molto gradita presenza del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. Il Rettor Maggiore ha risposto all’appello dei Membri dell’ISS al fine di parlare della situazione attuale dell’ISS e delle prospettive per il suo futuro. Un incontro d’importanza perché ha permesso di scambiare i pareri dopo il trasferimento dell’ISS nel campo universitario dell’UPS (nell’autunno 2017) e dopo la decisione, presa dal Rettor Maggiore, con il suo Consiglio generale, di inserirvi l’ISS in modo stabile, pur rimanendo alla sua dipendenza (veda la lettera del suo Vicario, don Francesco Cereda, del 16 febbraio 2018). Quindi è stata conclusa una epoca e incominciata una nuova fase d’attività in ambiente che pone non solo nuove sfide per l’ISS, ma crea anche le nuove opportunità.

Alla presenza del Rettor Maggiore, compreso dei suoi opportuni interventi di chiarimento o di precisazione, i Membri dell’ISS hanno trattato i seguenti temi: la relazione del Direttore, don Anchukandam, sull’attuale situazione della biblioteca dell’ISS, la cui sistemazione definitiva richiederà ancora tempo. Il segretario in termini sintetici ha riferito sulla riunione del Consiglio Direttivo, seguito da quello della Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”, svoltosi il 19 ottobre 2018. Il Direttore ha raccontato sulla recente nomina del signor Iván Ariel Fresia, salesiano argentino, come Membro Associato. Ora permane la questione di concordare con lui le modalità di cooperazione con l’ISS, cioè circoscrivere i campi di indagine storica. Ha analizzato la situazione del personale, evidenziato che sulla lista siamo addirittura nove, ma in verità sono quattro che si impegnano per portare avanti la ricerca e da sottolineare che tre di questi sono coinvolti nell’intensa attività dell’ACSSA; il Rettor Maggiore ha assicurato di interessarsene e ha proposto di una soluzione di aggregare all’ISS i docenti di storia, attivi in vari centri salesiani, però non a tempo pieno, ma concordando il piano della ricerca con il Consiglio Direttivo dell’ISS. Si è concordi che si dovrà rinforzare il numero stabile dei membri.

Al centro dell’attenzione dei membri, dal punto di vista strategico, rimane l’impegno per la pubblicazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” che costituisce una “finestra” insostituibile dell’ISS verso il mondo salesiano e quello ad esso esterno. Tuttavia questo non è sufficiente per una istanza culturale a carattere internazionale che dovrebbe portare avanti altri progetti di ricerca a raggio mondiale.

È stata chiarita la responsabilità per l’organizzazione di due congressi mondiali: 1. su don Paolo Albera da realizzare alla fine dell’anno 2021; 2. su san Francesco di Sales da compiere entro l’anno 2022. Il primo è di competenza dell’ISS e il secondo dell’Istituto di Spiritualità della Facoltà di Teologia. Si è esaminato lo stato di preparazione della serata di studio sul tema: “Oratorio salesiano” la cui data è stata fissata al 13 dicembre 2018. Si tratta di una serata di studio organizzata dall’ISS in collaborazione con il Centro Studi di Don Bosco e l’Istituto di Teoria e Storia dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana per presentare due volumi inerenti a don Pietro Braido. L’organizzazione è affidata a: don Michail Vojtaš, don Carlo Nanni e don Francesco Motto. Successivamente è stata presentata la bozza del bilancio preventivo per l’anno 2019. Poi la relazione sulle pubblicazioni in corso: 1. Il secondo volume delle FONTI SALESIANE (curatori: don Th. Anchukandam, don A. Giraudo e don J. Prellezo). 2. L’ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco curato da don F.  Motto. 2. Il volume della corrispondenza dei belgi con don Bosco a cura di Wim Provoost. È stata revisionata la programmazione di ricerche per gli anni 2016-2020. Brevemente si è parlato delle riviste in abbonamento o di scambio che assicurano l’aggiornamento in vari campi della ricerca storica. Si è ritornato sulla questione della visibilità sito ISS-ACSSA all’interno del sito ufficiale della Congregazione: www.sdb.org. Don Aldo Giraudo, membro del Comitato, ha riferito sullo stato di elaborazione delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane. Il segretario ha rinnovato l’appello a pensare ai nuovi studiosi da mettere sulla lista di recensori/revisori.

Il caporedattore ha informato che il materiale per il secondo numero della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” è stato presentato al Consiglio di Redazione, il 19 ottobre 2018. Dopodiché è stato consegnato alla stampa. È composto da tre contributi nella sezione studi, seguito da testo dell’edizione critica nella sezione fonti; è mancato il contributo per quella dei profili. Nella sezione delle note ci sono due contributi; a ciò si aggiungono sei recensioni e una segnalazione. Ha riferito sul materiale che gli è stato consegnato dai membri e dai altri (sempre tramite dei membri ISS) per i due numeri dell’anno 2019. Per il primo numero il materiale sembra sufficiente, invece per il secondo sono le sezioni ancora scarsamente coperte. È stata presentata la risposta dei Membri ISS alla scheda: 2019-2020, la quale è stata spedita a tutti i membri ISS. Purtroppo nemmeno un terzo ha fornito una risposta. I presenti hanno approvato che i due numeri della rivista: l’anno 2021 – sarà riservata agli studi sulla figura di don Paolo Albera. Il caporedattore ha ringraziato coloro che hanno collaborato, specie poi sollevato l’importanza dei recensori che hanno aiutato in modo efficace di evitare a far passare i contributi di discutibile consistenza scientifica. È stato rinnovato l’appello di rendersi disponibili per le recensioni di studi che sono arrivati in sede dell’ISS. Un lavoro molto prezioso. Naturalmente è stato chiesto di fornire le informazioni circa le nuove pubblicazioni inerenti la storia salesiana al fine di inserirli nel repertorio bibliografico.

I lavori dell’Assemblea sono stati non solo assistiti, ma anche condivisi dal Rettor Maggiore. La sua attiva presenza è una espressione luminosa che conferma l’interesse della nostra Congregazione per la coltivazione della memoria storica: è un atteggiamento che si pone in piena sintonia con l’attenzione per la cura della memoria storica del nostro Fondatore, don Bosco.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

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