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ASSEMBLEA ACSSA ITALIA – 16 NOVEMBRE 2019

Sabato 16 novembre 2019 si è tenuta per l’intera giornata, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Via Marghera in Roma, l’assemblea...

BRASILIA

ENCONTRO ANUAL ACSSA BRASIL – Brasília, 10 e 11 de setembro de 2019

  Nos dias 10 e 11 de setembro 2019, alguns membros da ACSSA Brasil e Secretários Inspetoriais – SDB FMA,...

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Incontro tra Ispettori, ISS e ACSSA

Giovedì, 20 giugno 2019 – L’incontro dei nuovi Ispettori con il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), don Thomas Anchukandam, e...

16 giugno 2019 - Baumkirchen - 1-1-1

NOMINA A MEMBRO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE CULTORI DI STORIA SALESIANA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI SALISBURGO DR. ALOIS KOTHGASSER SDB

  Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha...

11 maggio 2019 - 1

Seduta della Presidenza Mondiale ACSSA – 11 maggio 2019

  Sabato 11 maggio 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione della Presidenza mondiale dell’ACSSA. Erano presenti:...

Assemblea - 30 marzo 2019 (002)

L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas...

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Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour...

gruppo nairobi

2ème SEMINAIRE CONTINENTAL ACSSA-AFRIQUE ET MADAGASCAR (Afrique et Madagascar du 4 au 9 mars 2019 Nairobi)

 SULLE ORME DEI NOSTRI PIONIERI NELLA MISSIONE SALESIANA Don Bosco Youth Educational Services (DBYES) Dagoretti Maarket Road P.O. Box 2...

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“Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia”

4th ACSSA EAO CONFERENCE ON SALESIAN HISTORY SAMPRAN, THAILAND | 10-15 FEBRUARY 2019 Dates:    10 to 15 February 2019...

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L’Oratorio salesiano: un passato da condividere e un futuro da inventare

“L’oratorio salesiano: storia, testimonianze, prospettive” è il titolo del seminario di studio che si è tenuto giovedì 13 dicembre 2018...

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Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

Martedì 20 novembre 2018 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato...

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VIII ENCONTRO ACSSA BRASIL E SECRETÁRIOS/AS INSPETORIAIS – 04 a 06 de setembro de 2018

No quinto ano de existência da ACSSA Brasil, a Equipe e Secretários/as Inspetoriais reuniram-se em Brasília DF para formação, avaliação...

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Category: Notizie

Sulle tracce di Magellano: Venerdì 15 novembre 2019, ore 21 – Sala Carver, Urban Center, via Turati 6, Monza

centro culturale talamoni

SULLE TRACCE DI MAGELLANO

Dai sogni di don Bosco all’avventura di De Agostini

magellano

Nel 1519, Ferdinando Magellano partì verso il Sud America per compiere il primo giro del mondo della storia. Nel 1909, don Alberto Maria De Agostini (fratello minore del geografo Giovanni De Agostini, fondatore nel 1901 dell’Istituto Geografico De Agostini) venne ordinato sacerdote salesiano e inviato come missionario nella Terra del Fuoco. Padre Patagonia, questo il nome col quale le popolazioni dell’Argentina e del Cile ancora oggi lo ricordano. Alpinista, fotografo, compì numerose spedizioni e fu autore del film “Terre magellaniche” (1933). Fu lui a nominare Monte Darwin la seconda cima più alta dell’arcipelago.

Interviene Francesco Motto, Istituto storico salesiano, Roma
Introduce Marina Seregni, CCTalamoni

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ACSSA ARGENTINA EN LA INAUGURACIÓN DEL ARCHIVO HISTORICO SALESIANO EN ARGENTINA SUR – 7 NOVEMBRE 2019

El día 7 se inauguró el Archivo Histórico Salesiano de Argentina Sur (ARS), sede ciudad de Buenos Aires. Un sueño esperado por muchos historiadores e historiadoras especializados en historia de la iglesia, historia de la patagonia y de las misiones salesianas en la Argentina. Gracias al aporte, el interes y la perspectiva de futuro, del Rector Mayor Ángel Fernández Artime hizo realidad el trabajo de remodelación de las instalaciones, la restauración de documentos y contratación de personal.

Varios socios de ACSSA-A (Asociación Cultores de Historia Salesiana. Argentina) estuve presente en este acontecimiento significativo. Entre los socios, estuvieron presentes el P. Alejandro Ángel León sdb, Coordinador General del Archivo. Leon, afirmó en sus palabras de presentación que “Es realmente un sueño esperado por muchos salesianos, el conservar la historia y nuestro pasado”.

Ademas estuvieron presentes el Dr. Ivan Ariel Fresia sdb y Dra. Maria Andrea Nicoletti quienes tuvieron a cargo las conferencias sobre el valor de los archivos para la historia, en general y para la historia salesiana en particular. La exposición de Fresia se tituló “Arqueología del archivo y genealogia de las practicas del historiador” y la de Nicoletti “El archivo y los archivos salesianos: preservar la memoria y resignificar sus historias en la Historia”. Además estuvo presente Dra. Ana Maria Fernandez fma, secretaria de ACSSA-A y Lic. Pamela Alarcon, directora de la sede Bahia Blanca del Archivo Historico.

El archivo inaugurado por el Rector Mayor Ángel Fernández Artime, Rector Mayor, que da impulso, hace realidad guarda la historia y abre los archivos salesianos a la consulta de especialistas. Tambien fue ocasión para presentar el primer libro de la colección “figuras” donde se publicaran textos de socios ACSSA-A. El primero de ellos “Ceferino Namuncurá. Representaciones de una figura historica” de María Andrea Nicoletti fue obsequiado al Rector Mayor.

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Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 25 ottobre 2019: punti salienti

Sabato 25 ottobre 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Miguel Canino, don Aldo Giraudo, don Germain Kivungila, don Francesco Motto, don Giorgio Rossi, don Pedro Ruz e don Stanisław Zimniak. Erano assenti per motivi giustificati: il signor Iván Ariel Fresia, don Hendry Dominic e don José Manuel Prellezo.

Dopo la preghiera e il saluto da parte del Direttore, don Thomas Anchukandam, è stato approvato il verbale dell’Assemblea, svoltasi il 30 marzo 2019. Il Direttore ha dato il benvenuto ai nuovi Membri: don Germain Kivungila sdb (AFC; membro stabile nominato il 10 maggio 2019), don Pedro Ruz Delgado sdb (SMX; membro stabile nominato il 24 maggio 2019) e don Hendry Selvaraj Dominic sdb (INM, membro stabile nominato il 3 giugno 2019); questi non poteva esserci per motivi di ricerca pianificata all’estero. Don Germain Kivungila ha raccontato che ha ottenuto il dottorato di ricerca in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Don Ruz, invece, ha detto che sta portando a conclusione il dottorato di ricerca presso l’Università di Valencia (Spagna) su mons. Marcelino Olaechea Loizaga (1889-1972). Invece don Dominic sta concludendo il dottorato di ricerca su mons. Louis Mathias SDB (1887-1965) presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Entrambi sperano di concludere i loro lavori entro l’anno 2020. A parte questo, i due nuovi nominati (don Germain e don Dominic) hanno ricevuto dai Superiori il permesso di insegnare storia ecclesiastica nelle loro rispettive Ispettorie, concordando questo impegno con il Direttore dell’ISS e rispettivi responsabili dei centri di studio.

Il segretario di coordinamento ha fornito una succinta relazione sui temi trattati dal Consiglio Direttivo, seguito da quello della Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”, che ha avuto luogo il 21 giugno 2019 nel campus universitario dell’UPS.

È stata presentata la situazione relativa all’organizzazione del convegno su don Paolo Albera, di cui il tema provvisorio sarebbe: Don Albera e le Istituzione salesiane al suo tempo. Dopo aver scambiato i pareri sull’impostazione tematica del convegno, è stato istituito il Comitato Organizzativo nelle persone di don Francesco Motto, don Pedro Ruz e don Germain Kivungila. I presenti hanno concordato anche la data e il luogo di svolgimento. Quindi questo appuntamento si svolgerà a Torino (Valdocco) il 30 e 31ottobre 2021. Purtroppo sembra che la proposta di avere una biografia su don Albera ad opera di don Joseph Boenzi non sia realizzabile. Dunque si dovrà vedere a chi affidare un tale importante compito, ovviamente da realizzare entro l’anno 2020, perché serva come uno degli strumenti di preparazione per i festeggiamenti in occasione dei 100 anni dalla sua morte.

La disponibilità dei membri dell’ISS ad essere coinvolti nel congresso dedicato a San Francesco di Sales, programmato per l’anno 2022, è stata riconfermata dal Direttore. Ma sarà compito dell’Istituto di Spiritualità della Facoltà della Teologia presentarci proposte concrete.

