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Anno 2021 dedicato a: Don Paolo Albera (1845-1921) secondo successore di don Giovanni Bosco. Cenno biografico

Paolo Albera, nato il 6 giugno 1845 a None (Italia) in una famiglia contadina, ultimo di sette figli, di cui...

castellanos

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ASSEMBLEA ACSSA ITALIA – 16 NOVEMBRE 2019

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Incontro tra Ispettori, ISS e ACSSA

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  Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha...

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Seduta della Presidenza Mondiale ACSSA – 11 maggio 2019

  Sabato 11 maggio 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione della Presidenza mondiale dell’ACSSA. Erano presenti:...

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L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas...

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Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour...

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Category: Notizie

Anno 2021 dedicato a: Don Paolo Albera (1845-1921) secondo successore di don Giovanni Bosco. Cenno biografico

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Paolo Albera, nato il 6 giugno 1845 a None (Italia) in una famiglia contadina, ultimo di sette figli, di cui quattro avrebbero poi scelto la vita religiosa, morì il 29 ottobre 1921 a Torino.

Tramite il suo parroco don Matteo Abrate conobbe don Bosco, Fondatore della Congregazione Salesiana, che il 18 ottobre 1858 lo accolse nella casa di san Francesco di Sales, detta “Oratorio”, a Valdocco (all’epoca un modesto quartiere operaio di Torino).  Entrò nella Congregazione Salesiana il 1° maggio 1860; ricevette la veste religiosa il 27 ottobre 1861. Emise i primi voti il 14 maggio 1862 e fu uno dei 22 primi salesiani. Il 20 ottobre 1863 fu mandato come insegnante nel nuovo Collegio salesiano a Mirabello Monferrato. In quel periodo, studiando da esterno anche teologia, il 10 ottobre 1864 ad Alessandria superò l’esame di maturità magistrale. Il 10 dicembre 1865 presso l’Università di Torino, conseguì il diploma d’insegnante con licenza d’insegnamento per il ginnasio inferiore. Fu ordinato sacerdote dal vescovo Pietro Ferrè il 2 agosto 1868 a Casale Monferrato. Emise la professione perpetua il 19 settembre a Trofarello dinanzi a don Bosco in persona. Negli anni 1869-1871 ricoprì l’incarico di prefetto dell’oratorio (Torino-Valdocco); fu anche assistente e cappellano nell’oratorio gestito da Marie-Louis Clarac nel quartiere di Porta Nuova di Torino. Il 1° settembre 1871 fu nominato direttore dell’ospizio a Genova-Marassi, che nel 1872 fu trasferito a San Pier d’Arena (oggi: Genova Sampierdarena), dove continuò come direttore fino al 1° settembre 1881. Seppe far mettere in pratica il sistema preventivo di don Bosco nella vita scolastica quotidiana di quell’istituto in forma così efficace, che l’opera si guadagnò il nome di “seconda Valdocco”. Nel 1875 aprì una sezione dedicata ai candidati tardivi al sacerdozio e alla vita religiosa, detti “Figli di Maria”. Per la preparazione di nuovi allievi nella giovane Congregazione Salesiana, ma soprattutto per fare in modo che questa potesse stampare liberamente e diffondere buoni libri, conformemente alla sua specifica missione, nel 1876 aprì la prima tipografia salesiana. Dal 1878 vi si poté stampare una rivista molto importante per la Congregazione: il “Bollettino Salesiano”, periodico mensile fondato nel 1877. Inoltre don Albera restaurò anche la storica chiesa locale e ingrandì l’istituto educativo del luogo.

Il 27 novembre 1873, in riconoscimento delle sue capacità, fu nominato membro della prestigiosa accademia italiana “Arcadia”.

Nel 1881 don Bosco gli affidò l’ufficio di ispettore della neonata Ispettoria Francese e di direttore (1881-1891) e rettore dell’opera salesiana di Marsiglia-S. Leone, nonché di direttore dell’oratorio (1884-1891) di Marsiglia-Provvidenza e di rettore a St.-Pierre-de-Canon (1892). Sotto il suo governo fu inaugurata la prima opera salesiana in Africa, a Oran in Algeria, all’epoca colonia francese (1891), e a Liegi in Belgio (1891). Sotto la sua gestione il numero dei salesiani aumentò da 40 a 122, i novizi aumentarono da 16 a 44, e le case da 3 a 11.

Durante il VI Capitolo generale (29 agosto – 7 settembre 1892, Torino-Valsalice) don Albera fu eletto Catechista generale della Congregazione Salesiana, entrando così a far parte del governo centrale. Fu responsabile della formazione spirituale e dell’animazione dei salesiani. A tale fine visitava le Ispettorie salesiane e teneva gli esercizi spirituali in varie parti del mondo. Così, negli anni 1894-1895 compì le visite canoniche in vari Paesi con presenze salesiane: Francia, Algeria, Terra Santa. Nel 1898 ispezionò le opere salesiane di Francia, Spagna e Belgio; negli anni 1900-1903, per ordine del Rettor Maggiore della Congregazione don Michele Rua, eseguì controlli nelle case dell’America Latina e dell’America del Nord. Presiedette allora il II Congresso dei Cooperatori Salesiani dell’America del Sud (Buenos Aires, 19-21 novembre 1900) e, successivamente, il primo Capitolo ispettoriale di quel continente (Buenos Aires, 26-29 gennaio 1901). L’obiettivo del Capitolo fu l’implementazione nelle case salesiane sudamericane, secondo le decisioni dei Capitoli generali precedenti. Durante il viaggio di ritorno in patria visitò i centri salesiani in Messico, Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel 1904 visitò le case in Sicilia, Francia e nell’Impero Austro-Ungarico (Slovenia, Austria e Polonia). Fece altre visite canoniche nel 1907, recandosi in Francia e Spagna. Nel 1908 andò in Sicilia, colpita da un terremoto particolarmente grave nella città di Messina. Da lì passò in Tunisia.

Il 17 maggio 1903 prese parte alla solenne incoronazione dell’immagine di Maria Ausiliatrice dei fedeli cristiani a Torino-Valdocco, venerata nella chiesa a lei dedicata, costruita da don Bosco. Nel 1907 fu testimone della proclamazione del decreto pontificio che dichiarava “Venerabile” il Fondatore dei Salesiani.

Durante l’XI Capitolo generale (15-31 agosto 1910), che ebbe luogo dopo la morte di don Michele Rua, primo successore di don Bosco, don Albera il 16 agosto fu eletto Rettore Maggiore della Congregazione salesiana. Al momento del suo insediamento la Congregazione contava 4001 membri, 371 novizi e 387 case, attive ormai in tutti i continenti. In conformità con lo spirito del Fondatore, al fine di coltivare il legame con la Santa Sede, subito dopo la sua elezione don Albera si recò a Roma, dove il 3 settembre 1910 fu ammesso all’udienza privata da Pio X. Per ben tre volte incontrò il Papa Benedetto XV in udienza privata: la prima volta il 14 ottobre 1915, la seconda nell’aprile 1917 e la terza e ultima il 18 dicembre 1920.

Nel 1911 presiedette a Torino il primo Congresso Internazionale degli Ex-allievi Salesiani.   Secondo la prassi seguita dai suoi predecessori, s’impegnò nelle visite canoniche delle case salesiane. Ispezionò una ventina di case in Italia e nell’Impero Austro-Ungarico (Slovenia, Austria, Polonia) e, successivamente, nel 1912, quelle del Belgio e dell’Inghilterra, e poi ancora quelle italiane. Nel 1913 dedicò cinque mesi alle visite canoniche in Spagna.  Nel 1914 continuò a visitare le case della penisola italiana; si recò anche a Malta, a visitare la prima casa salesiana sorta sull’isola. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale gli impedì di continuare questa importante pratica dei Rettori Maggiori della Congregazione, vista come un servizio per l’unità e il rafforzamento del legame tra il governo centrale e le singole case, al fine di garantire l’identità carismatica e dare slancio all’ulteriore sviluppo dell’opera di don Bosco, “Padre, maestro e amico” della gioventù. Riprese la pratica delle visite canoniche alla fine della guerra: l’ultima fu quella di Marsiglia nel 1921.

