ACSSA19052016

Riunita la nuova Presidenza ACSSA

Il 19 maggio presso la sede dell’Istituto Storico Salesiano nella casa generalizia di Roma si è riunita la nuova Presidenza...

Mogliano Veneto 2016

Il servizio dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra

Si è  svolto a Mogliano Veneto (Treviso, Italia) con soddisfazione di tutti i numerosissimi partecipanti, il convegno nazionale di studio...

I salesiani di Don Bosco nel paese dei cedri. I primi venticinque anni di presenza salesiana in Libano – 1952-1977

I salesiani di don Bosco nel paese dei cedri

Un nuovo volume di Vittorio Pozzo SDB. *** L’Istituto Storico Salesiano, l’Ambasciata del Libano presso la Santa Sede, la Casa Editrice...

Vol VII Epistolario D. Bosco

Epistolario, (Don Bosco) vol. VII (1880-1881)

È arrivato in libreria un nuovo volume dell’edizione critica delle lettere del santo. Lo ha curato, come i precedenti, don...

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Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

Raccolta di Ricerche Storiche Salesiane

Ricerche Storiche Salesiane vol65 2015 A034 n2

ANNO XXXIV – N. 2 (65) LUGLIO-DICEMBRE 2015 SCARICA L’INDICE DEL FASCICOLO RSS vol65 2015 A034 n2 indice SFOGLIA IL...

BENEDIKTBEUERN GERMANIA 31 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE 2012a

Benediktbeuern (Germania) Lo stato della storiografia salesiana nella regione

SEMINARIO EUROPEO Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale Benediktbeuern 31 ottobre – 4 novembre 2012 http://www.seminarioeuropeoacssa.altervista.org/...

CACHOEIRA DO CAMPO BRASILE 17-20 MARZO 2012

Cachoeira do Campo (Brasile) Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale

Seminario americano di storia salesiana. L’appuntamento avrà luogo in Brasile a “Retiro das Rosas” – Rodovia dos Inconfidentes, Km 75...

Kenia_Karen_Convegno14102011

Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar

I Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar  

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Preparazione del 5° Convegno Internazionale dedicato al rettorato di don Michele Rua

All’inizio della riunione i Membri presenti della Presidenza hanno voluto ricordare il defunto don Ramón Alberdi, primo Presidente dell’ACSSA, il...

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Ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele Rua

Al centro dei lavori è stata la valutazione dell’andamento delle ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele...

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Category: Notizie

Sono stati pubblicati gli Atti del Convegno ACSSA 2015

G. Loparco – S. Zimniak (a cura di), Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’Opera Salesiana. Atti del 6° Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana. Torino, 28 ottobre – 1° novembre 2015 (Associazione Cultori Storia Salesiana, Studi 8), Roma, LAS 2016, 909 p.

 

Il volume contiene gli atti del Convegno internazionale organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) in occasione del Bicentenario della nascita di s. Giovanni Bosco (1815-2015). Si compone di tre parti che intrecciano cronologia, tipologia di fonti, aree di ricerca, affinità geografica, per mettere in luce come è stata percepita la figura di don Bosco all’esterno dell’Opera salesiana.

La prima parte, Don Bosco in prima lettura (4 contributi), spazia soprattutto tra i primi decenni in cui si forma l’immaginario sul sacerdote e fondatore piemontese, fino alla canonizzazione nel 1934.

La seconda parte, Don Bosco a caratteri di stampa: giornali, riviste, libri, è più corposa (15 contributi) e per certi versi quella che permette maggiori raffronti tra aree geografiche, come pure tra differenti ambienti, civili ed ecclesiali. Il fatto che si tratti di un sacerdote, fondatore, poi beato e santo, e di un educatore ampiamente stimato e noto già in vita, modula l’espansione della sua fama, dei valori da lui richiamati, da quelli più marcatamente religiosi a quelli sociali e perfino economici.

La terza parte, Il nome di don Bosco lungo le strade. Toponomastica, monumenti, scuole, parrocchie, legislazione, memoria orale e altro (17 contributi) si inoltra nella cronologia fino agli anni più recenti, intorno al 2000. Dalle pubblicazioni, popolari o di studio, con cui si trasmettono e si formano idee e convinzioni, l’immagine del santo si materializza in una memoria pubblica, amplificata, qualche volta forse strumentalizzata nella logica della popolarità, della comunicazione accattivante, della pubblicità. La mediazione soprattutto di ex allievi affezionati al santo dei giovani ha giocato una parte rilevante, e non in modo biasimevole, portando il nome di don Bosco anche in luoghi e ambienti inusuali per un santo, almeno dell’Ottocento. In un contesto di secolarizzazione parla di una santità vicina, “feriale”, propiziatrice e simpatica. In contesti non cristiani, invece, la diffusione del nome e dei valori ad esso connessi è molto più contenuta e controllata. (Dalla Presentazione di G. Loparco – S. Zimniak)

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Solidarietà salesiana durante la Grande Guerra (1915-1918)

Orfanelli_185-18Il 30 novembre 2016, dalle ore 16.00 alle 18.30, presso la Casa Generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice (via Ateneo Salesiano, 81 – 00139 Roma), si è svolta una tavola rotonda, organizzata dal Centro Studi FMA, sulla “Solidarietà salesiana durate la Grande Guerra (1915-1918)”.

