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Category: Notizie

Don Luigi Cei, salesiano di un cuore grande e generoso, deceduto il 20 giugno 2019, Roma: Lettera mortuaria

VISITATORIA “MARIA SEDE DELLA SAPIENZA”
Università Pontificia Salesiana
Comunità San Francesco di Sales
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1
00139 ROMA

 

Luigi
“Beati i poveri di spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio”
(Mt 5, 3.5.8.9)

 

 

 

 

Carissimi confratelli, consorelle, membri della Famiglia Salesiana, amici tutti,

il 20 giugno u.s., giorno della festa della Madonna Consolata, patrona di Torino, e vigilia della memoria di S. Luigi Gonzaga, il Signore ha chiamato al banchetto celeste il nostro confratello

DON LUIGI CEI 

di anni 74

Il Signore della vita lo accolga fra le sue braccia.

Era ricoverato da un anno nell’infermeria della Pontificia Università Salesiana di Roma ed era stato sottoposto ad un’operazione chirurgica presso il Policlinico Gemelli. Invano. Il male incurabile aveva purtroppo già fatto parte del suo corso ed a nulla sono valsi undici mesi di terapie da parte dei sanitari dello stesso Policlinico e della casa di cura e di assistenza familiare S. Francesco Caracciolo. Per tutta la dolorosa degenza nell’infermeria dell’UPS don Luigi ha potuto godere assiduamente dell’assistenza amorevole e della competenza professionale delle suore “Figlie dei Sacri Cuore di Gesù e Maria”, cui va tutta la nostra riconoscenza.

La vita di don Luigi è stata tutto un generoso accogliere l’invito del Padre celeste a mettersi alla sequela del Figlio Gesù sulle orme di don Bosco.

Difatti, nato nella città del nostro santo fondatore il 13 ottobre 1944, figlio unico di padre piemontese e di mamma friulana, già bambino in famiglia “giocava a celebrare messa”; appena fanciullo frequentò la scuola salesiana di Torino Borgo S. Paolo dalla classe quinta elementare alla terza media; adolescente entrò nell’aspirantato di Chieri (19591961) per compiere gli studi ginnasiali.

Raccontò lui stesso sul Bollettino Salesiano del dicembre 2014: “Ero allievo dell’Istituto Salesiano San Paolo di Torino dove i salesiani ci formavano con molto impegno sia nell’ambito scolastico, sia nel senso del dovere e nella pratica religiosa. Durante questo periodo sentivo che il Signore mi stava facendo un bellissimo dono: quello di chiamarmi alla vita religiosa e sacerdotale… ne dico grazie a Dio ancora oggi. Fu molto doloroso il distacco dai miei genitori, specialmente per la mia mamma, essendo io figlio unico”.

Il periodo di formazione e del primo apostolato (1962-1978)

Don Luigi ha vissuto due distinte fasi della vita salesiana: la prima, quella della formazione iniziale, trascorsa da giovane in mezzo ai giovani. Furono gli anni del noviziato a Pinerolo (1962-1963), dello studentato filosofico a Foglizzo Canavese (1963-1966), del tirocinio pratico a Chieri e Madonna dei Boschi di Peveragno (1966-1969) e dello studentato teologico a Torino-Crocetta (1969-1973). Qui ricevette tutti gli Ordini, prima dell’ordinazione sacerdotale a Peveragno il 19 giugno 1973. Trascorse quindi cinque anni nella casa di Chieri (1973-1978) come catechista, insegnante di materie letterarie e cappellano delle suore Benedettine.

In tutto il quindicennio formativo don Luigi ha costantemente manifestato un’incredibile delicatezza di animo e gentilezza di tratto. In lui erano innate la dolcezza, la tenerezza, la cortesia dei modi, il rispetto e l’accoglienza amorevole di qualunque persona lo avvicinasse. Al riguardo, con una dose di presunzione, lo si potrebbe forse definire un unicum in Congregazione.

In effetti in occasione della prima professione religiosa (16 agosto 1963), mentre gli si riconosceva una spiccata bontà, lo si invitava, forse paradossalmente, a correggere la “tendenza alla bonomia”. Agli educatori dell’epoca la sua visibile mitezza d’animo, l’affabilità e la semplicità nel tratto sembrò eccessiva.

Sei anni dopo il giudizio di ammissione alla sua professione perpetua (6 agosto 1969) ribadiva testualmente: “La sua pazienza, bontà e generosità hanno dell’eccezionale”. Sempre molto positivo il giudizio in occasione del suddiaconato: “socievole, riflessivo, di equilibrio, un po’ timido, ma inserito e sempre più sicuro di sé, molto impegnato; spirito religioso: ottimo nella pietà e osservanza e impegno; spirito apostolico: generoso e zelante nel prestarsi”.

Per il periodo di tirocinio il suo compagno di studi ed amico carissimo, don Luigi Compagnoni, ha rilasciato questa testimonianza: “Ricordo soprattutto la bontà di don Cei, che si manifestava nel tratto, nel sorriso, nel saluto e nel servizio al prossimo. Era felice quando poteva rendere un favore al prossimo. Se gli veniva chiesto qualcosa non si dava pace finché non riusciva a soddisfare la richiesta ricevuta. Si può dire, con sincerità, che da don Cei nessuno si è mai sentito dire un “no”. Nell’anno scolastico 1968-1969, a Peveragno, fu maestro della quinta elementare. A quei ragazzini convittori, quindi lontano dalla famiglia e, a volte, nostalgici, dedicò tutto se stesso. Non trasmetteva solo nozioni scolastiche, ma badava anche alla loro formazione umana e cristiana con un linguaggio adatto a loro e con la presenza continua tra di loro”.
Durante gli anni della teologia, a detta dei compagni, si impegnò molto nello studio ed avvicinandosi il tempo dell’ordinazione sacerdotale manifestava apertamente la sua gioia. Ebbe il privilegio di essere il primo del suo corso ad essere ordinato sacerdote.

Da novello sacerdote e “catechista” in mezzo ai giovani studenti di Chieri ogni giorno curava mirabilmente la celebrazione liturgica ed i momenti di preghiera; nell’estate faceva altrettanto per gli oratoriani e sempre con inappuntabile precisione, puntualità e cura. Tale grande amore per la preghiera liturgica lo avrebbe mantenuto per tutta la vita.

Nel quinquennio sacerdotale a Chieri come insegnante di scuola media non gli mancarono difficoltà. Ne sottolinea una il confratello Giuliano Vettorato che gli era accanto: “Ciò che forse più lo ha fatto soffrire […] è stata la difficoltà di tenere la disciplina. Mai ha alzato la voce, tantomeno le mani, per farsi obbedire da un allievo. Ha sempre cercato di convincerlo, di persuaderlo con le buone, di conquistarlo con la bontà, con la gentilezza. Era più attento soprattutto a quelli che più lo facevano soffrire per indisciplina e scorrettezza. Con loro moltiplicava le attenzioni e i gesti di gentilezza e bontà. Ecco, la bontà era la sua virtù fondamentale: in questo era insuperabile! Se poteva farti un favore, si faceva in quattro per accontentarti… Era felice di aiutarti, di venirti incontro… tant’è che a volte bisognava stare attenti a chiedergli un favore perché lui non riusciva dire di no a nessuno”.

A Torino (1978-1993)

Alla casa madre di Torino-Valdocco come segretario dell’allora ispettoria subalpina e del comitato CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori) ebbe modo di conoscere a fondo le case salesiane del Piemonte, di apprezzare e di farsi apprezzare dai confratelli dell’ispettoria e dai membri della Famiglia Salesiana. Sempre estremamente discreto e delicato con tutti ha svolto il suo compito in modo inappuntabile.

Testimonia don Luigi Testa, che ha condiviso con lui undici anni di vita salesiana – quattro anni a Chieri (1974-1978) come suo direttore e sette anni a Torino Valdocco (1981-1988) come suo ispettore dell’Ispettoria Subalpina – “I ricordi di quegli anni di don Luigino, come lo chiamavamo, sono tanti e belli, segnati da un rapporto di intesa collaborativa, spontanea e immediata, e da una comunione fraterna di ideali, di progetti e di iniziative molto sentita e partecipata. Erano tempi di grandi eventi: il Progetto Africa, l’approvazione definitiva delle Costituzioni, la preparazione al centenario della morte di don Bosco… C’erano entusiasmo e fervore nei confratelli. Don Luigino dall’osservatorio ispettoriale seguiva il tutto con attenzione, con puntualità, con un forte senso del dovere, favorito dal suo carattere dolce e umile, da una bontà diffusa e paziente che gli attirava la simpatia e la stima di tutti. Sempre disponibile metteva a servizio della comunità i suoi talenti: amava il canto, la musica, suonava la batteria, animava gli incontri comuni. Nel ministero sacerdotale era zelante ed era apprezzato per il suo stile”.

Per tre anni don Luigi è stato assistente del Gruppo Torino 1 delle “Volontarie di Don Bosco” che oggi lo ricordano così: “Guidava gli incontri con serietà lasciandoci una traccia scritta delle meditazioni con applicazioni pratiche alla nostra vita. Aveva attenzione verso tutte le sorelle e in modo particolare verso le anziane ed ammalate e accettava volentieri di andare a trovarle e celebrare la S. Messa. Anche l’impegno verso le Aspiranti è stato portato avanti con profitto. A volte animava le celebrazioni liturgiche importanti con un coretto in Basilica e la sua bella voce… Sempre con il sorriso sul volto che denotava la serenità d’animo. È stato per noi un fratello… l’ho sempre accostato alla figura di San Luigi, non solo per la somiglianza del nome, ma soprattutto per la sua figura spirituale e morale”.

A Roma (1993-2019)

Già collaboratore saltuario del consigliere regionale per l’Italia don Luigi Bosoni, nel 1993 don Luigi fu trasferito a Roma come collaboratore e successivamente direttore dell’Archivio Salesiano Centrale di Roma (ASC), ubicato nella Casa generalizia di via della Pisana fino al 2017, e poi trasferito presso l’UPS di Piazza dell’Ateneo Salesiano. Vi avrebbe lavorato con assiduità per 26 anni, fino alla malattia che l’avrebbe portato alla morte.

E così, non ancora cinquantenne, accolse con gioia e riconoscenza al Signore la richiesta del Rettor Maggiore don Egidio Viganò di dedicare l’ultimo tratto della sua vita all’umile ma importante compito di archivista dell’ASC: un impegno che, svolto seriamente, non ammette facili interruzioni; un lavoro quotidiano semi invisibile, che don Luigi ha amato come autentico servizio alla Congregazione e alla Chiesa. Si trattava di gestire il governo ordinario del grande archivio salesiano, di organizzare il lavoro del personale, di dare facoltà agli studiosi di accedere ai documenti per le loro ricerche, studi e tesi, di tenere le chiavi dell’archivio stesso e di fare sì che ne fosse osservato il regolamento.

Per oltre 25 anni per sei giorni alla settimana don Luigi ha vissuto all’insegna di otto-nove ore di lavoro, curvo (anzi troppo curvo), nel nascondimento, nel silenzio, davanti al computer e alle spesso polverose cartelle archivistiche da decifrare, capire, sintetizzare, schedare, collocare. La sua vita, salvo l’annuale settimana di Esercizi Spirituali ed una breve visita in famiglia o in una casa salesiana, fu l’ASC, che guidò con la tranquillità propria di una sede di studio e del suo stesso riservatissimo carattere. I numerosissimi visitatori dell’ASC (dai nuovi ispettori salesiani ai gruppi dei nuovi missionari, dagli studenti salesiani di Roma ai vari gruppi della Famiglia Salesiana, da responsabili di archivi religiosi a laici di altre istituzioni…) hanno potuto conoscere egregiamente da lui la storia, la consistenza, la ricchezza, l’organizzazione delle decine di migliaia di carte archiviate – don Luigi le conosceva potremmo quasi dire una per una – ma hanno soprattutto percepito come egli amasse quei manoscritti, come li prendesse in mano con estrema delicatezza, quasi fossero autentiche reliquie di don Bosco, di don Rua, di migliaia di altri confratelli.
Ce lo ricordano le decine di email ricevute da tutto il mondo in occasione della sua scomparsa. Dall’estremo Oriente il Consigliere regionale don Váklav Klement ha scritto: “His smiling face is known to many EAO Salesians. Glad to be in direct contact with some of the most precious relics of Salesian history, Fr Cei always happily showed the scholars and visitors to the Salesian Central Archives the findings he took care of, such as autographed letters of Don Bosco or the most significant documents of the history of the Society of Saint Francis of Sales”. Singoli confratelli hanno aggiunto: “Thanks, Fr. Luigi, for your affection, your friendliness, your goodness and your delicate way of dealing with the archive visitors… Thanks for all your hard, silent and sacrificed work!… Always competent and discreet, faithful in his Central Archive duties… The meekness, goodness and generosity of Fr. Luigi did so good to many people!… Thanks for your paternity and life witness, for your availability and smile! True gentleman and scholar!… Fond memories of your meekness and gentleness… am sure you are now among the Blessed!”.

Per l’America Latina basti la testimonianza del direttore del Centro Salesiano di Formazione di Quito, p. Luis Timossi: “Su acogida siempre cordial y humilde; su modo de hablarnos en italiano de modo que todos (de habla hispana) comprendiéramos; su manera de mostrarnos con tanta delicadeza y veneración cada uno de los escritos originales de nuestro padre don Bosco… que pareciera se hubiese identificado con la fragilidad y transparencia de esos venerados documentos, siempre nos sorprendió positivamente y nos dejó una huella de amor a don Bosco y a la Congregación. Queremos dar gracias a Dios por este hermano, que desde un servicio quizás escondido, supo vivir el carisma de la bondad y de la acogida”.