Gli anni del governo di don Albera furono dolorosamente segnati dalla Prima Guerra Mondiale, quando molti salesiani furono chiamati sotto le armi. Molti caddero sui vari fronti di guerra. Alcune case salesiane furono trasformate in lazzaretti o caserme militari. Negli anni 1916-1918 il Rettor Maggiore redigeva tutti i mesi una “Lettera circolare” destinata ai salesiani chiamati al servizio militare. Approntò per loro anche un manuale intitolato Il Salesiano sotto le armi. Il conflitto bellico mondiale non permise a don Albera di realizzare le celebrazioni programmate per il Centesimo anniversario della nascita del Fondatore. E non gli fu possibile convocare il Capitolo Generale previsto dai regolamenti della Congregazione per l’anno 1916.

Fedele allo spirito del Fondatore, don Albera dedicò molta attenzione alla “Pia Unione dei Cooperatori Salesiani” (tipo dei terziari), fondata da don Bosco nel 1876. L’Unione svolgeva un ruolo strategico importantissimo nella propagazione del messaggio salesiano e dei suoi compiti nei diversi ambienti ecclesiastici e laici. Ai suoi membri era rivolto l’organo di stampa ufficiale della Congregazione, il “Bollettino Salesiano. Su questo “Periodico della Pia Unione dei Cooperatori Salesiani di D. Bosco”, all’inizio di ogni anno don Albera pubblicava una lettera a loro indirizzata, con la relazione sulla situazione, lo sviluppo e i progetti della Congregazione, in cui i Cooperatori avevano una parte significativa, offrendo alla loro realizzazione un sostegno materiale, morale e spirituale molto concreto.

Nel 1913 don Albera presiedette il VII Capitolo generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (salesiane) fondato nel 1872 da don Bosco. Nel 1906, per decisione della Santa Sede, le salesiane furono sottratte alla giurisdizione dei Rettori Maggiori mantenendo tuttavia il riferimento al comune Fondatore. La decisione fu confermata dal decreto della Santa Sede del 19 giugno 1917, che comportò la nomina di don Albera a Delegato Apostolico per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Le “Lettere circolari” di don Albera furono uno strumento importante per la formazione e l’animazione dei membri della Congregazione. Ne scrisse quarantatré: la prima in gennaio 1911, l’ultima in settembre 1921. Un altro strumento di peso fu la “Strenna”: una lettera programmatica pubblicata all’inizio di ogni anno di calendario, in cui il Rettor Maggiore indicava le linee d’azione definite per l’anno che cominciava. Nel 1915 pubblicò il Manuale del Direttore, frutto delle sue riflessioni ed esperienze, e anche delle decisioni dei Capitoli Generali risalenti ai tempi del Fondatore. Il manuale fu l’espressione del suo desiderio di tramandare la visione del ruolo carismatico e dei compiti di un direttore (superiore) di una casa salesiana, che permettesse ai salesiani di mantenersi creativamente fedeli alla loro missione tra i giovani, così come fu definita nei vari scritti dallo stesso Fondatore, ma che con i tempi che mutavano necessitava di aggiornamenti. Per don Bosco, il direttore di una casa salesiana era una figura chiave che garantiva il successo di un’educazione dei giovani autenticamente cristiana, preparandoli ad assumersi la responsabilità della vita sociale. Il Fondatore sottolineava il carattere paterno di questa figura nella sua dimensione spirituale, sia nei confronti dei salesiani stessi, sia dei loro allievi. Questa paternità doveva garantire una traduzione dinamica e concreta del sistema preventivo nella quotidianità educativa e didattica. Nel 1916, grazie agli sforzi di don Albera fu pubblicato un libro di preghiere intitolato Pratiche di pietà in uso nelle case salesiane. L’iniziativa fu dettata dalla sua convinzione della insostituibile importanza della preghiera, in particolare per la Congregazione Salesiana che correva il rischio di farsi travolgere dall’aspetto attivo del suo lavoro apostolico e educativo. Per rafforzare il legame tra il Centro della Congregazione e le case disseminate in più parti del mondo don Albera cominciò a pubblicare (24 maggio 1920) regolarmente il bimestrale Atti del Capitolo Superiore della Pia Società Salesiana.

Nel 1920 don Albera celebrò l’inaugurazione del monumento a Don Bosco, eretto davanti alla Basilica di Maria Ausiliatrice dei Fedeli a Torino. Per l’occasione convocò un Congresso dei Cooperatori Salesiani e degli Ex-allievi ed Ex-allieve dei Salesiani e delle Salesiane. Durante le celebrazioni fu solennemente insignito del cavalierato dell’Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro.

Don Paolo Albera fa parte del primissimo gruppo dei salesiani – testimoni che parteciparono attivamente sin dall’inizio ai più importanti eventi carismatici e costitutivi della Congregazione, quali sono i capitoli generali. Partecipò ai seguenti: il I Capitolo generale 5 – 5 ott. 1877 (Lanzo – Torinese), come direttore della casa di San Pier D’Arena; il II Capitolo generale 3-15 sett. 1880 (Lanzo – Torinese), come direttore della casa di San Pier D’Arena; il III Capitolo generale 1-7 sett. 1883 (Torino – Valsalice), come Ispettore dell’Ispettoria Francese; il IV Capitolo generale 1-7 sett. 1886 (Torino – Valsalice), come Ispettore dell’Ispettoria Francese; il V Capitolo generale 2-7 sett. 1889 (Torino – Valsalice), come Ispettore dell’Ispettoria Francese; il VI Capitolo generale 29 ago.-7 sett. 1892 (Torino – Valsalice), come neoeletto Catechista generale; il VII Capitolo generale 4-7 sett. 1895 (Torino – Valsalice), come Catechista generale; l’VIII Capitolo generale 29 ago.-3 sett. 1898 (Torino – Valsalice), come Catechista generale; non partecipò al IX Capitolo generale 1-5 sett. 1901 (Torino – Valsalice), perché in quel periodo stava visitando le case salesiane in Sudamerica; il X Capitolo generale 23 ago.-13 sett. 1904 (Torino – Valsalice), come Catechista generale; l’XI Capitolo generale 15-31 ago. 1910 (Torino – Valsalice) ormai come neoeletto Generale della Congregazione Salesiana. Tale fatto qualifica don Albera quale testimone attendibilissimo dell’attività non solo del Fondatore, ma anche dei suoi successori e dei loro collaboratori più stretti, che decidevano sia sulla tramandata identità della Congregazione, sia sulla necessità degli aggiornamenti del suo carisma, per rispondere alle nuove sfide della società in continua evoluzione.

Durante il suo rettorato, don Albera, accettò, rispondendo alle richieste della Santa Sede, cinque nuovi territori di missione: Congo Belga (Katanga – Africa Centrale) nel 1911, Rio Negro (Brasile) nel 1914, Chiu Chow (Cina) nel 1917, Gran Chaco (Paraguay) nel 1920 e Assam (India) nel 1921. In Europa eresse le prime case in Ungheria, Germania e Irlanda, e nell’America Centrale in Honduras, Nicaragua, El Salvador e Cuba.

Inoltre organizzò nove spedizioni missionarie ad gentes: nell’ottobre 1910, nell’ottobre 1911, nell’ottobre 1912, nell’ottobre 1913, nel luglio 1918, nell’agosto 1919, nel marzo 1920, nel marzo 1921 e nell’autunno 1921. Furono inviati 501 salesiani nei Paesi fuori Europa.

Portò avanti cinque cause di beatificazione e canonizzazione – di cui due già avviate dal suo predecessore don Rua – : del Venerabile don Giovanni Bosco, di Domenico Savio, di don Andrea Beltrami, di don August Czartoryski e di don Michele Rua.

Alla morte di don Rua la Congregazione ebbe: 1 arcivescovo, 2 vescovi, 1 prefetto apostolico, invece alla morte di don Albera contò: 1 cardinale, 2 arcivescovi, 10 vescovi, 2 prefetti apostolici.

Nell’anno della sua morte la Congregazione Salesiana contava 5075 membri, quindi malgrado la Grande Guerra si registrò un aumento di 703 soci rispetto a quello raggiunto alla morte del suo predecessore (4372). I novizi erano 437: un aumento di 66 rispetto a quello registrato alla morte di don Rua (371). Nelle varie parti del mondo furono erette 103 nuove case e il numero complessivo salì a 448.

Con una lettera circolare del 21 settembre 1921 convocò il XII Capitolo generale che avrebbe dovuto riunirsi il 16 agosto 1922.