L’evento è stato introdotto da padre Giancarlo Rocca (SSP), il quale ha delineato il quadro complessivo della situazione in cui si sono venuti a trovare gli istituti religiosi in quel frangente e come si sono organizzati per seguire e sostenere i molti confratelli chiamati alle armi. Ha anche accennato al modo in cui era percepita la guerra, alle eventuali giustificazioni indotte da sensibilità culturali e patriottico-nazionaliste, ai problemi di coscienza che dovettero affrontare i religiosi combattenti. Si è poi soffermato sul contributo caritativo e assistenziale offerto dagli istituti religiosi femminili, più difficile da documentare poiché mancano statistiche ufficiali e studi particolari. (altro…)

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Riunione dei membri dell’ISS (19 novembre 2016)

Sabato 19 novembre 2016, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, si è svolta l’assemblea ordinaria dei membri dell’ISS, presso la sede dell’Istituto (Roma, Via della Pisana, 1111).

Si sono affrontati i seguenti punti dell’Odg:

1. Saluto del Direttore

2. Saluto di D. Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore

3. Approvazione del verbale della riunione precedente (28 giugno 2016)

4. Informazioni sulla riunione del Consiglio direttivo dell’ISS (17 ottobre 2016)

5. Programmazione per il periodo 2016-2020 (revisione)

6. Bilancio preventivo per l’anno 2017

7. Progetti: Storia della Società Salesiana (T. Anchukandam); Fonti Salesiane, vol. 2 (T. Anchukadam, J.M. Prellezo; A. Giraudo)

8. Revisione norme editoriale per le edizioni critiche (A. Giraudo, F. Motto, J.M. Prellezo)

9. Presentazione n. 67 di RSS (in fase di stampa)

10. Proposta di nomi per lista recensori ISS e RSS

11. Valutazione della giornata di studio su Pietro Braido (10 nov. 2016)

12. Tema del convegno storico del 2020

13. Sito ISS e ACSSA

14. Personale ISS

15. Atti del 6° Convegno ACSSA (in stampa)

16. Biblioteca specializzata dell’ISS e Biblioteca Centrale Salesiana: situazione

17. Richiesta di comunicazione al Segretario di coordinamento sulle nuove pubblicazioni ISS

18. Prossimi giubilei di F. Motto e F. Casella: suggerimenti

19. Varia

 

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“Una vita di studio a servizio dei giovani”. Seminario di studio su Pietro Braido (10 novembre 2016)

PietroBraidoSi è svolto nel pomeriggio del 10 novembre scorso il secondo Seminario di Studio su don Pietro Braido, in concomitanza con il secondo anniversario della sua scomparsa (11 novembre 2014).

Lo scorso anno si era avuto un primo simposio che ha voluto commemorare e presentare la “poliedrica” figura di questo grande Salesiano dell’UPS. Lo si fece soprattutto attraverso le testimonianze di persone che lo avevano conosciuto come amici, parenti, allievi, colleghi, o gli erano stati vicini negli ultimi anni della sua lunga e lucida esistenza. Quest’anno, come precisa il sottotitolo, si è trattato di approfondire quella che è stata “una vita di studio a servizio dei giovani”. Al seminario hanno partecipato un folto numero di studenti e studentesse dell’UPS, di studentesse della Facoltà Auxilium, colleghi universitari, FMA della Casa generalizia, ex-allievi ed ex-allieve della Lumsa, persone che lo hanno avuto come guida spirituale per molti anni.

L’intervento introduttivo del prof. Carlo Nanni ha sinteticamente illustrato la figura di “don Braido” quale docente di Filosofia dell’educazione e di Epistemologia pedagogica, storico della Pedagogia e della Catechesi, studioso del Sistema Preventivo di Don Bosco, brillante docente e educatore di giovani, prete salesiano e guida spirituale di giovani e adulti. Don Nanni ha messo in risalto in particolare il ruolo di don Braido nello sviluppo della Facoltà di Scienze dell’Educazione, di cui fu più volte decano, e nel rinnovamento dell’Università che passava da Pontificio Ateneo Salesiano (PAS) a Università Pontificia Salesiana (UPS) nel 1973, in quanto Rettore (1974-1977).

Le relazioni di studio si sono avvicendate secondo le tre grandi linee di ricerca in cui si è dispiegato lo studio di don Braido. Al prof. Giorgio Chiosso dell’Università di Torino è toccato di approfondire don Pietro Braido come storico dell’Educazione e della Pedagogia. Al suo si è aggiunto poi l’intervento del prof. Giuseppe Biancardi su don Braido storico della Catechesi. Le professoresse Rachele Lanfranchi dell’Auxilium e Sira Serenella Macchietti della Università di Arezzo hanno presentato il contributo di don Braido teorico delle Scienze dell’educazione e filosofo dell’educazione. Infine si è illustrata l’attività di don Braido studioso di don Bosco e del Sistema Preventivo, attraverso la relazione del prof. Francesco Motto – che ha presentato il ruolo di Braido nella fondazione del Centro Studi Don Bosco e dell’Istituto Storico Salesiano – e la fine analisi evolutiva-sinottica del prof. Michal Vojtas – che ha esaminato le diverse edizioni del manuale sul sistema preventivo di Braido dal 1955 al nuovo millennio. Ha moderato l’incontro il prof. Francesco Casella. È seguita una celebrazione eucaristica di suffragio, presieduta da don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani.

