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ASSEMBLEA ACSSA ITALIA – 16 NOVEMBRE 2019

Sabato 16 novembre 2019 si è tenuta per l’intera giornata, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Via Marghera in Roma, l’assemblea...

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ENCONTRO ANUAL ACSSA BRASIL – Brasília, 10 e 11 de setembro de 2019

  Nos dias 10 e 11 de setembro 2019, alguns membros da ACSSA Brasil e Secretários Inspetoriais – SDB FMA,...

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Incontro tra Ispettori, ISS e ACSSA

Giovedì, 20 giugno 2019 – L’incontro dei nuovi Ispettori con il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), don Thomas Anchukandam, e...

16 giugno 2019 - Baumkirchen - 1-1-1

NOMINA A MEMBRO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE CULTORI DI STORIA SALESIANA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI SALISBURGO DR. ALOIS KOTHGASSER SDB

  Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha...

11 maggio 2019 - 1

Seduta della Presidenza Mondiale ACSSA – 11 maggio 2019

  Sabato 11 maggio 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione della Presidenza mondiale dell’ACSSA. Erano presenti:...

Assemblea - 30 marzo 2019 (002)

L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas...

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Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour...

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2ème SEMINAIRE CONTINENTAL ACSSA-AFRIQUE ET MADAGASCAR (Afrique et Madagascar du 4 au 9 mars 2019 Nairobi)

 SULLE ORME DEI NOSTRI PIONIERI NELLA MISSIONE SALESIANA Don Bosco Youth Educational Services (DBYES) Dagoretti Maarket Road P.O. Box 2...

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“Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia”

4th ACSSA EAO CONFERENCE ON SALESIAN HISTORY SAMPRAN, THAILAND | 10-15 FEBRUARY 2019 Dates:    10 to 15 February 2019...

Oratorio salesiano 1

L’Oratorio salesiano: un passato da condividere e un futuro da inventare

“L’oratorio salesiano: storia, testimonianze, prospettive” è il titolo del seminario di studio che si è tenuto giovedì 13 dicembre 2018...

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Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

Martedì 20 novembre 2018 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato...

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VIII ENCONTRO ACSSA BRASIL E SECRETÁRIOS/AS INSPETORIAIS – 04 a 06 de setembro de 2018

No quinto ano de existência da ACSSA Brasil, a Equipe e Secretários/as Inspetoriais reuniram-se em Brasília DF para formação, avaliação...

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SEMINARIO DI STUDIO UN’ALTRA STORIA. QUALE DON BOSCO NEGLI EPISTOLARI?

Lunedì, 25 novembre 2019, l’Istituto Storico Salesiano, l’Istituto di Pedagogia della Facoltà delle Scienze d’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana e il Centro Studi Don Bosco hanno organizzato presso l’Università Pontificia Salesiana Roma il seminario di studio in occasione della presentazione di due Epistolari:

Epistolario Don Bosco_7-min

Giovanni Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Volume ottavo (1882-1883), lett. 3562-3955. (= ISS – Fonti, Serie prima, 15). Roma, LAS 2019.

– Correspondance belge de don Bosco (1879-1888). Introduction, textes critiques et notes de Wim Provoost.  (= ISS – Fonti, Serie terza, 2). Roma, LAS 2019.

Dopo il saluto del prof. don Thomas Anchukandam, Direttore dell’Istituto Storico Salesiano e del prof. don Michal Vojtáš, Direttore del Centro Studi Don Bosco, sono intervenuti alcuni esperti in tematiche salesiane per evidenziare a grandi tratti l’importanza e la validità storiografica di questa particolare produzione scientifica. Il primo relatore prof. don Giovenale Dotta, murialdino, ha trattato del Contesto politico-ecclesiastico europeo (Italia, Francia e Belgio) e dell’agire di don Bosco. Sono stati i tempi in cui la realtà ecclesiastica, e non solo in questi Paesi, dovette affrontare e, talvolta, vivere un aspro scontro con le nuove correnti politiche, sociali e culturali. Il secondo relatore prof. don Francesco Motto ha parlato della Corrispondenza dell’ottavo volume dell’Epistolario, mettendo in rilievo le novità, le quali permettono di conoscere don Bosco da una ottica ancora non sufficientemente apprezzata dalla storiografia. Si tratta, come ha dimostrato il relatore, di dati che rilevano forse in modo più profondo di quanto è già noto la sua mente e il suo cuore, nel tentativo di formare “buoni cittadini e onesti cristiani” fra i giovani più a rischio in società. Il terzo relatore prof. don Wim Collin ha presentato La corrispondenza belga con don Bosco facendo comprendere l’attualità della proposta educativa salesiana per i tempi estremamente travagliati in cui si trovava Paese, attraversato da correnti liberali e socialiste. Invece prof. Martha Séïde ha presentato il tema: Originalità del rapporto di don Bosco con le donne? Un aspetto scarsamente studiato malgrado di un considerevole coinvolgimento in varie misure di donne nella attività educativa salesiana. A concludere è stato il prof. Aldo Giraudo che ha esposto La valenza storiografica degli epistolari. Egli è collocato il suo intervento sul vasto contesto storico la valenza degli epistolari, dei carteggi, risalendo ai periodi storici di antichità egiziana, babilonese, greca, romana e ai tempi dopo di Gesù Cristo, specie quelli relativi ai grandi della storia civile e cristiana. E in questo quadro generale ha inserito i due epistolari presentati, sottolineando il loro importante contributo per la conoscenza del mens di don Bosco e l’ulteriore conferma dell’attualità della sua Opera, valutata come uno “strumento cristiano” capace ad affrontare le sfide educative del momento storico, ispirato ai valori evangelici. A moderare l’evento scientifico è stato il prof. don Stanisław Zimniak.