Don Zimniak, a cui insieme a don M. Vojtàš è stata affidata l’organizzazione di tale evento, ha riferito sullo stato di preparazione. La serata di studio si svolgerà il 25 novembre 2019 nella sede dell’UPS e avrà come titolo: Un’altra storia. Quale don Bosco negli epistolari. Si è voluto fare questo atto culturale per presentare e promuovere la conoscenza dei due epistolari, pubblicati recentemente dall’Istituto Storico Salesiano.

– Bosco Giovanni, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Volume ottavo (1882-1883), lett. 3562-3955. (= ISS – Fonti, Serie prima, 15). Roma, LAS 2019, 462 p.

Correspondance belge de don Bosco (1879-1888). Introduction, textes critiques et notes de Wim Provoost.  (= ISS – Fonti, Serie terza, 2). Roma, LAS 2019, 385 p. Il segretario ha detto che è già stata distribuita la locandina alle case salesiane (FMA, SDB) presenti a Roma ed ad altri centri che potrebbero essere interessati. Ovviamente la locandina è già messa nei rispettivi siti di coloro che con l’ISS organizzano, cioè Istituto di Teoria e Storia dell’Educazione FSE e Centro Studi Don Bosco.

Il segretario di coordinamento ha avanzato la proposta di organizzare un seminario su don Antonio Colbacchini (1881-1960), missionario in Brasile, per commemorare il sessantesimo dalla sua morte. Si tratta di un missionario di spicco che ha contributo in modo considerevole, anche dal punto di vista scientifico, alla conoscenza delle tribù viventi nel Mato Grosso (Brasile), specie dei Bororos. Per tale evento si potrebbe coinvolgere qualche studioso brasiliano e di altri centri di ricerca in cui don Colbacchini è diventato l’obiettivo di studio. A dare maggiore spessore a questa proposta si potrebbe far arrivare la mostra di María Sánchez Puyade “L’ombra chiara del TEMPO”, organizzata dall’Associazione Culturale LiberArti con il contributo del Comune di Trieste (già esposta a Trieste dal 20 luglio al 4 agosto 2019). L’Assemblea concorda su questa idea e affida al segretario di studiare la possibilità di realizzarla in autunno 2020, sempre nella sede dell’UPS.

Brevemente si è riferito sull’andamento delle pubblicazioni in corso, cioè quella del secondo volume delle “Fonti Salesiane” a cura di: don Anchukandam, don Giraudo e don Prellezo; del nono volume dell’Epistolario di don Giovanni Bosco a cura di don Motto e, infine, la “Corrispondenza dei polacchi con don Bosco” organizzato da don Wąsowicz e da don Zimniak.

In modo stringato è stato rivisto e ritoccato il piano della programmazione: 2019-2020. Non sono state fatte nuove proposte di pubblicazioni da parte dei membri dell’ISS. I presenti hanno dato una prima lettura al bilancio preventivo per notificare le loro eventuali proposte da inserire o da completare e, in secondo momento, sarà portato avanti dal Direttore e Consiglio Direttivo per essere consegnato all’Economo generale sig. Jean Paul Muller. Al nuovo membro don Pedro Ruz è stata affidata la cura delle riviste a cui è abbonato l’ISS , oppure ne riceve in scambio, un lavoro che fino a questo momento portava avanti don Zimniak. Don Ruz ha toccato la questione dei doppioni: ad alcune riviste è abbonata anche la biblioteca dell’UPS, per il momento non si è presa alcuna soluzione in merito. Sul sito dell’ISS-ACSSA è stato riferito che, oltre al fatto di essere ben aggiornato, non si è fatto niente per la sua modernizzazione. Si attende la mossa dal centro della Congregazione, cioè dal competente dicastero per la Comunicazione sociale. Le norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane non sono arrivate ancora alla stesura conclusiva. Non sono stati proposti i nuovi nomi da aggiungere alla lista dei recensori/revisori. Si tratta di una questione delicata che riveste notevole importanza per assicurare la qualità dei contributi pubblicati sulla rivista “Ricerche Storiche Salesiane” e sulle collane dell’ISS. Il presidente dell’ACSSA, don F. Motto, ha presentato l’andamento di preparazione dei lavori per il 7° Congresso mondiale, previsto dal 28 ottobre al 3 novembre 2020 in Portogallo.

Il caporedattore ha presentato il materiale per il secondo numero della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” – 2019, visto pure dal Consiglio di Redazione, il 21 giugno 2019. È composto da quattro contributi nella sezione studi, seguito dal testo dell’edizione critica nella sezione fonti e da un contributo per quella dei profili e due apporti per la sezione delle note. A ciò si aggiungono le proposte di cinque recensioni e quattro segnalazioni. Ha riferito sul materiale che gli è stato consegnato dai membri e da altri (sempre tramite membri ISS) per i due numeri dell’anno 2020. Dunque, per il primo numero il materiale sembra sufficiente; invece per il secondo le sezioni sono ancora scarsamente coperte. È stata presentata la risposta dei Membri ISS alla scheda 2021, riservata ai contributi su don Albera. Purtroppo, eccetto un membro, gli altri non hanno risposto. I presenti hanno riconfermato l’idea che i due numeri della rivista dell’anno 2021 dovranno essere dedicati alla figura di don Paolo Albera. Però rimane ancora da chiarire l’impostazione tematica e cronologica di questa proposta. Il caporedattore ha chiesto ai presenti di rendersi disponibili per le recensioni di studi e ha rinnovato l’appello per fornire informazioni circa le nuove pubblicazioni inerenti la storia salesiana, allo scopo di inserirle nel repertorio bibliografico e farne recensioni, oppure segnalazioni.

Infine è stata presentata dal caporedattore una documentazione riguardante “Alcuni strumenti metodologici da tenere presenti per i nostri lavori di ricerca storica”. In realtà si tratta delle sigle, e abbreviazioni da usare nelle pubblicazioni dell’ISS, per mantenere una certa uniformità, evitando confusione in questo campo, specialmente nell’apparato critico delle edizioni. È estremamente importante avere un “Glossario salesiano” (nomi salesiani rapportati a termini comunemente usati) che aiuti ad avere una chiarezza nella terminologia esclusivamente salesiana. Ciò è importante in modo speciale per gli studiosi provenienti dal mondo laico, poco addentrati in questa terminologia.

Dopo aver fissato al 20 marzo 2020 la data della prossima riunione dell’ISS, don Anchukandam, Direttore, ha ringraziato tutti per i lavori realizzati, grazie ai quali viene tramandata ai posteri una qualificata memoria storica di don Bosco, Fondatore della nostra Società e della Famiglia Salesiana.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

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Un’altra storia… Quale Don Bosco negli epistolari? Seminario di studio sul tema

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“House of Life”: un altro significativo riconoscimento all’Istituto Salesiano Pio XI

Grazie alla ricerche condotte dall’Istituto Storico salesiano negli anni novanta del secolo scorso,  venerdì 18 novembre 2019, in occasione del 75° della liberazione di Roma e del 90° della fondazione dell’Istituto salesiano Pio XI della città, la fondazione internazionale Raoul Wallenberg (IRWF) consegnerà ufficialmente la targa che identifica l’Istituto come ”House of Life”, ossia luogo di rifugio e di salvezza di persone ebree ingiustamente perseguitate dai nazifascisti durante la seconda guerra mondiale.

Nella stessa occasione verrà presentata la docu-fiction Lo SCUDO DELL’ALTRO La memoria del dovere realizzata in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano, la Senape production, la Madriland Art e il Centro Cooperazione Culturale.

Incentrata sulle figure di don Francesco Antonioli e di don Armando Alessandrini – rispettivamente direttore e prefetto-economo dell’Istituto Pio XI durante l’occupazione tedesca di Roma (1943-1944) – già insigniti del titolo di “Giusti fra le nazioni”  dal tribunale Yad Vashem di Gerusalemme per aver accolto nell’Istituto 70 ragazzi ebrei, a rischio della loro vita –  costituisce l’esito della partecipazione al progetto “La memoria del dovere” finanziato dal Piano Nazionale Cinema per la scuola, dal MIUR e dal MIBCT.

Fra quanti hanno collaborato al filmato numerosi professori e ragazzi dell’Istituto; varie e commoventi le interviste a “Salvati e Salvatori”; non mancano filmati d’epoca. Un film veramente educativo, da proiettare nelle scuole “per non dimenticare”.