Il filo rosso emerso dal Seminario si può sintetizzare in un doppio binomio: forte legame tra teoria e prassi, quale fonte e orizzonte di studio, e richiamo alle origini e insieme all’attualità, come intenzionalità e preoccupazione di fondo, per un rinnovamento del Sistema Preventivo rispondente alle istanze e alle sfide della contemporaneità.

Seminario Braido 10 novembre

 

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Riunita la nuova Presidenza ACSSA

ACSSA19052016

Il 19 maggio presso la sede dell’Istituto Storico Salesiano nella casa generalizia di Roma si è riunita la nuova Presidenza ACSSA, eletta nel corso del 6° Convegno di Storia dell’Opera Salesiana tenutosi a Torino a fine ottobre 2015. Erano presenti il Presidente, don Francesco Motto, il segretario-tesoriere don Stanisław Zimniak ed i membri don Thomas Anchukandam (direttore dell’ISS) e sr Grazia Loparco (Roma), don Joaquín Torres (Spagna), sr Maria Rohrer (Tunisia) e il sig. Ariel Fresia (Argentina). Ha presenziato parzialmente don Albert Kitungwa (Rep. Congo).

Fra i numerosi argomenti all’ordine del giorno vi erano la pubblicazione in corso degli Atti del suddetto Convegno, la revisione dello Statuto dell’ACSSA, la revisione e l’approvazione di alcuni Statuti ACSSA locali (Argentina e Brasile), le relazioni di altre sezioni ACSSA locali (Italia, Spagna, Polonia), l’ammissione di nuovi soci e il nuovo sito. I

lavori si sono incentrati sulla scelta del soggetto di studio del prossimo Convegno internazionale, previsto per ottobre 2021, preceduto dai cinque seminari continentali nel biennio 2018-2019. Dopo ampio dibattito si è scelto il tema “Figure Salesiane significative in diversi Paesi nel corso del XX secolo”. Per i seminari preparatori nelle diverse aree geografiche si è suggerito lo stesso tema, ma con il sottotitolo “Questioni di metodo e fonti”.

I lavori si sono conclusi fissando il prossimo appuntamento per il 6 maggio 2017.

tratto da InfoANS del 24 maggio 2016

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Il servizio dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra

Mogliano Veneto 2016

Si è  svolto a Mogliano Veneto (Treviso, Italia) con soddisfazione di tutti i numerosissimi partecipanti, il convegno nazionale di studio “Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra”, promosso dall’Istituto Storico Salesiano, dal Centro studi delle FMA di Roma ed organizzato dal Gruppo di Ricerca Storica Astori “don Giuseppe Polo” di Mogliano Veneto.

Ad apertura dei lavori il moderatore, dott. Luciano Tumburus, ha dato la parola al sindaco della città e al presidente della provincia trevigiana che hanno espresso la loro piena condivisione dell’iniziativa del Convegno e hanno sottolineato che essa, mentre onora la città e la stessa provincia, incoraggia quanti si impegnano nella valorizzazione della storia del proprio territorio, oltre che arricchire le giovani generazioni, spesso ignare di tutto ciò che le ha precedute.

Dopo il saluto del direttore dell’Istituto, don Ivan Ghidina, sono intervenuti, come da programma, i tre relatori. Il prof. Giancarlo Rocca ha presentato il quadro generale del grande contributo, spesso ignorato dagli stessi storici, offerto in Italia dai Religiosi e dalle Religiose alla Grande Guerra. I grandi numeri, noti, dei Religiosi arruolati, sono certamente superati da quelli, non noti, delle Suore che hanno curato, assistito, accolto feriti, orfani, sfollati, poveri in genere. Nei lazzaretti dove si era come reclusi per settimane onde non diffondere malattie infettive, spesso solo loro hanno accettato di vivere.

È poi seguita la relazione del prof. Francesco Motto, SDB, che ha individuato la duplice dimensione dell’azione salesiana in tempo di guerra: metà salesiani con le armi o la barella in mano al fronte e negli ospedali, e l’altra metà con i libri e la penna in mano nelle proprie case ad insegnare, assistere, educare ragazzi, spesso poveri, orfani, lavorando il doppio in sostituzione degli arruolati.

La prof.ssa Grazia Loparco a sua volta si è inoltrata nell’ambito delle FMA, che – tanto con le varie centinaia di suore-infermiere negli ospedali, quanto con le migliaia di quelle impegnate nel quotidiano lavoro educativo e nell’assistenza da lontano ai militari al fronte (raccolta di denaro, alimenti, indumenti…) – non sono certo restate estranee alla vita del paese.