Epistolario Don Bosco_5-min            Epistolario Don Bosco_1-min

Epistolario Don Bosco_4-min     Epistolario Don Bosco

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ASSEMBLEA ACSSA ITALIA – 16 NOVEMBRE 2019

acssa italia

Sabato 16 novembre 2019 si è tenuta per l’intera giornata, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Via Marghera in Roma, l’assemblea ordinaria dell’ACSSA Italia. Erano presenti 17 associati (8 FMA, 8 SDB, 1 CDB). Ha inaugurato la sessione suor Gabriella Garofoli, vicaria dell’IRO. Facendo eco alle parole della lettera enciclica Laudato si’ di papa Francesco (n. 143: «Insieme al patrimonio naturale, vi è un patrimonio storico, artistico e culturale, ugualmente minacciato…»), sottolineava la preziosità del lavoro della ricerca storica. Esso ci aiuta ad immergerci e approfondire le radici della nostra storia, in quanto mentre “ci ricorda il passato, ci fa riflettere sul presente e ci interroga sul futuro”.

1. Anzitutto si comunica che il VII Convegno mondiale ACSSA avrà luogo in Portogallo, presso la casa di spiritualità del Patriarcato lusitano, in località Turcifal, a ca. 30 km da Lisbona, dal 28 ottobre al 3 novembre 2020. Un pullman (affiancato in qualche momento da un secondo pullman), ci viene messo a disposizione dai confratelli portoghesi; ci preleverà all’aeroporto e rimarrà a nostra disposizione per ulteriori spostamenti. Infatti, accanto alla presentazione delle diverse relazioni, sono previsti una visita culturale e salesiana alla capitale e il pellegrinaggio al santuario di Fatima. Il programma ci verrà trasmesso a primavera inoltrata, dopo aver raccolto le definitive adesioni. Il costo dell’ospitalità è contenuto. Per risparmiare sul viaggio, è opportuno prenotare il volo con largo anticipo. Le relazioni saranno visionate dalla Presidenza.

2. Subito dopo vengono presentati alcuni volumi di recente pubblicazione.

3. Si passa quindi ad affrontare il tema cruciale del giorno: il progetto Case salesiane in Italia dal 1861 ad oggi. Vice presidente (FMA) e presidente (SDB) presentano le due schede tipo che guideranno associate/i nella raccolta dati relativi a ciascuna Casa. Man mano che vengono letti e commentati indicatori e descrittori, i soci intervengono con osservazioni e domande.

a. La scheda tipo SDB si suddivide in tre aree di analisi. La 1a area comprende i “dati generali”: località (città o paese), provincia, regione; diocesi di appartenenza; nr componenti della prima comunità SDB; denominazione originaria (e successive) della Casa; anni di apertura e di erezione canonica, di chiusura temporanea e di eventuale riapertura, anno soppressione; proprietà della casa, sviluppo edilizio. La 2a area prende in considerazione “Attività e servizi” che sono stati e tuttora sono espletati dalla comunità educativa. Essi sono raggruppabili in 13 “settori”, ossia: Istruzione (scuole di ogni ordine e grado); Formazione al lavoro; servizi scolastici e parascolastici; convittualità e ospitalità; servizio pastorale parrocchiale; servizi di animazione culturale ed a. del tempo libero; associazionismo; servizi socio-assistenziali; stampa e mass-media; servizi pastorali alla Chiesa locale; casa di formazione alla vita religiosa e/o sacerdotale SDB; servizi interni alla Congregazione SDB; altro. La 3a area, la più semplice e forse la più facile da compilare, chiede di segnalare il giornalino della casa, gli eventi altamente significativi (ad es. se l’Opera ha subito gravi danni, e quindi ha sospeso o rallentato le proprie attività, a causa di incendio, alluvione, terremoto, conflitti bellici), due fotografie (una “antica” ed una recente), una essenziale bibliografia.

b. La scheda tipo FMA comprende, oltre ai “dati generali”, le seguenti macrocategorie: Istruzione, Formazione Lavoro, Oratorio-Gruppi, Formazione religiosa, Assistenza, Ospitalità, Associazioni, Prestazioni domestiche, Casa e servizi di cura, Casa Formazione VC, Altro.

Entrambi i relatori presentano gli ulteriori strumenti di lavoro e le tecniche da loro utilizzate, come pure due esempi di schede compilate. L’assemblea stabilisce di procedere e di attuare nei prossimi mesi la semplice raccolta dati. La fase di controllo e sistematizzazione dei dati sarà l’oggetto di analisi e discussione in un successivo incontro. La presidenza ACSSA fungerà da supporto e accompagnamento. Si auspica di poter pubblicare i volumi entro il 2022.

4. Infatti, in quell’anno ricorre il 150° anniversario della fondazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Si ricorda che in breve tempo si susseguiranno altri anniversari: i centenari della morte di don Paolo Albera (1921) e madre Caterina Daghero (1924); il 150° della prima spedizione missionaria SDB (1875); ecc. Vengono suggerite alcune piste di ricerca. Si auspica che i componenti dell’ACSSA possano svolgere un ruolo significativo di animazione nei propri contesti ispettoriali. Vista la problematicità delle altre proposte emerse, si ritiene opportuno riprendere l’argomento nel prossimo incontro di primavera. Occorre tenere in considerazione le forze disponibili e valutare se e come far convogliare i diversi filoni in un’unica grande tematica che raccolga tutti gli anniversari.