Sempre padrone di se stesso, don Luigi non ha mai abusato del suo ruolo; anziché imporre le proprie idee o interessi a danno di altri, si è messo umilmente a loro disposizione. Anche di questo sono testimoni centinaia di studiosi, ecclesiastici e laici, che hanno frequentato pure per una sola volta l’ASC e che in don Luigi hanno trovato una cordialissima accoglienza, dote normalmente piuttosto rara in ambienti simili. Lo afferma con sicurezza il professore Mauro Forno di Torino nel suo messaggio di condoglianze: “Devo sinceramente confidarle – e, mi creda, non sono una persona particolarmente avvezza agli elogi di circostanza – che, in quasi trent’anni di frequentazioni di archivi e istituti culturali, mai mi era capitato di incontrare una persona mite, sensibile e disponibile come don Luigi. Io sono certo che riuscirete a sostituirlo degnamente nella sua carica di direttore dell’Archivio centrale salesiano, ma so già che le sue doti – non solo culturali e scientifiche, ma soprattutto umane – mi mancheranno enormemente”. Lo confermano il prof. Ilario Tolomio di Torino “non solo sentinella vigile, ma anche lavoratore indefesso… Mite, mitissimo”, la prof.ssa Maria Andrea Nicoletti da Bariloche (Argentina) e tanti altri ricercatori.

Particolarmente significativa la testimonianza delle sue collaboratrici, Carla Riccioni, Maria Teresa Cascione: “Di don Luigi ricorderemo la gentilezza e la pazienza con cui ha sempre accolto nell’ASC religiosi, religiose e ricercatori, la disponibilità come compagno di lavoro e successivamente come direttore, il profondo affetto paterno che ha sempre rivolto verso di noi, la grande umiltà con cui ha sempre svolto i suoi doveri sia religiosi sia professionali e l’assoluto rispetto verso gli altri. Lo stesso amore per Maria Ausiliatrice e don Bosco e la sua profonda fede gli hanno permesso di vivere serenamente la sua lunga e dolorosa malattia, conservando fino all’ultimo momento il suo dolce e caratteristico sorriso che tutti coloro che lo hanno conosciuto porteranno certamente nel cuore, così come noi, che di lui conserveremo il ricordo di una lunga e serena vita lavorativa e di tanti bei momenti vissuti insieme come una vera famiglia”.

Anche come custode delle “memorie salesiane”, a don Luigi non sono mancate le spine. Dovette infatti affrontare le brusche conseguenze di due ricollocazioni impegnative: negli anni novanta il trasferimento di tutto il materiale documentario nell’ampio, bellissimo e rinnovato spazio destinato alla nuova sede dell’archivio, ma con la conseguente e complessa opera di informatizzazione di tutto il patrimonio documentario; poi nel 2017 il nuovo trasferimento dell’intero archivio nel campus dell’UPS. Provvide personalmente con le sue collaboratrici alle delicatissime operazioni di trasporto di documenti unici, irripetibili, nell’intento che nessuno di essi andasse smarrito o collocato fuori posto. La rapidissima messa in atto di tale ultimo processo è stato un vero calvario fisico e morale per chi, come lui, sentiva fortissima la responsabilità di custodire integro il tesoro affidatogli, un tesoro che, come aveva detto il santo Papa Paolo VI a proposito di archivi ecclesiastici, conserva nientemeno che la traccia del passaggio di Cristo nella storia dell’umanità.

Non ebbe tempo per riprendersi dalla fatica della nuova collocazione delle migliaia di faldoni dell’ASC e della sistemazione dei relativi uffici nell’edificio della “Biblioteca don Bosco dell’UPS”. Pochi mesi dopo cadde ammalato e dovette lasciare immediatamente, per non più ritornare, l’amato posto di lavoro.

L’uomo delle beatitudini

Le testimonianze pervenute in occasione del suo decesso sottolineano gli stessi tratti della persona di don Luigi: “È vero che dobbiamo un grande ringraziamento a lui, per la sua gentilezza, per il suo positivo contributo sempre alla vita della congregazione, già a Torino e dopo a Roma“ (mons. Luk van Looy, vescovo di Gent, Belgio, già vicario del Rettor Maggiore); “uomo mite e servizievole. L’ho sempre ammirato per il suo tratto gentile e rispettoso” (mons. Mario Toso, vescovo di Faenza); “Egli era discreto, ma sereno, disponibile e laborioso. Era un confratello che non si faceva notare, ma di cui ci si accorgeva della mancanza quando era assente: era una presenza fraterna (don Francesco Cereda vicario del Rettor Maggiore); “un grande confratello, dedicato lavoratore, e uomo di preghiera, e amico gentile di tutti (don Maria Arokiam Kanaga, Consigliere Regionale per Asia Sud).

La disponibilità di don Luigi al servizio altrui fu effettivo anche nell’ambito comunitario. Era sempre pronto ad accompagnare in auto, correggere testi in italiano, preparare una cerimonia, insegnare un canto liturgico, inventare una stornellata allegra per un anniversario, sostituire un cappellano, redigere verbali di assemblee in cui per altro non osava, per timore di ferire, prendere la parola. Il suo “sì” ad ogni richiesta era totale e sincero; prima ancora che qualcuno gli potesse dire grazie, era lui stesso a ringraziare per avergli chiesto un favore. Come ha affermato con acutezza chi ha passato anni vicino a lui, don Luigi ha trascorso la vita a dire a tutti grazie.
Le sue giornate furono illuminate dalla purezza dello sguardo, del pensiero e del dire. Era morigeratissimo nell’esprimersi, delicato e controllato nei giudizi, insofferente di un linguaggio men che pudico. Al proposito testimonia ancora Giuliano Vettorato: “La sensibilità per la carità, la castità, la povertà e l’obbedienza era infinita. Non gli si poteva fare nessun appunto, nonostante le tante provocazioni dei confratelli… Un novello Domenico Savio”.

Ha vissuto una povertà che si direbbe di altri tempi, quella richiesta dall’articolo delle Costituzioni di don Bosco: “È pure parte di questo voto il tenere le camere nella massima semplicità, studiando di ornare il cuore di virtù e non la persona o le pareti di essa”. Vita molto austera in tutto quella di don Luigi, con la sola eccezione, da buon piemontese, di un buon bicchiere di vino.

Purezza, trasparenza, amabilità, verità, fedeltà assoluta ai voti, carità: tutte virtù che brillarono sull’orizzonte spirituale di don Luigi, pronto sempre a vedere il lato positivo delle persone, ad apprezzare i meriti e perdonare i difetti.

Con cognizione di causa si potrebbe dunque affermare che ha fatto proprio l’invito di San Paolo ai Filippesi (IV, 8) proclamato nella prima lettura dei suoi funerali: “Fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri”.

A fondamento dell’essere ed operare di don Luigi vi era la fede. Cresciuto in ambienti formativi di notevole spessore, questa si manifestava in molti modi e particolarmente nella vita di preghiera, nell’estrema discrezione, nella deliberata rinuncia alle dissipazioni mondane facilmente indotte dalla stampa, dalla TV e dai moderni mezzi di comunicazione di massa, di cui si serviva molto sporadicamente. Non volle mai avere a disposizione un cellulare. La sua assidua partecipazione alla preghiera della comunità era devota e convinta. Amava pregare e concelebrare quasi in disparte, in seconda fila, possibilmente dietro una colonna, seminascosto alle spalle degli altri, per quanto gli poteva permettere la sua alta statura. Quanto gli è costato il dover essere al centro o davanti a tutti come maestro di canto! Eppure, musicalmente dotato e sempre disponibile, era chiamato quasi ogni domenica e tutte le giornate speciali ad animare le celebrazioni liturgiche della comunità, anche se impegnato in giornata in qualche cappellania; altrettanto faceva nelle maggiori solennità, alla presenza della popolazione vicina che ne restava ammirato e ne conserva indelebili ricordi.

Per oltre un ventennio, in concreta attuazione del motto di don Bosco “Da mihi animas coetera tolle” don Luigi si è assunto l’impegno quasi quotidiano di cappellano presso le suore “Apostole della Sacra Famiglia” al quartiere EUR di Roma. La comunità lo ricorda “con tanto affetto come un buon padre e un buon fratello”.

Per molti anni fu anche apprezzato cappellano e confessore ordinario o straordinario presso varie comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice (in particolare l’Auxilium, fino all’apparire della malattia). Prive di retorica sono le espressioni di condoglianze della Madre Generale delle FMA sr. Yvonne Reungoat: “Desidero esprimere le mie personali condoglianze, unita alle Sorelle del Consiglio generale, per il ritorno alla Casa del Padre del caro Don Luigi Cei. La nostra è una preghiera di lode al Signore per il dono della vita che egli ha saputo mettere a servizio della Congregazione svolgendo diversi incarichi con competenza, amore, saggezza e fedeltà”.

Molte domeniche pomeriggio, anziché al meritato riposo, le ha dedicate al ministero della riconciliazione presso comunità religiose che apprezzavano la profondità spirituale del suo ministero, la dolcezza del suo dire, la misericordia del Signore che sapeva trasmettere ai suoi penitenti. Non sono pochi i confratelli che nel corso di Esercizi Spirituali si accostavano a lui per la riconciliazione, tanto ispirava fiducia e comprensione: “Testimonio anch’io come tanti altri che hanno avuto la fortuna di entrare in contatto con don Luigi i tratti di questo confratello che reputo un «santo della porta accanto» per la sua umiltà, delicatezza e dolcezza. Ho avuto modo anche di confessarmi con lui e ho fatto esperienza della misericordia e della tenerezza di Dio. Il lavoro nascosto per la custodia delle memorie salesiane e la sua vita evangelica, semplice e lineare, sono l’eredità di futuro e di speranza per ciascuno di noi” (don Giuseppe Ruta, ispettore ISI e Tunisia).

A fronte di queste testimonianze e sulla base della nostra personale convivenza con lui non si può che concludere che don Luigi abbia vissuto in profondità le beatitudini evangeliche, particolarmente quelle che hanno costituito la chiave di lettura del suo profilo storico-spirituale tracciato durante l’omelia funebre e che sono poste da esergo di questa lettera.

Come Congregazione e come Famiglia Salesiana, mentre ringraziamo il Signore per il dono elargitoci della persona di don Luigi, facciamo nostro l’invito che lui stesso ci lasciato sulle pagine del succitato Bollettino Salesiano: “quello di avere sempre vivo il senso della gratitudine a Dio per la vocazione che Egli ha dato a ciascuno di noi e ritenendo la nostra persona come docile strumento nelle Sue mani per fare della nostra vita un vero dono”. Splendida sintesi di una vita salesiana e specchio della vita di don Luigi!

Lo suffraghiamo e lo affidiamo al Signore della misericordia. Chissà che in cielo non gli abbia preparato la vecchia batteria del complessino di don Machetta, tanto amata e suonata dal chierico e giovane sacerdote don Luigi, onde possa sempre dare sicurezza di ritmo ad un’allegra band del famoso giardino salesiano che canta e suona in eterno le lodi al Dio della vita e non della morte! Non possiamo saperlo. Quello che invece sappiamo è che molti salesiani sparsi nel mondo e noi stessi abbiamo conosciuto in don Luigi un “santo della porta accanto”.

Roma, 3 luglio 2019

Il direttore don Emiro Cepeda 
e la comunità di San Francesco di Sales (UPS)

Dati per il necrologio

Sac. Luigi CEI
Nato a Torino, Italia, il 13 ottobre 1944
Morto all’UPS, Roma, il 20 giugno 2019
a 74 anni di età, 55 di vita religiosa e 46 di sacerdozio

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NOMINA A MEMBRO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE CULTORI DI STORIA SALESIANA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI SALISBURGO DR. ALOIS KOTHGASSER SDB

16 giugno 2019 - Baumkirchen - 1-1-1

 

Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha consegnato il diploma della nomina a Membro Onorario all’Arcivescovo Emerito di Salisburgo, Mons. Alois Kothgasser che la Presidenza Mondiale dell’ACSSA ha conferito nel corso della sua riunione, svoltasi l’11 maggio 2019 a Roma. Con questo atto la Presidenza riconobbe il suo interesse e il suo sostegno alla ricerca storica in ambito salesiano, come pure la condivisione delle finalità della medesima Associazione.

 

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON HENDRY SELVARAJ DOMINIC

Dominic Hendry Selvaraj

Dominic Hendry Selvaraj belonging to the Salesian Province of Chennai (INM) was born on 13th June 1981 at Vellore, Tamil Nadu, India. He made his novitiate at Idayadeepam Novitiate in Yellagiri, Tamil Nadu during the year 1999-2000 and made his First Profession as a Salesian on 24th May 2000. From May 2000 to May 2002, he did his philosophical studies at Jnanodaya Salesian College in Yercaud, Tamil Nadu. He did his practical training at Don Bosco Boy’s Home, Perambur (2002-2003) and Don Bosco Aspirantate, Tirupattur (2003-2004). He obtained his Bachelors in Business Administration (BBA) at Sacred Heart College, Tirupattur and Bachelors of Arts in English (BA) through distant Education at Indira Gandhi National Open University (IGNOU) during the year 2004-2007. He made his perpetual profession on 24th May 2007. He was ordained a priest on 27th December 2010 after the completion of his Theological studies at Sacred Heart Seminary, Poonamallee, Chennai from 2007-2010. After the priestly ordination, he served as an Assistant Parish Priest in Holy Spirit Parish, Tagore Nagar, Pondicherry for five months. From 2011-2013 he was appointed as Resource person and Administrator at Don Bosco Youth Animation Centre, Ennore, Chennai. Currently he is pursuing his doctoral research on Mgr. Louis Mathias SDB (1887-1965) in the faculty of Catholic Church History at Gregorian Pontifical University, Rome after having completed his Licentiate in Catholic Church History in the same university during the year 2013-2016.