Pio XI

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ENCONTRO ANUAL ACSSA BRASIL – Brasília, 10 e 11 de setembro de 2019

BRASILIA

 

Nos dias 10 e 11 de setembro 2019, alguns membros da ACSSA Brasil e Secretários Inspetoriais – SDB FMA, reuniram-se com o objetivo deverificar a eficácia do planejamento elaborado até 2020, em vista da continuidade das ações conjuntas para melhor qualificação da pesquisa e do cuidado do patrimônio histórico salesiano.

Deu-se início ao encontro com a oração, animada com a 1ª Carta de São João. Após a acolhida dirigida a todos pela coordenadora, Ir. Edneth, Pe. Pessinatti ofereceu a cada um, a obra “Os Salesianos em Cruzeiro, a cem anos de história do Oratório/INSA”, produzida pela Inspetoria de São Paulo.

As iniciativas são muito valorizadas, pois há um movimento de esforço de registrar a história, não obstante a ausência de historiadores hoje. como num passado recente, por exemplo: Antônio Ferreira da Silva, Riolando Azzi, Luis Marcigaglia e outros. Atualmente, no campo da pesquisa histórica, com exceção de alguns estudos direcionados à salesianidade, há apenas o padre Antenor Andrade e Silva (BRE) na pesquisa histórica, portanto, é urgente que a ACSSA dê passos, contribuindo no suscitar novos pesquisadores e colaborar na formação dos mesmos.

A presença dos Secretários na ACSSA Brasil é de grande significatividade, como responsáveis primeiros do arquivo e da documentação. Alia sua tarefa à finalidade da ACSSA para juntos trabalhar para o Cultivo da história salesiana. Essa participação definida em Assembleia e aprovada pelos Inspetores/RSB é uma grande conquista, pois abre caminho de atuação e visibilidade à ACSSA, bem como favorece colaboração recíproca, ACSSA e Secretário.

Ir. Célia Parintins (BMA), apresentou alguns dados sobre o Seminário Continental, realizado em março, na Argentina. Constatamos a queda da participação do Brasil, em confronto ao Seminário de 2012. A participação foi muito reduzida, inclusive do Brasil, o que causou certo constrangimento. Nesse encontro a equipe ACSSA Brasil se questionou a esse respeito para uma medida necessária.

O encontro teve como finalidade também a apresentação de pesquisas e ações realizadas nas Inspetorias: 1. “A figura de Pe. Carlos Leôncio da Silva” (1887-1969) Pe. Antenor Andrade, apresentado por Pe. Pessinatti. Pe. Leôncio foi um grande pesquisador e educador salesiano. Realizou grande serviço na Europa, levando para a academia a pedagogia salesiana; homem visionário, de grande intuição pedagógica, contribuiu enormemente para o conhecimento da ação preventiva de Dom Bosco. 2. “Um jovem protagonista de seu sonho” Pe. João Mendonça. Publicado pela EDEBÊ no Clube de Leitura da Família Salesiana, o livro retrata o período de 10 anos que Dom Bosco viveu em Chieri até sua ordenação presbiteral a partir da resiliência. Querendo assim estimular, sobretudo os adolescentes e jovens que perdem o sentido da vida na sociedade líquida atual, a ver em Dom Bosco uma pessoa que soube superar crises e conflitos com uma grande capacidade de ressignificar suas escolhas e nunca perder o foco na meta desejada. Já está em andamento a continuação do livro que mostrará o jovem padre Bosco, dos 26 aos 44 anos, na sua intenção atividade evangelizadora enfrentando os conflitos, perdas e êxitos, sempre guiado por atos concretos e uma fé inquebrantável. 3. “Elas tiveram coragem” Ir. Célia Parintins. História da Inspetoria Laura Vicuña – Manaus. Será publicado pela EDEBÊ (Editora Salesiana/RSB) 4. “Nos caminhos de Deus, Ir. Anna Maria Ortelli – 90 anos de pura lucidez” – Ir. Maria Helena Corrêa. FMA missionária italiana que deixou marca de transformação em Minas Novas, no Vale do Jequitinhonha MG, apresentado por Ir. Maria Imaculada. 5. Dicionário Biográfico dos salesianos da Espanha de 1886-2018 – apresentado por Pe. Nivaldo Luiz Pessinatti. Uma iniciativa que mantém viva a memória de todos os salesianos falecidos. Foi apresentado no intuito de propor que a ACSSA coordene a elaboração de um Dicionário para o Brasil salesiano, aproveitando do vasto material que já existe nas Inspetorias, por exemplo, o livro tombo elaborado pelo Pe. Paulo Andrade (BRE); a coleção de Dom Miguel D´Aversa (BMA) Heróis autênticos; cinco lustres da Inspetoria de São Paulo, etc. Uma minuta da proposta será enviada aos Inspetores e Inspetoras com o parecer da ACSSA. Em 2020 será feito um levantamento de nomes em cada inspetoria e 2021, a elaboração do texto.

Ir. Maria Imaculada, como membro da Presidência ACSSA Mundial insistiu na necessidade de definir critérios de participação do maior número possível de pessoas no Congresso Internacional, de 28 de outubro a 3 de novembro de 2020, em Lisboa (Portugal). Foi feita uma proposta concreta que viabilize a participação de alguns membros, apoiados financeiramente pela RSB e outros participantes incentivados pelas Inspetorias.

O arquivo da ACSSA em seu histórico desde 2012, está na Plataforma da Rede, disponível a todos pelo Dropbox, bem como os documentos físicos, estão na sede da RSB, onde a ACSSA também é sediada oficialmente, não só como espaço físico, mas como ação apoiada pela Rede.

Em 2016, o CSF (Centro Salesiano de Formação) propôs a criação de uma Sala Virtual da ACSSA, onde serão veiculados conteúdos vários; serão estabelecidos diálogos virtuais, também processos formativos e outros. Esse espaço virtual será efetivado agora. Discutiu-se sobre a importância e urgência de saber gerir com eficiência a documentação digital. Para isso, busca-se o diálogo entre Comunicação/RSB e ACSSA/RSB. A Coordenadora do CSF, Ana Paula Costa e Silva, presente em um momento do encontro sugeriu também que os membros da ACSSA incentivem e aproveitem dos cursos disponíveis em EAD.

A retomada da ideia que se tornou uma moção apresentada pela ACSSA em 2016, de transferência do CSDP (Centro Salesiano de Documentação e Pesquisa) sediado em Barbacena MG para Brasília DF, devido ao clima favorável a centralidade territorial, dependerá da decisão da Inspetoria São João Bosco – Belo Horizonte MG. Por outro lado, debateu-se também sobre a facilidade de acesso online dos dados por meio do sistema elaborado com muita competência por Pe. Ilário Zandonade, diretor do Centro. Pe. José Paulino de Godoy, Secretário Inspetorial – BBH, apresentou o sistema de arquivo do CSDP-Barbacena que agrega tanto o patrimônio físico como digital. A plataforma chamada PHL está pronta para receber todas informações salesianas. Para tanto, será agendado um curso de cinco dias para Secretários Inspetoriais, leigos que trabalham nos arquivos e outros setores, dos SDB, também disponível às FMA e membros da ACSSA.

É importante destacar que a digitalização dos arquivos é uma garantia a mais para evitar a perda dos arquivos com o passar do tempo.

A Nova Configuração das Inspetorias das FMA no Brasil (se oficializará em 2021), precisa nesse momento, ter cuidado quanto à avaliação e organização dos arquivos.

O compartilhamento de ações realizadas nas Inspetorias foi muito significativo. A proposta projetada na Inspetoria FMA/BBH, a partir das propostas nacionais, foi apresentada, tendo como núcleos principais: a Formação, sobretudo para gerir documentos e arquivos, formar novos pesquisadores; Gestão de Arquivos e Documentos e a Pesquisa, propriamente dita.

A professora Dra. Maria Augusta de Castilho (BCG) falou sobre o tema “O patrimônio no contexto da memória e identidade de Dom Bosco e de Nossa Senhora Auxiliadora”. Apresentou critérios de valorização dos monumentos históricos, arquivo fotográfico, quadros; todo o patrimônio imaterial que diz respeito a missão salesiana como crenças, músicas, lendas, orações, devoções, etc e patrimônio cultural, como entrevistas, personalidades, etc. Frisou que em todo esse trabalho é necessário ter muito claro o conceito de cultura, de memória e de patrimônio arquitetônico para o melhor entendimento da história.

Por fim, Pe. Pessinatti encaminhou a avaliação do Plano de Ação da ACSSA. O mesmo ficou resumido a dois projetos:

Projeto 01   – Gestão de Arquivos e Documentos

AÇÕES

  • – Promover formação e a capacitação para a atualização da plataforma PHL, Barbacena, CSDP.

