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“FIGURE SALESIANE RILEVANTI TRA IL XIX E XX SECOLO”. Seminario Europeo. Bratislava – Slovacchia, dal 31 ottobre al 4 novembre 2018

 Vojnary: il paese nativo del beato Titus Zeman, SDB.  Il gruppo dei Cultori di Storia Salesiana intorno alla sua statua,...

equipe acssa brasil e secretarios inspetoriais

VIII ENCONTRO ACSSA BRASIL E SECRETÁRIOS/AS INSPETORIAIS – 04 a 06 de setembro de 2018

No quinto ano de existência da ACSSA Brasil, a Equipe e Secretários/as Inspetoriais reuniram-se em Brasília DF para formação, avaliação...

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Pietro Braido: Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea

I saggi di Braido qui proposti rappresentano un’occasione propizia per riportare l’attenzione sull’importanza di un sempre più rigoroso prosieguo degli...

acssa Spagna giugno 2018

Breve riassunto del verbale della riunione di ACCSA-E tenuta nella Casa Don Bosco il 30 giugno 2018

  Saluti del presidente  Rivolgo a tutti un cordiale saluto, con una menzione speciale a María Dolores (Loli) Ruiz, che...

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CONTINENTAL SEMINAR OF ACSSA SOUTH ASIA “Incisive and Innovative Salesian Personalities of India” Don Bosco Provincial House, Hyderabad, 22-24 June 2018

The third continental seminar of South Asia ACSSA – the first of the continental seminars of this season – commenced...

ACSSA Italia 28 aprile 2018

Riunione annuale della Presidenza ACSSA

Il 28 aprile 2018 si è tenuta all’Università Pontificia Salesiana (Roma) la seduta annuale della Presidenza ACSSA (Associazione Cultori Storia...

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ACSSA- 17 febbraio 2018 (002)

Assemblea ACSSA Spagna – Madrid, 17 febbraio 2018

  BREVE RIASSUNTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DI ACSSA-ESPAÑA TENUTO A MADRID IL 17 FEBBRAIO 2018   Il 17 febbraio...

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Appunti di pedagogia di Giulio Barberis (1847-1927)

Il sacerdote salesiano Giulio Barberis entra nella cerchia dei discepoli e collaboratori di don Bosco, riconosciuti come figure chiave per...

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Un clero per la «città nuova»

PREFAZIONE di Augusto D’Angelo   Littoria, dal punto di vista storico, rappresenta un osservatorio interessante per molti motivi. È il...

Atti-ACSSA2015

Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

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Category: Notizie

Istituto Storico Salesiano – Riunione dell’Assemblea: 12 maggio 2018

 

La riunione si è svolta presso l’Università Pontificia Salesiana in cui si trova la nuova sede dell’ISS. Dopo l’approvazione del verbale della precedente riunione, svoltasi il 16 dicembre 2017, sono stati trattati diversi argomenti.

Anzitutto lo stato attuale di sistemazione della Biblioteca dell’Istituto Storico Salesiano (ISS) e dell’Archivio Salesiano Centrale (ASC). Più a lungo si è parlato della biblioteca: i lavori sono avanzati, ma rimane ancora molto da fare, soprattutto il lavoro di catalogazione, che dovrà essere fatto tenendo presente il patrimonio della biblioteca dell’UPS, essendo numerosi i libri dell’ISS che vi si trovano. Dopo questo è stata fatta una relazione sui punti trattati dal Consiglio Direttivo, radunatosi il 6 aprile e dal Consiglio di Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”. Poi si è revisionata la programmazione delle pubblicazioni pianificate dai membri per le collane dell’ISS per gli anni 2018-2020. Successivamente è stato riferito sull’andamento dei lavori per le due pubblicazioni, cioè quella di don Pietro Braido sull’Oratorio salesiano in Italia dal 1888 al 1984, e l’edizione critica delle lettere dei Belgi a don Bosco, curata dal ricercatore signor Wim Provoost. Poi è stata presa in considerazione la decisione del Consiglio Direttivo, di organizzare una serata di studio sul tema dell’Oratorio salesiano (da affidare a don Michal Vojtaš, a don Carlo Nanni e a don Francesco Motto) nel dicembre 2018 o nel gennaio 2019. La nuova situazione dell’ISS ha richiesto la revisione delle riviste in abbonamento o in scambio da parte dell’ISS. Si tratta di vedere quali delle 42 riviste (di cui 18 sono in abbonamento e 24 in scambio) siano consultabili nella biblioteca dell’UPS al fine di non avere doppioni, quindi risparmiare i soldi. Un altro punto riguardava l’informazione sul sito attivato dell’ISS-ACSSA: è ormai aggiornato, ma permane ancora da trovare il modo di promuovere la sua conoscenza nella Famiglia Salesiana, affinché venga consultato e diventi, in certa maniera, punto di riferimento per coloro che sono interessati a studi scientifici sulla storia salesiana. Un tempo breve è stato dedicato alla verifica della preparazione del Congresso mondiale su don Paolo Albera, spostato all’anno 2021, per decisione del Consiglio Direttivo dell’ISS. I membri del Comitato per la revisione delle norme editoriali riguardanti l’edizione critica delle fonti salesiane – don Giraudo, don Motto e don Prellezo – hanno informato che tale testo è nella fase finale. Una questione importante è stata la lista di recensori/revisori che dovrebbe avere più nomi di studiosi specializzati in vari campi di storia moderna, specie quella salesiana, al fine di avere valutazioni più legate alla nostra produzione. Il caporedattore della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” (RSS) ha presentato il materiale per il primo numero dell’anno 2018, già visto dal Consiglio di Redazione, e il materiale per il secondo numero del medesimo anno; inoltre i risultati della risposta alla scheda di programmazione della rivista per l’anno 2019. Ai presenti è stata sottoposta la proposta di riservare i due numeri RSS dell’anno 2020 e dell’anno 2021 a don Paolo Albera. Dopo lo scambio di pareri, è stato proposto uno solo numero: il primo dell’anno 2021. È stata verificata la questione della disponibilità dei membri per le recensioni e della comunicazione sulle nuove pubblicazioni da presentare al caporedattore. Uno degli ultimi punti riguardava l’informazione sull’attività dell’ACSSA, la quale sta organizzando i cinque seminari continentali da svolgere negli anni 2018-2019 e il Congresso mondiale, previsto per la fine di novembre 2020. Nel penultimo punto tra i “varia” è stata toccata la questione del nuovo personale, specie per rinforzare i membri stabili. Infine è stata accettata la data della prossima Assemblea: il 10 novembre 2018, che sarà ancora oggetto di consultazione con i membri assenti.

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LANZAMIENTO DEL LIBRO: MEMORIA DE FUTURO

MEMORIA DE FUTURO001

El 16 de abril el Padre Mario Peresson Tonelli y la Señora Mónica Jiménez Osorio realizaron la presentación del libro “Memoria de Futuro: Proyecto Reconstrucción Comunitaria de la Memoria Histórica Salesiana”.