5. L’assemblea viene informata dell’incontro che la presidenza ACSSA Italia ha avuto con la Conferenza italiana delle ispettrici a maggio 2019 e ad essa si segnala il futuro incontro con l’analoga istituzione SDB in gennaio 2020.

6. L’incontro si conclude con brevi comunicazioni. La prossima assemblea viene fissata a sabato 21 marzo 2020, ore 15.00-18.00, presso la sede ispettoriale FMA di Via Marghera, Roma.

A cura di don Rodolfo Bogotto.

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Seminario Continental Americano: Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX



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Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

provoost

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour la jeunesse pauvre se fait connaître par la presse. Il est le sujet de conversation dans les meilleurs milieux et sa biographie est dévorée. Un certain nombre de Belges décident de lui écrire une lettre: ils lui confient leur joie et leur chagrin. Dans les archives salésiennes de Rome et d’Oud-Heverlee, presque deux cents lettres ont été conservées que don Bosco ou don Rua ont reçues de la Belgique. Ces lettres ont été écrites entre le 21 février 1879 et le 25 février 1888. Par ces lettres, on ouvre une fenêtre sur les relations entre les Belges et don Bosco au cours des dix dernières années de sa vie et on brosse une image du cadre social et religieux des correspondants.

Nel diciannovesimo secolo, molti cattolici consideravano don Bosco un santo vivente. Anche in Belgio, la sua scelta radicale per la gioventù povera è resa nota dalla stampa. È oggetto di conversazione nei migliori circoli e la sua biografia è divorata. Un certo numero di belgi decide di scrivergli una lettera: gli affidano la loro gioia e il loro dolore. Negli archivi salesiani di Roma e Oud-Heverlee sono state conservate quasi duecento lettere che don Bosco o don Rua hanno ricevuto dal Belgio. Queste lettere furono scritte tra il 21 febbraio 1879 e il 25 febbraio 1888. Con queste lettere aprano una finestra sui rapporti tra i belgi e don Bosco negli ultimi dieci anni della sua vita e presentano un’immagine della compagine sociale e religiosa dei corrispondenti.

Wim Provoost (1978), professeur de religion et d’histoire. Mémoire de maîtrise, Université de Gand, 2004 – Don Bosco illustré. Développement de l’image de don Bosco en Flandre 1860-1960. Il a publié dans les Atti del 6° Convengo Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana (2015): Da “sacerdote zelante” a “pioniere dell’Azione Cattolica”. L’immagine di don Bosco nel Belgio (1879-1934) [De “prêtre zélé” à “pionnier de l’action catholique”. L’image de Don Bosco en Belgique (1879-1934)].

Wim Provoost (1978), professore di religione e storia. Tesi di laurea all’Università di Gent, 2004 – Don Bosco illustrato. Sviluppo dell’immagine di don Bosco nelle Fiandre 1860-1960. Ha pubblicato in Atti del 6 ° Convegno Internazionale dell’Opera di Storia Salesiana (2015): Da sacerdote zelante” a “pioniere dell’Azione Cattolica”. L’immagine di don Bosco nel Belgio (1879-1934).

 

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Secondo seminario continentale ACSSA Africa-Madagascar (4 – 9 mars 2019 Nairobi)

Sulle orme dei nostri pionieri
nella missione salesiana

Don Bosco Youth Educational Services
DBYES
Dagoretti Market Road
P.O. Box 2
Karen – 00502 NAIROBI Kenya

 

Programma

Lunedì 4 Marzo 2019
Liturgia: inglese, gruppo primo nome Sr. Virginia Bickford FMA
07.30  Lodi
08.00  Colazione

Mattinata

Moderatore: Don Stanisław Zimniak
08.45  Apertura e saluti
Don Angel Artime Fernandez SDB – Rettore Maggiore
Sr. Yvonne Reungoat FMA – Madre Generale
Don Asira Lipuku Simon  SDB –  Ispettore AFE
Sr. Ndekezi Gisele Umurerwa FMA – Ispettrice AFE
Don Mwangi Waruni Samuel SDB – direttore DBYES
Don Francesco Motto SDB – Presidente ACSSA

10.15  Intervallo

10.40 Don Germain Kivungila SDB: Biographie du Père Picron. La période d’histoire ecclésiastique du Congo Belge de 1950-1960. La problématique de la lutte scolaire et essais de pastorale vocationnelle
11.20 Sr. Maria Teresa Aňaňos FMA : Père “Père César Fernandez SDB AFO, ucciso il 15.02.19 alla frontiera tra il Togo e il Burkina Faso

12.15  Celebrazione Eucaristica: Presiede Don Asira Lipuku Simon  SDB –  Ispettore AFE
13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatrice: Sr. Maria Rohrer
15.00  « Memoria 2011 »: Laboratori
Presentazione  breve degli Atti 2011: Don Francesco Motto SDB

17.30  Intervallo

18.00  Sr. Inácia Eugènio Chaquisse FMA: A paixão educativa: o ser e viver da Ir Maria Gertrudes de Rocha FMA, 1962-2012
19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Autopresentazione dei presenti

Martedì 5 marzo 2019
Liturgia: francese, gruppo primo nome Sr. Marie Marthe Ekengbi FMA
07.30  Eucaristia con Lodi: Presiede Don Stanisław Zimniak
08.15  Colazione

Mattinata

Moderatore: Don Francesco Motto
09.00  Signor Richard Wato:L’Archivio / Catalogazione / Digitalizzazione