 

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Letteratura scelta:

Alcuni scritti di don P. Albera:

Gli oratori festivi e le scuole di religione. Eco del V Congresso tenutosi in Torino il 17-18 maggio 1911. Relazione, proposte e studi compilati d’ordine del presidente del V Congresso delle Opere omonime, il reverendissimo D. Paolo Albera, Rettor Maggiore della Pia Società Salesiana del Ven. D. Bosco, S.A.I.D.-Buona Stampa, Torino 1911; Paolo Albera, Manuale del Direttore. S. Benigno Canavese, Scuola tipografica salesiana 1915; Id. (a cura di) Pratiche di pietà in uso nelle case salesiane. [Torino, 1916]; Lettere circolari di D. Paolo Albera ai Salesiani. Torino, Società Editrice Internazionale 1922; Id., Lettere circolari di Don Paolo Albera ai Salesiani. Torino, Direzione Generale Opere Don Bosco 1965.

Fonti

Archivio Salesiano Centrale (ASC) – Roma: B0250210; B0250102; B 0250222; B0250109; B0330109; B0330103.

Biografie, studi:

Domenico Garneri, Don Paolo Albera, secondo successore di D. Bosco. Memorie biografiche. Torino, SEI 1939; Eugenio Ceria, Annali della Società Salesiana. T. IV. Il rettorato di Don Paolo Albera (1910-1921). Torino, SEI 1951; Jules M. Beslay, Le Père Paul Albera, Second Successeur de Saint Jean Bosco. Esquisse Biographique. Editions des Orphelins, Apprentis Auteuil 1956; Angelo Franco, A Lamp Resplendent. Life of Paul Albera. Salesiana Publisher, Paterson 1958; Eugenio Valentini, Albera sac. Paolo. 2° successore di don Bosco, in Eugenio Valentini – Amedeo Rodinó (redazione), Dizionario biografico dei Salesiani. Torino, Ufficio Stampa Salesiano 1969, pp. 12-13; Guido Favini, Don Paolo Albera «le petit D. Bosco». Secondo successore di S. Giovanni Bosco. Primo visitatore delle Missioni Salesiane in America nella vita e nella storia della Società Salesiana. Torino, SEI 1975; Arthur Lenti, Contributo alla lettura e alla valorizzazione delle fonti archivistiche. Il viaggio di don Paolo Albera in Sicilia, Malta e Calabria nel 1914, in RSS 2 (1983) 123-144; Joseph Boenzi, Paolo Albera’s Teaching on the Salesian Spirit as he voiced it in His Spiritual Conferences: Essential Themes as Developed in Significant Retreat Instructions Prepared and Preached between 1893 and 1910, Parte I. Dissertation. Tesi di dottorato. Università Pontificia Salesiana, Rome 1996 (dattiloscritto); Francis Desramaut, Paolo Albera, premier provincial de France (1881-1892), in “Cahiers salésiens” 36 (mai 1996); Michael Mendl, Salesian Beginnings in New York. The extraordinary visitation of Father Paolo Albera in march 1903, in RSS 30 (1997) 57-114; Bogdan Kolar, Pavel Albera. Verhovni predstojnik, in In memoriam II . Nekrolog salezijancev neslovenske narodnosti, ki so delovali na Slovenskem. Llubljana, Salve 1997, pp. 11-15; Giulio Barberis, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali. (= ISS – Fonti, Serie seconda, 8). Roma, LAS 1998; Antonio Da Silva Ferreira, Brasile – 1901: La visita di don Paolo Albera. Lettere di don Paolo Albera a don Michele Rua, in RSS 33 (1998) 335-372; Fernando Peraza, La Congregación salesiana a principios del siglo XX. Temas emergentes en la corrispondencia de p. Giulio Barberis con el p. Paolo Álbera visitador extraordinario para América, in RSS 35 (1999) 385-404; Paolo Albera – Calogero Gusmano, Lettere  a don Giulio Barberis durante la loro visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali. (= ISS – Fonti, Serie seconda, 9). Roma, LAS 2000; Morand Wirth, Da Don Bosco ai nostri giorni. Tra storia e nuove sfide (1815-2000). ( = Studi di Spiritualità, 11). Roma, LAS 2000, pp. 307-314; Francesco Casella, Il Mezzogiorno d’Italia e le istituzioni educative salesiane. Richieste di fondazioni (1879-1922). Fonti per lo studio. (= ISS – Studi, 15). Roma, LAS 2000 (passim); Antonio Miscio, La seconda Valdocco 1. I salesiani di Don Bosco a Genova Sampierdarena. Torino, ELLEDICI 2002, pp. 34-57; Jesús Graciliano González – Grazia Loparco – Francesco Motto – Stanisław Zimniak (a cura di), L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. ( = ACSSA – Roma. Studi – 1-2). Roma, LAS  2007 (passim); Leonardo Tullini, Don Bosco in Trincea. Testimonianze tratte dalle lettere dei salesiani soldati nella prima guerra mondiale a don Paolo Albera. Torino, LDC 2008; Thelían Argeo Corona Cortés, La visita de don Albera a las casas de América, 1900-1903. Una estrategia de animación y gobierno en el rectorado de don Rua, in Grazia Loparco – Stanisław Zimniak (a cura di), Don Michele Rua primo successore di don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910). (= ACSSA – Studi, 4). Roma, LAS 2010, pp. 219-243; Francisco Rodríguez De Coro, La luz buscada. Las memorias del oratorio contadas por Pablo Albera. Historia narrada de la Congregación Salesiana desde 1910 a 1921. Madrid, Editorial CCS 2011; Joseph Boenzi, Reconstructing Don Albera’s Reading List, in RSS 63 (2014) 203-272; XI Capitolo Generale della Pia Società Salesiana presieduta da don Paolo Albera (1910). Introduzione e note, edizione critica dei verbali del capitolo, trascrizione di alcuni dei documenti più importanti prodotti dal Capitolo a cura di Jesús-Graciliano González Miguel, Madrid, Editorial CCS 2020.

P.S. Questo testo sarà pubblicato nel primo numero dell’anno 2021 della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” dell’Istituto Storico Salesiano.

Stanislaw Zimniak
(Istituto Storico Salesiano)

Sigle adoperate nella bibliografia:

ACSSA           = Associazione Cultori di Storia Salesiana, Roma

CCS                = Centro Catequístico y la Editorial, Madrid

ISS                  = Istituto Storico Salesiano, Roma

LAS                = Libreria Ateneo Salesiano. Editrice dell’Università Pontificia Salesiana, Roma

LDC                = Libreria Dottrina Cristiana (Elle Di Ci), Torino-Leumann

RSS                            = “Ricerche Storiche Salesiane”. Rivista semestrale di storia religiosa e civile, a cura dell’Istituto Storico Salesiano, Roma

SEI                  = Società Editrice Internazionale, Torino.

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P. Francisco Castellanos Hurtado (1939-2020), miembro de ACSSA

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Los Salesianos de México-Guadalajara agradecemos con espíritu de fe el don de la vida y la vocación de nuestro hermano el P. Francisco Castellanos Hurtado SDB, quien ha ido a gozar de la vida plena en el Paraíso el día de hoy miércoles 16 de diciembre hacia las 13:30 horas en la ciudad de Irapuato, Guanajuato, luego de varios días de hospitalización.
El P. Paco Castellanos nació el 27 de julio de 1939 en la Ciudad de México. Emitió la profesión religiosa como salesiano de Don Bosco el 16 de agosto de 1957 y fue ordenado sacerdote el 29 de junio de 1967. Tenía al momento de su muerte 81 años de edad, 63 de salesiano y 53 de sacerdote.
Durante su vida realizó distintas encomiendas pastorales y educativas en distintas casas salesianas de México y Bolivia, además de haber servido en dos periodos distintos en la Casa General Salesiana en Roma, donde fue director del Archivo Central Salesiano. Entre los servicios ofrecidos a la congregación salesiana en México está el de director del Boletín Salesiano, cargo que también ocupó en Bolivia, y el de secretario inspectorial. Actualmente formaba parte de la comunidad salesiana dedicada a Don Bosco en León, Guanajuato.
También se distinguió por su trabajo en el campo de la historia escribiendo amplias obras sobre el desarrollo de la obra salesiana en México y numerosos perfiles biográficos de los Hijos de Don Bosco que han trabajado en este país. También escribió obras de difusión sobre el acontecimiento guadalupano y la novela infantil “Tres corazones de oro”.
Al dar la noticia de su fallecimiento, su director, el P. Federico Mújica, considerando el testimonio de vida del P. Francisco Castellanos, expresó. “Dios nos conceda el don de dar testimonio para que muchos jóvenes se comprometan a vivir el camino de la vida salesiana como laicos o como religiosos o como sacerdotes”.