                Como: Agendando com CSDP

                Quem: secretário (a) inspetorial, leigo (a), membro da ACSSA

  • Mapear os acervos e os arquivos inspetoriais e locais

                Como: recolhendo e organizando os documentos existentes

                Quem: secretários e adjuntos

  • – Alimentar digitalmente a plataforma PHL – CSDP – Barbacena

                Como: após o treinamento, planejar e executar esta ação

                Quem: secretário (a), ACSSA e leigos

Projeto 2 – Pesquisa e Publicação

AÇÕES

2.1 – Identificar pesquisadores, produções em história salesiana, Brasil, para promover sinergia e articulação, em vista do fortalecimento e ampliação da ACSSA, mediante parcerias (IUS/ ISS)

                Como: identificando, apoiando e articulando os pesquisadores a partir do banco de dados da plataforma PHL,

                Quem: membros da ACSSA, secretarias (os)

2.2 – Despertar habilidades e capacitar pesquisadores e historiadores, tendo a reunião da ACSSA como fórum de debate, aprofundamento e divulgação.

                Como: pautando na reunião da ACSSA

                Quem: coordenadores da ACSSA

2.3 – Incentivar e subsidiar cursos e pesquisas com foco na história salesiana para os membros da FS, para lideranças da PJ e para a formação inicial

                Como: subsidiando o CSF

                Quem: Coordenadores ACSSA e coordenação do CSF

ENCAMINHAMENTOS  2020

Encontro anual

Data: 10 a 12 setembro 2020

Local: Sede RSB – Brasília DF

VII Congresso Internacional de História da Obra Salesiana.Lisboa (Portugal), de 28/10 a 3/11/2020.

Sugestão: cada inspetoria poderá enviar os participantes que desejar.

Solicitação: apoio financeiro da RSB para 3 FMA e 3 SDB, com as passagens. Cada Inspetoria assume a taxa.

PARTICIPANTES DO ENCONTRO ANUAL

Da esquerda para a direita

Atrás

  1. Nivaldo Luiz Pessinatti – Inspetor BRE Referente ACSSA
  2. João da Silva Mendonça Filho – ACSSA BMA
  3. Narciso Ferreira – Secretário BSP
  4. Sirlene Girardi – ACSSA BRJ
  5. Célia Parintins de Campos – ACSSA BMA
  6. Maria Augusta de Castilho – Palestrante Associada ACSSA/Roma
  7. Maria Edneth Brandão – ACSSA BRE
  8. Maria Imaculada da Silva – ACSSA BBH
  9. Geraldo Adair da Silva – ACSSA BBH
  10. José Paulino de Godoy Júnior – Secretário BBH
  11. Claudete Ferreira – Secretária BPA
  12. Maria Zelina Zobelle – Secretária BRJ

Frente

  1. Leonéia Ferreira Furtado – Secretária BMA
  2. Osmar Orotides de Rezende – ACSSA BCG
  3. Dilza Maria Moreira – ACSSA BCG

 

 

Brasília, 11 de setembro de 2019

Sede da RSB – Sede Salesiana Brasil

Ir. Maria Imaculada da Silva

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Giornata di studio – Opera Salesiana di Varsavia 1919-2019: Basilica-Parrocchia-Attività Educativa

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BREVE RIASSUNTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DI ACSSA-ESPAÑA SVOLTASI A MADRID IL 29 giugno 2019

El día 29 de junio de 2019, a las 11 de la mañana, en la Casa de Carabanchel de Madrid, se celebró la reunión de la sección española de la Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA-E) convocada y presidida por Jesús-Graciliano González, con el orden del día propuesto con anterioridad. Tras la aprobación del acta anterior y las palabras de saludo del presidente, se pasó a tratar los puntos del orden del día: 1. Informes sobre los seminarios continentales de ACSSA. 2. Presentación de varios proyectos para facilitar la consulta de Boletín Salesiano escaneado. 3. Programación de las próximas actividades de ACSSA: se señalaron especialmente las siguientes a) Continuar con la historia de la presencia salesiana en España, que está en manos de la correspondiente comisión, a la que se pide que acelere los trabajos; b) Breve historia de todas las casas salesianas en España desde la primera de Utrera en 1881 hasta hoy, incluidas las que a lo largo de los años han sido cerradas; c) Editar una revista digital de la asociación: el presidente presentó el borrador del primer número. Le iniciativa fue aprobada por todos. En ella se incluirán, entre otras secciones, las fichas de todos los salesianos que vayan falleciendo desde la última publicación; 4. Algunas propuestas: a) hacer un modelo de carta mortuoria para facilitar que las cartas mortuorias de los salesianos se hagan lo más pronto posible; b) organizar cuanto antes una reunión de los archiveros de las casas; c) hacer unas fichas de los escritores salesianos españoles, en la que consten sus publicaciones y los lugares donde se encuentran sus obras. 5. Se informó sobre el próximo Congreso internacional de ACSSA, que tendrá lugar en Lisboa en 2020. 6. Se estudió la petición de admisión del exalumno Antonio José Juan Guil, de Villena y visto que cumplía todos los requisitos exigidos por los estatutos tanto general como el ACSSA España, fue admitida por unanimidad.

Con algunas informaciones sobre la actividad particular de algunos miembros, se cerró la sesión.

 

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Incontro tra Ispettori, ISS e ACSSA

ispettori

Giovedì, 20 giugno 2019 – L’incontro dei nuovi Ispettori con il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), don Thomas Anchukandam, e il Presidente dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), don Francesco Motto e don Stanisław Zimniak, segretario di coordinamento dell’ISS e segretario-tesoriere dell’ACSSA, avvenuto nella sede dell’Università Pontificia Salesiana – Roma. I nuovi superiori sono stati informati sulla attività di queste due importanti istanze di studio e di ricerca per la custodia della memoria storica e in generale per la cura del patrimonio culturale. Hanno potuto essere informati sui lavori in cantiere e su futuri progetti, nonché delle problematiche da affrontare per rispondere al meglio alle nuove sfide emergenti dalla nuova mentalità moderna. Si tratta di fare il possibile perché non solo rimanga una traccia di passaggio di Cristo nella storia umana, ma offrire i nuovi strumenti di altro livello culturale di avvicinamento alla memoria umana, in caso concreto quella salesiana, perché non vadano perse le nostre radici, senza le quali non c’è una continuità fruttuosa e duratura della nostra missione per il bene del mondo giovanile.

 

Lista dei nuovi Ispettori:

Regione: Africa e Madagascar : Pierre Célestin NGOBOKA – AGL – Africa Grandi Laghi

Regione: America Cono Sud : Mario VILLALBA – PAR – Paraguay

Regione: Asia Est e Oceania :

Timothy CHOI (Won Chol) – KOR – Korea

Jacob Hideaki HAMAGUCHI – GIA – Giappone

Chi-Yuen Joseph NG – CIN – Cina

Andrew WONG – INA – Indonesia

Regione: Asia Sud : Jose KURUVACHIRA – IND – India Dimapur

Regione: Interamerica : Ignacio OCAMPO URIBE – MEM – México México

Regione: Mediterranea :

Stefano ASPETTATI – ICC – Italia Centrale

José Aníbal      MENDONÇA – POR – Portogallo

Angelo SANTORSOLA – IME – Italia Meridionale

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La seduta del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Salesiano e del Consiglio di Redazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” – Roma, 21 giugno 2019 –

Venerdì scorso, 21 giugno 2019, all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui hanno preso parte don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Aldo Giraudo e don Stanisław Zimniak. Subito dopo si è svolto l’incontro del Consiglio di Redazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane”; oltre ai membri del Consiglio Direttivo, vi ha partecipato anche don Francesco Motto.