10.00  Intervallo

10.20  Sr. Virginia Bickford FMA: Suor Rosa Farina, FMA; pioniera in Kenya
11.00  Don John Dickson SDB : William Richard Ainsworth 1908 – 2005); Un leader per gli adulti: primo delegato ispettoriale salesiano nell’Africa del Sud
11.40  Sr. Charmaine de la Chaumette FMA: Suor Celine Mc Mahan FMA

12.20 Dibattito – condivisione

13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatore: Don Mwenda Dietrich SDB
15.00  Fr. Albert Sébastien Ramadan SDB : Profil du Père Yvon Réaudin SDB
15.40  Sr. Alice Lucia Razanatoany FMA: Suor Saveria Azzolina una missionaria FMA chi ha inculturato il carisma a Manazary, Madagascar

16.30  Intervallo

17.00  Don Waldemar Zbigniew Westerling-Molenda SDB: Salesian Character and Personalities in ZMB- Fr. Józef Edward Ojczyk SDB,12.05.37 †26.10.2004   . Fr. Piotr Malec SDB,18.08.65 †06.05.2015. Sem. Clement Mwamba Mutamba SDB,19.11.82 †07.12.2012
17.40  Sr. Pascaline Affognon FMA : La contribution des jeunes africains à la croissance du charisme salésien en Afrique de l’Ouest
18.20  Dibattito – condivisione

19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Buona Notte: Partecipanti del Kenia: Presentazione della situazione e delle loro presenze in Kenia

Mercoledì 6 Marzo 2019 – Mercoledi delle ceneri
Liturgia: italiano, gruppo primo nome Don Germain Kivungila SDB
07.30  Eucarestia delle cenere con Lodi: Presiede Don Germain Kivungila
08.15  Colazione

Mattinata

Moderatore: Sr. Virginia Bickford FMA
09.00  Sr. Marie Marthe Ekengbi Ndong FMA : Jeanne des petits, Sœur Jeanne Vincent FMA, pionnière de la mission de Port-Gentil, Gabon
09.40 Don Dietrich Mwenda SDB: Biografia da Fr. George Padinjaraparampil

10.30  Intervallo

10.50  Sr. Maria Rohrer FMA : La Tunisie entre Indépendance 1956 et « Modus Vivendi » 1964 . Années difficiles, incertaines, commentées par Sœur Blandine Roche FMA dans ses lettres à Sœur Marie Thérèse Warnault FMA
11.40 Don Thomas Anchukandam SDB: Preserving and Passing on the ‘Memory’ in the Salesian Tradition

12.20 Dibattito – condivisione

13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatore: Sr. Marie Marthe Ekengbi Ndong FMA
15.00  Don Francesco Motto SDB: Different Literary Genres – Critical Approach to Salesian Sources (Metodologia storica delle fonti salesiane più comuni)
15.40  Sr. Grazia Loparco:  Figure Salesiane: introduzione alla ricerca storica

16.30  Intervallo

17.00  Don Stanisław Zimniak SDB: Associazione Cultori di Storia Salesiana al servizio della promozione della ricerca storica sula realtà salesiana nel mondo
17.40  Sr. Maria Rohrer FMA :  La cronaca
18.20  Dibattito – condivisione

19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Buona Notte: Don Simon Asira Lipuku, ispettore AFE

Giovedì 7 marzo 2019
Visita all’Archivio Nazionale, Basilica MA, Urna di Don Bosco
Liturgia: inglese, gruppo primo nome Waldemar Zbigniew Westerling-Molenda
Incaricati della giornata: Sr. Virginia Bickford FMA; Fr. Dietrich Mwenda SDB
07.30  Colazione
08.00  Partenza
09.30  Visita guidata all’Archivio Nazionale
13.00  Picnic
14.00  Visita al Santuario Maria Ausiliatice
Momento di preghiera vicino all’Urna di Don Bosco
15.30  Eucaristia: Presiede Felice Molino SDB
19.30 Cena

Venerdì 8 marzo 2019
Liturgia: portoghese, gruppo primo nome Sr. Inacia Eugènio Chaquisse FMA
07.30  Eucaristia con Lodi: Presiede Don  Fracisco Lourenço Gonçalves SDB
08.15  Colazione

Mattinata

Moderatore: Don Germain Kivungila SDB
09.00  Cesare Bullo SDB: Bishop Sebhat – Leab Worku 1919 – 1991
09.30  Don Stanisław Zimniak SDB: Relazione sui tre seminari continentali realizzati – India, Europa, Asia East-Oceania
09.45 Don Stanisław Zimniak SDB: Procedura e requisiti necessari per essere ammesso all’ACSSA

10.00  Intervallo

10.50  Don Francesco Motto SDB: Presentazione del Convegno intercontinentale, novembre 2020 in Europa
11.40 Don Stanisław Zimniak SDB: Presentazione del sito ISS-ACSSA
12.20  Don Stanisław Zimniak SDB: Gli ambiti e il valore scientifico delle ricerche realizzate dall’Istituto Storico Salesiano

13.00 Pranzo

Pomeriggio

Moderatore: Sr. Maria Rohrer FMA
15.00  Bro. Reginald Cruz: Redazione di una biografia
Conferenza e dibattito

16.30  Intervallo

17.00  Progetti per il futuro ACSSA in Africa (riflessione e proposte)
17.20  Valutazione del seminario in gruppi
18.20  Valutazione condivisa:
Don Francesco Motto SDB, sr. Maria Rohrer FMA, don Germain Kivungila SDB e don Stanislaw Zimniak SDB : Conclusione – Investire nel futuro tutelando la memoria: suggerimenti per la custodia del patrimonio documentario salesiano – salutie ringraziamenti