Se contó con la asistencia de los Consejos de las Inspectorías Salesianas San Luis Beltrán de Medellín y San Pedro Claver de Bogotá, Salesianos y Salesianas, laicos colaboradores, educadores, investigadores, historiadores, arquitectos, exalumnos, estudiantes universitarios y del Colegio Salesiano de León XIII.

También participó de manera especial el Padre Jesuita, Germán Bernal quien presentó el Cuadro de Don Bosco, traído por los Primeros Salesianos a Colombia en el año 1890 y obsequiado a la Compañía de Jesús en agradecimiento por su hospitalidad y acogida.

A lo largo del evento los autores explicaron la fundamentación, justificación, metodología y resultados del “Proyecto Reconstrucción Comunitaria de la Memoria Histórica” consignados en el libro, como un aporte para los procesos de investigación y reconstrucción histórica.

El Arquitecto Rubén Hernández de la Universidad Nacional y el estudiante de Historia, Sebastián García, de la Universidad Javeriana presentaron su testimonio respecto a la importancia del proceso, de la conservación de las fuentes, valoración del patrimonio y su impacto a nivel local y global.

Al finalizar el evento el padre Jaime Morales resaltó el valor de la historia y su aporte al fortalecimiento de las identidades culturales en los diversos escenarios.

El libro será presentado nuevamente este 5 de mayo en el Congreso de Pastoral Educativa 2018 organizado por CONACED, Bogotá.

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Riunione annuale della Presidenza ACSSA

ACSSA Italia 28 aprile 2018

Il 28 aprile 2018 si è tenuta all’Università Pontificia Salesiana (Roma) la seduta annuale della Presidenza ACSSA (Associazione Cultori Storia Salesiana). Vi hanno partecipato don Francesco Motto, presidente, don Stanisław Zimniak, segretario-tesoriere, don Joaquín Torres e suor Grazia Loparco per l’Europa, sig. Ariel Fresia per l’America, suor Maria Rohrer per l’Africa, don Nestor Impelido per l’East Asia.

È stata molto gradita la disponibilità del Consigliere per la Formazione, don Ivo Coelho, per uno scambio di pareri inerenti alla coltivazione della memoria storica nella nostra Congregazione e nella Famiglia Salesiana. A suo parere una solida formazione salesiana non potrà prescindere dalla conoscenza aggiornata delle fonti ispiratrici nella programmazione sia del proprio apostolato, sia della formazione delle future generazioni salesiane. Naturalmente occorre tener presenti vari contesti culturali che hanno un altro approccio mentale alla conservazione della memoria storica. Ha invitato, malgrado le difficoltà, a proseguire con la missione dell’associazione, favorendo la sensibilizzazione nei contesti meno attenti.

Al centro dell’incontro è stata la verifica della preparazione dei cinque Seminari Continentali da svolgere negli anni 2018-2019 e che hanno per tema: Figure salesiane incisive ed innovative nel secolo XX. Il primo è il Seminario per l’Asia Sud che si volgerà a Hyderabad (India) nei giorni 22-24 giugno 2018. È stato riferito dai responsabili, suor Philomena D’Souza, don Mathew Kapplikunnel e don Thomas Anchukandam, sulla preparazione che è a buon punto anche se richiede ancora alcune precisazioni. Per il Seminario Europeo da svolgere a Bratislava (Slovacchia), dal 31 ottobre al 4 novembre 2018, la cui organizzazione è affidata a suor G. Loparco, don F. Motto, don J. Torres e don S. Zimniak, è già pronto il programma che prevede una quarantina di interventi, e si avvale di una accurata organizzazione in loco, in collaborazione tra SDB e FMA. Nel 2019 sono pianificati i tre seguenti: il Seminario per l’East Asia, coordinato da don N. Impelido, con l’appoggio dell’organizzazione locale delle FMA. Egli ha proposto una modifica tematica, cioè l’aggiunta di argomenti di carattere metodologico al fine di venire incontro ai meno addestrati nel lavoro storico. Il Seminario si terrà nei giorni 10-15 febbraio 2019, a Sam Phran (Thailandia). I lavori preparatori sono ancora allo stato “embrionale”. Per il Seminario dell’Africa e Madagascar, previsto per i giorni 4-10 marzo 2019, secondo quanto ha riferito suor M. Rohrer, sono stati già individuati interventi da parte delle FMA, mentre rimane da completare la partecipazione attiva da parte dei SDB. Anche in questo caso i responsabili provvedono ad aggiungere una tematica relativa alla conservazione archivistica e al metodo storico da approfondire. L’ultimo è il Seminario per le Americhe che si volgerà nei giorni 18-22 marzo 2019, a Buenos Aires. I responsabili, sig. Iván Ariel Fresia e suor Maria Imaculada da Silva, hanno già individuato un certo numero di persone disponibili a realizzare le ricerche, tuttavia rimane un buon numero di ispettorie sia di SDB sia di FMA che non hanno risposto all’invito.

I cinque seminari continentali sono visti come cammino di preparazione verso il 7° Convegno Internazionale. La Presidenza, valutando positivamente l’andamento della preparazione e la coincidenza con la tematica, ha deciso di anticiparne lo svolgimento tra fine novembre-inizi dicembre 2020, anziché nel 2021, come precedentemente pianificato. La decisione è dettata anche dal fatto che l’Istituto Storico Salesiano celebrerà un congresso mondiale sulla figura del Rettor Maggiore don Paolo Albera nel novembre 2021. Queste soluzioni permettono di evitare il sovrapporsi di appuntamenti storici importanti per la Famiglia Salesiana.

In un secondo momento sono state presentate le attività delle sezioni nazionali dell’ACSSA: Italia, Spagna Polonia, Brasile, Argentina ed India. L’ACSSA Italia si è concentrata, soprattutto, sull’elaborazione delle ricerche da presentare nel corso del seminario europeo, contando una trentina di contributi in fase di stesura. L’ACSSA Spagna ha messo in primo piano la pubblicazione del Dizionario dei Salesiani Spagnoli Defunti che dovrebbe essere pronto per il 2019. Un altro compito è la stesura della Storia della Congregazione Salesiana in Spagna e infine la preparazione di alcuni contributi per il seminario europeo. Invece l’ACSSA Polonia, oltre a precisare il contributo allo stesso evento, si sta concentrando sempre più su un ambizioso progetto, l’Enciclopedia Salesiana in cui, oltre ai membri, sono coinvolti altri studiosi. I singoli membri sono altresì impegnati nell’organizzazione di convegni regionali e nazionali inerenti a vari anniversari delle case salesiane o a personaggi della Famiglia Salesiana. Le altre tre sezioni, cioè quella del Brasile, dell’Argentina e dell’India sono a vario titolo coinvolte nella preparazione dei loro seminari continentali e, nel frattempo, per quanto è possibile realizzano alcuni progetti per la coltivazione della memoria storica salesiana.