La relazione finale del dott. Giuseppe Del Todesco Frisone sulla realtà di Mogliano Veneto e del Collegio Salesiano “Astori” durante la Grande Guerra, ha suscitato l’entusiasmo dei presenti, che hanno ritrovato la loro storia familiare nelle parole e nelle immagini del proprio paese un secolo fa.

La poesia “La Madonnina blu” in dialetto veneto, scritta nei locali del collegio salesiano da Renato Simoni, uno dei redattori del famoso giornale di trincea “La Tradotta”, ha chiuso un interessante pomeriggio di cultura locale e di storia nazionale.

(cf. http://www.infoans.org/ – 18 maggio 2016)

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I salesiani di don Bosco nel paese dei cedri

I salesiani di Don Bosco nel paese dei cedri. I primi venticinque anni di presenza salesiana in Libano – 1952-1977

Un nuovo volume di Vittorio Pozzo SDB.

***

L’Istituto Storico Salesiano, l’Ambasciata del Libano presso la Santa Sede, la Casa Editrice LAS, l’Ispettoria Salesiana Medio Oriente e l’Associazione Cultori di Storia Salesiana

INVITANO

alla presentazione del libro di
Vittorio POZZO
dal titolo
I SALESIANI DI DON BOSCO NEL PAESE DEI CEDRI. I primi venticinque anni di presenza salesiana in Libano (1952-1977)

che si svolgerà il

VENERDÌ 3 GIUGNO 2016 – ORE 16.00

nella sede

ISTITUTO SACRO CUORE – VIA MARSALA, 42 – ROMA

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Nel programma dell’evento interverranno:

SALUTO E INTRODUZIONE

Prof. Thomas ANCHUKANDAM SDB
– direttore dell’Istituto Storico Salesiano

RELATORI

Prof.sa Lucy LADIKOFF
– docente di lingua e letteratura araba all’Università di Genova

Prof. Giorgio ROSSI SDB
– docente di storia e storiografia dell’età moderna, Università degli Studi Roma Tre

Giuseppe GOFFREDO
– poeta, scrittore, saggista, editore

AUTORE DEL LIBRO

Vittorio POZZO SDB (nella foto)

Vittorio Pozzo SDB

cf. http://www.scuola-salesiani-beirut.org/  (video-intervista)

MODERATORE

Prof. Stanisław ZIMNIAK SDB
– membro dell’Istituto Storico Salesiano

CORNICE ARTISTICO-MUSICALE

Stefano MHANNA
– violinista, violista, pianista, organista, compositore e direttore d’orchestra

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 scarica la locandina

 

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Atti – Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX

«La seconda spedizione di Missionari Salesiani. (Don Lasagna siede subito a sinistra di Don Bosco)»

*

Il Congresso sullo “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX” è stato celebrato con buona riuscita nei giorni 19-23 novembre 2014 .

L’ISS e il CSFMA hanno lavorato per pubblicare gli Atti del Congresso Internazionale di Studi Salesiani.

La considerazione del numero rilevante e variegato degli scritti sul carisma di
Don Bosco presentati nel Congresso del Bicentenario della sua nascita, e specialmente il proposito di diffonderne i contenuti mediante mezzi funzionali ed economici, hanno mosso il Comitato di redazione a prendere la decisione di fare due pubblicazioni distinte:

– Volume in formato cartaceo (ed anche in formato digitale): contiene il testo delle relazioni, ossia i contributi presentati e discussi nelle sessioni generali del Congresso, strutturate in tre sezioni: 1. Storia dell’opera salesiana; 2. Storia della pedagogia e dell’educazione salesiana; 3. Storia della spiritualità salesiana.

– Volume in formato digitale (e.book): contiene le comunicazioni, ossia gli interventi esposti nelle diverse sessioni parallele del Congresso, strutturate ancora in tre sezioni tematiche: 1. L’inserimento dell’opera salesiana in differenti contesti culturali; 2. Esperienze educative salesiane in diversi continenti; 3. Spiritualità e santità salesiana.

I contenuti delle relazioni e comunicazioni sono preceduti da alcune note tecniche e da qualche intervento introduttivo, riguardanti la cornice in cui gli Atti stessi trovano una propria collocazione: Sommario, Organizzazione del Congresso, Elenco dei relatori, Sigle e abbreviazioni utilizzate nell’apparato tecnico della pubblicazione, Saluto ai Congressisti, Introduzione generale.

Il volume è corredato da diversi indici: Indice generale, Indice dei nomi propri
di persona, Indice dei nomi propri di luogo; tali indici consentono di agevolare la ricerca e consultazione degli svariati e ricchi apporti proposti dalla pubblicazione degli Atti.

Per l’acquisto: volume delle Relazioni – volume delle Comunicazioni

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VI Convegno internazionale ACSSA: nuove cariche nella Presidenza e un libro

Si è concluso ieri, 1° novembre il VI Convegno internazionale dell’Associazione Cultori Storia Salesiana (ACSSA). Nelle 5 giornate del convegno si sono succedute quasi 40 relazioni preparate da studiosi/e di 16 nazioni diverse, è stato rilasciato un volume sui 20 anni dell’ACSSA e si è rinnovata la Presidenza.