19.00  Vespro
19.30 Cena
20.30  Serata allegra: canti suoni, balli dei partecipanti

Sabato 9 marzo 2019
Liturgia: inglese e……, gruppo primo nome Don Germain Kivungila SDB e canti in altre lingue già presenti durante la settimana
07.00  Lodi
07.30  Colazione
09.00  Eucaristia conclusiva: Preside Don Francesco Motto SDB
Partenze

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P. PEDRO CREAMER GÓMEZ, sdb (1931-2019)

Creamer

La Inspectoría Sagrado Corazón de Jesús ora por el descanso eterno del padre Pedro Creamer, sdb, quien falleció el día 4 de febrero en horas de la tarde. Su cuerpo es velado en la Capilla de la Casa Inspectorial (Madrid E12-68 y Andalucía). Hoy, 5 de febrero a las 12:00 se llevará a cabo una Eucaristía en su memoria presidida por el padre Francisco Sánchez, Inspector. Mañana, 6 de febrero a las 15:00 se llevará a cabo la Eucaristía de Cuerpo Presente y sus honras fúnebres.

Nacido en Quito, el 1 de agosto de 1931, cuarto hijo de José Alcides y María Lucila. Los estudios primarios los realizó en su ciudad natal. En Cuenca cursó los estudios secundarios, en el Normal Orientalista Salesiano. Terminados los años de Aspirantado pasó al Noviciado en Yanuncay – Cuenca, allí hizo su Profesión religiosa (1949). Regresó luego a Cuenca, para cursar los estudios de Filosofía y Pedagogía.

Los años de tirocinio práctico los realizó en Cuenca en el Colegio Normal Orientalista y dos años en la Misión Amazónica de Limón-Indanza. Los estudios de Teología los cursó en el Instituto Teológico Internacional Salesiano de Bogotá (1956-1960). Los dos primeros años de sacerdocio los dedicó a la juventud del Colegio Santo Tomás Apóstol de Riobamba (1961-1963). Poco antes de ordenarse sacerdote permaneció en México (1964 a 1967), dos años en Puebla y dos años en Guadalajara. De regreso al Ecuador (1964), fue destinado al Noviciado de Cayambe y luego al Colegio Spellman de varones, en Quito.

Sus estudios Superiores de Catequesis y Pedagogía, los realiza en Francia, primero en el Instituto Católico de París y luego en la Universidad Estatal de Estrasburgo. De regreso al Ecuador, fue nombrado Encargado de la Pastoral Juvenil de la Inspectoría y los Obispos le solicitaron la colaboración como Director del Departamento de Catequesis de la Conferencia Episcopal. Participó en varios Encuentros Latinoamericanos del CELAM y en la Tercera Conferencia General de los Obispos, en Santo Domingo, República Dominicana, como asesor teológico de los Obispos ecuatorianos.

La necesidad de trabajar por los indígenas de la Sierra llevó a la Inspectoría a tomar la decisión de fundar una obra a favor de estos pueblos Quichuas. Fue escogida la zona del alto páramo del Cotopaxi, cuyo centro principal es Zumbahua. El P. Pedro fue encargado, por el Inspector y el Consejo, para empezar esta nueva presencia educativa y evangelizadora, junto con las Madres Lauritas. La presencia salesiana empezó el año de 1971 y fue bien recibida por la población, siendo así el fundador de la Misión Indígena De Zumbahua (1971).

El P. Julio Terán Dutari, Rector de la PUCE, le solicitó la colaboración en la docencia universitaria, en la Facultad de Teología, desde el año 1968. Estuvo al frente del Departamento de Ciencias Religiosas, como su Director, durante tres años. La Facultad necesitaba de un docente especializado en Teología Pastoral; el P. Inspector, P. Carlos Valverde, lo apoyó a fin de que fuera a España, a la Universidad de Salamanca, para obtener el Doctorado en Teología Pastoral (1980).

En 1981, fue nombrado Director del Teologado que se abría en la nueva sede de las Obras Sociales de La Tola. “Un día, me llegó una carta procedente de Roma, del Rector Mayor de los Salesianos, Don Egidio Viganó que decía sencillamente: Padre Pedro, has sido nombrado Inspector del Ecuador. Ponte en oración y envíame tu respuesta a la brevedad posible. Sé generoso”. Así fue. Los seis años de gobierno, entre 1981 y 1987.

Entre las grandes satisfacciones que tuvo en este período de su vida salesiana, fue la creación de una nueva presencia salesiana en Esmeraldas, el apoyo a las Misiones Andinas y a la Obra de los Chicos de la Calle y la participación en el Capítulo General XXII.

Terminado su periodo solicitó al Rector Mayor, un tiempo de descanso, un “año sabático”, aunque sólo duraría un semestre en el cual fue a Roma, a la Universidad Pontificia Salesiana (UPS), a seguir un semestre académico de aggiornamento teológico y bíblico. Regresó a Ecuador a continuar con la docencia en la Universidad Católica, hasta obtener el mayor título académico de la Facultad de Teología. Cumplidos los 25 años de docencia y al llegar a los 75 años de edad se acogió a la jubilación.

Del 2002 al 2007 fue Párroco la Iglesia de María Auxiliadora de El Girón y Director del Archivo Histórico Inspectorial Salesiano. Entre otros cargos desempeñados fue Decano de la Facultad de Ciencias Religiosas en la Universidad Politécnica Salesiana. Miembro de la Academia Ecuatoriana de Historia Eclesiástica y del Instituto de Historia de Roma. Entre sus principales publicaciones constan las siguientes: Iglesia y Sociedad en el Ecuador, Proyecto de planificación de la Catequesis Escolar, La Teología latinoamericana de la liberación, Un siglo de presencia salesiana en el Ecuador.