Tra i punti dell’ordine del giorno ci sono stati anche la questione di valorizzare meglio la potenzialità del sito ISS-ACSSA, inaugurato il 24 maggio 2016, inoltre una breve relazione sulle recenti pubblicazioni e, infine, il resoconto economico. Anche quest’anno si registra come dato positivo l’ammissione di otto nuovi membri.

Ecco la lista dei nuovi Membri ammessi dalla Presidenza ACSSA il 28 aprile 2018:

  1. Małgorzata ŁUKAWSKA, FMA – Polonia (PLJ)
  2. Krzysztof LIS, SDB – Polonia (PLE)
  3. Marek BABICZ, SDB – Polonia (PLN)
  4. Dilza Maria MOREIRA DA SILVA, FMA – Brasile (BCB)
  5. Loredana CORAZZA, FMA – Italia (ILO)
  6. Vito MAURIZIO, SDB – Italia (INE)
  7. Gloria Elena GARCÍA PEREIRA, FMA – Colombia (CMA)
  8. Maria Dolores RUIZ PÉREZ, FMA – Spagna (SPA)

Inoltre, su richiesta della ACSSA Polonia, è stato nominato Membro Onorario don Jan KRAWIEC, SDB – Polonia (PLS), docente emerito nello studentato salesiano di Cracovia, in riconoscimento dei suoi numerosi studi sulla storia delle presenze salesiane e, soprattutto, su numerosi personaggi salesiani.

Attualmente l’ACSSA conta 195 membri, tra cui i 75 FMA, 102 SDB e 18 laici e membri di gruppi della Famiglia Salesiana.

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L’immagine di don Bosco sulla stampa italiana. Negli anni 1888, 1929 e 1934

Ventura pib

 

Appare in prossimità della Pasqua questo volume della Piccola Biblioteca dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), che affronta un tema di attualità, quale può essere l’immagine che di don Bosco veniva mediata nei giornali di tre anni particolarmente significativi per la sua storia: la morte, la beatificazione e la canonizzazione.

Esso offre una riflessione critica sulle percezioni diverse che del Santo erano presenti presso le varie redazioni e nell’evolversi della situazione sociale e politica dell’Italia.

La ricerca, avviata in occasione del 6° convegno internazionale di storia dell’opera salesiana, svoltosi a Torino dal 28 ottobre al 1° novembre 2015, a conclusione dell’anno bicentenario della nascita di don Bosco, sul tema Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana dal 1879 al 1965, nell’ambito dell’ACSSA, si è poi ampliata ad altre testate ed è stata elaborata con cura metodologica e chiarezza di argomentazioni.

La stampa si era interessata a don Bosco già durante la sua vita, per le particolarità della sua opera e della sua personalità, ma gli articoli più conosciuti appartengono alla pubblicistica salesiana, particolarmente benevola e, almeno per le fasi più antiche, quasi a senso unico nella scelta dei temi da trattare e dei modi per farlo: il santo educatore, in dialogo con il governo piemontese, vittima di attentati da parte di chi lo osteggiava, continuamente circondato dal prodigioso, amico dei giovani…

Un confronto con testate non salesiane ha permesso di cogliere sfaccettature diverse, meno agiografiche e, al tempo stesso, di evidenziare quanto di quella santità appariva non solo rispettabile, ma lodevole anche a non credenti o anticlericali e quanto invece non era compreso o diventava oggetto di osservazioni poco benevole.

La fonte più ricca è, ovviamente, l’Archivio Centrale dei Salesiani di don Bosco, che conserva ritagli di giornali per ciascuno dei tre anni oggetto di studio e, per il 1888, anche trascrizioni manoscritte e autenticate dall’allora archivista, don Gioacchino Berto (1847-1914).

L’autrice si è poi servita di materiali presenti presso Biblioteche statali e regionali e di servizi on line, che consentono l’accesso a varie emeroteche.

Risulta ben evidenziata la differenza tra la stampa del 1888, ancora sostanzialmente libera di esprimere varie posizioni ideologiche e quella degli altri due anni, quando i giornali erano sottoposti ad una pesante censura fascista.

Aggiungono interesse alla pubblicazione tre inserti contenenti ciascuno alcune pagine dei periodici citati per ciascuno degli anni oggetto di studio.

Al termine del lavoro, si trova un indice delle testate consultate per ciascun anno, con brevi informazioni su di esse.

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Assemblea ACSSA Polonia – 10 marzo 2018

Riassunto del verbale dell’Assemblea ACSSA Polonia

        Il 10 marzo 2018, nella sede dell’Ispettoria San Stanislao Kostka a Varsavia, si è svolto l’incontro dei membri della Sezione Polacca ACSSA. Sono stati presenti otto sui quattordici membri; le assenze sono state dovute, in maggior parte dei casi, agli impegni d’importanza improvvisi o alla situazione di salute.

        Dopo il saluto dell’Economo ispettoriale, don Andrzej Hołownia, il quale fece le veci dell’Ispettore, don Andrzej Wujek, impedito d’improvviso, si è passato a seguire l’ordine del giorno. Quindi ha preso la parola il Presidente don Stanisław Wilk, il quale ha reso breve conto della situazione attuale in cui si trova l’attività dell’ACSSA Polonia. Dopodiché don Stanisław Zimniak ha riferito sull’attività dell’ACSSA mondiale, cioè sullo stato di attuazione dei cinque programmati seminari continentali i cui responsabili con varia dinamica organizzativa ed operativa, malgrado alcune rilevanti difficoltà, grazie a Dio stanno portando avanti. Ha fatto cenno al procrastinare del seminario africano per l’anno 2019, provocato dalla scarsa preparazione da parte dei Salesiani. Quindi in questo anno si svolgeranno due dei cinque previsti seminari: quelli per l’India e l’Europa. Ha dato conto delle attività delle sezioni nazionali dell’ACSSA, soffermandosi in modo speciale sui progetti in cantiere che porta vigorosamente l’ACSSA Spagna e rilevando un grande impegno dell’ACSSA Italia nella preparazione al Seminario Europeo: sono previsti una ventina di interventi da parte delle FMA e dei SDB! Ha accennato anche all’attiva ACSSA Brasile e quella dell’India; questa è assai impegnata nella preparazione del Seminario continentale. Ha presentato lo stato corrente del Sito ISS-ACSSA, mettendo in evidenza il suo aggiornamento, anche se non ancora perfetto, ma degno di essere preso in considerazione dai ricercatori, quindi ha invitato di visitare e valorizzare questo moderno strumento, nonché arricchendo con le proprie proposte. Non è stata omessa l’informazione sull’attuale situazione di sistemazione sia dell’Istituto Storico Salesiano (ISS) sia dell’Archivio Salesiano Centrale (ASC) nella nuova sede dell’Università Pontificia Salesiana: ci sono tante cose già sistemate, tuttavia ci occorrerà ancora assai di tempo per dire che la cosa è in ordine; tanto vero che l’Archivio rimane chiuso e non è facile dire quando sarà riaperto per l’abituale consultazione da parte di studiosi. Infine ha reso conto sulle ultime pubblicazioni dell’ISS e ha invitato i presenti a comunicare sulle nuove pubblicazioni. Ha concluso con l’informazione circa il Servo di Dio Card. August Hlond per il quale il 15 maggio 2018 la Santa Sede si pronuncerà sulla sua venerabilità. In questo processo di canonizzazione l’ISS è stato molto impegnato sull’invito della nostra Postulazione.