Nel corso della seduta del Consiglio Direttivo sono stati trattati i seguenti temi: il Direttore, don Thomas Anchukandam, ha informato che sono stati recentemente nominati nuovi Membri dell’Istituto Storico Salesiano (ISS) dal Rettor Maggiore, don Angel Fernández Artime. E sono: don Germain Kivungila sdb (AFC), membro stabile (10 maggio 2019), don Pedro Ruz Delgado sdb (SMX), membro stabile (24 maggio 2019) e don Hendry Selvaraj Dominic sdb (INM), membro stabile (3 giugno 2019). Perciò ha chiesto il parere dei consiglieri di prosperare per loro i possibili campi di ricerca, tenendo conto dei loro studi già realizzati e, soprattutto, di coprire le aree di indagine che sono state abbandonate, perché sono venuti meno alcuni membri e non sono stati trovati subito i loro successori, ma per la nostra missione salesiana la conoscenza di questi assume la capitale importanza in relazione alla fedeltà carismatica. Tra questi sono stati nominati: la ricerca sulle scuole e sulle missioni. Il Direttore ha riferito che si è già messo in contatto con loro per riflettere insieme sulle loro disponibilità in relazione ai futuri campi di ricerca. Tra questi nominati due di loro sono ancora alla presa con il loro dottorato di ricerca che sperano di concludere l’anno prossimo. È stato verificato lo stato di andamento del cammino per la realizzazione del Congresso su don Paolo Albera, previsto per l’autunno 2021. Per il momento non si riscontra un progresso concreto, per cui si invita di convocare il “Comitato Direttivo” per ripartire con questo progetto. Anche la programmata biografia su don Albera ad opera di don Joseph Boenzi non è ancora pronta. Perciò la proposta di farla tradurre in più lingue rimane ferma. Poi si è studiato di organizzare, oramai una tradizione, una “Serata di studio” sul tema: “Il valore degli Epistolari”. Da pianificare in collaborazione con la Facoltà di Scienze dell’Educazione, l’Istituto di Spiritualità e Centro Sudi Don Bosco. L’idea è per presentare i due volumi: ottavo volume dell’Epistolario, curato da don Motto e l’Epistolario, curato da Wim Provoost.  Per la preparazione di tale evento sono stati chiesti: don Michal Vojtaš e don Stanisław Zimniak. I suddetti hanno già stabilito la data: il 2 dicembre 2019. Altro argomento analizzato è stato sulle pubblicazioni in corso. Si tratta del secondo volume “Fonti Salesiane” che dovrebbe essere stampato e presentato nel prossimo capitolo generale. Il successivo nono volume dell’Epistolario di don Bosco, curato da don Motto, non è ancora partito. Comunque si prevede la sua stampa per il 2021. Invece, l’edizione critica della “Corrispondenza dei polacchi con don Bosco” a cura di don Jarosław Wąsowicz e don Stanisław Zimniak sta procedendo abbastanza bene. Probabilmente sarà pronto prima di Natale o all’inizio dell’anno 2020. Dopo la presentazione da parte di don Anchukandam della ricerca di Silvia Omenetto: Le prime escuelas agrícolas salesiane in Argentina (1875-1910) come sedimenti materiali nel processo di territorializzazione, è stata presa la decisione di procedere alla pubblicazione, inserendola nella “Collana Studi” ISS. Inoltre è stata presentata la proposta per la pubblicazione della ricerca di Paolo Pieraccini: Cattolici di Terra Santa e Nahda: il caso della Società Salesiana (1904-1920). Una proposta anche per la “Collana Studi” ISS. In modo breve è stato rivisto e ritoccato il piano della programmazione: 2019-2020. Dell’aggiornamento del sito è stato detto che per il momento non si fa niente, perché si attende la mossa da parte del Dicastero per la Comunicazione Sociale. Comunque, il sito ISS-ACSSA (www.sdb.org) viene puntualmente aggiornato, anche se rimane ancora da inserire alcuni volumi per renderli disponibili ai ricercatori. Il Comitato per la revisione delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane (don Giraudo, don Motto e don Prellezo) spera nei prossimi mesi di concludere questo importante strumento metodologico.

 

INCONTRO DEL CONSIGLIO DI REDAZIONE DELLE RSS

Ai presenti è stato presentato dal caporedattore, don S. Zimniak, il materiale del secondo volume della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” (RSS) di quest’anno; nella sezione STUDI dovrebbero uscire quattro contributi di: Aldo Giraudo, Thomas Anchukandam, Miguel Canino e Stanisław Zimniak; in quella FONTI sono previsti tre edizioni critiche di: Salvatore Cirillo, Rodolfo Bogotto e di José Prellezo; per quella dei PROFILI è previsto un contributo di Grzegorz Jaskot; invece per quella delle NOTE ci sono tre contributi di: Th. Anchukandam, di Antonino Colajanni e di John Lourdusamy; nella sezione RECENSIONE ci sono nove recensioni, tra cui anche quelle realizzate da studiosi non salesiani; e nella sezione SEGNALAZIONE si trovano quattro. Dopodiché è stato poi presentato il materiale per il primo e secondo volume delle RSS dell’anno 2020; è stata analizzata la risposta dei Membri ISS alla scheda: 2020 e quella per l’anno 2021, riservata a don Paolo Albera; infine sono state presentate alcune nuove pubblicazioni che meritano di essere recensite, o segnalate sulla nostra rivista. Il caporedattore ha ringraziato per la collaborazione, specie ha ringraziato per la disponibilità di alcuni membri ISS a compiere un lavoro d’importanza: quello di recensire sia i testi da pubblicare sulla rivista RSS, sia dei libri e ha rinnovato l’appello di continuare a segnalargli le nuove pubblicazioni.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

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Don Luigi Cei, salesiano di un cuore grande e generoso, deceduto il 20 giugno 2019, Roma: Lettera mortuaria

VISITATORIA “MARIA SEDE DELLA SAPIENZA”
Università Pontificia Salesiana
Comunità San Francesco di Sales
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1
00139 ROMA

 

Luigi
“Beati i poveri di spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio”
(Mt 5, 3.5.8.9)

 

 

 

 

Carissimi confratelli, consorelle, membri della Famiglia Salesiana, amici tutti,

il 20 giugno u.s., giorno della festa della Madonna Consolata, patrona di Torino, e vigilia della memoria di S. Luigi Gonzaga, il Signore ha chiamato al banchetto celeste il nostro confratello

DON LUIGI CEI 

di anni 74

Il Signore della vita lo accolga fra le sue braccia.

Era ricoverato da un anno nell’infermeria della Pontificia Università Salesiana di Roma ed era stato sottoposto ad un’operazione chirurgica presso il Policlinico Gemelli. Invano. Il male incurabile aveva purtroppo già fatto parte del suo corso ed a nulla sono valsi undici mesi di terapie da parte dei sanitari dello stesso Policlinico e della casa di cura e di assistenza familiare S. Francesco Caracciolo. Per tutta la dolorosa degenza nell’infermeria dell’UPS don Luigi ha potuto godere assiduamente dell’assistenza amorevole e della competenza professionale delle suore “Figlie dei Sacri Cuore di Gesù e Maria”, cui va tutta la nostra riconoscenza.

La vita di don Luigi è stata tutto un generoso accogliere l’invito del Padre celeste a mettersi alla sequela del Figlio Gesù sulle orme di don Bosco.

Difatti, nato nella città del nostro santo fondatore il 13 ottobre 1944, figlio unico di padre piemontese e di mamma friulana, già bambino in famiglia “giocava a celebrare messa”; appena fanciullo frequentò la scuola salesiana di Torino Borgo S. Paolo dalla classe quinta elementare alla terza media; adolescente entrò nell’aspirantato di Chieri (19591961) per compiere gli studi ginnasiali.

Raccontò lui stesso sul Bollettino Salesiano del dicembre 2014: “Ero allievo dell’Istituto Salesiano San Paolo di Torino dove i salesiani ci formavano con molto impegno sia nell’ambito scolastico, sia nel senso del dovere e nella pratica religiosa. Durante questo periodo sentivo che il Signore mi stava facendo un bellissimo dono: quello di chiamarmi alla vita religiosa e sacerdotale… ne dico grazie a Dio ancora oggi. Fu molto doloroso il distacco dai miei genitori, specialmente per la mia mamma, essendo io figlio unico”.

Il periodo di formazione e del primo apostolato (1962-1978)

Don Luigi ha vissuto due distinte fasi della vita salesiana: la prima, quella della formazione iniziale, trascorsa da giovane in mezzo ai giovani. Furono gli anni del noviziato a Pinerolo (1962-1963), dello studentato filosofico a Foglizzo Canavese (1963-1966), del tirocinio pratico a Chieri e Madonna dei Boschi di Peveragno (1966-1969) e dello studentato teologico a Torino-Crocetta (1969-1973). Qui ricevette tutti gli Ordini, prima dell’ordinazione sacerdotale a Peveragno il 19 giugno 1973. Trascorse quindi cinque anni nella casa di Chieri (1973-1978) come catechista, insegnante di materie letterarie e cappellano delle suore Benedettine.

In tutto il quindicennio formativo don Luigi ha costantemente manifestato un’incredibile delicatezza di animo e gentilezza di tratto. In lui erano innate la dolcezza, la tenerezza, la cortesia dei modi, il rispetto e l’accoglienza amorevole di qualunque persona lo avvicinasse. Al riguardo, con una dose di presunzione, lo si potrebbe forse definire un unicum in Congregazione.

In effetti in occasione della prima professione religiosa (16 agosto 1963), mentre gli si riconosceva una spiccata bontà, lo si invitava, forse paradossalmente, a correggere la “tendenza alla bonomia”. Agli educatori dell’epoca la sua visibile mitezza d’animo, l’affabilità e la semplicità nel tratto sembrò eccessiva.