Descanse en Paz

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REUNIÃO ACSSA BRASIL: 29 de outubro de 2020

A equipe ACSSA Brasil, o Inspetor Referente, salvo alguns ausentes, realizou o segundo encontro de maneira remota. Do primeiro encontro não há um registro oficial, a não ser a pauta.

A reunião foi iniciada com um momento de espiritualidade.

Alguns assuntos já tratados anteriormente foram retomados e outros debatidos.

– Dicionário sobre SDB-FMA falecidos – Proposta feita no encontro anual de 2019 voltou a ser discutida e concluiu-se que será realizada somente pelos SDB, visto que as FMA já têm uma publicação nesse sentido. Facciamo memoria

– Congresso Nacional da ACSSA para 2022 – Sugestão de Pe. João Mendonça para realização em 2021. Porém, devido à pandemia e incerteza sobre a época da chegada da vacina, não será planejado o evento. O Inspetor apresentou a possibilidade de um congresso online no segundo semestre de 2021, com a participação de algum especialista, proporcionando estudo, também com o objetivo de fortalecer a atividade da ACSSA. Será constituído um Grupo de Trabalho (GT) para planejar o evento.

– Cadernos Salesianos: Retomada da publicação que fora realizada pela Inspetoria de São Paulo com apoio do Instituto Pio XI. Propôs-se que a ACSSA faça a própria publicação. Ficou decidido que também um GT elaborará um projeto, definindo a natureza desta revista e sua abordagem.

– Encontro anual – A ACSSA Brasil definiu que realizará três encontros anuais: dois online e um presencial em Guaratinguetá SP, com o objetivo de conhecer o “Memorial das FMA no Brasil”. (2021)

– Leigos na ACSSA – Dois leigos, pesquisadores serão convidados a fazer parte da equipe ACSSA Brasil: Maria Augusta de Castilho – Campo Grande MS e Leonardo Góes – Pernambuco RE.

– Partilha de iniciativas nas Inspetorias – 1. Os pós-noviços salesianos de Manaus realizaram breves vídeos sobre as missões salesianas no Rio Negro e na sequência serão elaborados outros vídeos comentando a ação de alguns salesianos da inspetoria. 2. Em 2021, a Inspetoria Maria Auxiliador do Recife – BRE, celebrará 80 anos de existência. Foi elaborado um breve histórico da Inspetoria e a biografia de algumas Irmãs, inclusive de uma FMA, última missionária da Itália, ainda viva no Nordeste. 3. Produções musicais, em parceira com o Coordenador da Pastoral do Colégio Maria Auxiliadora de Natal RN. Letras de Ir. Edneth Brandão e música do Prof. Ademacy Souza Moura Júnior e Prof. Arão Souza Moura, tais como: Hino da Família Salesiana, Hino da ADMA, Hino dos 70 anos do Instituto Maria Auxiliadora de Natal RN, Hino dos 80 anos da Inspetoria Maria Auxiliadora de Recife e Hino dos 150 anos do Instituto.

Informações retiradas da Ata da reunião do dia 29 de outubro de 2020

Encontro online

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Felicina Fauda: Diario in occasione del primo viaggio in America della Superiora Generale Sr. Catterina Daghero 1895-1897

Fauda Felicina

Nello scorso mese di agosto è stato pubblicato il primo volume di una nuova collana della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”, promossa dal Centro Studi sulle Figlie di Maria Ausiliatrice.

La collana – come suggerisce il nome scelto, “Percorsi” -, vuole favorire, appunto, dei percorsi di approfondimento nel campo della storia, della pedagogia e attività educativa, della spiritualità delle FMA, che consentano punti di incontro e di dialogo in prospettiva interdisciplinare. Con la pubblicazione di fonti e studi si intende contribuire alla conoscenza dell’impegno educativo delle FMA, alla riflessione critica che ne consegue, per affinare l’ermeneutica salesiana dinanzi ai cambiamenti socioculturali.

Il testo che inaugura la collana è l’edizione a stampa del “Diario” redatto dalla segretaria personale di madre Caterina Daghero, suor Felicina Fauda, durante la visita alle comunità dell’Uruguay, Argentina, Cile, Perù e Brasile nel corso degli anni 1895-1897. Era la prima visita della Superiora Generale alle FMA, missionarie in America meridionale dal 1877.

Madre Daghero le raggiunse tutte, usando i più svariati mezzi di locomozione per arrivare fino al Mato Grosso e alla missione presso i Bororos, a nord, alla Terra del Fuoco, a sud.

La narrazione è la storia di donne “in uscita”, intrepide missionarie, in gran parte giovanissime, coraggiose, interamente dedite ai fratelli immigrati dall’Europa e agli indigeni, maltrattati, disprezzati, cacciati dalle proprie terre.

I tre saggi introduttivi, opera di suor Maria Concetta Ventura, membro dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), che è la curatrice dell’edizione, permettono di avere un accesso critico e profondo alla storia della redazione, ai personaggi, ai luoghi, ai contenuti del “Diario”, di confrontarsi con gli atteggiamenti delle suore dinanzi alle popolazioni e alla natura, di porsi in ascolto degli insegnamenti che madre Daghero diede alle missionarie e alle loro allieve come alle indiette.

Ad arricchire il volume troviamo un inserto fotografico, quattro carte geografiche che visualizzano gli itinerari percorsi, un repertorio di notizie essenziali sulle 189 FMA citate, un’ampia bibliografia per chi desiderasse approfondire la conoscenza di quanto si legge nel testo.

Quest’opera di ricostruzione di un viaggio certamente straordinario, a quel tempo per delle suore, è un primo passo nella preparazione dalle celebrazioni del 150° anniversario di fondazione dell’Istituto delle FMA (2022) e del centenario della morte di madre Daghero (2024): un omaggio a chi ha posto le basi per il futuro dell’Istituto e un incoraggiamento per chi oggi ne fa parte ad osare strade inedite per raggiungere educativamente il mondo giovanile.

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Congratulations Fr. Hendry Dominic SDB

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 On 13thJuly 2020, Fr. Hendry Selvaraj Dominic sdb, one of the resident members of the Institute of Salesian History (Istituto Storico Salesiano) defended his doctoral thesis at the Pontifical Gregorian University, Rome. At the end of his successful defense of the thesis titled: The Contribution of Mgr. Louis Mathias SDB to the Catholic Church with Special Reference to the Formation of Indian Seminarians at the Sacred Heart Seminary, Poonamallee, Tamil Nadu (1935-1965), the Academic Panel of the Faculty of History and Cultural Heritage of the Church of the Gregorian University, judged him eligible for the title: Doctor in the History of the Catholic Church, once he fulfills the mandatory requirement of publishing an extract of his work.

Fr. Hendry’s research, is centered on Mgr. Louis Mathias SDB (20.07.1887 – 03.08.1965), the pioneer French Salesian Missionary, with special reference to his indisputably significant contribution to the promotion of an Indian clergy with the establishment of the Sacred Heart Seminary at Poonamallee, Chennai. The historical importance of the thesis which spans a thirty-year period (1935-1965) becomes clearly evident when one situates it in the general post-World War II- post-colonial context which led to the independence of a host of Afro-Asian countries and the subsequent call for indigenization at all levels including the ecclesiastical. The Second Vatican Council (11.10.1962- 08.12.1965) itself was, in effect, a sign of the recognition and response of the Catholic Church to this new global situation.

India’s own struggle for Independence culminating in its freedom from the nearly 200 years of foreign rule (1757-1947) on 15thAugust 1947 and the declaration of the Indian Republic (26.01.1950), understandably resulted in an insistence on indigenization and “indianization” in the country. The subsequent government restrictions on the entry of foreign missionaries into India would have had a severely debilitating impact on the Church in India, if it were not to have, by then, a number of Indian priests formed locally to take their place. In this historical context the study on the visionary initiative of Mgr. Mathias in founding and nurturing Sacred Heart Seminary, Poonamallee, and thus guaranteeing a regular supply of apostolic workers especially for the dioceses of South India in those straitened circumstances, invests thesis with an undeniable historical relevance.  Further, the fact of the work being the result of consistent research in an imposing number of historical archives (30) and libraries (15), both Indian and foreign, adds to its academic and research credibility.

The Salesian Institute of History (ISS) congratulates Fr. Hendry on this his very valuable contribution in the area of ecclesiastical and Salesian historical research and wishes him all success in his future research studies in the ambit of the Institute.