Gli interventi del convegno hanno toccato la stampa quotidiana, periodica, pedagogica, l’editoria infantile, la toponomastica, i monumenti, l’intestazione a Don Bosco di scuole statali e private non salesiane, opere sociali, carceri, ospedali; testimonianze sugli effetti della devozione popolare anche in contesti prevalentemente non cristiani…

Alcune ricerche su temi civili (la costruzione di Brasilia, l’istituzione della giornata della gioventù, il 31 gennaio di ogni anno, a Santo Domingo da parte delle autorità statali) hanno aperto orizzonti di tipo socio-politico propri di alcuni ambienti latino-americani. È emerso però con chiarezza che la maggiore incidenza di Don Bosco nei diversi contesti va cercata soprattutto nel campo educativo.

Alla chiusura del convegno si è provveduto al rinnovo quinquennale della presidenza dell’Associazione, che dal convegno precedente ha fatto registrare un aumento notevole di soci, specie tra le FMA, e di sezioni nazionali. Pertanto si è deciso di modificare ad experimentum lo statuto e di aumentare il numero dei membri della Presidenza per una maggiore rappresentatività continentale.

Sono stati eletti 4 consiglieri/e per l’Europa, 2 per l’Asia, 2 per l’Africa, 2 per l’America, mentre il direttore dell’Istituto Storico Salesiano fa parte di diritto della presidenza. Tra gli 11 consiglieri, tre sono Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA).

La carica di Presidente è stata attribuita al prof. don Francesco Motto, per quella di segretario/economo è stato confermato don Stanislaw Zimniak.

Nell’ambito del convegno è stato anche rilasciato il volume “Investire nel futuro tutelando la memoria. Venti anni dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (1995-2015)”, curato da sr Grazia Loparco, FMA, e don Zimniak. Il volume presenta in due parti la vita dell’associazione e alcune riflessioni sul rapporto stretto tra memoria, storia e attualità dal titolo “Memoria in prospettiva”.

Si legge nella prefazione del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime: “Quando noi ci accostiamo alla memoria storica di Don Bosco e dei suoi discepoli, rimaniamo toccati profondamente dalla loro vigorosa audacia apostolica e, nel contempo, sentiamo sorgere dentro di noi una specie di chiamata a cercare e studiare nuove strade per l’evangelizzazione dei giovani, attraverso l’educazione e l’istruzione, specie di quelli che si trovano in maggiore disagio”.

“Per la costruzione dell’identità salesiana è insostituibile la conoscenza storica. In un tempo in cui la mobilità e il cambiamento caratterizzano il clima culturale che si respira, è di vitale importanza soprattutto nel percorso formativo delle future FMA curare queste dimensioni perché non si disperda un patrimonio che costituisce la ricchezza della nostra Famiglia religiosa” aggiunge la Superiora generale delle FMA, Madre Yvonne Reungoat.

[tratto da infoans]

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Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

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VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà a Torino Valdocco dal 28 ottobre al 1° novembre 2015, con la partecipazione di circa 90 SDB, FMA, studiosi laici e alcuni altri membri della Famiglia Salesiana provenienti da quattro continenti. In coerenza con gli scopi associativi, la maggior parte delle ricerche sono state effettuate da membri dell’associazione, assicurando così una larga rappresentatività di contesti e culture. In coincidenza con la conclusione dell’anno bicentenario, quasi quaranta ricerche presenteranno non il don Bosco storico, ma la sua immagine sociale ed ecclesiale sviluppatasi in un secolo, per sondare le risonanze ed eventualmente gli influssi nei diversi contesti storici, politici, sociali, culturali, pedagogici ed educativi, economici in cui si è inserita l’opera salesiana.

La domanda soggiacente è: la percezione della figura di don Bosco, come è stata mediata e recepita, in diverse aree geografiche e su diversi piani di lettura, ha a che fare con un’identità sociale, o con la formazione della matrice di qualche gruppo in costruzione? La simbolizzazione dei valori legati alla sua figura appartiene solo all’area educativa e religiosa, o incide anche in qualche
identità collettiva sotto il profilo sociale, civile, economico?

L’esplorazione della percezione diffusa dell’immagine di don Bosco è stata articolata intorno ad alcune aree di ricerca: educativa e pedagogica, religiosa, formativa, associativa, letteraria, dei mass media (stampa, teatri, musical…), delle belle arti; toponomastica e urbanistica, politica… Si è delimitata l’indagine a persone e ambienti esterni alle due congregazioni religiose
fondate dal santo, escludendo ad esempio scuole o chiese dedicate a don Bosco, edificate o promosse direttamente da SDB o FMA; biografie, monumenti, libri, opere d’arte o riviste periodiche pubblicate in ambiente salesiano. In altre parole, interessa la proiezione esterna, sociale e culturale, educativa e religiosa, ideale e valoriale, del personaggio don Bosco; il contenuto passato nella comunicazione e come esso è stato percepito nel territorio indagato. Oltre a fornire materiali locali per ulteriori approfondimenti e interpretazioni, ci si attende anche alcuni spunti di riflessione che riguardano la comunicazione attuale, estesa soprattutto in contesti di pluralismo religioso o di minoranza cristiana.