Sei anni dopo il giudizio di ammissione alla sua professione perpetua (6 agosto 1969) ribadiva testualmente: “La sua pazienza, bontà e generosità hanno dell’eccezionale”. Sempre molto positivo il giudizio in occasione del suddiaconato: “socievole, riflessivo, di equilibrio, un po’ timido, ma inserito e sempre più sicuro di sé, molto impegnato; spirito religioso: ottimo nella pietà e osservanza e impegno; spirito apostolico: generoso e zelante nel prestarsi”.

Per il periodo di tirocinio il suo compagno di studi ed amico carissimo, don Luigi Compagnoni, ha rilasciato questa testimonianza: “Ricordo soprattutto la bontà di don Cei, che si manifestava nel tratto, nel sorriso, nel saluto e nel servizio al prossimo. Era felice quando poteva rendere un favore al prossimo. Se gli veniva chiesto qualcosa non si dava pace finché non riusciva a soddisfare la richiesta ricevuta. Si può dire, con sincerità, che da don Cei nessuno si è mai sentito dire un “no”. Nell’anno scolastico 1968-1969, a Peveragno, fu maestro della quinta elementare. A quei ragazzini convittori, quindi lontano dalla famiglia e, a volte, nostalgici, dedicò tutto se stesso. Non trasmetteva solo nozioni scolastiche, ma badava anche alla loro formazione umana e cristiana con un linguaggio adatto a loro e con la presenza continua tra di loro”.
Durante gli anni della teologia, a detta dei compagni, si impegnò molto nello studio ed avvicinandosi il tempo dell’ordinazione sacerdotale manifestava apertamente la sua gioia. Ebbe il privilegio di essere il primo del suo corso ad essere ordinato sacerdote.

Da novello sacerdote e “catechista” in mezzo ai giovani studenti di Chieri ogni giorno curava mirabilmente la celebrazione liturgica ed i momenti di preghiera; nell’estate faceva altrettanto per gli oratoriani e sempre con inappuntabile precisione, puntualità e cura. Tale grande amore per la preghiera liturgica lo avrebbe mantenuto per tutta la vita.

Nel quinquennio sacerdotale a Chieri come insegnante di scuola media non gli mancarono difficoltà. Ne sottolinea una il confratello Giuliano Vettorato che gli era accanto: “Ciò che forse più lo ha fatto soffrire […] è stata la difficoltà di tenere la disciplina. Mai ha alzato la voce, tantomeno le mani, per farsi obbedire da un allievo. Ha sempre cercato di convincerlo, di persuaderlo con le buone, di conquistarlo con la bontà, con la gentilezza. Era più attento soprattutto a quelli che più lo facevano soffrire per indisciplina e scorrettezza. Con loro moltiplicava le attenzioni e i gesti di gentilezza e bontà. Ecco, la bontà era la sua virtù fondamentale: in questo era insuperabile! Se poteva farti un favore, si faceva in quattro per accontentarti… Era felice di aiutarti, di venirti incontro… tant’è che a volte bisognava stare attenti a chiedergli un favore perché lui non riusciva dire di no a nessuno”.

A Torino (1978-1993)

Alla casa madre di Torino-Valdocco come segretario dell’allora ispettoria subalpina e del comitato CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori) ebbe modo di conoscere a fondo le case salesiane del Piemonte, di apprezzare e di farsi apprezzare dai confratelli dell’ispettoria e dai membri della Famiglia Salesiana. Sempre estremamente discreto e delicato con tutti ha svolto il suo compito in modo inappuntabile.

Testimonia don Luigi Testa, che ha condiviso con lui undici anni di vita salesiana – quattro anni a Chieri (1974-1978) come suo direttore e sette anni a Torino Valdocco (1981-1988) come suo ispettore dell’Ispettoria Subalpina – “I ricordi di quegli anni di don Luigino, come lo chiamavamo, sono tanti e belli, segnati da un rapporto di intesa collaborativa, spontanea e immediata, e da una comunione fraterna di ideali, di progetti e di iniziative molto sentita e partecipata. Erano tempi di grandi eventi: il Progetto Africa, l’approvazione definitiva delle Costituzioni, la preparazione al centenario della morte di don Bosco… C’erano entusiasmo e fervore nei confratelli. Don Luigino dall’osservatorio ispettoriale seguiva il tutto con attenzione, con puntualità, con un forte senso del dovere, favorito dal suo carattere dolce e umile, da una bontà diffusa e paziente che gli attirava la simpatia e la stima di tutti. Sempre disponibile metteva a servizio della comunità i suoi talenti: amava il canto, la musica, suonava la batteria, animava gli incontri comuni. Nel ministero sacerdotale era zelante ed era apprezzato per il suo stile”.

Per tre anni don Luigi è stato assistente del Gruppo Torino 1 delle “Volontarie di Don Bosco” che oggi lo ricordano così: “Guidava gli incontri con serietà lasciandoci una traccia scritta delle meditazioni con applicazioni pratiche alla nostra vita. Aveva attenzione verso tutte le sorelle e in modo particolare verso le anziane ed ammalate e accettava volentieri di andare a trovarle e celebrare la S. Messa. Anche l’impegno verso le Aspiranti è stato portato avanti con profitto. A volte animava le celebrazioni liturgiche importanti con un coretto in Basilica e la sua bella voce… Sempre con il sorriso sul volto che denotava la serenità d’animo. È stato per noi un fratello… l’ho sempre accostato alla figura di San Luigi, non solo per la somiglianza del nome, ma soprattutto per la sua figura spirituale e morale”.

A Roma (1993-2019)

Già collaboratore saltuario del consigliere regionale per l’Italia don Luigi Bosoni, nel 1993 don Luigi fu trasferito a Roma come collaboratore e successivamente direttore dell’Archivio Salesiano Centrale di Roma (ASC), ubicato nella Casa generalizia di via della Pisana fino al 2017, e poi trasferito presso l’UPS di Piazza dell’Ateneo Salesiano. Vi avrebbe lavorato con assiduità per 26 anni, fino alla malattia che l’avrebbe portato alla morte.

E così, non ancora cinquantenne, accolse con gioia e riconoscenza al Signore la richiesta del Rettor Maggiore don Egidio Viganò di dedicare l’ultimo tratto della sua vita all’umile ma importante compito di archivista dell’ASC: un impegno che, svolto seriamente, non ammette facili interruzioni; un lavoro quotidiano semi invisibile, che don Luigi ha amato come autentico servizio alla Congregazione e alla Chiesa. Si trattava di gestire il governo ordinario del grande archivio salesiano, di organizzare il lavoro del personale, di dare facoltà agli studiosi di accedere ai documenti per le loro ricerche, studi e tesi, di tenere le chiavi dell’archivio stesso e di fare sì che ne fosse osservato il regolamento.

Per oltre 25 anni per sei giorni alla settimana don Luigi ha vissuto all’insegna di otto-nove ore di lavoro, curvo (anzi troppo curvo), nel nascondimento, nel silenzio, davanti al computer e alle spesso polverose cartelle archivistiche da decifrare, capire, sintetizzare, schedare, collocare. La sua vita, salvo l’annuale settimana di Esercizi Spirituali ed una breve visita in famiglia o in una casa salesiana, fu l’ASC, che guidò con la tranquillità propria di una sede di studio e del suo stesso riservatissimo carattere. I numerosissimi visitatori dell’ASC (dai nuovi ispettori salesiani ai gruppi dei nuovi missionari, dagli studenti salesiani di Roma ai vari gruppi della Famiglia Salesiana, da responsabili di archivi religiosi a laici di altre istituzioni…) hanno potuto conoscere egregiamente da lui la storia, la consistenza, la ricchezza, l’organizzazione delle decine di migliaia di carte archiviate – don Luigi le conosceva potremmo quasi dire una per una – ma hanno soprattutto percepito come egli amasse quei manoscritti, come li prendesse in mano con estrema delicatezza, quasi fossero autentiche reliquie di don Bosco, di don Rua, di migliaia di altri confratelli.
Ce lo ricordano le decine di email ricevute da tutto il mondo in occasione della sua scomparsa. Dall’estremo Oriente il Consigliere regionale don Váklav Klement ha scritto: “His smiling face is known to many EAO Salesians. Glad to be in direct contact with some of the most precious relics of Salesian history, Fr Cei always happily showed the scholars and visitors to the Salesian Central Archives the findings he took care of, such as autographed letters of Don Bosco or the most significant documents of the history of the Society of Saint Francis of Sales”. Singoli confratelli hanno aggiunto: “Thanks, Fr. Luigi, for your affection, your friendliness, your goodness and your delicate way of dealing with the archive visitors… Thanks for all your hard, silent and sacrificed work!… Always competent and discreet, faithful in his Central Archive duties… The meekness, goodness and generosity of Fr. Luigi did so good to many people!… Thanks for your paternity and life witness, for your availability and smile! True gentleman and scholar!… Fond memories of your meekness and gentleness… am sure you are now among the Blessed!”.