Fr. Thomas Anchukandam sdb

Director – ISS.

Congratulazioni Don  Hendry Dominic SDB

Il 13 luglio 2020, don Hendry Selvaraj Dominic sdb, membro stabile dell’Istituto Storico Salesiano, ha difeso la sua tesi di dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma. Al termine della difesa della tesi intitolata: Il contributo di mons. Louis Mathias SDB alla Chiesa cattolica con particolare riferimento alla formazione dei seminaristi indiani presso il Seminario di Sacro Cuore, Poonamallee, Tamil Nadu (1935-1965), il Collegio accademico della Facoltà di Storia e Beni culturali della Chiesa dell’Università Gregoriana , lo ha giudicato idoneo per il titolo: Dottore di storia ecclesiastica, una volta che soddisfa l’obbligo di pubblicare un estratto del suo lavoro.

La ricerca di don Hendry è incentrata su mons. Louis Mathias SDB (20.07.1887 – 03.08.1965), il missionario salesiano francese, con particolare riferimento al suo indiscutibilmente significativo contributo alla promozione di un clero indiano con l’istituzione del Seminario del Sacro Cuore a Poonamallee, Chennai. L’importanza storica della tesi che copre un periodo di trenta anni (1935-1965) diventa chiaramente evidente quando la si colloca nel contesto generale post-Seconda Guerra Mondiale – post-coloniale che portò all’indipendenza una schiera di paesi afro-asiatici e il successivo appello all’indigenizzazione a tutti i livelli, compreso quello ecclesiastico. Lo stesso Concilio Vaticano II (11.10.1962- 08.12.1965) era, in effetti, un segno del riconoscimento e della risposta della Chiesa cattolica a questa nuova situazione globale.

La stessa lotta dell’India per l’indipendenza, culminata nella sua libertà dai quasi 200 anni di dominio straniero (1757-1947) il 15 agosto 1947 e la dichiarazione della Repubblica indiana (26.01.1950), comprensibilmente portarono a un’insistenza sull’indigenizzazione e sull’indianizzazione in Paese. Le successive restrizioni governative all’ingresso di missionari stranieri in India avrebbero avuto un impatto gravemente debilitante sulla Chiesa in India, se non avesse dovuto, a quel punto, un certo numero di sacerdoti indiani formati a livello locale per sostituirli. In questo contesto storico lo studio sull’iniziativa visionaria di mons. Mathias nel fondare e coltivare il Seminario di Sacro Cuore, Poonamallee, e quindi garantire un certo numero di operai apostolici specialmente per le diocesi dell’India-sud in quelle circostanze ristrette, investe la tesi con una innegabile rilevanza storica. Inoltre, il fatto che il lavoro risulta da una costante ricerca in un numero imponente di archivi storici (30) e biblioteche (15), sia indiane che straniere, aumenta la sua credibilità accademica e di ricerca.

L’Istituto Storico Salesiano (ISS) si congratula con don Hendry su questo suo prezioso contributo nel campo della ricerca storica ecclesiastica e salesiana e gli augura pieno successo nei suoi futuri studi di ricerca nell’ambito dell’Istituto.

Fr. Thomas Anchukandam sdb

Direttore – ISS.

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Seduta del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Salesiano e del Consiglio di Redazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” Roma, 19 giugno 2020

Venerdì scorso, 19 giugno 2020, dalle ore 15.30 alle ore 17.45, all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui hanno preso parte don Thomas Anchukandam, don Aldo Giraudo e don Stanisław Zimniak; assente giustificato don Francesco Casella. Subito dopo si è svolto l’incontro del Consiglio di Redazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane”, a cui hanno partecipato i soci sopra nominati.

Sono stati trattati i seguenti argomenti: l’informazione sui campi di ricerca dei nuovi membri dell’ISS: signor Ariel Fresia; don Pedro Ruz Delgado; don Germain Kivungila; don Hendry Dominic; la revisione della composizione di responsabilità all’interno dell’ISS, cioè aggregare uno dei nuovi membri al Consiglio Direttivo e un altro a quello di Redazione delle RSS; l’informazione circa il Congresso su don Paolo Albera da svolgersi nel 2021; la relazione sulle proposte delle giornate di studio da realizzare nell’autunno 2020  su don Alberto De Agostini e su don Antonio Colbacchini; le pubblicazioni in preparazione: Fonti Salesiane, Volume Secondo (Prellezo, Giraudo, Anchukandam); la ricerca di don Th. Anchukandam, Theological Formation of Salesians in India with special reference to Kristu Jyoti College, Bangalore; l’Epistolario di Don Bosco – volume nono a cura di don Motto; la corrispondenza dei polacchi con don Bosco a cura di don J. Wąsowicz e don S. Zimniak; il Repertorio Bibliografico: 2005-2019, a cura di Cinzia Angelucci e Stanisław Zimniak (collana PiB ISS); la valutazione delle proposte di ricerche dei studiosi: Paolo Pieraccini, Salesiani in Terra Santa: dall’“Opera Don Belloni” al Mandato Britannico (1863-1920): attività educativa, questioni politico-diplomatiche, problemi d’identità nazionale; e don Gianni Caputa, Simone Srugì (1877-1943) nella storia di Betgamàl; l’esame della programmazione per il sessennio 2020-2025; la collaborazione tra l’ISS e l’ACSSA in vista del futuro; lo stato della revisione delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane (don Giraudo, don Motto e don Prellezo); gli strumenti, i sussidiari: glossario, sigle e altri strumenti metodologici; infine l’informazione sulla biblioteca.

Prima di passare al lavoro del Consiglio di Redazione i presenti hanno fissato la data della prossima riunione del Consiglio Direttivo per il 23 ottobre 2020, dalle ore 15.30 alle 18.00. Come è consuetudine, tale riunione sarà seguita da quella del Consiglio di Redazione delle RSS.

Inoltre è stata programmata l’Assemblea ISS per il 24 ottobre 2020, dalle ore 9.00 alle ore 12.30. Tutti questi incontri si svolgeranno nella sede dell’Università Pontificia Salesiana.

 Incontro del Consiglio di Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”

Il caporedattore ha riferito sulla valutazione del materiale che gli è stato consegnato per il secondo numero delle RSS 2020. Nella sezione STUDI sono accolti tre studi di: Paolo Pieraccini, Impelido Nestor e Joachim Bürkle. Nella sezione FONTI è stata accolta l’edizione critica di un testo a cura di Rodolfo Bogotto. Nella sezione PROFILI è contemplata la ricerca ad opera di Thomas Anchukandam. Invece nella sezione NOTA un contributo di don Wim Collin. Sarà pubblicato anche il repertorio bibliografico a cura di Cinzia Angelucci e Stanisław Zimniak. Per la sezione RECENSIONI sono state accolte cinque testi. Nella SEGNALAZIONI per il momento ci sono due testi.

Per il primo numero del l’anno 2021, dedicato a don Paolo Albera, sono arrivate le seguenti ricerche per la sezione STUDI degli seguenti studiosi: Paolo Pieraccini, Aldo Giraudo, Pedro Ruz Delgado, Vito Maurizio e Germain Kivungila. In quella delle FONTI c’è la proposta di Aldo Giraudo; in quella dei PROFILI per il momento non c’è niente di preciso. Invece nella sezione NOTA ci sono due ricerche di: Thomas Anchukandam, Pedro Ruz Delgado-Fernando Ría García. Per le due successive, cioè RECENSIONI e SEGNALAZIONI per il momento non è stato proposto niente di concreto.

Per il secondo numero dell’anno 2021: nella sezione STUDI è annotata la proposta di Aldo Giraudo. In quella delle FONTI c’è la proposta di Pedro Ruz Delgado. La sezione PROFILI rimane scoperta. Invece in quella della NOTA ci sono due proposte di: Thomas Anchukandam, Pedro Ruz Delgado. Nelle due successive, cioè RECENSIONI e SEGNALAZIONI per il momento non sono notificate proposte.

L’incontro è stato concluso da un grazie e dalla preghiera, alle ore 17.45.