Visita il Sito dedicato http://congressoacssatorino2015.altervista.org/


dal Comunicato Stampa 17 ottobre 2015

 

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Nominato il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano

Thomas Anchukandam

Il 2 giugno 2015 è stato nominato dal Rettor Maggiore, don Ángel
Fernández Artime, il nuovo direttore dell’Istituto Storico Salesiano
(ISS), don Thomas Anchukandam.
Don Anchukandam è nato il 17 maggio 1955 a Anthinadu, Kerala
(India). Fatto il noviziato a Yercaud dove ha professato il 24 maggio 1974, ha emesso la professione perpetua a Irinjalkuda il 25 maggio 1981. Ordinato sacerdote a Kuravilangad il 27 dicembre 1984 è stato mandato a Roma al fine di studiare la storia ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana. La sua tesi dottorale, realizzata sotto la guida del padre Giacomo Martina S.J., è stata pubblicata in seguito in due volumi: Catholic Revival in India in the 19th Century – The Role of Msgr. Clèment Bonnand (1796-1861). Up to the General Division of the Indian Missions (1845). Kristu Jyoti Publications, Bangalore 1996; Catholic Revival in India in the 19th Century – The Role of Msgr. Clèment Bonnand (1845-1861). Kristu Jyoti Publications, Bangalore 2006.

È anche l’autore e redattore di cinque libri. Dal 1995 al 2009 è direttore della casa editrice “Kristu Jyoti Publications” di Bangalore (India) e, nel contempo, insegna la Storia della Chiesa in sette istituti di teologia. È membro della Church History Association of India, coprendo, all’interno di essa, per sei anni l’incarico di segretario-tesoriere per la regione Sud.

Nell’Ispettoria di Bangalore don Thomas è stato direttore dello studentato di teologia (2003-2009), consigliere ispettoriale, delegato per la formazione ed Ispettore dal 2009 al 2015. Don Anchukandam, per il fatto di questa nomina, è
diventato membro effettivo della Presidenza dell’ACSSA (veda art.7 dello Statuto – ACSSA).

Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra gratitudine a don José Manuel Prellezo, direttore dell’Istituto Storico Salesiano dal 2012, per il suo generoso ed efficace servizio in favore della ricerca storica e la sua collaborazione con l’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), essendo per diritto membro della sua Presidenza. E vogliamo augurare a don Anchukandam una
fruttuosa continuazione di questa cooperazione tra l’Istituto Storico Salesiano e l’Associazione Cultori di Storia Salesiana per la custodia del patrimonio culturale dell’intera Famiglia di Don Bosco.

 

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Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX

23 novembre 2014 - Celebrazione eucaristica conclusiva presieduta dal card. Raffaele Farina, SDB, Bibliotecario emerito della Biblioteca Vaticana del Congresso Storico Internazionale del Bicentenario

23 novembre 2014 – Celebrazione eucaristica conclusiva presieduta dal card. Raffaele Farina, SDB, Bibliotecario emerito della Biblioteca Vaticana del Congresso Storico Internazionale del Bicentenario

23 novembre 2014 - Congresso Storico Internazionale del Bicentenario, sul tema “Sviluppo del carisma di Don Bosco, fino alla metà del XX secolo”: discorso di chiusura del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime.

23 novembre 2014 – Congresso Storico Internazionale del Bicentenario, sul tema “Sviluppo del carisma di Don Bosco, fino alla metà del XX secolo”: discorso di chiusura del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime.

19 novembre 2014 - Intervento di don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, al Congresso Storico Internazionale sul tema “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX”.

19 novembre 2014 – Intervento di don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, al Congresso Storico Internazionale sul tema “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX”.

di Gian Francesco Romano

Si è aperto nel pomeriggio di ieri, 19 novembre, il Congresso Storico Internazionale sul tema “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX”, uno dei grandi eventi programmati per celebrare il Bicentenario della nascita di Don Bosco.

Il Congresso si è aperto con il benvenuto di don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, e sr , storica delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA). “Don Bosco, ha cercato di dare risposte sempre pertinenti ai nuovi bisogni dei tempi; (…) Cercheremo di scoprire in questo Congresso quale tipo di sviluppo si è avuto a riguardo del carisma di Don Bosco; in questo modo il nostro Congresso è aperto al futuro” ha detto don Cereda, sottolineando anche come l’intero congresso sia stato organizzato in piena comunione tra Salesiani e FMA.

Successivamente don Fabio Attard, Consigliere generale per la Pastorale giovanile, e sr Anna Rita Cristaino, FMA, hanno presentato i dati attuali della presenza dei Salesiani e delle FMA nel mondo; mentre don José Pastor Ramirez, Delegato mondiale per gli Exallievi, ha presentato in anteprima un video sulla realtà della Famiglia Salesiana.

È stato poi presentato il libro delle “Fonti Salesiane” dai parte degli autori-curatori: i membri dell’Istituto Storico Salesiano don Francesco Motto, don José Manuel Prellezo e don Aldo Giraudo, responsabili rispettivamente delle tre parti, su storia, pedagogia, spiritualità.