Per l’America Latina basti la testimonianza del direttore del Centro Salesiano di Formazione di Quito, p. Luis Timossi: “Su acogida siempre cordial y humilde; su modo de hablarnos en italiano de modo que todos (de habla hispana) comprendiéramos; su manera de mostrarnos con tanta delicadeza y veneración cada uno de los escritos originales de nuestro padre don Bosco… que pareciera se hubiese identificado con la fragilidad y transparencia de esos venerados documentos, siempre nos sorprendió positivamente y nos dejó una huella de amor a don Bosco y a la Congregación. Queremos dar gracias a Dios por este hermano, que desde un servicio quizás escondido, supo vivir el carisma de la bondad y de la acogida”.

Sempre padrone di se stesso, don Luigi non ha mai abusato del suo ruolo; anziché imporre le proprie idee o interessi a danno di altri, si è messo umilmente a loro disposizione. Anche di questo sono testimoni centinaia di studiosi, ecclesiastici e laici, che hanno frequentato pure per una sola volta l’ASC e che in don Luigi hanno trovato una cordialissima accoglienza, dote normalmente piuttosto rara in ambienti simili. Lo afferma con sicurezza il professore Mauro Forno di Torino nel suo messaggio di condoglianze: “Devo sinceramente confidarle – e, mi creda, non sono una persona particolarmente avvezza agli elogi di circostanza – che, in quasi trent’anni di frequentazioni di archivi e istituti culturali, mai mi era capitato di incontrare una persona mite, sensibile e disponibile come don Luigi. Io sono certo che riuscirete a sostituirlo degnamente nella sua carica di direttore dell’Archivio centrale salesiano, ma so già che le sue doti – non solo culturali e scientifiche, ma soprattutto umane – mi mancheranno enormemente”. Lo confermano il prof. Ilario Tolomio di Torino “non solo sentinella vigile, ma anche lavoratore indefesso… Mite, mitissimo”, la prof.ssa Maria Andrea Nicoletti da Bariloche (Argentina) e tanti altri ricercatori.

Particolarmente significativa la testimonianza delle sue collaboratrici, Carla Riccioni, Maria Teresa Cascione: “Di don Luigi ricorderemo la gentilezza e la pazienza con cui ha sempre accolto nell’ASC religiosi, religiose e ricercatori, la disponibilità come compagno di lavoro e successivamente come direttore, il profondo affetto paterno che ha sempre rivolto verso di noi, la grande umiltà con cui ha sempre svolto i suoi doveri sia religiosi sia professionali e l’assoluto rispetto verso gli altri. Lo stesso amore per Maria Ausiliatrice e don Bosco e la sua profonda fede gli hanno permesso di vivere serenamente la sua lunga e dolorosa malattia, conservando fino all’ultimo momento il suo dolce e caratteristico sorriso che tutti coloro che lo hanno conosciuto porteranno certamente nel cuore, così come noi, che di lui conserveremo il ricordo di una lunga e serena vita lavorativa e di tanti bei momenti vissuti insieme come una vera famiglia”.

Anche come custode delle “memorie salesiane”, a don Luigi non sono mancate le spine. Dovette infatti affrontare le brusche conseguenze di due ricollocazioni impegnative: negli anni novanta il trasferimento di tutto il materiale documentario nell’ampio, bellissimo e rinnovato spazio destinato alla nuova sede dell’archivio, ma con la conseguente e complessa opera di informatizzazione di tutto il patrimonio documentario; poi nel 2017 il nuovo trasferimento dell’intero archivio nel campus dell’UPS. Provvide personalmente con le sue collaboratrici alle delicatissime operazioni di trasporto di documenti unici, irripetibili, nell’intento che nessuno di essi andasse smarrito o collocato fuori posto. La rapidissima messa in atto di tale ultimo processo è stato un vero calvario fisico e morale per chi, come lui, sentiva fortissima la responsabilità di custodire integro il tesoro affidatogli, un tesoro che, come aveva detto il santo Papa Paolo VI a proposito di archivi ecclesiastici, conserva nientemeno che la traccia del passaggio di Cristo nella storia dell’umanità.

Non ebbe tempo per riprendersi dalla fatica della nuova collocazione delle migliaia di faldoni dell’ASC e della sistemazione dei relativi uffici nell’edificio della “Biblioteca don Bosco dell’UPS”. Pochi mesi dopo cadde ammalato e dovette lasciare immediatamente, per non più ritornare, l’amato posto di lavoro.

L’uomo delle beatitudini

Le testimonianze pervenute in occasione del suo decesso sottolineano gli stessi tratti della persona di don Luigi: “È vero che dobbiamo un grande ringraziamento a lui, per la sua gentilezza, per il suo positivo contributo sempre alla vita della congregazione, già a Torino e dopo a Roma“ (mons. Luk van Looy, vescovo di Gent, Belgio, già vicario del Rettor Maggiore); “uomo mite e servizievole. L’ho sempre ammirato per il suo tratto gentile e rispettoso” (mons. Mario Toso, vescovo di Faenza); “Egli era discreto, ma sereno, disponibile e laborioso. Era un confratello che non si faceva notare, ma di cui ci si accorgeva della mancanza quando era assente: era una presenza fraterna (don Francesco Cereda vicario del Rettor Maggiore); “un grande confratello, dedicato lavoratore, e uomo di preghiera, e amico gentile di tutti (don Maria Arokiam Kanaga, Consigliere Regionale per Asia Sud).

La disponibilità di don Luigi al servizio altrui fu effettivo anche nell’ambito comunitario. Era sempre pronto ad accompagnare in auto, correggere testi in italiano, preparare una cerimonia, insegnare un canto liturgico, inventare una stornellata allegra per un anniversario, sostituire un cappellano, redigere verbali di assemblee in cui per altro non osava, per timore di ferire, prendere la parola. Il suo “sì” ad ogni richiesta era totale e sincero; prima ancora che qualcuno gli potesse dire grazie, era lui stesso a ringraziare per avergli chiesto un favore. Come ha affermato con acutezza chi ha passato anni vicino a lui, don Luigi ha trascorso la vita a dire a tutti grazie.
Le sue giornate furono illuminate dalla purezza dello sguardo, del pensiero e del dire. Era morigeratissimo nell’esprimersi, delicato e controllato nei giudizi, insofferente di un linguaggio men che pudico. Al proposito testimonia ancora Giuliano Vettorato: “La sensibilità per la carità, la castità, la povertà e l’obbedienza era infinita. Non gli si poteva fare nessun appunto, nonostante le tante provocazioni dei confratelli… Un novello Domenico Savio”.

Ha vissuto una povertà che si direbbe di altri tempi, quella richiesta dall’articolo delle Costituzioni di don Bosco: “È pure parte di questo voto il tenere le camere nella massima semplicità, studiando di ornare il cuore di virtù e non la persona o le pareti di essa”. Vita molto austera in tutto quella di don Luigi, con la sola eccezione, da buon piemontese, di un buon bicchiere di vino.

Purezza, trasparenza, amabilità, verità, fedeltà assoluta ai voti, carità: tutte virtù che brillarono sull’orizzonte spirituale di don Luigi, pronto sempre a vedere il lato positivo delle persone, ad apprezzare i meriti e perdonare i difetti.

Con cognizione di causa si potrebbe dunque affermare che ha fatto proprio l’invito di San Paolo ai Filippesi (IV, 8) proclamato nella prima lettura dei suoi funerali: “Fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri”.

A fondamento dell’essere ed operare di don Luigi vi era la fede. Cresciuto in ambienti formativi di notevole spessore, questa si manifestava in molti modi e particolarmente nella vita di preghiera, nell’estrema discrezione, nella deliberata rinuncia alle dissipazioni mondane facilmente indotte dalla stampa, dalla TV e dai moderni mezzi di comunicazione di massa, di cui si serviva molto sporadicamente. Non volle mai avere a disposizione un cellulare. La sua assidua partecipazione alla preghiera della comunità era devota e convinta. Amava pregare e concelebrare quasi in disparte, in seconda fila, possibilmente dietro una colonna, seminascosto alle spalle degli altri, per quanto gli poteva permettere la sua alta statura. Quanto gli è costato il dover essere al centro o davanti a tutti come maestro di canto! Eppure, musicalmente dotato e sempre disponibile, era chiamato quasi ogni domenica e tutte le giornate speciali ad animare le celebrazioni liturgiche della comunità, anche se impegnato in giornata in qualche cappellania; altrettanto faceva nelle maggiori solennità, alla presenza della popolazione vicina che ne restava ammirato e ne conserva indelebili ricordi.