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON PEDRO RUZ DELGADO

PEDRO RUZ DELGADO - Fotografia

Nacido en Málaga el 7 de mayo de 1966 (53 años). Profeso como salesiano el 15 de agosto de 1985 y ordenado sacerdote el 25 de junio de 1994. Perteneciente a la Inspectoría Salesiana de María Auxiliadora con sede en Sevilla. Ha desempeñado varios servicios en la congregación. Ha realizado sus estudios de Filosofía en Granada, los de Teología en el UPS y la licencia en Historia de la Iglesia en la Gregoriana. Pertenece al ACSSA-España casi desde sus inicios hasta la actualidad, al igual que al foro Iglesia y Sociedad en Valencia, Jóvenes investigadores de la Facultad de Geografía e Historia de Valencia y colabora con la causa de los Santos en Málaga y Valencia. Ha escrito varios artículos sobre temas de historia de la iglesia y de la congregación y participado en varios congresos. Actualmente se encuentra realizando el doctorado en la Universidad de Valencia sobre el primer obispo salesiano, de España que está introducida la causa de beatificación, el arzobispo Marcelino Olaechea Loizaga (1889-1972).

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NUOVO MEMBRO DELL’ISS – DON GERMAIN KIVUNGILA

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Don Germain KIVUNGILA è nato il 16 novembre 1968 a Kolwezi, in Repubblica Democratica del Congo. Ha fatto il noviziato a Kansebula, nel Katanga, tra il 1989-1990, e ha emesso i primi voti il 24 agosto 1990. Dal 1990 al 1992 ha studiato filosofia presso il post-noviziato di Kansebula. Dopo aver svolto il tirocinio a Kigali, in Ruanda (1992-1994), ha emesso la professione perpetua a Lubumbashi, il 7 luglio 1996. È stato ordinato sacerdote il 25 luglio 1998 a Kolwezi. Ha studiato la storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana di Roma (2006-2009). Tornato in Congo è stato nominato Vicario dell’Ispettoria Africa Centrale (AFC), nonché incaricato della formazione (dal 2011 fino al 2014). Negli anni 2014-2016 ha conseguito il dottorato in storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Attualmente è il preside del teologato salesiano di Lubumbashi in cui insegna la storia ecclesiastica, come pure nel seminario interdiocesano di Lubumbashi.

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Nomina di don Hendry Selvaraj Dominic SDB come Membro dell’ISS

Comunicato:

Con la lettera del 3 giugno 2019 don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, ha comunicato che don Hendry Selvaraj Dominic (INM) è stato nominato come membro stabile dell’Istituto Storico Salesiano.

Attualmente don Dominic sta svolgendo il suo dottorato su Mgr. Luis Mathias sdb, Prefetto Apostolico di Assam (15.12.1922-09.07.1934), Vescovo di Shillong (09.07.1934-25.03.1935), Arcivescovo di Madras (25.3.1935-13.11.1952) e Arcivescovo Metropolitano di Madras-Mylapore (13.11.1952-02.08.1965) alla Pontificia Università Gregoriana, Roma.

Un caro benvenuto a don Hendry a nome di tutti i membri dell’ISS. Gli auguriamo un proficuo lavoro di ricerca storica.

Colgo questa occasione anche per ringraziare il Rettor Maggiore e il suo consiglio per il loro impegno per rinforzare l’ISS con nuovi membri accademicamente qualificati nell’ambito della storia.

Fr. Thomas Anchukandam sdb
Direttore – ISS

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Seduta della Presidenza Mondiale ACSSA – 11 maggio 2019

11 maggio 2019 - 1

 

Sabato 11 maggio 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione della Presidenza mondiale dell’ACSSA. Erano presenti: don Thomas Anchukandam SDB, signor Iván Ariel Fresia SDB, suor Grazia Loparco FMA, don Francesco Motto SDB, Presidente, suor Maria Rohrer FMA, don Joaquín Torres SDB e don Stanisław Zimniak SDB, segretario-tesoriere. Assenti giustificati: don Mathew Kapplikunnel SDB, suor Imaculada da Silva FMA, don Germain Kivungila SDB e don Nestor Impelido SDB.

Dopo la preghiera e i saluti da parte del Presidente, è stato approvato il Verbale della riunione del 28 aprile 2018. È seguita una breve relazione da parte dei rispettivi responsabili dei cinque Seminari Continentali svolti negli anni 2018-2019. Il tema è stato uguale per tutti i cinque seminari, con qualche modifica, dovuta alla sensibilità locale e un bisogno particolare.

A nome degli organizzatori del Seminario per l’Asia Sud (India-Sir Lanka) (don Mathew Kapplikunnel e suor Philomene Dousa) ha riferito con un resoconto don Thomas Anchukandam, Direttore dell’ISS. Questo appuntamento ha avuto come titolo: Incisive and Innovative Salesian Personalities of India; si è svolto dal 22 al 24 giugno 2018 nella casa ispettoriale di Hyderabad (India). Vi hanno partecipato 7 SDB e 9 FMA e sono state presentate le sette relazioni.

Suor Grazia Loparco e don Francesco Motto hanno riferito sul Seminario per l’Europa, svoltosi a Bratislava (Slovacchia) dal 31 ottobre al 4 novembre 2018. Ha avuto il seguente titolo: Figure salesiane rilevanti fra il XIX e XX secolo in Europa”. Sono state presentate 34 relazioni da parte di 17 Salesiani, 12 Figlie di Maria Ausiliatrice, 2 membri di altri gruppi della Famiglia Salesiana e 3 laici. Vi hanno partecipato 47 persone.

Sul terzo Seminario per l’East Asia-Oceania a nome dell’organizzatore don Nestor Impelido, ha riferito don Stanisław Zimniak. Questo evento storico ha avuto per il titolo: Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia. Esso è stato realizzato a Sam Phran, Thailandia, dal 10 al 15 febbraio 2019. All’evento, in corso dal 10 al 15 di febbraio 2019 presso la casa per ritiri delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) a Sampran, hanno partecipato 47 persone, in rappresentanza di otto diversi gruppi della Famiglia Salesiana e di 10 circoscrizioni. In totale sono state esposte 18 relazioni tra cui 14 sulle figure di santità della regione; le rimanenti furono di carattere metodologico ad opera dei responsabili centrali dell’ACSSA.

Sul Seminario per l’Africa e Madagascar, realizzato dal 4 al 9 marzo 2019, presso il centro salesiano “Don Bosco Youth Educational Services” di Nairobi, ha riferito l’organizzatrice suor Maria Rohrer. Il tema di quest’assise è stato: Sulle orme dei nostri pionieri nella missione salesiana. Vi hanno partecipato 21 persone: 10 Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e 11 Salesiani di Don Bosco (SDB).

Dell’ultimo Seminario per le Americhe ha parlato il sig. Ariel Fresia SDB, che è stato il principale organizzatore di questo evento. Il seminario si è svolto nei giorni 18-22 marzo 2019, nella casa “Domingo Savio” (Ramos Mejía, Buenos Aires, Argentina) e ha trattato il tema: Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX. Vi hanno partecipato 25 persone e sono state esposte 15 ricerche sui personaggi salesiani (SDB, FMA) e 5 relazioni sulle tematiche generali.

Dei cinque seminari continentali il materiale è consultabile nel sito ISS-ACSSA (www.sdb.org).

Per il seminario europeo si rimanda a: https://acssaeuropa.wixsite.com/acssaeuropa2018;

per quello dell’Asia East a: http://www.fma.or.th/20190211_ACSSAeao/;

e per il seminario americano a: https://donboscosur.wixsite.com/acssa.

Questi seminari sono stati una specie del laboratorio di preparazione del 7° Congresso mondiale ACSSA, programmato per l’autunno 2020. In tutti questi cinque seminari continentali si è notata una crescente corresponsabilità per una elaborazione sempre più valida dal punto di vista scientifico.

Dopo questo resoconto sui seminari continentali si è soffermato concisamente sull’attività delle Sezioni Nazionali dell’ACSSA. Suor Grazia Loparco e don Francesco Motto hanno riferito su ciò che ha fatto l’ACSSA Italia e circa le difficoltà nel campo archivistico, che permane piuttosto preoccupante. Hanno parlato di un nuovo ambizioso progetto, cioè di comporre una specie di schedario di tutte le opere sia della FMA sia dei SDB. Un’impresa che viene vista come un primo passo per una ulteriore indagine sulla storia salesiana in Italia. Don Joaquin Torres ha riferito sull’operato dell’ACSSA Spagna, soffermandosi sulla recente importante opera e cioè Diccionario Biográfico Salesiano de España. Questo prezioso volume è frutto di collaborazione di tutti i membri spagnoli che sono stati coordinati da don Graciliano González. Attualmente questa sezione spagnola sta portando avanti la storia salesiana in Spagna. Il lavoro è assai avanzato. Don Stanisław Zimniak ha presentato l’attività dell’ACSSA Polonia. Il lavoro più impegnativo su cui si concentra l’attenzione è il progetto dell’Enciclopedia Salesiana. Gli studiosi coinvolti hanno cercato di analizzare le voci che sono state proposte ed individuate da don Jarosław Wąsowicz. Ciò è stato uno sforzo metodologico molto delicato, perché si trattava di decidere sulle voci proposte in vista di una fisionomia salesiana ben precisa, contemplata nella futura enciclopedia, e che rispecchiasse e descrivesse, attraverso le voci scelte la realtà della Congregazione salesiana e dell’Istituto di Figlie di Maria Ausiliatrice in Polonia. Ha riferito su altre iniziative in corso, cioè l’organizzazione dei convegni sulle singole opere salesiane o sui singoli personaggi; infine, sono stati presentati vari studi di recente pubblicazione, realizzati dai membri polacchi.

Signor Ariel Fresia ha riferito ciò che sta facendo l’ACSSA Argentina che si incontra una volta all’anno. Il prossimo incontro è programmato per settembre. È attualmente in corso una serie di pubblicazioni minori che faranno parte della collezione “Figure storiche” in Ediciones Don Bosco Argentina. Si tratta di far uscire alcune ricerche realizzate per mezzo di alcuni membri dell’ACSSA-A (Walter Parigi sul Milanesio e Lazara su Vespignani). Due membri stanno completando gli studi di dottorato (Nicolás Moretti) e la laurea (Sergio Gauna). Alcuni membri fanno parte della squadra ispettoriale ARS per i beni storici e culturali (Alejandro León e Pamela Alarcón). Maria Andrea Nicoletti ha raggiunto il più alto grado di ricercatore (ricercatore senior) nel sistema di ricerca nazionale dell’Argentina (Conicet).

Don Thomas Anchukandam ha riferito sulla ACSSA India. Alcuni membri hanno contribuito al seminario continentale svoltosi l’anno scorso; attualmente la presidenza locale sta preparando il suo incontro programmato per il giugno 2020. Ci sono alcune problematiche da affrontare, specie in campo di conservazione della memoria salesiana. L’interesse per lo studio di storia salesiana, a suo avviso, è accresciuto; ne è riprova il fatto che alcuni SDB sono stati mandati a Roma per studiare la storia ecclesiastica alla Pontificia Università Gregoriana.

Per motivi di salute suor Imaculada da Silva non ha potuto fornire i dati inerenti all’attività dell’ACSSA Brasile.

Il Presidente, don Motto, ha parlato dell’aspetto logistico di preparazione del 7° Convegno internazionale ACSSA. Insieme si è riflettuto sulla data più opportuna per i SDB e le FMA, tenendo conto del fatto che le Figlie di Maria Ausiliatrice saranno impegnate nel loro Capitolo generale che finirà nei primi giorni del novembre 2020. La data concordata, anche se non in modo definitivo, è stata indicata nei giorni dal 30 ottobre al 2 novembre 2020. Si tratta di avere tre giorni riservati alla presentazione degli interventi dei convegnisti. Una giornata è stata prevista per la dimensione culturale e religiosa. Don Motto ha proposto come luogo la capitale del Portogallo: Lisbona. In realtà si tratta di studiare attentamente anche una eventualità di svolgimento del convengo a Fatima. Don Torres ha preso anche in considerazione lo svolgimento nella casa salesiana Estoril. Si è studiato la questione dei criteri di redazione definitiva dei contributi e la data di consegna dei contributi alla Presidenza (in tempo per la valutazione, la loro selezione in due o più sezioni) e l’organizzazione delle giornate. Il Presidente è stato incaricato di preparare una specie di lettera circolare da spedire a tutti i relatori, compresi i partecipanti, entro giugno o al più tardi nei primi giorni di luglio 2019.

I presenti hanno scambiato i pareri inerenti il futuro dell’ACSSA, che è cresciuta notevolmente in questi ultimi anni; quindi richiede un ripensamento serio sull’impostazione futura delle attività da pianificare e realizzare. È stata presa in considerazione pure la redazione di un “Pro Memoria” da consegnare ai partecipanti dei prossimi Capitoli generali sia dei SDB (febbraio-aprile 2020) sia delle FMA (settembre-novembre 2020).

Sono state esaminate le domande di ammissione e anche la proposta di nomina a Membro Onorario di monsignor Alois Kothgasser SDB, Arcivescovo emerito di Salzburg (Salisburgo).

Ecco la lista dei nuovi Membri ammessi dalla Presidenza Mondiale ACSSA l’11 maggio 2019:

  1. Mahimai Dass ANTHONY, SDB – India (INK)
  2. Thomas LOUIS, SDB – India (INT)
  3. Molly KANIAMPADY, FMA – India (ING)
  4. Anna THEKKANAL, FMA – India (ING)
  5. Mathew EMPRAYIL, SDB – India (INH)
  6. Sudhakar BELLAMKONDA, SDB – India (INH)
  7. Godugunuru CHINNAPPA, SDB – India (INH)
  8. Jerish KOCHUPARAMBIL, SDB – India (UPS)
  9. John Rozario LOURDUSAMY, SDB – India (INM)
  10. María BENITO MATEO, FMA – Spagna (SPA)
  11. Salvatore CIRILLO laico – Cile
  12. Florita DIMAYUGA, FMA – Filippine (FIL)
  13. Jozef LUSCOŇ, SDB – Slovacchia (SLK)
  14. Milan URBANČOK, SDB – Slovacchia (SLK)
  15. Lucia UEHARA JUNKO, FMA – Giappone (GIA)
  16. João da SILVA MENDONÇA FILHO, SDB – Brasile (BMA)
  17. Hendry Dominic SELVARAJ, SDB – India (INM)
  18. Didace KATELE WA KATELE, SDB – Congo (AFC)

L’Associazione conta attualmente 211 membri (FMA, SDB, CDB e altri Rami della Famiglia Salesiana) oltre ad un buon numero di ricercatori e cultori laici. Questo fatto richiederà tanto impegno e attenzione per assicurare a questo gruppo un ulteriore rinvigorimento e aggiornamento nel campo delle scienze storiche e archivistiche. Si tratta di un “movimento” nato per l’iniziativa dell’ISS e approvato dal Rettore Maggiore dei Salesiani.