Fuente: Archivo Histórico Inspectorial

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Giovanni Bosco, Epistolario. Vol. VIII (1882-1883)

Epistolario Bosco VIII

Da pochi giorni è disponibile presso l’editrice LAS di Roma l‘ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco in edizione critica, curato dal direttore emerito dell’Istituto Storico Salesiano, don Francesco Motto. Raccoglie 394 lettere del biennio 1882-1883, molte delle quali inedite (con tutte le ovvie conseguenze per una miglior conoscenza della vicenda umana e spirituale del santo).

 I destinatari delle lettere sono, come al solito, diversissimi per estrazione sociale, ruoli esercitati nella società e nella chiesa, condizioni di vita, età, interessi, nazionalità, luoghi di residenza, lingua ecc. Complessivamente il 45% delle lettere è rivolto ai benefattori, poco meno del 40% è quello indirizzate ad esponenti del clero. I soggetti trattati, numerosissimi, sono facilmente individuabili attraverso la serie degli indici finali.

Il volume si differenzia da quelli precedenti per alcune particolarità. Anzitutto per il fatto che un buon 25% delle lettere sono in lingua francese: un francese invero più “parlato” che scritto, di “sapore” italiano più che d’oltralpe. In secondo luogo il destinatario con maggiori lettere non è il papa, né un vescovo, ma una quarantenne benefattrice francese Claire Louvet, che da questo momento intreccia con don Bosco un fitto carteggio di indole spirituale continuato praticamente fino alla morte del santo. Infine si tratta di un corpus di lettere di cui oltre la metà scritte lontano da Torino-Valdocco. In effetti lungo il biennio considerato don Bosco è stato “fuori casa” complessivamente un anno intero, di cui 6 mesi in Francia.

Bastano questi pochi dati per rendersi conto del valore storico-biografico-spirituale di tale corrispondenza. Il filo rosso che collega fra loro le singole lettere è la quotidianità della vita di don Bosco, intessuta di grandi eventi (i lunghi viaggi, il trionfo di Parigi, la folta spedizione missionaria, la fondazione di nuove case, l‘impresa patagonica, le prime nomine vescovili salesiane, la sofferta chiusura delle aspre vertenze con mons. Gastaldi…), ma anche e soprattutto la mole di impegni di ogni giorno: gli appuntamenti comunitari e le udienze private, lo studio e le letture, le visite a famiglie di benefattori e benefattrici, la redazione di appelli alla beneficienza, il disbrigo della folta corrispondenza.

 Quello che emerge dalle lettere del biennio qui considerato è un don Bosco a tutto campo che, benché ormai fisicamente fragile, dà tutto se stesso per mantenere vitale e consolidare la congregazione da lui fondata. Essa ormai cammina sulle proprie gambe, ma don Bosco anche da lontano ne rimane al vertice, punto di riferimento indispensabile per suoi maggiori problemi, procuratore irrinunciabile di risorse economiche essenziali all’inarrestabile suo sviluppo, battagliero difensore delle proprie convinzioni. vigile “padre e maestro” di giovani, di confratelli, di corrispondenti. Non è certo l’ombra di se stesso come è stato detto; lo sarà solo successivamente e in effetti lo si vedrà nei prossimi due volumi.

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Diccionario Biográfico Salesiano de España

diccionario spagnolo

 

Este Diccionario Biográfico Salesiano de España responde a un proyecto largamente anhelado por la Asociación de Historiadores Salesianos Españoles y recientemente encomendado por el Rector Mayor, don Ángel Fernández Artime, a ACSSA-España. Se trata de una contribución a nuestra memoria histórica colectiva ofreciendo un justo homenaje a los salesianos que nos han precedido en España y que con su trabajo han encarnado, a lo largo de la historia, el carisma salesiano en favor de la juventud de nuestro pueblo, desde el lejano 1881, en que llegaron los primeros salesianos a nuestra patria, hasta hoy, 2018.

 

 

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L’Oratorio salesiano: un passato da condividere e un futuro da inventare

Oratorio salesiano 1

L’oratorio salesiano: storia, testimonianze, prospettive” è il titolo del seminario di studio che si è tenuto giovedì 13 dicembre 2018 presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, organizzato dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), dal Centro Studi Don Bosco (CSDB) e dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) della stessa Università (UPS).

Dalla giornata di studi è emersa la diversa inculturazione, tanto teorica che pratica, che gli oratori salesiani hanno vissuto a seconda delle contingenze storiche del territorio e della stagione socio-religiosa propria dei giovani in ogni epoca. Come logica conseguenza della riflessione storica si è imposta un’attenta presentazione delle prospettive per gli oratori e dei centri giovanili del prossimo futuro.

Aperto dai saluti del prof. Thomas Anchukandam, Direttore dell’ISS, e del decano della FSE, prof. Mario Llanos, e moderato dal Segretario di coordinamento dell’ISS, prof. Stanisław Zimniak, il seminario è stata l’occasione per la presentazione da parte del prof. Carlo Nanni (UPS) del volume: P. Braido, Una vita per lo studio, i giovani e l’educazione, a cura di C. Nanni, F. Casella, F. Motto (Roma, LAS 2018) e da parte del prof. Paolo Alfieri (Università Cattolica di Milano) del volume: P. Braido, Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea. L’esperienza salesiana. Introduzione di Paolo Alfieri (Roma, LAS 2018). Le due ampie relazioni sono state ricche di spunti di riflessione per l’attualità, all’insegna della riflessione teorica sugli oratori.