Don Motto ha anche presentato “L’edizione critica dell’Epistolario di Don Bosco”, un lavoro che va avanti da 25 anni, ora prossimo alla conclusione, che alla fine conterrà circa 4600 lettere di Don Bosco, di cui 1.800 praticamente inedite.

Dopo la recita dei vespri il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime ha offerto la “buona notte” salesiana: si è fortemente raccomandato con tutti i presenti affinché una volta tornati nelle loro Ispettorie utilizzino tutti gli strumenti possibili per condividere quanto appreso e vissuto al congresso; e si è anche augurato che, in quest’Anno Bicentenario, anche attraverso il congresso, si “faccia più chiara la nostra identità carismatica, ecclesiale e di discepolato al seguito del Signore Gesù” per “cementare una nuova fase della vita salesiana”.

Prima di concludere la giornata, a tutti i partecipanti è stata data l’opportunità di visitare l’Archivio Salesiano Centrale.

Stamattina, sempre Don Á. F. Artime ha presieduto l’Eucaristia per i partecipanti al congresso. Prendendo spunto dalla liturgia del giorno, egli ha invitato storici e cultori ad aprire “i sigilli del mistero umano, dell’intreccio tra cielo e terra che si dà nel quotidiano di ognuno” per così leggere nei rotoli della storia e della storia salesiana.

In mattinata i lavori sono proseguiti con tre relazioni che hanno approfondito l’aspetto storico dello sviluppo del carisma negli anni analizzati: “L’estensione delle presenze e delle opere salesiane SDB e FMA”; “I cambiamenti politici, sociali, culturali, economici, religiosi che hanno inciso sulla situazione dei giovani”; e “La risposta salesiana ai processi mondiali sociali, culturali, economici e religiosi dalla fine dell’Ottocento alla metà del secolo scorso”.

Pubblicato il 20/11/2014

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Congresso Storico Internazionale del Bicentenario

Il Congresso Storico Internazionale del Bicentenario, uno dei grandi eventi in programma per quest’anno, si svolgerà al “Salesianum” di Roma dal 19 al 23 novembre e riunirà rappresentanti di tutte le Ispettorie dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) attorno al tema “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX”.

È un evento progettato fin dall’inizio in maniera congiunta da Salesiani e FMA con un gruppo di coordinamento costituito da don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, sr Piera Cavaglià, Segretaria Generale delle FMA, don Aldo Giraudo per la storia della spiritualità salesiana, don José Manuel Prellezo per la storia della pedagogia salesiana, don Giorgio Rossi per la storia dell’opera salesiana, e don Bruno Bordignon, come segretario.

In questi giorni è stata pubblicata la versione definitiva del programma del Congresso: saranno previste 9 relazioni fondamentali al mattino e 38 comunicazioni per gruppi al pomeriggio, oltre alle presentazioni dei volumi: “Fonti salesiane”, “Epistolario di Don Bosco”, “La storiografia salesiana tra studi e documentazione nella storiografia postconciliare”.

Il programma si articola in tre giornate fondamentali sulla storia dell’opera, della pedagogia e della spiritualità salesiane; ci saranno poi due mezze giornate di apertura e chiusura in cui verrà presentato l’orizzonte di attualità del carisma di Don Bosco. Saranno presenti anche il Rettor Maggiore, la Madre generale delle FMA e rappresentanti dei gruppi della Famiglia salesiana.

Il Comitato preparatorio ha convenuto sul tema e titolo del Congresso dopo vari incontri di discussione. Ha spiegato sr Grazia Loparco: “Può sorgere la domanda: perché celebrare il Bicentenario della nascita di Don Bosco con un evento che intende scandagliare non la sua persona direttamente, ma quello che ha avuto origine da lui, ed è continuato dopo di lui? In realtà il percorso biografico di Don Bosco resta sullo sfondo, per diversi motivi. Uno è che molto è stato scritto di lui e in rapporto al suo contesto. (…) Un altro congresso sulla vicenda personale di Don Bosco potrebbe diventare meno incisivo rispetto all’utilità di spingere lo sguardo oltre, nella storia e nella geografia, come egli stesso amava fare”.

“Del resto – prosegue la religiosa e studiosa FMA – con questa scelta ci si inserisce pienamente nella linea della storiografia salesiana che da almeno un quindicennio sta approfondendo l’Opera salesiana all’indomani della morte del fondatore. C’è una nascita anagrafica, il 16 agosto 1815, con una traiettoria che si chiude il 31 gennaio 1888; e c’è contemporaneamente l’origine di un carisma che da lui inizia e dà vigoroso impulso alla diffusione in tutti i continenti”.

tratto da info ans e pubblicato il 09/10/2014

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La Storiografia salesiana tra studi e documentazione nella stagione postconciliare

La Storiografia salesiana tra studi e documentazione nella stagione postconciliare

Pubblicato dalla Libreria Ateneo Salesiana (LAS), è uscito in questi giorni il volume “La Storiografia salesiana tra studi e documentazione nella stagione postconciliare”, a cura di sr Grazia Loparco, FMA, e don Stanislaw Zimniak, SDB. Il volume raccoglie i contributi più significativi intorno alle tematiche proposte allo studio dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) tra il 2012 e il 2013.