Il tesoriere, don Zimniak, ha presentato la situazione economica dell’ACSSA. I soldi in gran parte provengono dalla tassa annuale d’iscrizione dei membri stessi. L’ACSSA ha potuto offrire l’aiuto finanziario in varie occasioni, specie per coprire alcune spese dovute alla realizzazione dei cinque seminari continentali. Per esempio, il tesoriere ha detto che, è stato possibile coprire le spese di soggiorno per tutti i partecipanti al seminario Africa-Madagascar. Per il momento il conto dell’ACSSA è in positivo. Ha detto che in questi anni non si è chiesto l’aiuto al Rettor Maggiore, anche se lui ha dimostrato tale disponibilità.

Brevemente è stato riferito sul funzionamento del sito ISS-ACSSA che risulta aggiornato, però permane ancora la questione di come valorizzarlo ancora meglio e farlo conoscere in vari ambiti di studio e di cultura.

La Presidenza ha valutato due proposte di pubblicazioni. La prima ricerca è di don Marcel Verhulst, « Demain sera plus beau ». Biographie du P. René-Marie Picron (1906-1991). Sulla prima proposta il segretario ha presentato le valutazioni dei recensori, che sono risultati piuttosto positivi. La proposta è stata accettata. La seconda ricerca è di suor Inácia E. Chaquisse, Mãos agraciadas auxiliando vidas: memórias, desafios e perspectivas das Filhas de Maria Auxiliadora em Moçambique de 1952 a 2012. Nel secondo caso, prima di prendere la decisione vincolante, la Presidenza ha chiesto di presentare almeno due pareri di recensori competenti in materia.

Prima dei ringraziamenti e della preghiera da parte del Presidente, è stata fissata la data della prossima seduta della Presidenza, durante la quale si dovrà studiare l’andamento di preparazione del 7° Convegno internazionale e, soprattutto, il programma di attività per gli anni dopo il convegno.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario ACSSA

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Assemblea ACSSA Polonia: 27 aprile 2019

Il 27 aprile 2019, nella sede dell’Ispettoria San Stanislao Kostka a Varsavia, si è svolto l’incontro dei membri della Sezione Polacca ACSSA. Erano presenti sei su quattordici membri; le assenze sono state dovute per la maggior parte dei casi ad impegni d’importanza improvvisi o a situazione di salute.

I presenti sono stati salutati dall’Ispettore, don Andrzej Wujek, il quale ha garantito il suo pieno appoggio alle iniziative e specialmente al grande progetto dell’Enciclopedia salesiana e ha ringraziato i membri ACSSA per l’organizzazione dei vari convegni dedicati alle opere o figure salesiane. A suo parere ciò è un lavoro di notevole valore e, senza dubbio, contribuisce alla conoscenza delle attività storiche della Congregazione non solo nei nostri ambienti, ma viene percepito e apprezzato anche in ambienti ecclesiastici e civili.

Quindi ha preso la parola il Presidente don Stanisław Wilk, il quale brevemente ha reso conto della situazione attuale in cui si trova l’attività dell’ACSSA Polonia.

Il segretario generale dell’ACSSA, don Stanisław Zimniak, ha presentato in sintesi i cinque seminari continentali realizzati dalla Presidenza ACSSA. Il tema è stato uguale per tutti i cinque seminari, con qualche modifica, dovuta alla sensibilità locale e a un bisogno particolare. Il primo, per l’Asia Sud (India-Sir Lanka), aveva come titolo: Personalità salesiane incisive e innovative dell’India. Si è svolto dal 22 al 24 giugno 2018, nella casa ispettoriale di Hyderabad (India). Il seminario per l’Europa, svoltosi a Bratislava (Slovacchia), dal 31 ottobre al 4 novembre 2018, ha avuto il seguente titolo: Figure salesiane rilevanti fra il XIX e XX secolo in Europa”. Il terzo seminario per l’East Asia-Oceania era intitolato: Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia. Esso è stato realizzato a Sam Phran, Thailandia, dal 10 al 15 febbraio 2019. Invece il seminario per l’Africa e Madagascar, realizzato dal 4 al 9 marzo 2019, a Nairobi, ha avuto per tema: Sulle orme dei nostri pionieri nella missione salesiana. L’ultimo seminario si è svolto nei giorni 18-22 marzo 2019, nella casa “Domingo Savio” (Ramos Mejía, Buenos Aires/Argentina) e ha trattatto il tema: Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX. Questi seminari sono stati una specie di “laboratorio” di preparazione del 7° Congresso mondiale ACSSA, programmato per l’autunno 2020.

Un’osservazione rilevante su tutti questi cinque seminari continentali è la seguente: si è notata una crescente corresponsabilità per una elaborazione del nostro passato, sempre più valida dal punto di vista scientifico. L’Associazione conta attualmente 197 membri (FMA, SDB, CDB e altri Rami della Famiglia Salesiana), tra cui sono un buon numero di storici professionisti, anche se prevalgono quelli definiti come cultori. Una cosa degna di nota è il fatto che sta crescendo il numero dei ricercatori e cultori laici. Si tratta di un lavoro che richiede tanto impegno e attenzione per dare a questo gruppo un ulteriore rinvigorimento e assicurare l’aggiornamento nel campo delle scienze storiche a questo “movimento”, nato per iniziativa dell’ISS e approvato dal Rettore Maggiore dei Salesiani. Quindi la corresponsabilità viene condivisa con i membri dell’ISS. Si pensa di redigere una specie di “Pro Memoria” da consegnare alle Ispettrici e agli Ispettori, per dimostrare i lavori già realizzati e le problematiche riscontrate nel corso dei cinque seminari continentali, specie quelle relative alla conservazione della documentazione prodotta dagli strumenti moderni elettronici che ormai sembra sia fin troppo trascurata, dato che non ci sono ancora prescrizioni formali al riguardo. Senza dubbio tutto questo richiede interventi concreti dai capi “politici” dei nostri vertici; occorre inoltre che le prescrizioni date siano attuate da loro stessi e periodicamente vengano anche verificate. Infine il segretario generale ha reso conto delle ultime pubblicazioni dell’ISS. Ha invitato i presenti a comunicare le nuove pubblicazioni e usufruire del sito ISS-ACSSA che viene puntualmente aggiornato e costituisce uno strumento credibile di scambio e di comunicazione.

Il lavoro più impegnativo di questo incontro è stata la verifica dell’andamento dello studio per il progetto dell’Enciclopedia Salesiana. I presenti hanno cercato di analizzare le voci che sono state proposte ed individuate da don Jarosław Wąsowicz. Ciò è stato uno sforzo metodologico molto delicato, perchè si trattava di decidere sulle voci proposte in vista di una fisionomia salesiana ben precisa, contemplata nella futura enciclopedia, e che rispecchiasse e descrivesse, attraverso le voci scelte la realtà della Congregazione salesiana e dell’Istituto di Figlie di Maria Ausiliatrice in Polonia. Perciò per questa iniziativa si è visto indispensabile il coinvolgimento altri ricercatori e studiosi salesiani che non fanno parte dell’ACSSA polacca. La decisione di coinvolgere l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, presa nell’anno passato, è stata valutata positivamente, però non priva di una certa preoccupazione. Questa si spiega con il fatto che le FMA dal punto storiografico sono piuttosto deboli e non dispongono di tante persone professionalmente preparate. Per il momento sono coinvolte solo due suore: Bernadete Lewek e Małgorzata Łukawska. Quindi dovranno portare una ricerca assai vasta e impegnativa che dovrebbe essere conclusa in un arco di tempo piuttosto breve. Questa verifica di voci sarà ancora una volta sottoposta alla valutazione nella prossima programmata seduta della Sezione ACSSA in Polonia. Sono state presentate le voci biografiche e le voci sulle opere, già realizzate. La dinamica dei lavori si differenzia da una all’altra Ispettoria. Per quanto riguarda le due Ispettorie del Nord della Polonia, don Jan Pietrzykowski ha riferito che la ricerca è quasi terminata. Invece per l’Ispettoria di San Giovanni Bosco di Wrocław, come ha riferito don Jacek Bielski, si sta per concludere la raccolta delle voci biografiche, per poi passare alle voci sulle opere. Rimane problematica la situazione dell’Ispettoria di San Giacinto di Cracovia; su questo caso un po’ specifico è stato chiesto di chiarire la situazione al presidente prof. don S. Wilk. Il gruppo redazionale ha notificato e richiamato all’osservanza dei criteri proposti, al fine di assicurare una indispensabile serietà scientifica e una certa uniformità nella redazione delle singole voci. Malgrado i numerosi difficoltà si è deciso di portare avanti questo ambizioso e atteso progetto culturale, senza però pronunciarsi sulla data di pubblicazione, anche se si è inclini a non andare oltre il 2021.

I membri presenti hanno informato su ciò che attualmente stanno portando avanti. Don Jan Pietrzykowski sta preparando un convegno sulla parrocchia salesiana di Sacro Cuore di Gesù, situata in quartiere una volta molto periferico di Varsavia. Grazie all’impegno della Congregazione salesiana questa parrocchia divenne un forte e influente centro di azione pastorale ed educativa in favore dei giovani del quartiere. Il convegno si svolgerà il 5 ottobre 2019. Tra i numerosi interventi degli studiosi salesiani sono anche programmati varie relazioni di studiosi di altri centri culturali e universitari. Invece don Jarosław Wąsowicz, tra tanti lavori, sta per concludere una ricerca molto importante sul salesiano Antoni Baraniak SDB (1904-1977), segretario del Primate di Polonia, August Hlond prima, arcivescovo di Poznań dopo. Una figura chiave per la storia della Chiesa Cattolica in Polonia durante il regime comunista. Un altro membro dell’ACSSA in Polonia, don Waldemar Żurek, è riuscito di recente a pubblicare tre volumi di edizione critica inerenti le opere salesiane in Polonia. Eccone l’elenco: Kronika Salezjańskiego Instytutu Filozoficznego w Marszałkach 1935-1939. [Cronaca dell’Istituto Salesiano di Filosofia a Marszałki 1935-1939]. ( = Biblioteka Salezjańskiej Inspektorii św. Jacka w Krakowie, 9). Lublin 2018; Salezjanie na lubelskiej «Kalinie» 1927-1951. Kronika [I Salesiani di Lublin ‘Kalina’ 1927-1951. Cronaca]. ( = Biblioteka Salezjańskiej Inspektorii św. Jacka w Krakowie, 11). Lublin, Drukarnia Gaudium 2018; Salezjańskie szkoły rzemieślnicze w Oświęcimiu 1914-1971 [Scuole salesiane professionali a Oświęcim 1914-1971]. ( = Biblioteka Salezjańskiej Inspektorii św. Jacka w Krakowie, 10). Lublin, Drukarnia Gaudium 2018. La prossima assemblea è fissata per il 23 novembre 2019.

A cura di don Stanisław Zimniak

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Don Mario Leonardo Peresson Tonelli, SDB, Membro ACSSA 27.11.1940 – 30.04.2019

peresson

Nelle prime ore del mattino del 30 aprile la Provincia San Pedro Claver di Bogotá pubblicava: “con dolore e speranza,” vi comunichiamo la morte di Don Mario Tonelli Leonardo Peresson “grande salesiano, padre e amico.”

Ore dopo è stata annunciata la veglia nel Santuario di Nostra Signora del Carmen accanto al Collegio Leone XIII, dove lui è stato rettore, ubicato nel centro di Bogotá –  dalle 08:00 di questo 1 maggio.

Per la scuola cattolica, la vita religiosa e la Chiesa colombiana, in generale, la sua partenza lascia un vuoto di grandi proporzioni, a giudicare dalle tante espressioni di condoglianze e le diverse testimonianze che sono stati pubblicati attraverso le reti sociali e i gruppi di WhatsApp.

Apostolo della pedagogia cristiana

“Padre Mario era un apostolo dell’educazione cristiana, un vero maestro della scuola cattolica in America”, ha detto a Vida Nueva il Segretario Generale della Confederazione Interamericana dell’Educazione Cattolica (CIEC), Oscar Perez Sayago, ricordando il tributo reso a lui con motivo del 25 ° Congresso Interamericano nel mese di gennaio del 2018 a Bogotá, dove li è stato conferito il premio “Gesù Maestro”.

“Con le sue ricerche, opere e scritti ha contribuito all’identità dell’educazione cattolica nel XXI secolo”, ha riconosciuto Pérez Sayago.

Tra le sue numerose pubblicazioni, “AL ASCOLTO DEL MAESTRO” (2012), pubblicato insieme con la CIEC, la CLARC e la PPC, è stato uno dei lavori che fanno sintesi della pedagogia cristiana e di maggior impatto nel continente americano negli ultimi anni

Educatore e accademico

Nei suoi 78 anni di vita, completati il ​​27 novembre, Mario ha trasceso come educatore, teologo e pastore in molteplici scenari.

Con i salesiani è stato ispettore (provinciale) e ha diretto vari progetti educativi e catechistici, oltre a coordinare diverse ricerche per analizzare la realtà giovanile in Colombia.

Ha lavorato come insegnante e ricercatore presso la Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Javeriana di Bogotá, soprattutto nelle aree di patristica e mariologia, dopo i suoi studi a Parigi e Roma, dove è stato testimone del Maggio del 68 Francese e il Concilio Vaticano II.

Alla fine degli anni ’70, con il trionfo della rivoluzione sandinista, fu invitato come assessore della crociata di alfabetizzazione del Nicaragua.