                                              don Stanisław Zimniak

(segretario di coordinamento – ISS)

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Ana María Fernández – Iván Ariel Fresia (coordinadores), Cultura, Sociedad e Iglesia. Figuras históricas significativas e innovadoras en la Argentina, siglo XX…

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Este libro cuenta algunas páginas de la historia que pertenece a los argentinos y circula –quizá sin saberlo- en las venas de su ser nación. Las figuras que presenta el libro muestra la potencia de esos “pasantes” (al decir de Michel de Certeau) que dejaron huellas importantes en la cultura, la sociedad y la iglesia argentina. A fines del siglo XIX y en el XX ellas han tenido el coraje de extender su horizonte y ofrecer a la sociedad de su tiempo, humanidad y educación, respeto por las culturas, lucha por los derechos de los menos favorecidos, promoción del patrimonio, valores por los que el carisma salesiano sigue apostando con los medios que tiene a su alcance.

Es resultado del esfuerzo de los autores que aquí exponen sus trabajos de investigación, forjados en el marco del Seminario Continental Americano, organizado por la Asociación de Cultores de Historia Salesiana (ACSSA, según sus iniciales en italiano), a pricnipios de 2019 realizado en Buenos Aires, en el que tomaron parte estudiosos de varias naciones. Aquí se recogen únicamente las ponencias de los autores argentinos y se han agrupado en tres secciones. La primera sección trae aportes epistemológicos para ayudar a comprender las figuras históricas. El texto de Laura Mombello Las huellas del presente en las historias de vida ofrece reflexiones pertinentes para construir la historia de las figuras a partir del recurso a la memoria y a las historias de vida.

La segunda sección presenta dos Figuras religiosas de relevancia pública en interacción con la sociedad civil: el salesiano coadjutor Carlos Conci y Monseñor Jaime de Nevares. Iván Ariel Fresia, bajo el título Redes parroquiales, Círculos de obreros y participación política, Carlos Conci, un actor social invisibilizado, 1915-1925 presenta a un religioso salesiano nacido en Trento en 1877 y llegado a la Argentina en 1897 que falleció en Rosario en 1947. María Andrea Nicoletti estudia la figura del salesiano Monseñor Jaime Francisco de Nevares: “Don Jaime”, “Pastor de Neuquén” (Buenos Aires 1915 – Neuquén 1995).

La tercera sección, ofrece a Figuras religiosas al cuidado del patrimonio educativo, cultural y arquitectónico: los sacerdotes salesianos Pedro Tantardini y Domingo Milanesio. Se abre con el aporte de Nicolás Moretti titulado Un soldado en el campo de batalla. Pedro Tantardini y la obra salesiana en Córdoba 1905 – 1929. En segundo lugar, la figura del misionero Domingo Milanesio, presentada por Walter Paris, es conocida y se diría hasta legendaria en la Argentina, sobre todo en la Patagonia donde transcurrió gran parte de su vida.

Actuando en diferentes áreas como la educación, la organización social y sindical, el compromiso con lo pobres o la acción misionera dejaron huellas perceptibles en la historia. Cada uno de los autores es conciente que esas figuras ya no volveran y  no pretenden su reconstitución en el presente por medio de la investigación historica. Pero como sus huellas permanecen y afloran a la superficie, los historiadores hacen el gesto historiografico de ponerlos en su tiempo y a la vez traerlos al presente por la operación historiográfica.

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Marcel Verhulst: “Demain sera plus beau”. Biographie du Père René-Marie Picron (1906-1991). (= ACSSA – Studi, 9).

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Presentazione – volume

Ce nouvel ouvrage de M. Verhulst présente un personnage marquant de l’histoire salésienne de Belgique et d’Afrique : le très dynamique Père René-Marie Picron (1906-1991). En 1933 il quitte la Belgique pour être missionnaire au Congo belge, aujourd’hui appelé “République démocratique du Congo”.

En 1952, il est nommé provincial de Belgique et du Congo. Dans cette fonction, il joue un rôle significatif dans l’expansion de l’œuvre salésienne au Congo et au Rwanda, à tel point qu’on peut dire qu’il est à l’origine de la création, en 1959, de la Province d’Afrique centrale (AFC).

Parti une deuxième fois comme missionnaire au Congo, puis au Rwanda, il se consacre désormais à la formation initiale des Salésiens et à l’expansion d’autres groupes de la famille salésienne tels que les Coopérateurs salésiens et les Anciens élèves. Il se montre soucieux de relever le défi de la communication sociale et du laïcat dans l’Église et, dans le même temps, il s’investit beaucoup dans l’inculturation de la liturgie, de la catéchèse et de la pastorale.

Ainsi, le P. Picron a été un salésien qui a beaucoup contribué à l’enracinement du charisme salésien en Afrique centrale. Sans être exempt de quelques défauts propres à tout être humain, il mériterait selon certains d’être qualifié “saint”.

Presentazione – autore

Marcel Verhulst, né en 1945, est salésien-prêtre de Don Bosco. Après ses études philosophiques et théologiques à l’Université Pontificale Salésienne (UPS) à Rome,  il enseigne l’histoire et la spiritualité salésiennes de 1981 à 2018 dans deux centres de formation en République Démocratique du Congo. Dans le même temps, il fait des recherches au niveau de l’histoire salésienne en Afrique qu’il publie dans la Collection Maisha sous la direction de l’Institut Théologique Saint François de Sales (ITSF), consacrée à des Figures et Œuvres de l’Eglise en Afrique, et dans la revue Ricerche Storiche Salesiane.

Il s’est particulièrement intéressé à la genèse et au développement de la province d’Afrique Centrale de 1952 à 2005. Il a aussi étudié divers personnages qui ont joué un rôle important dans l’histoire de l’implantation de l’œuvre salésienne en Afrique : Don Francesco Scaloni qui a été le premier provincial de la Belgique et du Congo, les six “pionniersˮ qui sont partis au Congo en 1911, et quelques autres figures marquantes.

Professeur émérite depuis 2018, il est rentré dans son pays natal, la Belgique où, à côté de quelques tâches de secrétariat, il continue de faire des recherches en histoire salésienne.

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Slovenia – Apertura del nuovo Archivio ispettoriale

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Ljubljana, Slovenia – gennaio 2020 – Il 31 gennaio, festa di San Giovanni Bosco, a Ljubljana Rakovnik, Casa Madre dell’Ispettoria salesiana della Slovenia (SLO), si sono radunati i salesiani per il loro ritiro spirituale. Nell’occasione sono stati aperti i nuovi spazi dell’archivio ispettoriale. Prima della benedizione don Marko Košnik, Ispettore SLO, ha detto: “Dopo anni di sforzi apriamo i nuovi, ampliati e moderni spazi per l’archivio e così vogliamo rendere onore al patrimonio salesiano e ai salesiani che hanno gettato le fondamenta della nostra Ispettoria attuale. Siamo orgogliosi della coscienziosità, perseveranza e conoscenza del prof. Bogdan Kolar, SDB, membro dell’ACSSA, il quale in quanto responsabile da anni veglia sull’archivio, prendendosene cura in maniera tale da essere divenuto un modello esemplare per gli altri ordini religiosi e istituti ecclesiali in Slovenia”. Don Kolar ha poi presentato le necessità e la sistemazione dell’Archivio ispettoriale, con brani storici nascosti nei documenti e interessanti materiali nelle scatole archivistiche. A cura dell’ANS, 5 febbraio 2020.

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La “cartina salesiana di Nizza” va oltre confini: Roma-Assisi-il mondo

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L’archivio Storico delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) esce dai confini di Nizza Monferrato per raggiungere non solo le diverse regioni d’Italia, ma gli estremi confini della terra e coglie l’opportunità di divulgare in contesti nazionali ed internazionali le proprie iniziative, in particolare l’ultima: la “Cartina della Nizza salesiana”. Si tratta di una cartina toponomastica in cui sono evidenziati i luoghi più significativi del territorio di Nizza Monferrato (Asti), sede della Casa Madre delle Figlie di Maria Ausiliatrice, legati alle figure di: Don Bosco e Madre Maria Domenica Mazzarello, fondatori dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, delle prime religiose ivi giunte e di alcuni laici ad essi legati.

La divulgazione di questa cartina fornisce un’occasione divulgativa per descrivere la storia del territorio a partire dalla documentazione conservata nell’Archivio Storico Ispettoriale delle FMA del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Provincia di Pavia e dei legami con le persone che in esso operano: storia che intreccia il sociale con il religioso, la cultura con la fede, l’educazione con la solidarietà.

Durante le Giornate di Spiritualità della Famiglia salesiana, sul tema della Strenna “«Sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra» (MT 6,10). Buoni Cristiani e Onesti Cittadini”, che si sono svolte a Torino-Valdocco, suor Paola Cuccioli, responsabile dell’archivio Storico, nonché membro dell’ACSSA, ha potuto condividere con molti dei convegnisti provenienti da tutto il mondo e in particolare con il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime, il progetto della “Cartina della Nizza salesiana”.