I due argomenti trattati, strettamente connessi e complementari, sono: lo stato della storiografia salesiana, maschile e femminile, nelle varie parti del mondo, nella cornice della storiografia civile ed ecclesiastica, e la valorizzazione del patrimonio culturale, ovvero la documentazione, gli archivi, le biblioteche e quanto ha valore testimoniale utile alla ricostruzione del vissuto.

Dal testo emerge come, laddove si sono iniziati studi più approfonditi, si è pervenuto a suscitare interessi storiografici più ampi e si è contribuito a dare utili valutazioni sulla missione attuale, sempre più sottoposta a processi di discernimento. L’impegno storiografico, inoltre, ha permesso di approfondire l’identità salesiana, patrimonio che non esiste in astratto, ma nelle persone concrete che operano giorno per giorno, da religiosi e da laici, in ogni angolo del mondo.

Il testo, dedicato a don Francis Desramaut, insigne storico salesiano, scomparso nello scorso settembre, ha ricevuto anche l’encomio di Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore: “Mi congratulo con l’ACSSA per questo lavoro pionieristico nell’ambito storiografico salesiano, un decoroso omaggio a Don Bosco per il Bicentenario della sua nascita, in quanto prova la lungimiranza della sua intuizione e del suo progetto realizzato nei più differenti contesti. Mi auguro che questo volume diventi non solo uno stimolo, ma anche uno strumento efficace per rilanciare e tenere vivo il discorso storiografico ed avere a cuore la tutela del patrimonio culturale nella nostra Famiglia salesiana al fine di garantire l’identità e la vitalità alla nostra missione in favore dei giovani del nostro tempo”.

tratto da info ans e pubblicato il 03/10/2014

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Consiglio di presidenza dell’ACSSA e saluto del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime

Il 1° Maggio si è radunato il consiglio di presidenza dell’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), allietato dal saluto del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, che ha espresso il suo apprezzamento per ciò che è stato realizzato finora e ha incoraggiato a continuare l’impegno dell’associazione, manifestando la personale convinzione che la cura della documentazione nelle ispettorie sia la base per la ricostruzione storica dell’Opera salesiana nel mondo.

Al raduno è intervenuto anche il Consigliere Generale per le Missioni donGuillermo Luis Basañes, accompagnato dal suo collaboratore don Joseph Anikuzhikattil, per esprimere la sua stima e, nel contempo, manifestando il desiderio che l’ACCSA tenga presente nelle sue ricerche il tema missionario.

Dopo una verifica sui due seminari continentali, realizzati nell’autunno 2013 (Asia Est Oceania, Asia Sud), i consiglieri si sono confrontati a lungo sullo stato di preparazione del 6° Convegno internazionale, che ha come tema la “Percezione della Figura di Don Bosco nelle regioni d’inserimento dell’Opera salesiana da parte di ambienti e personalità extra SDB e FMA dal 1879 al 1965” (o comunque non oltre la fine del ’900).

Il congresso mondiale si terrà a Torino dal 28 ottobre il 1° novembre 2015, e al momento si rileva una consistente risposta da parte di alcuni Paesi europei su vari aspetti che mettono in luce la recezione dell’immagine di Don Bosco nei diversi contesti, dalla stampa nazionale alla toponomastica, dalla pedagogia a istituzioni religiose, dall’arte al teatro. Ancora poco numerose sono le ricerche previste per gli altri continenti, ma si spera che oltre ad alcuni contributi dal contesto asiatico e africano, anche l’America possa incrementare la partecipazione.

Si è fatto, successivamente, un esame relativo alle attività che stanno portando avanti le Sezioni Locali dell’ACSSA: si tratta di quelle della Spagna, dell’Italia, della Polonia e di quella neonata in Brasile. In modo più approfondito sono state analizzate le tappe dello sviluppo della Sezione brasiliana, dove si osserva una esperienza promettente in riferimento all’indagine storica. E infatti, in Brasile le ispettorie SDB e FMA stanno realizzando un percorso, che ha già portato alla nascita della sezione brasiliana dell’ACSSA (20 settembre 2013), e che recentemente ha compiuto un altro passo significativo nell’essere inserita nell’importante organo a livello nazionale, cioè nella rete salesiana già operante da tanti anni.

Si è notato che in tal modo la dimensione storica abbraccia la cura dell’interesse per la documentazione delle opere attuali, oltre alla conservazione delle informazioni del passato, e può integrare la formazione delle comunità educative. La viva realtà brasiliana sembra motivata ad approfondire l’identità salesiana maturata nel tempo e nel contesto proprio del Paese.

E infine la Presidenza ha ammesso 14 nuovi membri, provenienti da vari paesi del mondo, tra cui due studiose laiche (dall’Argentina e dalla Slovacchia). Al raduno hanno partecipato: suor Grazia Loparco, FMA, presidente; suor Maria Maul, FMA; don José Manuel Prellezo, SDB, direttore dell’ISS; suor Imaculada da Silva, FMA; don Nestor Impelido, SDB; don Stanisław Zimniak, SDB, segretario-tesoriere e come invitato don Graciliano González SDB.

tratto da info ans e pubblicato il 09/05/2014

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