L’educatore popolare

“Mi sono lasciato coinvolgere dalla domanda sulla responsabilità sociale” sono state le sue parole per spiegare come è stato il suo camino per riconoscere e accettare progressivamente l’opzione per i poveri, la teologia della liberazione e l’educazione popolare. Il suo contributo è stato ampiamente riconosciuto in Colombia in queste tre aree.

“A Mario è piaciuto che tutti lo chiamassimo con il suo nome: Mario, suscitava così la vicinanza, la fiducia, l’accettazione, l’accoglienza e l’affetto. Il suo atteggiamento è stato sempre di insegnante e fratello, alla maniera di Gesù con il cuore di Don Bosco “, ricorda il suo amico Fernando Torres Millán, consultato per Vida Nueva. Insieme hanno condiviso ricerche e progetti nella rivista Dimensiòn Educativa, prima e dopo in KairEd.

“Ha amato la vita e l’ha seminata in abbondanza nelle sue molte opere, parole, riflessioni e scritti. La sua vita è stata una testimonianza d’amore attraverso il suo sorriso, la sua grazia, le sue parole, la sua saggezza, la sua generosità “, aggiunge Torres Millán, evocando la sua memoria nel campo dell’istruzione popolare. “La sua vita è stata anzitutto una bella storia di fede impegnata nell’educazione trasformatrice in cui i poveri e i giovani sono protagonisti della costruzione di un mondo migliore”, conclude.

“Vida Nueva” – digital – España: 01.05.2019.

 

Le sue principali pubblicazione:

  • La iniciación cristiana en el pensamiento de San Ambrosio, 1969.
  • La misión educativa de la vida religiosa en América Latina y El Caribe a la luz de la pedagogía de Jesús, 1970.
  • Educación Popular y alfabetización en América Latina, 1983
  • Análisis de estructura, análisis de coyuntura: metodología, 1989.
  • La educación para la Liberación en Colombia: Balance y perspectivas (1960 – 1990), 1991.
  • Haciendo nuevos tejidos: fe – culturas – educación popular: segundo curso Latinoamericano de CELADEC para educadores cristianos y educadores populares, 1997.
  • Misión profética de la Educación Católica en los umbrales del Tercer Milenio, 1998.
  • Educar para la solidaridad planetaria. Enfoque teológico Pastoral, 1999.
  • Ven y Sígueme. Confirmemos nuestra fe. Itinerario catequístico de preparación al sacramento de la confirmación, 2002.
  • Seguir a Jesucristo tras las huellas de Don Bosco. Aproximación a la Espiritualidad Salesiana, 2006.
  • Educar con el corazón de Don Bosco. El proyecto Educativo – Pastoral Salesiano inspirado en el Sistema Preventivo de Don Bosco, 2010.
  • A la escucha del Maestro, 2012.

A cura di don Jaime González SDB.

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Assemblea ACSSA Italia – Roma, 30 marzo 2019

Il 30 marzo scorso si è tenuta a Roma, presso la casa ispettoriale delle FMA, l’assemblea ordinaria di ACSSA Italia. Per i numerosi convenuti in cantiere un nutrito ordine del giorno.

Molti hanno manifestato piena soddisfazione per il seminario europeo che si è svolto a Bratislava (31/10 – 04/11-2018): ottime l’accoglienza e l’organizzazione dell’insieme, le visite a luoghi straordinari; curati gli incontri con testimoni significativi; l’excursus storico ha permesso di conoscere la giovane nazione e l’opera salesiana in Slovacchia, ecc. Le giornate sono state impegnative per il consistente numero di relazioni, tanto che alcuni hanno messo in risalto la propria difficoltà a seguirle tutte. Nonostante ciò, gli interventi sono serviti a far apprezzare numerose figure di salesiani/e “minori” e “sconosciuti”, oltre che a far risaltare un sensibile miglioramento nella qualità delle esposizioni e nella metodologia di ricerca. Al ritorno, in varie comunità è stato possibile valorizzare l’esperienza, con buona notte, approfondimenti, ulteriori ricerche, e persino una commemorazione civica di una consorella oggetto di studio.

La maggior parte dei partecipanti al seminario formativo per segretarie/i ispettoriali, realizzato da ACSSA Italia nel febbraio 2017 in collaborazione con esperti della CEI, hanno lasciato il loro incarico. Inoltre, sulla base di informazioni ricevute, solo limitatamente sono avvenuti dei sensibili miglioramenti. La discussione si polarizza attorno a due possibili proposte da perorare presso gli organismi di governo delle due congregazioni: rendere usufruibili ed efficienti gli archivi storici ispettoriali italiani, aderendo al progetto CEI, oppure riordinare tutti gli archivi storici ispettoriali del mondo salesiano secondo un modello unico e collegarli in rete mediante programmi informatici idonei e compatibili. Gli interventi si susseguono a favore ora dell’una ora dell’altra proposta, sulla base di bisogni, esperienze e convinzioni personali. Tutti concordano sul fatto che da troppo tempo si dibatte il problema e qualsiasi proposta avanzata deve trovare riscontro e volontà politica di soluzione negli organismi competenti. Nel frattempo cresce la perdita inesorabile di “memorie” e l’accessibilità problematica di molti di essi per gli studiosi.

Al momento si ritiene molto difficoltoso e poco proficuo proseguire nell’opera di redigere facsimili di regolamenti e titolari per le diverse tipologie di case, come pure per i centri ispettoriali. Si rischia di produrre documenti, fornire procedure e indicazioni che rimarranno purtroppo lettera morta, per una pregiudiziale convinzione della loro inutilità. Il tema in sé presenta molti aspetti problematici e implica vari livelli decisionali, oltre che una condivisa coscienza della sua importanza ed ineludibilità. Pertanto, si ritiene indispensabile in forma provvisoria sulla conservazione del materiale documentale prodotto. Per questo, si è stabilito di presentare ad ispettori ed ispettrici un promemoria che indichi la documentazione che assolutamente va conservata e di conseguenza nei centri ispettoriali e nelle singole case non deve essere gettata al macero, oltre a quanto è già previsto dalle leggi civili, scolastiche ed ecclesiali. Inoltre si chiede di poter visionare tutti i titolari tuttora in uso presso gli archivi storici ispettoriali d’Italia, per un’analisi dei criteri con cui sino al momento i documenti sono stati selezionati e raccolti.

La sezione italiana ha pensato bene di redigere e pubblicare un volume che illustri, in forma ad un tempo sintetica e scrupolosa, tutte le case che nel corso di questi centocinquanta anni sono state fondate nelle diverse regioni d’Italia. Ai singoli referenti ispettoriali sarà fornita una scheda guida, con i campi d’analisi previsti. Duplice è lo scopo che si vuol conseguire: mappare la presenza salesiana in Italia e fornire un primo strumento per una futura storia salesiana nazionale.

L’ultimo lasso di tempo viene impiegato a presentare: (1) le novità bibliografiche (sei volumi); (2) le iniziative messe in atto nei diversi contesti ispettoriali (pomeriggio di studio, ricerche formative, lavoro teatrale, commemorazioni, rievocazioni storiche, pellegrinaggio, libretti divulgativi, dizionario biografico, preparazione di futuri convegni, pubblicazioni divulgative e scientifiche in cantiere, tesi dottorali); (3) le migliorie da apportare sia nel sito ACSSA Italia che in quello mondiale; (4) l’allarme per la conservazione e valorizzazione di alcune preziose biblioteche “storiche” e di una raccolta di libretti teatrali e di partiture musicale estremamente ricca; (5) la preoccupazione e cura nel raccogliere romanzi e racconti composti da 73 scrittori salesiani nell’arco di un cinquantennio.

A cura di don Rodolfo Bogotto

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ACSSA Italia 30032019

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L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

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Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Miguel Canino, don Francesco Motto, don José Manuel Prellezo, don Giorgio Rossi e don Stanisław Zimniak. Erano assenti per motivi giustificati: signor Iván Ariel Fresia e don Aldo Giraudo.

Dopo la preghiera e il saluto da parte del Direttore, don Thomas Anchukandam, è stato approvato il verbale dell’Assemblea, svoltasi il 20 novembre 2018, a cui aveva partecipato il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. Il segretario di coordinamento ha fornito una succinta relazione sui temi trattati dal Consiglio Direttivo, seguito da quello della Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”, che ha avuto luogo il 20 febbraio 2019 nel campus universitario dell’UPS. Di seguito il Direttore ha presentato la situazione del personale: in concreto, il campo di ricerca del nuovo membro associato dell’ISS, signor Ariel Iván Fresia e la prospettiva di inserimento di don Pedro Ruz Delgado.

È stata presentata la situazione relativa all’organizzazione di due congressi mondiali, il primo dei quali riguarda don Paolo Albera che si svolgerà alla fine dell’anno 2021. Il Direttore ha detto che per il momento non ci sono novità. Prima dell’estate dovrebbe incontrarsi il Comitato Direttivo per esaminare l’andamento di preparazione. Per quanto riguarda la stesura di una biografia da parte di don Joseph Boenzi, è stato detto che don Boenzi porta avanti tale impegno, senza precisare a che punto è il lavoro. Invece in relazione al secondo congresso dedicato a san Francesco di Sales, da compiere entro l’anno 2022, è stata rinnovata la disponibilità dell’ISS; rimane da definire da parte dell’Istituto di Spiritualità della Facoltà di Teologia quale potrebbe essere il tipo di intervento e collaborazione assegnati all’ISS.

Successivamente si è passato all’esame della proposta di una serata di studio, per l’autunno 2019, sul tema: Il valore degli Epistolari: storia, presente e futuro (il titolo non è definitivo). Una serata da organizzare da parte dell’ISS in collaborazione con la Facoltà delle Scienze di Educazione e con l’Istituto di Spiritualità. Un motivo principale per tale evento costituisce la recente pubblicazione dei due epistolari: l’ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco, curato da don Francesco Motto e la corrispondenza dei belgi con don Bosco, curato da Wim Provoost.

Poi la relazione sull’andamento della preparazione del secondo volume delle Fonti Salesiane che stanno preparando: don Th. Anchukandam, don J. Prellezo e don A. Giraudo. A dire dei curatori una parte sembra bene avviata. Tuttavia si tratta di un lavoro che richiede ulteriori incontri dei medesimi curatori per adottare una direzione pienamente condivisa. Don F. Motto ha detto che il lavoro per il nono volume dell’Epistolario di don Bosco è giunto a tal punto che la sua pubblicazione è prevista per l’anno 2021. Il lavoro riguardante la corrispondenza dei polacchi con don Bosco, a dire di don Zimniak, uno dei due curatori, ha concluso la fase di trascrizione delle lettere originali (redatte in varie lingue tra cui latino, francese, tedesco, russo) ed è in fase di avanzamento la loro traduzione in lingua polacca. C’è speranza di potere pubblicare entro quest’anno. Il Direttore ha fornito alcune notizie circa la proposta di pubblicazione della ricerca di Silvia Omenetto: Le prime escuelas agrícolas salesiane in Argentina (1875-1910) come sedimenti materiali nel processo di territorializzazione. Ha ricevuto valutazioni piuttosto positive che permettono di procedere con la ricercatrice, cioè una pubblicazione nella collana studi dell’ISS.

Brevemente è stata analizzata la programmazione dei lavori previsti dai membri per gli anni: 2019-2020. È stato accennato anche al rifacimento del sito ISS-ACSSA: si attendono le mosse da parte dei responsabili per il nuovo rilancio del sito della nostra Congregazione.

Delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane non si è parlato, a causa dell’assenza di don Aldo Giraudo, che ne è il principale curatore. Per la lista di recensori/revisori sono stati proposti altri nomi; occorre ora parlare con le rispettive persone per verificare se accettano tale compito e responsabilità.

Il presidente dell’ACSSA, don F. Motto, ha reso un sintetico rendiconto sui cinque seminari continentali realizzati dalla Presidenza ACSSA. Il tema è stato uguale per tutti i cinque seminari, con qualche modifica, dovuta alla sensibilità locale e un bisogno particolare. Il primo, per l’Asia Sud (India-Sri Lanka), ha avuto il titolo: Incisive and Innovative Salesian Personalities of India. Si è svolto dal 22 al 24 giugno 2018, nella casa ispettoriale di Hyderabad (India). Il seminario per l’Europa, svoltosi a Bratislava (Slovacchia), dal 31 ottobre al 4 novembre 2018, ha avuto il seguente titolo: Figure salesiane rilevanti fra il XIX e XX secolo in Europa. Il terzo seminario per l’East Asia-Oceania ha avuto per titolo: Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia. Esso è stato realizzato a Sam Phran, Thailandia, dal 10 al 15 febbraio 2019. Invece il seminario per l’Africa e Madagascar, realizzato dal 4 al 9 marzo 2019, a Nairobi, ha avuto per tema: Sulle orme dei nostri pionieri nella missione salesiana. L’ultimo seminario si è svolto nei giorni 18-22 marzo 2019, nella casa “Domingo Savio” (Ramos Mejía, Buenos Aires, Argentina) e ha trattato il tema: Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX. Questi seminari sono stati una specie di “laboratorio” di preparazione del 7° Congresso mondiale ACSSA, programmato per l’autunno 2020. In tutti questi cinque seminari continentali si è notata una crescente corresponsabilità per una elaborazione sempre più valida dal punto di vista scientifico. L’Associazione conta attualmente 197 membri (FMA, SDB, CDB e altri Rami della Famiglia Salesiana) e un buon numero dei ricercatori e cultori laici. Un lavoro che richiede tanto impegno e attenzione per assicurare a questo gruppo un ulteriore rinvigorimento e aggiornamento nel campo delle scienze storiche. Si tratta di un’iniziativa, un “movimento”, nato per l’iniziativa dell’ISS e approvato dal Rettore Maggiore dei Salesiani.