Anche la partecipazione al Seminario Nazionale sull’ospitalità religiosa “Verso uno stile condiviso di ospitalità conviviale”, a cura dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), svoltosi a Santa Maria degli Angeli-Assisi, è stata un’occasione per poter diffondere le iniziative culturali, religiose, turistiche che si stanno costruendo nel territorio monferrino con i convegnisti provenienti da tutta Italia. Don Gionata De Marco, Direttore dell’Ufficio organizzatore, ha accolto con plauso l’iniziativa.

L’occasione di poter presentare questa cartina è stata anche quella di diffondere le prossime iniziative, con la speranza che siano sempre più frequentate anche da persone lontane dai confini nicesi: il prossimo 13 maggio in occasione della festa di Santa Maria Domenica Mazzarello, infatti, ci saranno delle iniziativa che metteranno “in pratica” la cartina della Nizza Salesiana; e nell’ultimo fine-settimana di settembre: 25, 26 e 27 ci sarà la quarta edizione del cammino-pellegrinaggio “Mor…Nizza”, iniziativa che porterà quanti vi prenderanno parte a ripercorrere a ritroso il viaggio che ha portato, nel lontano 1879, madre Maria Domenica Mazzarello da Mornese – comune dov’era nata e dove viveva – a Nizza Monferrato – città in cui la Santa ha dato vita alla Casa Madre delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Congregazione fondata nel 1872 da San Giovanni Bosco con la sua collaborazione. A cura dell’ANS, 4 febbraio 2020.

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Memoria dei luoghi e della storia: Giovedì 30 gennaio 2020

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Don Juan BOTTASSO – missionario – docente universitario – membro dell’ACSSA è deceduto il 24 dicembre 2019

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Don Juan Bottasso, missionario salesiano in Amazzonia e nella Sierra dell’Ecuador, è morto martedì 24 dicembre scorso nella città di Quito. Aveva 83 anni.

Don Bottasso è stato un grande missionario salesiano, uno dei pionieri nella difesa delle popolazioni indigene dell’Ecuador. L’Ispettoria salesiana “Sacro Cuore di Gesù” ha annunciato la sua morte intorno alla mezzanotte del 24 dicembre, attraverso i suoi social network, affermando “che la sua Pasqua di Risurrezione possa essere annuncio di fecondità di nuovi grandi missionari per la Chiesa e la Famiglia Salesiana”.

Don Bottasso è nato a Peveragno (Piemonte), il 27 settembre 1936. Ha studiato dal 1947 nell’Istituto Salesiano di Valdocco, Casa madre dei Salesiani a Torino. Nel 1952 entra nel Noviziato di Monte Oliveto, a Pinerolo, per poi proseguire gli studi a Foglizzo, dove frequenta liceo e filosofia. Fa il tirocinio come insegnante a Chieri e a Cuneo, tra il 1957 e il 1959.

Chiede di partire missionario e si imbarca per l’Ecuador, quando ha meno di 25 anni. Studia teologia a Bogotá, ma il suo cuore è sempre con le missioni salesiane a Sucúa, dove viene inviato dopo l’ordinazione sacerdotale, nel 1963.

Trascorre sei decenni vivendo, conoscendo e difendendo gli indigeni Shuar, costruendo ponti tra la Chiesa e gli indigeni, e aprendo strade verso una nuova comprensione del significato della missione evangelizzatrice tra i popoli indigeni, anticipando una “Chiesa in uscita” con un “volto e un cuore indigeni”.

“Juan Bottasso è stato il mio grande ispiratore nel processo di rinnovamento missionario e nello studio delle culture”, ha commentato il missionario della Consolata Julio Caldeira, nuovo responsabile della comunicazione della Rete Ecclesiale Pan-Amazzonica (REPAM), che ha approfondito l’eredità culturale e apostolica di don Bottasso nello sviluppo del suo master in comunicazione. “Il suo lavoro con gli Shuar, ma soprattutto nella fondazione dell’Università Politecnica Salesiana (UPS) di Quito e nell’editrice Abya-Yala, mi ha aiutato molto a capire il nuovo modello missionario” continua Caldeira.

Come teologo e antropologo, padre Bottasso è stato un pioniere nella formazione del movimento indigeno in Amazzonia nel 1964, sostenendo “una presenza missionaria rispettosa delle culture e solidale con le rivendicazioni territoriali degli indigeni, la lingua e l’educazione interculturale”, come affermano coloro che conoscevano la sua abilità e preparazione intellettuale, nella direzione della casa editrice Mundo Shuar, da lui creata nel 1975, che in seguito avrebbe dato vita a quello che oggi sono l’Abya-Yala Cultural Center, la casa editrice Abya-Yala e il Museo Abya-Yala.

Indubbiamente, il suo dinamismo illuminato nel mondo editoriale e accademico, ha aperto strade in difesa delle culture originarie del Paese.

“Il suo insegnamento, la sua dedizione e il suo lavoro per i poveri, insieme all’immenso dono della persona che è stato rimangono con noi per sempre”, ha dichiarato con enorme cordoglio l’UPS di Quito, di cui don Botasso è stato vicerettore dal 1995 al 1999. (La notizia è stata presa dall’ANS).

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ASSEMBLEA ACSSA POLONIA: 23 NOVEMBRE 2019

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Il 23 novembre 2019, nella sede dell’Ispettoria San Stanislao Kostka a Varsavia, si è svolto l’incontro dei membri della Sezione Polacca ACSSA. Erano presenti nove su quattordici membri; le assenze sono state causate, per la maggior parte dei casi, da importanti impegni sopravvenuti, o da situazione di salute.

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I presenti sono stati salutati dal nuovo superiore dell’Ispettoria San Stanislao Kostka di Varsavia, don Tadeusz Jarecki, il quale ha garantito il suo pieno appoggio alle iniziative e specialmente al grande progetto dell’Enciclopedia salesiana. Ha ringraziato i membri dell’ACSSA per l’organizzazione dei vari convegni dedicati alle opere, o figure salesiane e per le pubblicazioni sulle opere salesiane, nonché sui singoli salesiani. A suo parere ciò è un lavoro di notevole valore e, senza dubbio contribuisce alla conoscenza delle attività storiche della Congregazione non solo nei nostri ambienti, ma viene percepito e apprezzato anche in ambito ecclesiastico e civile.

Dopo il saluto si è svolto un atto insolito, cioè la consegna del Diploma di Membro Onorario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana; tale titolo è stato conferito al prof. don Jan Krawiec, emerito docente nello studentato di teologia a Cracovia. A tenere una succinta laudatio in suo onore, è stato il prof. don Stanisław Wilk, Presidente della sezione polacca dell’ACSSA. Invece il segretario generale don Stanisław Zimniak ha esposto il percorso di tale nomina e i motivi fondamentali e i motivi che l’hanno determinata. Già nel corso della riunione svoltasi l’11 maggio 2019 a Roma, la Presidenza Mondiale dell’ACSSA aveva preso la delibera di nominarlo Membro Onorario dell’ACSSA. In primo luogo ha evidenziato il suo valido compito di promotore di numerose tesi sulla storia salesiana in Polonia, e di autore di tante pubblicazioni scientifiche e divulgative a carattere storico; inoltre è stato un ricercato collaboratore in veste di esperto in varie cause di beatificazione e canonizzazione di soci della Società Salesiana. Dunque questo atto è stato un segno concreto di riconoscimento per tutto ciò che ha fatto in favore della promozione della cultura storica salesiana.

Di seguito il Presidente Wilk ha reso conto di ciò che è stato realizzato dopo la precedente riunione, svoltasi il 27 aprile a. c. Ha evidenziato alcune questioni che rendono un po’ faticosa la realizzazione dell’importante progetto dell’Enciclopedia salesiana.