Successivamente sono stata brevemente illustrate quattro esperienze oratoriane diverse nel tempo e nello spazio, a loro modo esemplificative di diverse realtà: Un oratorio salesiano reinventato nel nuovo mondo: S. Francisco, 1900-1930 (prof. Francesco Motto – ISS); Un oratorio salesiano sfidato dal regime fascista, Latina, 1930-1945 (prof. Clemente Ciammaruconi); Un oratorio salesiano nelle catacombe, Slovacchia, 1950-1970 (prof. Michal Vojtáš – UPS); L’oratorio paradigma delle FMA di Valdocco, 1960-1980, (sr Paola Cuccioli, FMA).

La relazione conclusiva, “Verso il futuro degli oratori salesiani”, è stata a tenuta da Giovanni d’Andrea, presidente dell’associazione “Salesiani per il Sociale” (SCS) che ha presentato le tante sfide degli oratori-centro giovanili di oggi: dall’emarginazione, all’interculturalità, dal mondo digitale alle nuove povertà, dalla cultura del lavoro ai riconoscimenti professionali, dagli oratori senza strutture alle alleanze educative…

Il seminario realizzato si pone in perfetta consonanza con il n. 143 del Documento finale del Sinodo dei Vescovi sui giovani: “Gli oratori e i centri giovanili e altre strutture simili (…) trasmettono un patrimonio educativo molto ricco, da condividere su larga scala (…). Nel dinamismo di una Chiesa in uscita è però necessario pensare a un rinnovamento creativo e flessibile di queste realtà”.

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Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

riunione iss

Martedì 20 novembre 2018 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. I membri presenti sono stati: don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Miguel Canino, don Aldo Giraudo, don Francesco Motto, don José Manuel Prellezo, don Giorgio Rossi e don Stanisław Zimniak. Era assente: signor Iván Ariel Fresia.

Dopo la preghiera il Direttore dell’ISS, don Thomas Anchukandam, ha salutato tutti i presenti, rivolgendosi con una parola di riconoscenza per la molto gradita presenza del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. Il Rettor Maggiore ha risposto all’appello dei Membri dell’ISS al fine di parlare della situazione attuale dell’ISS e delle prospettive per il suo futuro. Un incontro d’importanza perché ha permesso di scambiare i pareri dopo il trasferimento dell’ISS nel campo universitario dell’UPS (nell’autunno 2017) e dopo la decisione, presa dal Rettor Maggiore, con il suo Consiglio generale, di inserirvi l’ISS in modo stabile, pur rimanendo alla sua dipendenza (veda la lettera del suo Vicario, don Francesco Cereda, del 16 febbraio 2018). Quindi è stata conclusa una epoca e incominciata una nuova fase d’attività in ambiente che pone non solo nuove sfide per l’ISS, ma crea anche le nuove opportunità.

Alla presenza del Rettor Maggiore, compreso dei suoi opportuni interventi di chiarimento o di precisazione, i Membri dell’ISS hanno trattato i seguenti temi: la relazione del Direttore, don Anchukandam, sull’attuale situazione della biblioteca dell’ISS, la cui sistemazione definitiva richiederà ancora tempo. Il segretario in termini sintetici ha riferito sulla riunione del Consiglio Direttivo, seguito da quello della Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”, svoltosi il 19 ottobre 2018. Il Direttore ha raccontato sulla recente nomina del signor Iván Ariel Fresia, salesiano argentino, come Membro Associato. Ora permane la questione di concordare con lui le modalità di cooperazione con l’ISS, cioè circoscrivere i campi di indagine storica. Ha analizzato la situazione del personale, evidenziato che sulla lista siamo addirittura nove, ma in verità sono quattro che si impegnano per portare avanti la ricerca e da sottolineare che tre di questi sono coinvolti nell’intensa attività dell’ACSSA; il Rettor Maggiore ha assicurato di interessarsene e ha proposto di una soluzione di aggregare all’ISS i docenti di storia, attivi in vari centri salesiani, però non a tempo pieno, ma concordando il piano della ricerca con il Consiglio Direttivo dell’ISS. Si è concordi che si dovrà rinforzare il numero stabile dei membri.

Al centro dell’attenzione dei membri, dal punto di vista strategico, rimane l’impegno per la pubblicazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” che costituisce una “finestra” insostituibile dell’ISS verso il mondo salesiano e quello ad esso esterno. Tuttavia questo non è sufficiente per una istanza culturale a carattere internazionale che dovrebbe portare avanti altri progetti di ricerca a raggio mondiale.

È stata chiarita la responsabilità per l’organizzazione di due congressi mondiali: 1. su don Paolo Albera da realizzare alla fine dell’anno 2021; 2. su san Francesco di Sales da compiere entro l’anno 2022. Il primo è di competenza dell’ISS e il secondo dell’Istituto di Spiritualità della Facoltà di Teologia. Si è esaminato lo stato di preparazione della serata di studio sul tema: “Oratorio salesiano” la cui data è stata fissata al 13 dicembre 2018. Si tratta di una serata di studio organizzata dall’ISS in collaborazione con il Centro Studi di Don Bosco e l’Istituto di Teoria e Storia dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana per presentare due volumi inerenti a don Pietro Braido. L’organizzazione è affidata a: don Michail Vojtaš, don Carlo Nanni e don Francesco Motto. Successivamente è stata presentata la bozza del bilancio preventivo per l’anno 2019. Poi la relazione sulle pubblicazioni in corso: 1. Il secondo volume delle FONTI SALESIANE (curatori: don Th. Anchukandam, don A. Giraudo e don J. Prellezo). 2. L’ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco curato da don F.  Motto. 2. Il volume della corrispondenza dei belgi con don Bosco a cura di Wim Provoost. È stata revisionata la programmazione di ricerche per gli anni 2016-2020. Brevemente si è parlato delle riviste in abbonamento o di scambio che assicurano l’aggiornamento in vari campi della ricerca storica. Si è ritornato sulla questione della visibilità sito ISS-ACSSA all’interno del sito ufficiale della Congregazione: www.sdb.org. Don Aldo Giraudo, membro del Comitato, ha riferito sullo stato di elaborazione delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane. Il segretario ha rinnovato l’appello a pensare ai nuovi studiosi da mettere sulla lista di recensori/revisori.