Il caporedattore ha informato che il materiale per il primo numero della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” 2019 è stato presentato al Consiglio di Redazione, il 20 febbraio 2019. È composto da tre contributi nella sezione studi, seguito dal testo dell’edizione critica nella sezione fonti, da due contributi per quella dei profili e due apporti per la sezione delle note. A ciò si aggiungono le proposte di otto recensioni e due segnalazioni. Ha riferito sul materiale che gli è stato consegnato dai membri e dai altri (sempre tramite membri ISS) per il secondo numero del medesimo anno. Dunque per il primo numero il materiale sembra sufficiente, invece per il secondo le sezioni sono ancora scarsamente coperte. È stata presentata la risposta dei Membri ISS alla scheda 2020, la quale è stata spedita a tutti i membri ISS. Purtroppo, eccetto un membro, gli altri non hanno risposto. I presenti hanno riconfermato l’idea che i due numeri della rivista dell’anno 2021 sarà riservata agli studi sulla figura di don Paolo Albera. Però rimane ancora da chiarire l’impostazione tematica e cronologica di questa proposta. Il caporedattore ha ringraziato coloro che hanno collaborato. Il responsabile ha chiesto ai presenti di rendersi disponibili per le recensioni di studi. Attraverso di tale disponibilità si manifesta anche la corresponsabilità per la nostra rivista. È stato chiesto di dare informazione circa le nuove pubblicazioni inerenti la storia salesiana, per inserirle nel repertorio bibliografico, in modo che possa risultare più completo.

            Dopo aver fissato la data della prossima riunione dell’ISS, il Direttore ha ringraziato per l’impegno mantenuto e ha augurato di poter portare avanti il lavoro di studi sulla memoria storica del nostro Fondatore, don Bosco e sulla nostra Famiglia Salesiana.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

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Invito alla conferenza sul cardinal August Hlond, martedì 26 marzo 2019


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CRÓNICA DEL SEMINARIO CONTINENTAL AMERICANO ACSSA 2019

LUNES 18

En la casa de Retiro “Domingo Savio” (Ramos Mejía, Buenos Aires/Argentina), nos reunimos los participantes del Seminario Continental Americano ACCSA “Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX”. Todas las participaciones se encuentran en la página web: https://donboscosur.wixsite.com/acssa.

El seminario se inicia con las palabras de bienvenida del Inspector Honorio Caucaman de la Inspectoría “Ceferino Namuncurá”, quien nos invita a tomar conciencia de la historia de las Congregaciones Salesianos e Hijas de María Auxiliadora en la nuestra tierra. Señala que ha sido desde instituciones civiles donde se ha señalado y dado relevancia a la historia salesiana dentro de las historias nacionales. Celebra que este seminario se constituya como un espacio de sabiduría para recuperar la memoria y a partir de allí reflexionar sobre nuestras raíces.

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Inspector Honorio Caucaman

A continuación se leen las Palabras del Rector Mayor de los Salesianos Ángel Fernández Artime, la Madre General de las Hijas de María Auxiliadora Yvonne Reunguat y el presidente del ACCSA Don Francesco Motto

 https://donboscosur.wixsite.com/acssa/discursos-y-mensajes

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Ana María Fernández, fma. Comisión organizadora

El seminario se inicia con una introducción sobre la dinámica general. Estos seminarios son instancias preliminares de exposición del trabajo de investigación que se presentará en el Congreso Mundial en el 2020. Su temática se enfoca en el rico legado del carisma salesiano y de sus figuras significativas. Como su naturaleza lo indica, un seminario constituye una instancia académica especializada para estudiar en profundidad la temática que proponemos. Su dinámica permite una participación interactiva entre especialistas y/o conferencistas y los participantes que acercan y exponen una propuesta de trabajo. Por ello, las conferencias están programadas para la reflexión de aspectos teóricos y metodológicos que iluminen distintos aspectos de la investigación de una figura significativa. Tras la exposición del trabajo en forma de ponencia, los participantes recibirán una devolución crítica por parte del coordinador de su mesa y preguntas del auditorio en el momento del debate abierto. Esta instancia de aprendizaje activo y colaboración recíproca permitirá a cada ponente reflexionar sobre su proceso y resultados preliminares de investigación para profundizar y reelaborar su trabajo en pos del Congreso 2020.

Tratándose de una reunión caracterizada por el hacer colaborativo, todos los participantes están invitados a escuchar y participaren todos los debates generados en el seminario, por ello su presencia es indispensable en cada una de las instancias. De esta manera, la modalidad del seminario resulta un trabajo continuado que enlaza momentos y espacios diversos: 1) un trabajo previo de escritura y presentación, 2) la presencia en las conferencias como espacios de aprendizaje 3) la exposición del trabajo en las mesas, 4) la recepción de la devolución del comentarista y las respuestas a las inquietudes de los participantes en los debates y 5) la reelaboración del trabajo con las sugerencias recogidas en las instancias previas en pos de la ponencia del Congreso Mundial del 2020.

En la primera conferencia general, Don Francesco Motto, sdb nos habló sobre conservar la memoria para escribir nuestra propia historia y construir la identidad. Es indispensable, señala Don Motto, lo que dice el Papa Francisco: para tener identidad hacer memoria y escribir la historia Menciona una cuestión fundamental: la historia se hace con fuentes documentales. Don Bosco ha insistido especialmente de las casas a través de las crónicas y la conservación de los documentos y presenta después Don Motto el aporte de los distintos rectores mayores a este hábito de “conservar la memoria”.

Finalmente señala la importancia de hacer histórica con sentido crítico y de forma científica, estudiando las teorías, metodologías y contextos locales. El problema, señala, es encontrar personas dentro de la congregación que se dediquen a la historia.

Se abrió un interesante debate sobre cómo de construir las historias hagiográficas y la conservación y toma de consciencia muy reciente sobre los archivos y el patrimonio histórico de las Congregaciones. Se concluye la necesidad de una política cultural de la Congregación en sintonía con los laicos y la sociedad civil.

https://donboscosur.wixsite.com/acssa/conferencias-generales

Tras un intervalo se abre la primera mesa “Mujeres significativas en el campo de las misiones que coordinó la Hermana Ana María Fernández. Expusieron las Hermanas Jenny Cruzat, fma de Perú sobre “Sor María Victoria Orihuela (1859-1911) y la Hermana Gloria García Pereira en nombre de la Hermana Vilma Parra sobre “Sor María Concepción Posada Posada (1903-1996).

Tras la exposición de ambas ponencias, la Hermana Ana María Fernández, comenta los rasgos sobresalientes de cada estudio y resalta la importancia de ser fieles a la consigna de la innovación de las figuras, más allá de la búsqueda de santidad.

En el debate se señala la importancia de documentar con fuentes históricas las aseveraciones para que no sean trabajos retóricos sino históricos. También se sugiere tener en cuenta la diversidad territorial en la vida de las misioneras interrelacionada con el tiempo histórico y la posibilidad de pensar estas historias desde la historia de las mujeres.

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Finalmente se realiza la presentación de libros sobre figuras significativas

Libros sobre figuras significativas

BAFFUNDO, María, De generación en generación. Presencia significativa en la historia de las FMA en Uruguay. Hna Martina Petrini, Uruguay.

RAMÍREZ, Jorge Atarama, Monseñor Octavio Ortiz Arrieta. El obispo de los Andes Amazónicos. Lima: Editorial Salesiana, 2012. (Presenta David Franco Córdova)

GARCIA PEREIRA, Gloria Elena, Mujeres que hacen Historia. Hacia la Construcción de una Memoria Histórica de las FMA de América Latina. Provincia María Auxiliadora Medellín, Colombia, Colombia, 2002.

MARTINIC, Mateo, Monseñor Giacomini, paladín de magallanidad. (Presenta Salvatore Cirillo)

MARTINIC, Mateo y CIRILLO, Salvatore, En homenaje a monseñor José Fagnano en el centenario de su fallecimiento. (Presenta Salvatore Cirillo)

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Seminario Continental ACSSA Ramos Mejia /Argentina

MARTES 19

Se da comienzo a la segunda jornada del seminario con la lectura de una oración. Se leen mensajes de buenos augurios de la Presidenta de ACSSA Brasil y de la Hna. Marta Richoli de Bahía Blanca.
La Dra. Laura Mombello pronuncia la conferencia titulada “Las huellas del presente en las historias de vida”. Modera María A Nicoletti.

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Se habilita un espacio de preguntas. Surge la inquietud por las herramientas de la antropología para el uso del historiador en la reconstrucción histórica. En ese sentido, si hay una primera persona con quien dialogar, puede reconstruirse esas experiencias de vida a través de documentos. Se plantea que en todo trabajo con fuentes documentales interviene la interpretación del historiador. Asimismo se subraya también la diferencia entre el trabajo con personas que con documentos. Se expone la problemática del descarte de documentación en la actualidad. También la dificultad de la recreación, que no es necesariamente ficción. En el trabajo con las entrevistas hay que tener presente cuales son las preguntas del entrevistado, que suelen ser más importantes que las propias del entrevistador. También circulan inquietudes con respecto a la objetividad de la historia en la reconstrucción de estas experiencias, a través del uso de técnicas.

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Participantes del seminario continental ACSSA con la conferencista Dra. Laura Mombello

Luego de la conferencia se da inicio a la mesa 2, “Mujeres significativas en el campo de la educación y la escuela”, coordinada por Nicolas Moretti, con las ponencias de Martha Franco, fma y María Baffundo, fma (Uruguay) “Martina Petrini Prado, fma” (1874-1965); Gloria Elena García Pereira, fma (Bogotá) “Sor Isabel Moreno (1890-1962)”; Sandra Vitalia Armijos Salazar (Ecuador) “Sor Anna María Coppa fundadora y rostro del primer Normal Católico de Ecuador de 1940 a 1965”.

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Luego de las exposiciones y la devolución por parte del coordinador se abre un espacio de preguntas. Allí se destaca la contextualización histórica de las figuras salesianas que se estudian. También surge la inquietud compartida por varios miembros de ACSSA de encarar un estudio acerca del rol de las religiosas en perspectiva de género, ya que han padecido la invisibilización por parte de la comunidad de historiadores y aun de la misma congregación.

Por la tarde se abre la mesa 3, “Figuras públicas salesianas: la interacción con la sociedad civil”, coordinada por Walter Paris. Se exponen los siguientes trabajos: Francesco Mottosdb (Italia), “Don Raffaele Piperni, Il padre spirituale della comunità italiana del nord California (1897-1930)”; Iván Ariel Fresia sdb (Argentina), “Círculos de obreros, redes parroquiales y participación política. Carlos Conci, un actor social invisibilizado, 1915-1925”; María Andrea Nicoletti (Argentina), “Monseñor Jaime de Nevares: ´Don Jaime’, Pastor de Neuquén” (1915-1995); Salvatore Cirillo (Chile), “Giacomini y Magallanes. El florecer de una obediencia”.

Tras las presentaciones y los comentarios del coordinador, se abre un espacio de preguntas a los expositores. Se destaca la invisibilización de Conci por parte de la historiografía nacional, aun cuando ha tenido una participación activa con otros referentes del catolicismo social que sí han sido rescatados. Al mismo tiempo, se indaga en la acción apostólica de Monseñor De Nevares comprometido con el apostolado social y los Derechos Humanos.

Luego de la pausa de merienda se procede a la presentación de los siguientes libros:

. David Franco Córdova, La basílica de María Auxiliadora de Lima. Cronología (1916-2016), Lima: Editorial Salesiana, 2016.

. David Franco Córdova, La Cripta del Perpetuo Sufragio: Un siglo de arquitectura y arte funerario en Lima (1917-2017), Lima, Editorial Salesiana, 2017.

. Iván Ariel Fresia, María A. Nicoletti y Juan Picca (Comp.), Iglesia y Estado en la Patagonia. Repensando las misiones salesianas. 1880 – 1916, Pro historia, Rosario, 2016. (Presenta María A. Nicoletti)

.  María A. Nicoletti, Misionar en la Patagonia. La figura de Ceferino Namuncurá, AbyaYala, Quito, 2015.

. Ana María Fernández, Con letra de mujer. La crónica de las Hijas de María Auxiliadora en la Misión Nuestra Señora de la Candelaria. Periodo de los orígenes. 1895-1916, Didascalia, Don Bosco, Buenos Aires, 2014.

. Simón Kuzmanich, Cuatro pueblos y un destino (Presenta Salvatore Cirillo)

. Mateo Martinic, Trascendencia de la acción en Magallanes en el centenario 1887-1987. (Presenta Salvatore Cirillo)

Luego de la cena, el padre Stanislaw Zimniak sdb presenta la página web del Istituto Storico Salesiano, el ACSSA general y los distintos ACSSA regionales.

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Participantes del Seminario Continental ACCSA Ramos Mejia/Argentina

 

Miércoles 20

Se inicia la mañana con la oración de un salmo en todos los idiomas.
Luego, la superiora de las Hijas de María Auxiliadora dirige unas palabras.
A continuación, la doctora Marta Ruffini (Argentina) dicta la Conferencia General “Metodología de la Investigación y contextosocio-histórico. La construcción de las biografías enla perspectiva actual de las Ciencias Sociales”.

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A continuación se abre un interesante espacio de debate poniendo en relación los trabajos personales con las consideraciones metodológicas de la exposición.

Luego de la pausa-café, se da inicio a la mesa 4 “Figuras salesianas, cuidado del patrimonio cultural y arquitectónico”, coordinada por Francesco Motto. Participan los siguientes expositores: Juan Antonio Lázara (Argentina)“Florencio Martinez, sucesor de Ernesto Vespignani: iglesias salesianas de exportación”; David Franco Córdova (Perú), “RP Carlos Paness (1856-1923)”. Mónica Jiménez (Colombia), “Giovanni Buscaglione: coadjutor insigne de laOficina de Arquitectura e Ingeniería del ColegioSalesiano de León XIII”.

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A la tarde, con posterioridad al almuerzo, se emprende el viaje a Capital Federal para visitar sitios salesianos de interés histórico en el barrio de Almagro.

En primer lugar, se visita la primera basílica dedicada a María Auxiliadora en América, en el colegio de las Hijas de María Auxiliadora. En la misma casa se visita el Centro de Espiritualidad Misionera, donde se encuentra un museo acerca de las misiones de la congregación en la Patagonia argentina.