        In secondo momento si è parlato della partecipazione dell’ACSSA Polonia al Seminario Europeo. Don Zimniak ha insistito di far uno sforzo per aumentare il numero di interventi da presentare, tanto più che sono già stati fatti numerosi studi su tante figure dei salesiani polacchi; la posizione delle FMA è molto diversa da quella dei SDB, poiché manca una documentazione che permetta di fare una ricerca valida. In conseguenza, dopo uno scambio dei pareri, si è deciso di incrementare il numero degli interventi. Sono previsti contributi da parte di: don Jarosław Wąsowicz che tratterà la figura di don Wiktor Grabelski – educatore dei primi salesiani polacchi; don Artur Świeży prenderà la persona di don Antoni Hlond (Chlondowski) – famoso musico e compositore; don Waldemar Żurek presenterà il signor Jan Kajzer salesiano laico – promotore delle scuole professionali; don Jan Pietrzykowski invece studierà il vescovo-martire don Antoni Baraniak. Le FMA hanno pianificato solo un intervento: lo farà suor Bernadete Lewek sulla figura di suor Anna Juzek.

        Al centro dell’incontro, tuttavia, stava la verifica del progetto molto ambizioso in cantiere da un po’ di anni, cioè lo stato attuale dei lavori per composizione dell’Enciclopedia Salesiana. Per questa iniziativa sono stati coinvolti vari studiosi salesiani che non fanno parte dell’ACSSA Polonia. Recentemente è stata presa la decisione di coinvolgere anche l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Di fatto le due Ispettorie polacche delle FMA hanno delegato suor Bernadete Lewek e suor Małgorzata Łukawska che dovrebbero compiere tale lavoro. Per quanto riguarda l’impegno dei singoli membri dell’ACSSA Polonia è stato constato un notevole successo per la raccolta delle voci biografiche e delle voci sulle opere, istituzioni, associazioni ecc. da parte delle due Ispettorie del Nord della Polonia, mentre quelle del Sud stentano assai ad andare al pari. Anche se le FMA hanno appena incominciato, si deve riconoscere un considerevole progresso. Il gruppo redazionale ha notificato e richiamato all’osservanza dei criteri proposti al fine di assicurare una indispensabile serietà scientifica e una certa uniformità nella redazione delle singole voci. I presenti si sono resi conto che questo lavoro richiederà ancora molto tempo, perché tanti di quelli coinvolti non sempre hanno il tempo libero per fare un lavoro tanto impegnativo e scientificamente valido. Tuttavia si prospetta una data di pubblicazione per l’anno 2020.

        Un altro punto di grande interesse riguardava il progetto della pubblicazione critica delle lettere del Servo di Dio card. August Hlond, salesiano, Primate di Polonia, fondatore della Società di Cristo pro Migrantibus Poloniae. Un progetto che è stato proposto dal presidente don Stanisław Wilk, il professore emerito e l’ex rettore dell’Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino. Don Wilk ha ricevuto una sovvenzione dalle autorità pubbliche per questo progetto che gli ha permesso di coinvolgere vari studiosi laici. Questa opera è pianificata per vari anni, perché si tratta di una incredibile mole di epistole conservate in numerosi archivi sia polacchi che stranieri e tra cui, per giunta, tantissime redatte in lingue straniere.

        Uno degli ultimi punti dell’ordine del giorno è stata la presentazione da parte dei membri delle proprie pubblicazioni, nonché delle iniziative di organizzazione dei simposi. Don Jan Pietrzykowski sta preparando da tempo un seminario di due giorni su una delle prime opere salesiane dell’Ispettoria San Stanislao Kostka (Varsavia). Si tratta di un’opera aperta nel 1918 a Różanystok, una cittadina situata vicino alla Lituania. Don Pietrzykowski, una cosa degna di nota, è riuscito a coinvolgere numerosi studiosi sia dal mondo ecclesiastico che da quello laico. Il simposio sarà tenuto nei giorni 23-24 novembre 2018. Invece don Jarosław Wąsowicz ha pianificato una giornata di studio dedicata al Primate di Polonia, card. August Hlond, la quale si svolgerà nel Parlamento polacco il 22 ottobre 2018. Anche in questo caso don Wąsowicz è stato in grado di coinvolgere tanti studiosi che provengono da numerosi centri di ricerca e non solo di quelli della Polonia.

        Sono state presentate le domande d’ammissione da parte di suor Małgorzata Łukawska FMA, don Krzysztof Lis SDB e don Marek Babicz SDB che sono state valutate positivamente, quindi il presidente dell’ACSSA Polonia è stato incaricato di rivolgersi alla Presidenza ACSSA per la loro ammissione ufficiale. Anche è stata presa in considerazione la proposta di chiedere alla Presidenza di nominare don Jan Krawiec “Membro Onorario” della nostra Associazione. Don J. Krawiec, emerito professore nello Studentato di Filosofia e di Teologia a Cracovia, ha realizzato numerose ricerche storiche sulla Congregazione Salesiana in Polonia e sui numerosi salesiani, nonché ha guidato numerose ricerche a carattere. Tale proposta è stata accettata e sarà inoltrata alla Presidenza mondiale per l’approvazione. La prossima assemblea è fissata per il 22 novembre 2018. Il presente riassunto è a cura di don Stanisław Zimniak.

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Assemblea ACSSA Italia – 10 marzo 2018

ACSSA Italia

 

ACSSA Italia

 

L’assemblea ordinaria di ACSSA Italia si è tenuta sabato 10 marzo 2018 a Roma presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Via Marghera. Erano presenti 7 FMA ed altrettanti SDB.

Inizia con un momento di preghiera, durante il quale viene ricordato don Jesús Borrego Arruz, membro ISS ed ACSSA, recentemente scomparso. Il presidente motiva una parte delle assenze; trasmette il saluto e l’augurio di qualche ispettrice e ispettore. L’assemblea poi approva il verbale della precedente riunione.