Il caporedattore ha informato che il materiale per il secondo numero della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” è stato presentato al Consiglio di Redazione, il 19 ottobre 2018. Dopodiché è stato consegnato alla stampa. È composto da tre contributi nella sezione studi, seguito da testo dell’edizione critica nella sezione fonti; è mancato il contributo per quella dei profili. Nella sezione delle note ci sono due contributi; a ciò si aggiungono sei recensioni e una segnalazione. Ha riferito sul materiale che gli è stato consegnato dai membri e dai altri (sempre tramite dei membri ISS) per i due numeri dell’anno 2019. Per il primo numero il materiale sembra sufficiente, invece per il secondo sono le sezioni ancora scarsamente coperte. È stata presentata la risposta dei Membri ISS alla scheda: 2019-2020, la quale è stata spedita a tutti i membri ISS. Purtroppo nemmeno un terzo ha fornito una risposta. I presenti hanno approvato che i due numeri della rivista: l’anno 2021 – sarà riservata agli studi sulla figura di don Paolo Albera. Il caporedattore ha ringraziato coloro che hanno collaborato, specie poi sollevato l’importanza dei recensori che hanno aiutato in modo efficace di evitare a far passare i contributi di discutibile consistenza scientifica. È stato rinnovato l’appello di rendersi disponibili per le recensioni di studi che sono arrivati in sede dell’ISS. Un lavoro molto prezioso. Naturalmente è stato chiesto di fornire le informazioni circa le nuove pubblicazioni inerenti la storia salesiana al fine di inserirli nel repertorio bibliografico.

I lavori dell’Assemblea sono stati non solo assistiti, ma anche condivisi dal Rettor Maggiore. La sua attiva presenza è una espressione luminosa che conferma l’interesse della nostra Congregazione per la coltivazione della memoria storica: è un atteggiamento che si pone in piena sintonia con l’attenzione per la cura della memoria storica del nostro Fondatore, don Bosco.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

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Don Bosco: storia e spirito. La traduzione italiana del primo volume di Arthur Lenti

È uscito il primo volume in traduzione italiana dell’opera di Arthur J. Lenti.

Arthur J. LENTI, Don Bosco: Storia e Spirito. Vol. 1. Dai Becchi alla Casa dell’Oratorio (1815-1858). Edizione italiana a cura di Rodolfo Bogotto e Aldo Giraudo. (Pubblicazioni del Centro Studi Don Bosco – Studi storici 17), Roma, LAS 2017, 648 p.,  ISBN 978-88-213-1262-5.

 

L’Autore ha voluto intitolare quest’opera Don Bosco, storia e spirito. “Storia”, perché la vita e l’opera di don Bosco si sono svolte in un contesto di eventi da cui è scaturita una nuova realtà socio-culturale e religiosa, locale e mondiale, che ha influenzato il suo pensiero e le sue scelte. “Spirito”, perché attraverso un processo interiore di docilità agli impulsi della grazia, di discernimento e attiva cooperazione egli ha saputo cogliere la novità emergente e rispondere nel dono incondizionato di sé.

L’opera è nata, per così dire, in classe. Il contenuto è il prodotto di letture e di materiali elaborati per le lezioni, ma lo spirito che l’anima è frutto di una riflessione critica scaturita dall’interazione tra insegnante e allievi.

Per l’edizione italiana i materiali sono stati completamente rivisitati, allo scopo di una maggiore chiarezza espositiva, e distribuiti in tre volumi:

Vol. 1. Dai Becchi alla Casa dell’Oratorio (1815-1858)

Vol. 2. La Società e la Famiglia Salesiana (1859-1876)

Vol. 3. Ampliamento di orizzonti (1876-1888)

Questo primo volume presenta la vita e l’opera di san Giovanni Bosco fino al 1858. Si sofferma sulla sua formazione, sulle prime esperienze pastorali, sulla fondazione e il consolidamento dell’Oratorio, sull’attività editoriale e sugli elementi spirituali e pedagogici del suo modello formativo. Particolare attenzione è stata riservata al contesto storico del secolo XIX e alle fonti archivistiche e letterarie della vita del Santo.

Arthur J. Lenti, autore di vari saggi su don Bosco e su temi salesiani apparsi nel Journal of Salesian Studies e in Ricerche Storiche Salesiane, è laureato in Sacra Scrittura, in Teologia Sistematica e Spirituale. Dopo oltre vent’anni di insegnamento biblico, nel 1984 ha avviato con altri l’Institute of Salesian Spirituality di Berkeley (California), affiliato alla Dominican School of Philosophy and Theology (istituzione che fa parte della Graduate Theological Union di Berkeley). Tra le sue opere ricordiamo Don Bosco his pope and his bishop (LAS 2006) e i 7 volumi del Don Bosco history and spirit (LAS 2007-2010), che qui presentiamo in edizione riveduta e aggiornata.

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