De allí visitamos el Archivo Central Salesiano de la Inspectoría Sur, con la explicación a cargo del P. León. Se recorre el archivo y se atiende a las explicaciones de las encargadas del mismo.

Luego de una merienda en la cantina del Colegio Pio IX, se hace una visita guiada a la basílica de María Auxiliadora con explicaciones de arte religioso a cargo de Juan A. Lázara.

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Jueves 21

Se inicia la jornada con la presentación de la página web “Memoria histórica” de la Inspectoría de Bogotá: http://www.salesianosbogota.org/index.php/memoria-historica. Se pueden bajar los documentos de trabajo que ayuden al rescate de la memoria de las historias locales, inspectoriales, etc.

Posteriormente se abre la mesa 4: “Figuras de salesianos misioneros y en el campo social, entre el pensar y el hacer”. Coordinadora: María A Nicoletti

Expone en primer lugar el P. Walter Paris (Argentina), con el trabajo “Domingo Milanesio: humanismo cristiano en conflicto con la ideología y la praxis dominante (Fines de S XIX e inicios del XX)”. Este trabajo profusamente documentado busca desmitificar la figura del “misionero universal”, a través de sus intervenciones y relaciones políticas con los gobernadores, los superiores, las autoridades eclesiástica. También de su trabajo en favor de los indígenas de la Patagonia y de sus inquietudes intelectuales por el desarrollo económico y educativo del territorio.

Nicolás Moretti (Argentina), expuso el trabajo: “´Un soldado en el campo de batalla´. Pedro Tantardini y la obra salesiana en Córdoba. 1905 – 1929”. Este sólido trabajo de investigación recorre la figura de Tantardini desde su “invisible militancia” educativa y formativa para combatir el laicismo de la época.

Diego Solano (Colombia), nos dio a conocer la figura de “Remigio Rizzardi: el Padre de la apicultura en Colombia”. Este salesiano fue decisivo en el desarrollo de la apicultura colombiana y especialmente reconocido por el Estado colombiano.

Finalmente el salesiano Antenor Da Silva, sdb (Brasil), puso a consideración la desconocida figura de el “P. Carlos Leôncio da Silva, um salesiano do século XX, cuja açãofoi incisiva e innovadora”, acercándonos el pensamiento de un filósofo y pedagogo de la educación de su época y del sistema preventivo.

La coordinadora resalta la solidez documental de los trabajos y las similitudes e hilos conductores históricos de estas cuatro figuras: Una excesivamente visibilizada mitificada al punto de crear un mito (Milanesio), otra que busca la invisibilización para actuar ideológicamente entre bambalinas (Tantardini), una tercera que es invisible hacia adentro de la Congregación pero sumamente reconocida por la sociedad civil y el Estado en su país (Riggiardi) y finalmente un pensador invisibilizado hacia adentro y hacia afuera de la Congregación (Leoncio da Silva).

Las intervenciones y preguntas buscan conocer los motivos de las excesivas o nulas visibilizaciones e invisibilizaciones.

Posteriormente se da inicio a  la conferencia de Joaquín Torres sdb (España) sobre “Gaspar Mestre y la escuela salesianade escultura en madera”. Luego de la interesante presentación sobre las esculturas en madera realizadas en Sarria (Barcelona), se abre un espacio de debate y preguntas.

Luego del almuerzo, se emprende rumbo a Capital Federal para visitar la parroquia salesiana de La Boca (primera parroquia salesiana en el mundo), donde nos recibe el Padre Director. El Padre Alejandro León hace la visita guiada y relata la historia del templo. A su término, y luego de una breve visita a la Plaza de Mayo y la catedral Metropolitana, se visita el museo de la Iglesia Mater Misericordiae o Iglesia de los italianos, destino de los primeros salesianos que arribaron a América en 1875.

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Centro espiritual misionero. Hijas de María Auxiliadora (Almagro/Buenos Aires)

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Iglesia San Juan Evangelista (La Boca/Buenos Aires)

 

 Viernes 22

Después de la misa con el P. Inspector se inician las actividades de la última jornada. Don Zimniak expone una síntesis histórica acerca del desarrollo del Istituto Storico Salesiano y del ACSSA con el título: “Associazione cultori di storia salesiana” al servicio della promozione della ricerca storica sulla realtà salesiana nel mondo”. file:///G:/Congresos%202019/Seminario%20americano%20Salesiano%202019/
Zinmiak%20ASSOCIAZIONE%20>CULTORI%20DI%20STORIA%20SALESIANA-definitivo-33.pdf

 

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Don Franceso Motto ha preparado una intervención orientativa para la ponencia del Congreso Mundial 2020, con algunos criterios fundamentales.

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  1. Criterios Generales
  1. Determinar bien el título o subtítulo asignado a su personaje.
  2. Justificar la elección en la introducción
  3. Reducir los datos biográficos a lo esencial
  4. El texto del informe debe contener eventos, reflexiones, juicios con base histórica que estén documentados y sean documentables: a) contextualización exclusivamente necesaria para explicar la figura b) Fuentes variadas y de distintos archivos c)el impacto de la acción del protagonista en la comunidad salesiana, eclesial, civil c) la existencia de otras opiniones sobre el tema (bibliografía) d) Emitir un juicio crítico sobre el conjunto de opiniones.
  5. Tener en cuenta al lector que no pertenece necesariamente a la Familia salesiana.
  6. Tener en cuenta el carácter del personaje y su acción para indicar los límites y aspectos problemáticos o valores teniendo en cuenta el conjunto social, por ejemplo la comunidad donde vivía.
  7. El lenguaje medido, coherente y controlado siempre basado en la documentación, tratando de evitar el lenguaje “religioso”.
  8. No abusar de las citas entre comillas con frecuencias
  9. Sacar breves conclusiones
  10. Texto final de no más de 60.000 caracteres con espacios y bibliografía incluida.
  1. Para un acercamiento crítico a las Fuentes Salesianas de nuestro trabajo

 

  1. Los textos literarios como fuente histórica
  2. Fuentes salesianas
  3. Fiabilidad y tipología de las fuentes salesianas (crónicas de la casa, recuerdos personales, autobiografías, diario de un hermano/hermana/correspondencia personal, reconocimiento en la vida y elogios funerarios/fuentes orales/audiovisuales)
  4. Por qué siempre indique las fuentes de su investigación (manuscritas o impresas)
  5. Localización de las fuentes salesianas

Tras la intervención de Don Motto se abre el espacio de comentarios y preguntas.

Después del café Don Francesco Motto hace la evaluación del seminario. Marca la falta de personas de distintos países de América. Alrededor de 100 personas han participado contando todos los seminarios continentales. El nivel de las ponencias en Argentina ha sido bueno y todos han podido participar e intervenir. Hay un óptimo nivel de interés. Agradecer las visitas que hemos hecho a los lugares históricos salesianos. Han sido un interesantísimo complemento para nuestros trabajos.

Hay que pensar en el futuro del ACCSA, no sólo de los Congresos y Seminarios. Es importante el rol de los Inspectores que permitan y estimulen para la dedicación a la Historia por ello hay que crear una opinión común, una política cultural de la Congregación. Cada miembro puede propagar personalmente en sus casas sobre la experiencia de estos seminarios y de la historia salesiana.

Se abre el debate y la participación de todos para la valoración y evaluación del encuentro.

A cura di Dra.María Andrea Nicoletti Navarro y Nicolás Moretti

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2ème SEMINAIRE CONTINENTAL ACSSA-AFRIQUE ET MADAGASCAR (Afrique et Madagascar du 4 au 9 mars 2019 Nairobi)

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 SULLE ORME DEI NOSTRI PIONIERI NELLA MISSIONE SALESIANA

Don Bosco Youth Educational Services
(DBYES)
Dagoretti Maarket Road P.O. Box 2
Daren – 00502 NAIROBI Kenya

 

LUNDI 05 MARS 2019

 21 participants dont 10 Fma et 11 Sdb.

Le lundi, quatrième jour du mois de mois s’est ouvert le deuxième séminaire ACSSA de la région Afrique et Madagascar à DBYES-Nairobi.

Après la prière des Laudes et la lecture de différents messages du Recteur Majeur Don Fernandez, de la Mère Générale Yvonne, de la Sœur Gisèle, Provinciale de l’AFE et du Père Francesco Motto, Président de l’ACSSA à l’intention des participants du 2ème séminaire de l’ACSSA, ce fut les interventions de la matinée. La Père Germain Kivungila, sdb a exposé la biographie du Père René Picron, l’un des provinciaux de l’AFC sous le thème : « Biographie du Père Picron. La problématique de la lutte scolaire et essais de la pastorale vocationnelle ». Un bref échange fructueux entre participants et intervenant, sous la modération de Don Stanislaw Zimniak, a enrichi le thème de l’intervenant.

La sœur Maria Teresa Ananos a fait part aux participants de l’ACSSA, après l’intervention du Père Germain, de son témoignage sur le Père César Fernandez, Sdb de la Province de l’Afo qui a été assassiné le 15 février de l’année en cours à la frontière du Togo et de Burkina Faso. La mémoire étant encore fraiche de la disparition du Père César, quelques aspects de sa personnalité et de sa consécration ont été soulignés en vue de garder en mémoire le fils de Don Bosco qui a donné de sa vie bien que de façon tragique.

Après l’exposé et le partage sur le témoignage du Père César, ce fut la célébration eucharistique, sous l’invocation du Saint Esprit sur le Séminaire de l’ACSSA Afrique et Madagascar, présidée par le Père Provincial de l’AFE, Père Asira Lipula Simon. Juste après la messe, un repas fraternel a été partagé entre participants dans un climat fraternel.

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Les activités de l’après-midi ont été modérées par la Sœur Maria Rohrer. Soulignons en premier l’intervention du Père Francesco Moto sous le thème : « Memoria 2011 » : Laboratori, Presentazione breve degli Atti 2011. Don Francesco Moto a mis l’accent sur les trois parties des Actes de 2011 : 1ère partie : Production, conservation, utilisation et diffusion de documents de l’histoire ; 2ème Partie : Cadre de l’historiographie et la 3ème Partie comprend les Critères de l’historiographie. Au terme de son intervention, les rencontres, en carrefour selon les langues parlées par les participants, ont permis aux participants d’approfondir l’exposé tout en se confrontant chacun aux réalités respectives de sa province.

La seconde intervention qui a suivi celle de Don Francesco Motto est celle de la sœur Inacia Chaquisse, Fma. La sœur Inacia a exposé la biographie de la sœur Gertrude De Rocha, Fma missionnaire au Mozambique ayant vécue de 1962-2012. Le thème de l’exposé : « A paixao educativa : o ser e viver da Ir Maria Gertrudes de Rocha FMA, 1962-2012. » Dans l’échange de l’exposé de la biographie de la sœur Marie Gertrudes, tout en remerciant la sœur Inacia de son intervention, Don Francesca a invité les participants à faire de même avec objectivité et esprit critique.

Après la prière des Vêpres et le repas du soir, ce fut, l’auto-présentation des participants. Au terme de l’auto-présentation des membres de l’ACSSA-Afrique et Madagascar, une prière faite dans un esprit de recueillement concluait la première journée du séminaire ACSSA-Afrique et Madagascar.

MARDI 05 MARS 2019

 20 participants dont 10 Fma et 10 Sdb.

Le mardi, cinquième jour du mois de mars s’est tenu le troisième jour de la 2ème séminaire ACSSA de la région Afrique et Madagascar à DBYES-Nairobi. Après la messe dite en langue française présidée par Don Stanisław Zimniak, ce fut le petit déjeuner qui s’en est suivi des activités de la matinée. La modération de la matinée a été confiée à la Sœur Bickford Virgina, Fma.

Monsieur Richard Wato est intervenu à 9h15 sous le thème : Archivio. Catalogazione. Digitalizzazione. Qu’il a reformulé comme suit : Archives ; Arragement et Description ; and Digitalizzazione.

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Après l’exposé de monsieur Richard Wato qui nous a rappelés l’importance de l’archivage, de la catalogation et de la digitalisation des documents, ce fut le temps de la sœur Virginia de faire part aux participants de l’ACSSA de la figure pionnière du Kenya, la Sœur Rosa Farina, Fma (1932-2016) qui a travaillé dans plusieurs missions dont la dernière fut celle du Centre Bahkita à Tonj, au Soudan avant de rentrer dans province d’origine de Orta San Giulio (Norvara). L’intervention de la sœur Virginia, Fma a été formulée ainsi : « Suor Rosa Farina, Fma ; pioniera in Kenya e Sudan ».

La biographie de la Sœur Céline MC Mahon, Fma (1949-2002) missionnaire en Afrique du Sud et Lesotho, de la Province de Afm, a été rédigée par la Sœur Charmaine de la Chaumette, Fma mais présentée et exposée par la Sœur Virginia, Fma. Signalons que le la Sœur Charmaine n’a pas su être de la partie suite à quelques soucis de transport.

La première exposée de l’après-midi, à 15h00 est celle du confrère Ramadan Albert Sébastien. Son exposé porte sur « Le Profil du Père Yvon, Réaudin, Sdb (1940-2018) ». D’origine française, le Père Yvon a senti l’appel du Seigneur et est devenu Salésien de Don Bosco. Par la suite, il a été envoyé au Gabon, un de ses premiers pays de mission dans la Province de l’ATE où il a œuvré en vrai pionnier du charisme salésien dans l’effort de l’inculturation du charisme salésien.

Ensuite, c’est la Sœur Alice Lucia, Fma qui a présenté la biographie de la Sœur Saveria Azzolina (1940-2012), missionnaire Fille de Marie Auxiliatrice qui a inculturé le charisme salésien au Madagascar. Le titre de l’exposé de la Sœur Alice Lucia, Fma est : « Suor Saveria Azzolina una missionaria FMA chi ha inculturato il carisma in Madagascar ».