  1. Si passa quindi a parlare del Convegno ACSSA d’Europa che si terrà in autunno a Bratislava (31 ottobre, ore 15,00 – 4 novembre 2018, ore 13). In un primo momento i convenuti tratteggiano con un breve intervento i caratteri significativi del proprio personaggio, i progressi compiuti nella ricerca e le difficoltà incontrate. Sono dodici figure di “interpreti” significativi del carisma salesiano che, espletando il proprio ruolo istituzionale, hanno promosso attività “originali”, si sono resi benemeriti per il servizio educativo e per la promozione della dignità del/della giovane. Si ha l’impressione che l’insieme dei soggetti esaminati (SDB, FMA, cooperatori ed amici dell’opera) permetta di ricostruire per sommi capi il complesso mondo salesiano e la sua missione. Quasi tutti lamentano la difficoltà di reperire materiali autografi dei protagonisti in questione: diari, epistolario, conferenze, lezioni, omelie, progetti, ecc. La scarsità di tale tipo di documentazione è dovuta ad incuria, eventi bellici, mancanza di sensibilità verso le “memorie di famiglia”, inesistenza di protocolli istituzionalizzati, penuria, spesso pretestuosa, di spazio… Ci si è accontentati allora di utilizzare – là dove sono stati conservati – dattiloscritti, cronache delle case e/o cronistorie, verbali dei consigli di comunità o di associazioni, stampati (giornalini, articoli di riviste o giornali, libri e opuscoli), testimoni qualificati (ex-allievi/e, confratelli e consorelle, docenti e collaboratori, familiari e parenti, ecc.). In alcuni casi – ma si dovrebbe farlo sempre – si sta ancora cercando documentazione negli archivi esterni, secondo le consegne ricevute, onde avere le risonanze esterne, gli esiti dell’azione del salesiano/a.
  1. In un secondo momento si riflette sulla metodologia da seguire nella stesura del proprio contributo. Anzitutto evitare di redigere la completa biografia della persona o la storia di un’opera, oppure di descrivere eventi passati che non abbiano incidenza su quanto si sta per dire di quel personaggio. Piuttosto sforzarsi di evidenziare i lineamenti-chiave (3 o 4 al massimo) che lo contraddistinguono, suffragandoli con prove e tentando di formulare un giudizio. Ciò significa ridurre la biografia all’essenziale per lasciar spazio all’operato, alle intuizioni, all’originalità delle scelte, ai motivi che l’hanno indotto a compierle, agli ideali che l’hanno supportato nell’agire… Si tratta di far emergere i tratti di salesianità che lo caratterizzano, le modalità mediante le quali si è inserito ed ha interagito con il territorio come educatrice/educatore, diventando significativa/o per l’ambiente e le persone. Avremo così davanti un mosaico composto dai diversi modi con cui è stata vissuta l’identica vocazione salesiana. E si potrà proporre dei “modelli” che hanno incarnato al meglio uno specifico ruolo o espletato efficacemente un servizio con il taglio salesiano.
  1. Si susseguono poi una serie di raccomandazioni. Prestare attenzione nell’uso delle lettere mortuarie e non scadere nei loro difetti. Accreditare la notizia riportata o la propria riflessione, con un congruo uso di fonti criticamente vagliate, che vanno segnalate in nota (secondo i criteri utilizzati per libri e riviste scientifiche) oppure al termine del proprio intervento (con la dicitura: “Fonti consultate per il presente articolo”: manoscritti o a stampa: Indicare sempre dove si trovano). Precisare le sue eventuali pubblicazioni, la bibliografia consultata, gli articoli giornalistici di riferimento. Essere critici nei confronti del personaggio. Il che comporta tra l’altro di non aver paura di segnalare qualche errore, limiti, intemperanze o aspetto problematico, e neppure di accennare ad un’esperienza (traumatica o meno) che lo hanno segnato indelebilmente, influenzandone scelte ed operato. Centrare bene l’obiettivo chiedendosi quale immagine si vuol comunicare del proprio personaggio, che cosa si reputa che sia veramente importante, tanto da renderlo rappresentativo di un tipico modo di essere salesiano.

Il tutto sia concentrato in una dozzina di cartelle, 60 mila caratteri-spazi al massimo (una pagina a interlineatura uno sono 4.500 caratteri+spazi). Per superare il senso di inadeguatezza al compito che qualcuno manifesta, si ricorda che tutti hanno attraversato fasi di insicurezza e che il gruppo dei cultori di storia salesiana sta progressivamente impossessandosi di metodologie d’analisi e di tecniche descrittive e narrative, grazie al confronto e al lavoro portato avanti insieme.

  1. Dopo breve intervallo si prende in esame l’altro punto chiave all’odg, ossia il bilancio di quanto accaduto dopo il seminario di formazione per segretari/e ispettoriali, organizzato da ACSSA Italia e tenutosi lo scorso anno all’Istituto Sacro Cuore di Roma. Agli associati risulta che le FMA hanno preso in seria considerazione l’allarme lanciato e, stando alle notizie in possesso, ci sono segnali che attestano una certa presa di coscienza a livello ispettoriale e alcune iniziative, anche se tuttora limitate. Per gli SDB due ispettorie hanno scelto di destinare i propri segretari scaduti dal mandato ad archivisti, senza però fornire la necessaria formazione. Nonostante gli strumenti erogati, dietro preciso mandato di CISI e CII, le sollecitazioni avanzate in più occasioni e la disponibilità più volte dichiarata, purtroppo in genere gli iscritti all’ACSSA e la sua presidenza non sono stati contattati né coinvolti.

Ai presenti sembra che si ripropongano in Italia (come anche in Spagna) i problemi già in varie occasioni evidenziati: a chi riceve l’incarico di gestire l’archivio dell’ispettoria non viene fornita almeno una previa e sufficiente formazione specifica; si attuano interventi approssimativi sulla documentazione senza garantire così continuità nei processi di cura e salvaguardia e senza usare criteri corretti e consolidati d’intervento nei riguardi degli archivi stessi. In chi esercita il ruolo di governo si nota un’insufficiente sensibilità nei confronti del problema tutela delle “memorie di famiglia” (oltre agli atti amministrativi e la corrispondenza ufficiale, è indispensabile conservare anche quanto testimonia la vita e l’opera di singoli e di case, e tutto ciò che attesta in che modo vocazione e missione salesiane sono tradotti in scelte, metodi, attività, ecc.). Occorre passare da una benevola comprensione ad interventi concreti e mirati, in quanto le mancate decisioni possono produrre effetti deleteri. Sembra poi che non ci sia un vero controllo sugli archivi locali ed ispettoriali, dal momento che nelle conferenze e nei verbali degli ispettori e visitatori straordinari l’operazione non è segnalata e neppure vi sono opportune raccomandazioni. Ci si chiede pure come mai il tema degli archivi storici non sia fatto oggetto di discussione e di delibere particolari ed aggiornate da parte dei Consigli (generali, regionali, ispettoriali), dal momento che l’archivistica oggi è in fase di totale revisione e rinnovamento di metodi, strumenti e strategie di lavoro e di comunicazione. Si sente l’urgenza di creare una mentalità condivisa da tutti gli SDB ed FMA che l’opera di ogni singolo confratello e consorella è un bene prezioso da custodire, un tassello – da preservare – del misterioso disegno di salvezza che Dio realizza nella storia proprio con la loro presenza ed azione.

ACSSA Italia si dichiara disponibile a riprendere la redazione di titolario, regolamenti o a cooperare nella stesura di un mansionario ed altro a condizione di esserne richiesta e non trovarsi nel rischio di correre o di aver corso invano (Gal. 2,2).