Per oltre un ventennio, in concreta attuazione del motto di don Bosco “Da mihi animas coetera tolle” don Luigi si è assunto l’impegno quasi quotidiano di cappellano presso le suore “Apostole della Sacra Famiglia” al quartiere EUR di Roma. La comunità lo ricorda “con tanto affetto come un buon padre e un buon fratello”.

Per molti anni fu anche apprezzato cappellano e confessore ordinario o straordinario presso varie comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice (in particolare l’Auxilium, fino all’apparire della malattia). Prive di retorica sono le espressioni di condoglianze della Madre Generale delle FMA sr. Yvonne Reungoat: “Desidero esprimere le mie personali condoglianze, unita alle Sorelle del Consiglio generale, per il ritorno alla Casa del Padre del caro Don Luigi Cei. La nostra è una preghiera di lode al Signore per il dono della vita che egli ha saputo mettere a servizio della Congregazione svolgendo diversi incarichi con competenza, amore, saggezza e fedeltà”.

Molte domeniche pomeriggio, anziché al meritato riposo, le ha dedicate al ministero della riconciliazione presso comunità religiose che apprezzavano la profondità spirituale del suo ministero, la dolcezza del suo dire, la misericordia del Signore che sapeva trasmettere ai suoi penitenti. Non sono pochi i confratelli che nel corso di Esercizi Spirituali si accostavano a lui per la riconciliazione, tanto ispirava fiducia e comprensione: “Testimonio anch’io come tanti altri che hanno avuto la fortuna di entrare in contatto con don Luigi i tratti di questo confratello che reputo un «santo della porta accanto» per la sua umiltà, delicatezza e dolcezza. Ho avuto modo anche di confessarmi con lui e ho fatto esperienza della misericordia e della tenerezza di Dio. Il lavoro nascosto per la custodia delle memorie salesiane e la sua vita evangelica, semplice e lineare, sono l’eredità di futuro e di speranza per ciascuno di noi” (don Giuseppe Ruta, ispettore ISI e Tunisia).

A fronte di queste testimonianze e sulla base della nostra personale convivenza con lui non si può che concludere che don Luigi abbia vissuto in profondità le beatitudini evangeliche, particolarmente quelle che hanno costituito la chiave di lettura del suo profilo storico-spirituale tracciato durante l’omelia funebre e che sono poste da esergo di questa lettera.

Come Congregazione e come Famiglia Salesiana, mentre ringraziamo il Signore per il dono elargitoci della persona di don Luigi, facciamo nostro l’invito che lui stesso ci lasciato sulle pagine del succitato Bollettino Salesiano: “quello di avere sempre vivo il senso della gratitudine a Dio per la vocazione che Egli ha dato a ciascuno di noi e ritenendo la nostra persona come docile strumento nelle Sue mani per fare della nostra vita un vero dono”. Splendida sintesi di una vita salesiana e specchio della vita di don Luigi!

Lo suffraghiamo e lo affidiamo al Signore della misericordia. Chissà che in cielo non gli abbia preparato la vecchia batteria del complessino di don Machetta, tanto amata e suonata dal chierico e giovane sacerdote don Luigi, onde possa sempre dare sicurezza di ritmo ad un’allegra band del famoso giardino salesiano che canta e suona in eterno le lodi al Dio della vita e non della morte! Non possiamo saperlo. Quello che invece sappiamo è che molti salesiani sparsi nel mondo e noi stessi abbiamo conosciuto in don Luigi un “santo della porta accanto”.

Roma, 3 luglio 2019

Il direttore don Emiro Cepeda 
e la comunità di San Francesco di Sales (UPS)

Dati per il necrologio

Sac. Luigi CEI
Nato a Torino, Italia, il 13 ottobre 1944
Morto all’UPS, Roma, il 20 giugno 2019
a 74 anni di età, 55 di vita religiosa e 46 di sacerdozio

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NOMINA A MEMBRO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE CULTORI DI STORIA SALESIANA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI SALISBURGO DR. ALOIS KOTHGASSER SDB

16 giugno 2019 - Baumkirchen - 1-1-1

 

Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha consegnato il diploma della nomina a Membro Onorario all’Arcivescovo Emerito di Salisburgo, Mons. Alois Kothgasser che la Presidenza Mondiale dell’ACSSA ha conferito nel corso della sua riunione, svoltasi l’11 maggio 2019 a Roma. Con questo atto la Presidenza riconobbe il suo interesse e il suo sostegno alla ricerca storica in ambito salesiano, come pure la condivisione delle finalità della medesima Associazione.

 

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON HENDRY SELVARAJ DOMINIC

Dominic Hendry Selvaraj

Dominic Hendry Selvaraj belonging to the Salesian Province of Chennai (INM) was born on 13th June 1981 at Vellore, Tamil Nadu, India. He made his novitiate at Idayadeepam Novitiate in Yellagiri, Tamil Nadu during the year 1999-2000 and made his First Profession as a Salesian on 24th May 2000. From May 2000 to May 2002, he did his philosophical studies at Jnanodaya Salesian College in Yercaud, Tamil Nadu. He did his practical training at Don Bosco Boy’s Home, Perambur (2002-2003) and Don Bosco Aspirantate, Tirupattur (2003-2004). He obtained his Bachelors in Business Administration (BBA) at Sacred Heart College, Tirupattur and Bachelors of Arts in English (BA) through distant Education at Indira Gandhi National Open University (IGNOU) during the year 2004-2007. He made his perpetual profession on 24th May 2007. He was ordained a priest on 27th December 2010 after the completion of his Theological studies at Sacred Heart Seminary, Poonamallee, Chennai from 2007-2010. After the priestly ordination, he served as an Assistant Parish Priest in Holy Spirit Parish, Tagore Nagar, Pondicherry for five months. From 2011-2013 he was appointed as Resource person and Administrator at Don Bosco Youth Animation Centre, Ennore, Chennai. Currently he is pursuing his doctoral research on Mgr. Louis Mathias SDB (1887-1965) in the faculty of Catholic Church History at Gregorian Pontifical University, Rome after having completed his Licentiate in Catholic Church History in the same university during the year 2013-2016.

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON PEDRO RUZ DELGADO

PEDRO RUZ DELGADO - Fotografia

Nacido en Málaga el 7 de mayo de 1966 (53 años). Profeso como salesiano el 15 de agosto de 1985 y ordenado sacerdote el 25 de junio de 1994. Perteneciente a la Inspectoría Salesiana de María Auxiliadora con sede en Sevilla. Ha desempeñado varios servicios en la congregación. Ha realizado sus estudios de Filosofía en Granada, los de Teología en el UPS y la licencia en Historia de la Iglesia en la Gregoriana. Pertenece al ACSSA-España casi desde sus inicios hasta la actualidad, al igual que al foro Iglesia y Sociedad en Valencia, Jóvenes investigadores de la Facultad de Geografía e Historia de Valencia y colabora con la causa de los Santos en Málaga y Valencia. Ha escrito varios artículos sobre temas de historia de la iglesia y de la congregación y participado en varios congresos. Actualmente se encuentra realizando el doctorado en la Universidad de Valencia sobre el primer obispo salesiano, de España que está introducida la causa de beatificación, el arzobispo Marcelino Olaechea Loizaga (1889-1972).

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON GERMAIN KIVUNGILA

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Don Germain KIVUNGILA è nato il 16 novembre 1968 a Kolwezi, in Repubblica Democratica del Congo. Ha fatto il noviziato a Kansebula, nel Katanga, tra il 1989-1990, e ha emesso i primi voti il 24 agosto 1990. Dal 1990 al 1992 ha studiato filosofia presso il post-noviziato di Kansebula. Dopo aver svolto il tirocinio a Kigali, in Ruanda (1992-1994), ha emesso la professione perpetua a Lubumbashi, il 7 luglio 1996. È stato ordinato sacerdote il 25 luglio 1998 a Kolwezi. Ha studiato la storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana di Roma (2006-2009). Tornato in Congo è stato nominato Vicario dell’Ispettoria Africa Centrale (AFC), nonché incaricato della formazione (dal 2011 fino al 2014). Negli anni 2014-2016 ha conseguito il dottorato in storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Attualmente è il preside del teologato salesiano di Lubumbashi in cui insegna la storia ecclesiastica, come pure nel seminario interdiocesano di Lubumbashi.

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