Il segretario generale dell’ACSSA, don Stanisław Zimniak, ha ripercorso il lavoro di preparazione al 7° Congresso mondiale dell’ACSSA, cioè i cinque seminari continentali realizzati dalla Presidenza ACSSA nell’arco degli anni 2018-2019. Tutti i cinque seminari hanno trattato lo stesso argomento: Figure salesiane rilevanti fra il XIX e XX secolo. Ovviamente si è tenuto conto delle esigenze locali, cioè sono stati anche proposti temi piuttosto di taglio metodologico, oppure legati alla conservazione del patrimonio salesiano. Egli ha ribadito che tutti questi seminari sono stati trattati come una specie di “laboratorio” di preparazione al 7° Congresso mondiale ACSSA. Ciò vuol dire che ora dovranno essere presentati i lavori definitivi. Quindi ha invitato i relatori polacchi a rispondere alle indicazioni che sono state impartite nel corso del seminario europeo e riconfermate nella lettera del Presidente ACSSA, don F. Motto, del 24 giugno 2019. Inoltre ha detto che sarebbe conveniente un maggior numero di relazioni di autori polacchi. Ha fatto notare che i membri italiani hanno proposto 16 relazioni!

Egli ha detto che l’Associazione conta attualmente 208 membri (FMA, SDB, CDB e altri gruppi della Famiglia Salesiana), tra cui un buon numero è formato da storici professionisti, anche se prevalgono quelli definiti come cultori. Una cosa degna di nota è il fatto che sta crescendo il numero dei ricercatori e cultori laici. Si tratta di un lavoro che richiede tanto impegno e attenzione, per dare ulteriore rinvigorimento e assicurare l’aggiornamento nel campo delle scienze storiche a questo “movimento”, nato per iniziativa dell’ISS e approvato dal Rettore Maggiore dei Salesiani. Quindi la corresponsabilità viene condivisa con i membri dell’ISS. Infine il segretario generale ha reso conto delle ultime pubblicazioni dell’ISS e dei Membri ACSSA. Ha invitato i presenti a comunicargli le nuove pubblicazioni e a usufruire del sito ISS-ACSSA, che viene puntualmente aggiornato e costituisce uno strumento credibile di scambio e di comunicazione a livello mondiale.

Polonia 3

Al centro dei lavori, tuttavia, è stata la verifica dell’andamento dello studio per il progetto dell’Enciclopedia Salesiana. Il Presidente ha ricordato che alla base dei lavori stanno le voci proposte ed individuate da don Jarosław Wąsowicz. Tuttavia dovranno essere ancora revisionate e precisate alcune voci: sia quelle biografiche sia quelle riguardanti le opere salesiane e le strutture di governo e di animazione della Società Salesiana e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. In una parola il lavoro dovrà rispecchiare una possibilmente precisa fisionomia salesiana per quello che riguarda la Polonia. Si tratta di una iniziativa che ha visto indispensabile il coinvolgimento di altri ricercatori e studiosi salesiani, che non fanno parte dell’ACSSA polacca. Il coinvolgimento dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, preso nell’anno passato, è stato valutato positivamente. Attualmente sono coinvolte solo due suore: Bernadete Lewek e Małgorzata Łukawska. Questa verifica di voci sarà ancora una volta sottoposta alla valutazione nella prossima programmata seduta della Sezione ACSSA in Polonia, cioè il 25 aprile 2020. Il Presidente ha detto che la dinamica dei lavori si differenzia da una all’altra Ispettoria. È soddisfatto del progresso che hanno compiuto le due Ispettorie del Nord della Polonia, quella di Piła e di Varsavia. Sta pure progredendo la raccolta, a dire di don Jacek Bielski, dei dati da parte dell’Ispettoria di San Giovanni Bosco di Wrocław. Permangono ancora le difficoltà con l’Ispettoria di San Giacinto di Cracovia che Don Wilk ha provato a rimuovere. Il suo contatto con don Józef Marszałek, purtroppo, non è servito, perché la sua raccolta di dati biografici si basa su principi quasi incompatibili con quelli fissati dalla redazione dell’Enciclopedia. Ha cercato di mettersi a contatto con don Waldemar Żurek, ma per il momento non ha fruttato niente di concreto.  Però, a sorpresa, è venuto in aiuto, appunto, don Jan Krawiec, il quale si è obbligato a realizzare alcune voci su singole opere salesiane riguardanti questa ispettoria.

È stato chiesto al Presidente di comunicare a tutti gli Ispettori e alle Ispettrici informazioni sui lavori che si stanno facendo, a che punto siamo e quali difficoltà si riscontrano in vista di giungere ad una conclusione di questo progetto.

Infine i Membri presenti hanno brevemente informato su ciò che attualmente stanno portando avanti. Alcuni di loro sono impegnati in pubblicazioni sui singoli salesiani, oppure sulle presenze salesiane. Quasi tutti, anche se in maniera diversa, sono coinvolti in organizzazioni di seminari o giornate di studio per festeggiare vari anniversari salesiani. I presenti sono stati informati che don Waldemar Żurek, sta portando avanti le edizioni critiche delle fonti salesiane. Invece don Jarosław Wąsowicz ha raccontato che, tra varie altre iniziative, sta per ultimare la ricerca sul salesiano Antoni Baraniak SDB (1904-1977), che fu prima segretario del Primate di Polonia August Hlond, poi arcivescovo di Poznań.  Di questo salesiano è stato avviato il processo per la canonizzazione. Si tratta di un personaggio di capitale importanza per la storia della Chiesa Cattolica e della società civile in Polonia durante il regime comunista.

La data del prossimo incontro è stata fissata al 25 aprile 2020. L’assemblea si è conclusa con i ringraziamenti per la squisita ospitalità e con la preghiera.

A cura di don Stanisław Zimniak

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Sulle tracce di Magellano: Venerdì 15 novembre 2019, ore 21 – Sala Carver, Urban Center, via Turati 6, Monza

centro culturale talamoni

SULLE TRACCE DI MAGELLANO

Dai sogni di don Bosco all’avventura di De Agostini

magellano

Nel 1519, Ferdinando Magellano partì verso il Sud America per compiere il primo giro del mondo della storia. Nel 1909, don Alberto Maria De Agostini (fratello minore del geografo Giovanni De Agostini, fondatore nel 1901 dell’Istituto Geografico De Agostini) venne ordinato sacerdote salesiano e inviato come missionario nella Terra del Fuoco. Padre Patagonia, questo il nome col quale le popolazioni dell’Argentina e del Cile ancora oggi lo ricordano. Alpinista, fotografo, compì numerose spedizioni e fu autore del film “Terre magellaniche” (1933). Fu lui a nominare Monte Darwin la seconda cima più alta dell’arcipelago.

Interviene Francesco Motto, Istituto storico salesiano, Roma
Introduce Marina Seregni, CCTalamoni

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ACSSA ARGENTINA EN LA INAUGURACIÓN DEL ARCHIVO HISTORICO SALESIANO EN ARGENTINA SUR – 7 NOVEMBRE 2019

El día 7 se inauguró el Archivo Histórico Salesiano de Argentina Sur (ARS), sede ciudad de Buenos Aires. Un sueño esperado por muchos historiadores e historiadoras especializados en historia de la iglesia, historia de la patagonia y de las misiones salesianas en la Argentina. Gracias al aporte, el interes y la perspectiva de futuro, del Rector Mayor Ángel Fernández Artime hizo realidad el trabajo de remodelación de las instalaciones, la restauración de documentos y contratación de personal.

Varios socios de ACSSA-A (Asociación Cultores de Historia Salesiana. Argentina) estuve presente en este acontecimiento significativo. Entre los socios, estuvieron presentes el P. Alejandro Ángel León sdb, Coordinador General del Archivo. Leon, afirmó en sus palabras de presentación que “Es realmente un sueño esperado por muchos salesianos, el conservar la historia y nuestro pasado”.

Ademas estuvieron presentes el Dr. Ivan Ariel Fresia sdb y Dra. Maria Andrea Nicoletti quienes tuvieron a cargo las conferencias sobre el valor de los archivos para la historia, en general y para la historia salesiana en particular. La exposición de Fresia se tituló “Arqueología del archivo y genealogia de las practicas del historiador” y la de Nicoletti “El archivo y los archivos salesianos: preservar la memoria y resignificar sus historias en la Historia”. Además estuvo presente Dra. Ana Maria Fernandez fma, secretaria de ACSSA-A y Lic. Pamela Alarcon, directora de la sede Bahia Blanca del Archivo Historico.

El archivo inaugurado por el Rector Mayor Ángel Fernández Artime, Rector Mayor, que da impulso, hace realidad guarda la historia y abre los archivos salesianos a la consulta de especialistas. Tambien fue ocasión para presentar el primer libro de la colección “figuras” donde se publicaran textos de socios ACSSA-A. El primero de ellos “Ceferino Namuncurá. Representaciones de una figura historica” de María Andrea Nicoletti fue obsequiado al Rector Mayor.

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