Si auspica che almeno si curino e potenzino quanto prima gli archivi ispettoriali, rendendoli consultabili dagli studiosi. Questo può anche comportare l’intervento di un archivista di professione. Nel frattempo ogni associato si premurerà, in quanto è in suo potere, di sensibilizzare e stimolare le comunità della propria ispettoria e il centro ispettoriale. Infine si auspica che, come più volte suggerito, ciascun Consiglio ispettoriale tratti in una seduta il tema “salvaguardia delle memorie”, magari con la presenza di un membro ACSSA.

  1. Gli ultimi minuti sono dedicati a trasmettere le “notizie di famiglia”, ossia le ultime pubblicazioni, i prossimi seminari continentali, la riapertura dell’ASC e la possibilità di accedere al sito ACSSA Italia.
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Assemblea ACSSA Spagna – Madrid, 17 febbraio 2018

ACSSA- 17 febbraio 2018 (002)

 

BREVE RIASSUNTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DI ACSSA-ESPAÑA TENUTO A MADRID IL 17 FEBBRAIO 2018

 

Il 17 febbraio 2018, alle 10:30 del mattino, presso la Casa Don Bosco di Madrid, si tiene l’incontro della sezione spagnola dell’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA-E) convocato e presieduto da Jesús-Graciliano González. Sono stati discussi i seguenti argomenti:

  1. Omaggio di gratitudine a don Jesús Borrego, uno dei fondatori di ACSSA-E, deceduto recentemente.
  2. Proposte inviate agli ispettori su vari punti d’interesse per la storia salesiana: archivi, aula de salesiani scrittori e artisti, richiesta di un archivista competente per ordinare gli archivi ispettoriali dopo la unificazione delle ispettorie.
  3. Presentazione della prima redazione completa (1594 pagine) del dizionario biografico salesiano spagnolo e organizzazione della fase di correzione. Il responsabile della casa editrice CCS informa che la sua pubblicazione sarebbe da desiderare all’inizio del 2019, anno in cui si celebra il 75 ° anniversario della fondazione di questa casa editrice. Il dizionario sarebbe un bel tributo a tutti i salesiani spagnoli defunti, molti dei quali hanno dato un contributo positivo alla buona marcia di questa Casa Editrice.
  4. Joaquín Torres, rappresentante spagnolo nella presidenza internazionale dell’ACSSA, presenta alcuni punti e criteri sul seminario che si svolgerà a Bratislava dal 31 ottobre al 3 novembre di quest’anno. Quindi i quattro rappresentanti del lavoro che si sta preparando per questo seminario espongono a che punto è il loro lavoro. Viene anche letta l’informazione inviata dal Presidente internazionale, don F. Motto, sull’organizzazione del Seminario.
  5. Si riparla sul progetto di elaborazione della storia della congregazione in Spagna. Si ricordano e si discutono di nuovo gli accordi già presi su questo argomento e si propone l’incorporazione di don Miguel Canino alla commissione che sta già lavorando sul progetto. La proposta viene accettata all’unanimità.
  6. Si studia la richiesta di ammissione di Suor María Dolores Ruiz Pérez come nuovo membro dell’associazione. È accettata all’unanimità.
  7. Si fanno alcuni suggerimenti e si fissa la data per la prossima riunione.
  8. Con la solita preghiera si finisce la riunione alle ore 14:00.

9. Il pranzo si fa fraternamente tutti insieme nella stessa Casa Don Bosco.

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Informazione circa la nuova collocazione dell’Istituto Storico Salesiano/ Information on the new location of the Institute of Salesian History (ISS)

Com’è noto, dal 30 settembre u.s. l’Istituto Storico Salesiano (ISS) ha cessato di operare all’interno della Casa Generalizia di via della Pisana n. 1111, per trasferirsi provvisoriamente nella Visitatoria “Maria Sede della Sapienza” di Roma nel complesso dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1, 00139 – Roma. La nuova “Sede Centrale salesiana” di via Marsala 42  – 00185 –  Roma infatti non aveva spazi sufficienti per accoglierne gli uffici, la biblioteca ed il personale addetto. Successivamente il Rettor Maggiore con il suo Consiglio, previa consultazione con i membri dell’ISS e le autorità della Visitatoria e dell’Università, ha deciso di collocare definitivamente l’ISS all’interno del campus dell’UPS in una propria struttura edilizia, da adattare al bisogno. Come sempre però l’ISS sarà alla diretta dipendenza del Rettor Maggiore e del Consiglio Generale per ciò che concerne il personale – salesiano e laico – per gli indirizzi culturali da assumere, per i finanziamenti. In attesa del trasferimento nella nuova struttura, l’ISS continuerà ad operare negli spazi generosamente messi a sua disposizione dalla Visitatoria “Maria della Sede della Sapienza”.

don Thomas Anchukandam sdb

Direttore – ISS

As you may have noticed, since 30th September, the Istituto Storico Salesiano (ISS) has been functioning from within the complex of the Visitatoria “Maria Sede della Sapienzia” of Rome and the Università Pontificia Salesiana (UPS), Piazza Ateneo Salesiano-1, 00139 – Roma. This was necessitated by the transfer of the Casa Generalizia from Via della Pisana 1111, to Via Marsala 42 – 00185, Roma where, given the limitations of space, ISS with its offices, library etc. could not also be accommodated. Though, originally this arrangement was considered “provisional” we have now been informed that the Rector Major and his council, after having consulted all those associated with ISS as well as all those responsible in the matter at UPS, have decided that ISS will remain definitively in the campus of UPS and that in due course will be accommodated in a suitable structure. However, as always,  ISS will continue to be in direct dependence on the Rector Major and the General Council with regard to the personnel – salesian and lay -, the orientations with regard to historical and archival work as well as financial management.

Till such time as will be considered opportune to move out to the new structure which will be prepared to house it, the institute will continue to function from the space so generously offered it by the Visitatoria “Maria della Sede della Sapienza”.

Fr. Thomas Anchukandam sdb

Director – ISS.

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La scomparsa di don Jesús Borrego Arruz

12 de febrero de 2018

Queridos hermanos,

Os comunico que hoy lunes 12 de febrero de 2018, hacia las 3 de la madrugada, ha fallecido, en el Hospital Quirónsalud Infanta Luisa de Sevilla, nuestro querido hermano salesiano sacerdote Don Jesús Borrego Arruz. Fue ingresado el pasado viernes, detectándosele un principio de neumonía, anemia e inicio de problemas cardiovasculares, todo lo cual se fue agravando hasta llegar al desenlace final. Tenía 91 años de edad y había cumplido los 73 de salesiano y los 64 de sacerdote.