Après l’intervention de la Sœur Alice Lucia, Fma ce fut l’exposé de Don Waldemar Zbigniew Westerling-Molenda, Sdb sur le thème de vingt-cinq premières années avec les personnalités salésiennes en Zambie comme le Père J. Ojczyk, Père P. Malec, le Sem. Clement Mwamba Mutamba ; in english : « Salesian Character and Personalities in ZMB – Fr. Józef Edward Ojczyk SDB,12.05.37 †26.10.2004. Fr. Piotr Malec SDB,18.08.65 †06.05.2015. Sem. Clement Mwamba Mutamba SDB,19.11.82 †07.12. ».

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L’intervention de la Sœur Affognon Pascaline, Fma : « La contribution des jeunes africains à la croissance du charisme salésien en Afrique de l’Ouest » a marqué la fin des interventions de l’après-midi du mardi 05 mars 2019. Bien que n’ayant pas su être physiquement présente au Séminaire, elle a envoyé sa contribution en fichiers Microsoft Word et audio qui ont permis aux participants de s’imprégner de son apport.

Dans les différents échanges par rapport aux exposés, l’aspect important qui a été souligné est le fait qu’en outre de l’aspect de la spiritualité (c’est-à-dire la foi) qui constitue le leitmitiv de l’action missionnaire de différentes figures salésiennes exposées, l’aspect critique dans la collecte des sources diversifiées, leur confrontation et leur présentation éviteraient à nos écrits le simple fait de récit de louange ou tout simplement des lettres mortuaires, ce qui n’est pas la seule et unique visée de notre Séminaire.

Après la prière de vêpres et le souper, les participants de l’ACSSA-Afrique et Madagascar du Kenya ont partagé aux autres participants la présentation de la situation et de leur présence au Kenya.

MERCREDI 07 MARS 2019

 L’imposition de cendres lors d’une célébration eucharistique présidée par le Père Germain Kivungila ce matin du 07 mars 2019 a permis aux participants d’entrée de pied ferme dans le temps de carême par la prière, la pénitence et le partage.

La première intervention de la matinée est de la Sœur Ekengbi Marie Marthe, Fma sur le thème : « Jeanne des petits ». Sœur Jeanne Vincent, Fma (1915-1997). La biographie présentée par la Sœur Marie Marthe a voulu mettre en exergue le cœur tout entier de la Sœur Jeanne voué au service salvifique des petits ; d’où le surnom de « Jeanne des petits ».

La deuxième intervention est celle de Don Mwenda Dietrich, Sdb qui a présenté la biographie du Père Georges Padinjarampil (1937-2012). De nationalité indienne, le Père Georges naquit le 31 mars 1937 dans la province de Gauhat. Il devient salésien et part en mission en Afrique en 1980 dans le contexte du projet Afrique. Il a travaillé dans la Province de l’Afrique salésienne de l’Est. Une vie toute vouée aux jeunes, aux pauvres à l’instar du bon berger qui donne sa vie pour ses brebis. Il mourut en Inde le 19 avril 2012.

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La Sœur Rohrer Maria est intervenue en troisième position avec comme titre de sa contribution : « La Tunisie entre indépendance 1956 et « Modus vivendi » 1964 ». Années difficiles, incertaines, commentées par Sœur Blandine Roche FMA dans ses lettres à Sœur Marie Thérèse Warnault FMA ».

Après l’exposé de la Sœur Rohrer Maria, ce fut Don Francesco Motto qui a présenté la contribution de Don Thomas Achukandam SDB, empêché. Le titre de la contribution de Don Thomas est « Preserving and Passing on the ‘Memory’ in the Salesian Tradition.

La modératrice de la matinée, la Sœur Bickford Virginia, Fma a remercié les participants pour l’attention soutenue et les a invités à prendre part au repas de midi dans l’esprit du carême.

Les interventions de l’après-midi ont en tête celle de Don Francesco Motto qui a pour titre : « Different Literary Genres – Critical Approach to Salesian Sources » (metodologia storica delle fonti salesiane più comuni). A la suite de l’intervention de Don Francesco Motto, il a été programmé l’intervention de la Sœur Loparco Grazia. Du fait de son empêchement à être au Séminaire, Don Francesco Motto a présenté la contribution de la Sœur Loparco dont le titre est : « Figure salesiane : introduzione alla ricerca storica ».

Après le temps d’échange sur les exposés de Don Francesco et la pause, ce fut le temps de l’intervention de Don Stanisław Zimniak SDB : « Associazione Cultori di Storia Salesiana al servizio della promozione della ricerca storica sula realtà salesiana nel mondo ». En partant de l’UPS, en passant par l’ISS jusqu’à l’ACSSA, Don Zimniak a mis en exergue la valeur de l’histoire et plus particulièrement l’histoire salésienne qui doit être élaborée en tenant compte de normes scientifiques pour qu’elle soit crédible et serve à la postérité.

Il a parlé aussi de l’organisation de l’ACSSA comme Association ayant un statut propre, un comité mondial dont la présidence est assumée par Don Francesco Motto ; d’autres comités continentaux et locaux, des rencontres mondiales, continentales et des publications diverses.

La contribution de la Sœur Rohrer Maria après l’intervention de Don Zimniak a porté sur « La cronaca ». Tout en élucidant les différents aspects à prendre en compte pour écrire la monographie, la Sœur Maria Rohrer a rappelé aux participants la responsabilité inéluctable que tous avons face aux documents produits aujourd’hui, en vue du travail des historiens de demain ; face aussi au passé qui n’a pas été détruit.

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Le mot du soir a été dit par le Père Asira Lipuku Simon, Provncial de l’Afrique de l’Est.  Il a fait part aux participants, dans un bref survol, de l’histoire de l’arrivée des confrères dans cette contrée (1986), leur constitution en tant que délégation (1994) jusqu’à l’érection de la Province Africa Eastern (1994). De même, les participants ont pris connaissance de l’effectif des jeunes en formation et des confrères profès perpétuels ainsi que les différentes œuvres telles qu’elles sont reparties dans les quatre pays : Tanzania, Kenya, Sud-soudan et Soudan. Dans le souci de répondre aux signes du temps, il y a une œuvre qui s’occupe, à Juba, des réfugiés et, une autre à Khartoum, des prisonniers. Il a énuméré les points forts, les opportunités ainsi que les points faibles auxquels la Province de l’Africa Eastern est confrontée. Il a recommandé sa Province aux prières des participants. La prière finale et la bénédiction du Père Provincial ont conclu la journée du mercredi 06 mars 2019.

JEUDI 08 MARS 2019

 La journée du Jeudi a été consacrée à la visite. Nous avons visité les Archives nationales du Kenya et la Basilique de Marie Auxiliatrice qui abrite l’urne de Don Bosco. Une messe avait été dite pour les participants dans la Basilique. Après la messe, la visite de la maison Provinciale de l’AFE et un rafraîchissement partagé, ce fut le temps de retour à DBYES.

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VENDREDI 09 MARS 2019

Débutée par une messe dite en portugais par le Père Laurenço Gonçalves, ce fut le petit déjeuner et la suite des activités de la matinée modérée par Don Kivungila Germain.

La première intervention de 9h00 est celle de Don Cesare Bullo, Sdb : Bisho Sebhat – Leab Worku 1919-1991. Du fait de son empêchement, c’est le confrère Mwenda Dietrich qui nous a exposé cette contribution. Don Stanisław Zimniak, Sdb a exposé sa contribution dont le titre est « Presentazione del sito ISS-ACSSA. Après la contribution de Don Stanisław, c’est Don Francesco Motto qui est intervenu sous le titre : « Conférence internationale ACSSA 2020 ». Dans son intervention, non seulement Don Francesco Motto a parlé de la conférence internationale qui aura lieu en 2020, mais bien plus des critères auxquels doivent tenir compte les contributions ayant la valeur historique scientifique.

Juste après l’intervention de Don Francesco, Don Stanisław Zimniak a pris la parole pour ses contributions : « Relazione sui tre seminari continentali realizzati – India, Europa, Asia East-Oceania » et « Procedura e requisti necessari per essere ammesso all’ACSSA ». L’essentiel de ses contributions a porté sur le fait que les participants doivent se familiariser du site www.sdb.org dans l’onglet de l’ISS qui contient en son sein l’ACSSA. De ce fait, dans la liberté de la recherche, le membre de l’ACSSA pourra s’imprégner de toutes les documentations et contributions relatives à l’histoire salésienne. Aux chercheurs de s’aventurer sans oublier de citer les sources a renchéri  Don Francesco Motto.

Après le repas de midi, les activités de l’après-midi ont repris à 15h00, sous la modération de la Sœur Maria Rohrer, avec l’intervention du Frère Reginald Cruz sur le thème : « Redazione di una biografia ». Il  y a plusieurs façons d’écrire la biographie. Quelles que soient les différences dans la façon d’écrire, il est souhaitable que la narration tienne compte de la vérité, de la réalité et se méfie ou s’abstienne de toute exagération ou la fiction. Tout en tenant compte de la dimension éducative dans la narration, la biographie doit puiser dans les sources crédibles, les archives et non dans l’imagination. De ce fait, elle doit être fouillée et contenir les notes de bas de page, les citations.

Après l’exposé et l’échange entre conférencier et membres de l’ACSSA, ce fut la petite pause-café avant l’évaluation du séminaire en groupes, selon les langues : italien ; français et anglais.

Tout en soulignant les aspects positifs comme le fait que le contenu du Séminaire ont répondu aux attentes des participants qui en majeur partie ont appris plusieurs choses quant à la conservation des archives (archivage, digitalisation), à la dimension critique de l’histoire que doit comporter les différentes biographies sans oublier les normes scientifiques de rédaction. Dans les limites, le nom respect du temps assigné aux interventions. Il serait souhaitable d’envisager la traduction simultanée pour permettre aux participants de bénéficier au maximum du contenu des interventions. Améliorer la question de la logistique quant au cadre qui nous accueille (coupures intempestives, quelques soucis de sonorisation) ; pour ce qui est de la liturgie, il serait souhaitable, malgré la diversité des langues, qu’on s’en tienne au cours d’une célébration d’une seule langue. La difficulté soulignée par Don Francesco Motto, c’est que certaines Provinces n’ont répondu favorablement.

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Au terme des évaluations, Don Francesco a conclu le Séminaire en donnant quelques recommandations écrites aux participants du 2ème Séminaire intercontinentale de l’ACSSA-Afrique et Madagascar (cf. le papier de la Conférence internationale ACSSA 2020 de Don Francesco Motto à la page n°2 donné aux participants de l’ACSSA-Afrique et Madagascar du 04 au 09 mars 2019).

La remise de brevet aux participants par le Président de l’ACSSA, Don Francesco Motto en compagnie de Don Stanisław Zimniak, de la Sœur Maria Rohrer, du Père Germain Kivungila a mis fin au deuxième séminaire de l’ACSSA-Afrique et Madagascar.

Pour conclure la journée, la prière des vêpres et la soirée récréative ont mis fin à la journée avant que chacun ne dise : « Maintenant, ô Maître souverain, tu peux laisser ton serviteur s’en aller en paix, selon ta parole » (Luc 2, 29).

Antoine Père KABENGELE, Sdb – ACC.

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Intervista con il capo redattore del Dizionario Biografico Salesiano spagnolo

Spagna – Dizionario Biografico Salesiano: “La biografia dei Salesiani ci mostra dove risieda l’efficacia del nostro carisma”

 

graciliano

 

(ANS – Madrid) – È appena uscito il Dizionario Biografico Salesiano di Spagna, un volume curato dalla “Editorial Salesiana di Madrid” (CCS). Ne abbiamo parlato con il Presidente dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) della Spagna e principale curatore dell’opera, don Jesús-Graciliano González, che ci ha spiegato le ragioni e l’importanza di questa pubblicazione.

Da dove è venuta l’idea di questo libro?

Esso risponde semplicemente a un desiderio espresso dallo stesso Don Bosco: “[Una cosa che si deve fare] è la biografia di quei fratelli che sono già stati chiamati dal Signore all’eternità. Pochi ricordi saranno sufficienti per alcuni, ma per altri sarà necessario trattarli ex profeso…”. Quindi, abbiamo solo esaudito il desiderio di Don Bosco.

Ci dia alcune informazioni: l’arco temporale, il contenuto delle biografie, le fotografie…

L’arco cronologico si estende dal 1892, anno in cui morì il primo salesiano in Spagna, fino al 30 giugno 2018, giorno in cui il testo definitivo del dizionario è stato consegnato alla casa editrice CCS di Madrid. Le biografie dei defunti includono l’essenza della loro biografia.

Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?

Fondamentalmente, la mancanza di notizie per molti dei salesiani deceduti. Da un lato, per centinaia di loro non è stata fatta la lettera mortuaria; dall’altro, molti archivi sono scomparsi, sia durante la guerra civile spagnola, sia per la chiusura di alcune case, sia per la negligenza e l’abbandono in cui si trovano non pochi archivi delle case.

Cosa rappresenta quest’opera per i Salesiani?

La biografia dei salesiani ci mostra dove risieda la vera efficacia del nostro carisma. Se si leggono attentamente i profili di coloro che ci hanno preceduto, si percepisce che dietro la loro vicenda storica c’è una vita, uno spirito che anima e ispira la loro creatività, e un carisma che dà orientamento e significato. Alla loro base non c’è solo la memoria, ma la vita, che va oltre la memoria. I frammenti di vita che si trovano in questo dizionario non sono solo la storia di un gruppo di salesiani che hanno offerto il meglio della loro vita nel loro tempo e a modo loro, ma molto di più: perché al di là di ciò che hanno fatto – che non cessa di essere sorprendente – ci sono esempi ammirevoli di virtù e di autenticità evangelica, che li rendono modelli di salesianità.

Quando ci avviciniamo ai protagonisti della nostra storia, non possiamo non ammirare la loro audacia apostolica, la loro generosa dedizione e il loro lavoro disinteressato a favore dei giovani del loro tempo. E la loro storia genera un impegno. La vita di questi salesiani risveglia in noi una nuova chiamata a cercare di scoprire delle vie per l’evangelizzazione dei giovani attraverso la presenza salesiana nelle nuove sfide che ci vengono presentate.

Essi hanno fatto la storia del passato, noi dobbiamo fare la storia del futuro.

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