borrego - Copia

Celebraremos su funeral mañana martes 13 de febrero, a las 11:30 en la capilla de Ntra. Sra. del Carmen de la casa de Utrera. El velatorio se encuentra en la capilla de la comunidad. Don Jesús nació en Parada de Rubiales (Salamanca), el 8 de septiembre de 1926. Hizo el Noviciado en San José del Valle donde profesó el 16 de agosto de 1944. Allí mismo cursó el primer año de filosofia (1944-45), seguido del segundo año en Utrera-Consolación (1945-46). El tirocinio lo hizo en Sevilla-Trinidad (194-47) y en Algeciras (1947-49). Cursó sus estudios de teología en Madrid-Carabanchel (1949-53), y se ordenó de sacerdote en Madrid, el 28 de junio de 1953. Desde entonces ha venido desarrollando su labor pastoral en Alcalá de Guadaíra (1953-54); Roma-Sacro Cuore (1954-56); Posadas (1956-63); Sanlúcar la Mayor (1963-65 y 1978-81); Sevilla-Colegio Mayor (1965-73); Roma-Casa Generalicia (1973-76 y 1981-95); Sevilla-CEC (1976-78); Sevilla-Teologado (1995-2003); Morón de la Frontera (2003-13) y en Utrera desde 2013 hasta hoy, día de su fallecimiento. Fue consejero inspectorial (1978-811) y miembro del Instituto Histórico Salesiano (ISS) desde 1985 a 1995. Entre otras, publicó las obras, «Cien años de presencia salesiana en Sevilla-Trinidad» y «Los hombres de nuestra historia centenaria: semblanzas de los salesianos fallecidos en la Inspectoría d Bética de María Auxiliadora, 1881-2002». Que el Señor Resucitado acoja con ternura a nuestro hermano Jesús entre todos aquellos que han entregado su vida a la misión salesiana, y que María Auxiliadora, a la que tanto amó, lo acoja con el cariño de Buena Madre del cielo. Que descanse en paz este salesiano sencillo, bueno y ejemplar.

                                                                     Rosendo Alabau Vila, secretario

 

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El Capitán Bueno: Il Prefetto Apostolico delle terre magellaniche mons. Giuseppe Fagnano (1887-1916).

pib 27 El Capitan bueno

 

 

Il 18 settembre 1916 moriva a 72 anni a Santiago del Cile mons. Giuseppe Fagnano, per 33 anni Prefetto Apostolico della Patagonia meridionale, delle isole della Terra del Fuoco e delle isole Malvine. La sua figura di sacerdote, salesiano, missionario, esploratore, imprenditore, si staglia come personaggio di un rilievo tale da risultare non solo uno dei protagonisti della storia della società salesiana e delle terre patagoniche fra ottocento e novecento, ma anche soggetto di riferimento della letteratura argentino-cilena, magellanica in particolare, incentrata sulle tematiche della lotta per il possesso del territorio, lo sterminio degli indios, l’avventuriero in cerca di fortuna, il missionario evangelizzatore tra mille difficoltà, l’immigrato portatore di progresso e civiltà.

Eppure sembra essere una fi gura piuttosto assente nella grande storiografi a scientifica, al di là di piccoli saggi o di saltuari accenni in studi e ricerche attinenti le terre emerse più a sud del mondo. Il centenario della sua morte ha comunque costituito un’occasione per numerose commemorazioni, a Punta Arenas, in altre località della Patagonia australe ed al suo paese natale Rocchetta Tanaro (Asti).

L’Istituto Storico Salesiano di Roma in questa sede intende dare il suo modesto contributo a risvegliare l’interesse sul personaggio.

Ma c’è un altro motivo per cui vogliamo recuperare questa pagina di una “storia marginale” ormai quasi dimenticata nella cultura italiana. Perché per la prima volta in modo sistematico una regione, il Piemonte, attraverso una Congregazione religiosa nata al suo interno, i salesiani, si è trovata ad avere un contatto permanente con gli indios americani. Questo non era successo con gli indiani del nord America e nemmeno con gli indios latinoamericani, se si eccettua il caso di alcuni gesuiti o francescani che nei secoli della Colonia evangelizzarono indios all’interno del loro Ordine. Un caso unico, quindi, o meglio una pagina di storia, che meriterebbe una più attenta diffusione, tanto più che con le esplorazioni di mons. Fagnano si conclude la storia della scoperta dell’America iniziata quattro secoli prima da Cristoforo Colombo.

In secondo luogo questa presenza italiana a sud del sud del mondo ha avuto una ripercussione in patria, attraverso la lettura mensile del “Bollettino salesiano”, le fotografie ed i fi lm di don Alberto De Agostini, oltre ai libri, alle campagne di sottoscrizione per sostenere i costi delle missioni ed alla occasionale presenza degli indios stessi in Italia (dalla Introduzione).

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Relazione sulla giornata di studio su Mons. Giuseppe Fagnano (1844-1916)

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Giovedì 9 novembre 2017 pomeriggio, si è tenuto – nella sala J. E. Vecchi dell’UPS – il simposio sulla figura e l’opera di mons. Giuseppe Fagnano (1844-1916), Prefetto Apostolico della Patagonia Meridionale e della Terra del Fuoco. L’evento, organizzato dalla Facoltà di Teologia in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano, ha visto un’ampia partecipazione di pubblico. L’argomento e l’approccio interdisciplinare hanno suscitato riflessioni e interrogativi sul tema della metodologia e della comunicazione missionaria, tra storia e attualità.

Ha aperto l’incontro il Decano della Facoltà di Teologia, prof. Damasio Raimundo Medeiros, che ha ricordato l’impegno decennale della Facoltà nell’ambito della missiologia, con pubblicazioni scientifiche, convegni e un corso annuale di formazione e aggiornamento per missionari. Si sono poi susseguiti i relatori, introdotti dal prof. A. Giraudo, promotore e organizzatore del simposio.

Francesco Motto, dell’Istituto Storico Salesiano, ha tracciato il quadro storico e geografico delle missioni in Patagonia tra 1879 e 1916, evidenziando il contributo di Fagnano e dei primi missionari, salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, nelle terre australi: le finalità, le iniziative, le realizzazioni, il metodo, gli ostacoli e le difficoltà, gli esiti. La missione salesiana tra le popolazioni indigene della Patagonia e della Terra del Fuoco si inseriva nella drammatica fase conclusiva del processo storico, iniziato con l’avvento degli europei nel nuovo mondo, che proprio in quegli anni culminava con l’estinzione di intere popolazioni autoctone, sterminate dalle malattie o dalle violenze dei colonizzatori. Nonostante gli sforzi dei missionari, i tentativi per salvare i gruppi superstiti con l’organizzazione di reducciónes e di insediamenti andarono frustrati.

La professoressa Maria Gabriella Dionisi, dell’Università della Tuscia (Viterbo) ha fatto un confronto tra gli scritti di mons. Fagnano, le relazioni dei suoi viaggi ed esplorazioni missionarie, e l’ampia letteratura di viaggio ampiamente diffusa nell’Ottocento, per mostrarne sintonie testuali, continuità e divergenze, connotazioni proprie.

Riprendendo il discorso storico di Motto, il prof. Nicola Bottiglieri dell’Università di Cassino, ha ripercorso i decenni drammatici dell’azione missionaria salesiana nelle terre australi presentando il mondo di mons. Fagnano attraverso le fotografie dell’epoca. Ha illustrato le vicende, la cultura delle popolazioni indigene, i motivi della loro estinzione. Ha rievocato i progetti di espansione e di conquista dei governi argentino e cileno, gli interessi in campo, i metodi drastici dei militari, dei colonizzatori, di sanguinari avventurieri. Ha delineato le intenzioni preventive e promozionali dei salesiani, i loro sforzi, le loro ingenue utopie di fronte a un dramma storico che frustrava ogni loro tentativo.

Nella seconda parte del simposio il prof. Antonio Escudero, dell’Università Salesiana, ha commentato dal punto di vista della missiologia e della strategia comunicativa le corrispondenze di mons. Fagnano pubblicate sul Bollettino Salesiano, con interessanti riflessioni antropologiche e teologiche.

La prof. Maria Vanda Penna, curatrice dell’edizione critica delle lettere di suor Angela Vallese, prima missionaria salesiana nella Patagonia e Terra del Fuoco, diretta collaboratrice di Fagnano nell’attuazione del progetto missionario, ha tracciato attraverso tali corrispondenze i tratti umani, spirituali e operativi di quei primi missionari, ne ha illustrato i punti vista e i quadri mentali, le motivazioni interiori e le scelte eroiche in circostanze estreme.

L’incontro si è chiuso con un appassionato intervento del prof. Juan Bottasso, antropologo, missiologo, promotore di importanti iniziative culturali, etnologiche ed editoriali per il sostegno del movimento indigenista in Ecuador. Ha enunciato alcuni punti nodali a partire dagli ideali e dagli sforzi di mons. Fagnano, protagonista di una grande avventura e testimone dell’inarrestabile tragedia della scomparsa delle popolazioni autoctone americane, di cui l’estinzione degli Onas è uno dei tasselli: una realtà drammatica che continua oggi coinvolgendo le etnie superstiti e rendendo vani tutti gli sforzi fatti dai missionari salesiani per la loro salvaguardia, la preservazione delle loro culture e del loro ambiente di vita. L’ingenuità di Fagnano e dei primi missionari e l’inutilità della loro generosità di fronte alle immani proporzioni della catastrofe, oggi si ripete anche per i salesiani operanti in quei territori.

L’incontro è stato occasione per presentare alcune pubblicazioni recenti: gli atti del seminario di storia salesiana tenuto a Bahía Blanca nel maggio 2015, Iglesia y Estado en la Patagonia. Repensando las misiones salesianas (a cura di I. A. Fresia, M.A. Nicoletti e J.V. Picca. Rosario, Prohistoria Ediciones-Ediciones Don Bosco Argentina 2016), il volume monografico edito dall’Istituto Storico Salesiano, curato da F. Motto, El capitán bueno. Il Prefetto Apostolico delle terre magellaniche, Mons. Giuseppe Fagnano (Roma, LAS 2017) e l’epistolario di sr. Agela Vallese a cura di M.V. Penna, Là non ci separeremo mai più. Lettere della prima FMA missionaria pioniera nella Patagonia e nella Terra del Fuoco (Roma, Istituto FMA 2014).

 

 

 

 

 

 

 

 

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Giornata di studio 1: Mons. Giuseppe Fagnano (1844-1916)

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Giornata di studio 2: Mons. Giuseppe Fagnano (1844-1916)


 


 

 

 

 

 

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Appunti di pedagogia di Giulio Barberis (1847-1927)

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Il sacerdote salesiano Giulio Barberis entra nella cerchia dei discepoli e collaboratori di don Bosco, riconosciuti come figure chiave per la genesi e lo sviluppo della Opera salesiana negli aspetti organizzativi, istituzionali, formativi e carismatici. Tra gli scritti inediti o pubblicati in formato litografico, meritano particolare attenzione, in prospettiva pedagogica, i suoi Appunti di pedagogia. L’edizione critica dei medesimi costituisce lo scopo del presente volume, che si apre con un’ampia Introduzione del curatore. Sottolineando le caratteristiche del lavoro, Barberis precisa che non si è proposto di scrivere “un trattato completo di pedagogia”, ma ha voluto offrire ai giovani educatori un aiuto “nel difficile compito di educare bene”. Dopo l’esposizione delle Nozioni generali, il corpo centrale degli Appunti di pedagogia di Barberis è diviso in cinque parti: Educazione fisica, Educazione intellettuale, Educazione estetica, Della pedagogia morale e religiosa (con una sezione intitolata: Del sistema preventivo). Lo scritto offre la testimonianza autorevole di un affezionato discepolo e attivo collaboratore di don Bosco. La fedeltà incondizionata e la profonda ammirazione per il metodo educativo del “padre, amico e maestro” non impedirono, anzi spinsero lo scrittore salesiano ad allargare la gamma dei suoi interessi verso gli scritti di pedagogisti ed educatori italiani e stranieri, antichi e moderni.

La Postfazione del volume invita i lettori, siano essi pedagogisti o educatori, a contribuire alla riflessione e a studiare in che modo uno scritto della fine dell’Ottocento, possa essere riletto e valorizzato anche oggi. In modo particolare vengono evidenziati alcuni elementi importanti in vista di un’eventuale articolazione comprensiva di quella che potrebbe essere chiamata “pedagogia salesiana”. A parte alcune criticità riscontrate, gli Appunti di pedagogia possono costituire uno dei “ponti” tra le idee e la pratica educativa di don Bosco e una eventuale elaborazione attuale ulteriormente sviluppata. Alcuni principi, individuati nel testo di Barberis, da una parte, e le metodologie e l’epistemologia pedagogica odierna, dall’altra, possono offrire uno strumentario idoneo per realizzare con fecondità e profitto l’invito suggerito.

(Dall’Introduzione di J. M. Prellezo, già docente ordinario di storia della pedagogia e dell’educazione nell’Università Pontificia Salesiana – dalla Postfazione di D. Grządziel, professore straordinario di pedagogia e di didattica presso la stessa Università).

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Italia – L’ISS e l’ACSSA presenti alla “ExNihilo zero conference” promossa dall’European Academy of Religion a Bologna (18-22 giugno 2017)

La risposta dei Salesiani di Don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel secolo XX ai movimenti neoliberali di Francia e Spagna, ai totalitarismi di destra d’Italia, Germania, Austria, e di sinistra dell’Est europeo – tutti poteri o regimi ostili alla libertà dell’insegnamento ed in particolare all’educazione religiosa – è stato il tema affrontato nella mattinata del 19 giugno u.s. dal prof. Francesco Motto, Presidente dell’ACSSA, nella conferenza Surviving and growing “in difficult times”. The Salesian Educative Mission in Europe in the First Half of the Twentieth Century. Alla relazione sono seguite alcune domande dei presenti ed un breve dibattito sulla possibilità oggi di proporre un proprio carisma educativo nei tanti paesi del pianeta privi di autentica democrazia.

In tal modo la storia dell’educazione salesiana è entrata a far parte ed ha dato un suo originale contributo all’Accademia Europea della Religione, vale a dire alla piattaforma scientifica inclusiva di scambio e cooperazione, sul tema dei saperi sulle culture religiose tra accademie, società, centri di ricerca e istituzioni, laboratori universitari, riviste qualificate, editori scientifici e media.

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