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Anno 2021 dedicato a: Don Paolo Albera (1845-1921) secondo successore di don Giovanni Bosco. Cenno biografico

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L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas...

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Category: ACSSA

Anno 2021 dedicato a: Don Paolo Albera (1845-1921) secondo successore di don Giovanni Bosco. Cenno biografico

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Paolo Albera, nato il 6 giugno 1845 a None (Italia) in una famiglia contadina, ultimo di sette figli, di cui quattro avrebbero poi scelto la vita religiosa, morì il 29 ottobre 1921 a Torino.

Tramite il suo parroco don Matteo Abrate conobbe don Bosco, Fondatore della Congregazione Salesiana, che il 18 ottobre 1858 lo accolse nella casa di san Francesco di Sales, detta “Oratorio”, a Valdocco (all’epoca un modesto quartiere operaio di Torino).  Entrò nella Congregazione Salesiana il 1° maggio 1860; ricevette la veste religiosa il 27 ottobre 1861. Emise i primi voti il 14 maggio 1862 e fu uno dei 22 primi salesiani. Il 20 ottobre 1863 fu mandato come insegnante nel nuovo Collegio salesiano a Mirabello Monferrato. In quel periodo, studiando da esterno anche teologia, il 10 ottobre 1864 ad Alessandria superò l’esame di maturità magistrale. Il 10 dicembre 1865 presso l’Università di Torino, conseguì il diploma d’insegnante con licenza d’insegnamento per il ginnasio inferiore. Fu ordinato sacerdote dal vescovo Pietro Ferrè il 2 agosto 1868 a Casale Monferrato. Emise la professione perpetua il 19 settembre a Trofarello dinanzi a don Bosco in persona. Negli anni 1869-1871 ricoprì l’incarico di prefetto dell’oratorio (Torino-Valdocco); fu anche assistente e cappellano nell’oratorio gestito da Marie-Louis Clarac nel quartiere di Porta Nuova di Torino. Il 1° settembre 1871 fu nominato direttore dell’ospizio a Genova-Marassi, che nel 1872 fu trasferito a San Pier d’Arena (oggi: Genova Sampierdarena), dove continuò come direttore fino al 1° settembre 1881. Seppe far mettere in pratica il sistema preventivo di don Bosco nella vita scolastica quotidiana di quell’istituto in forma così efficace, che l’opera si guadagnò il nome di “seconda Valdocco”. Nel 1875 aprì una sezione dedicata ai candidati tardivi al sacerdozio e alla vita religiosa, detti “Figli di Maria”. Per la preparazione di nuovi allievi nella giovane Congregazione Salesiana, ma soprattutto per fare in modo che questa potesse stampare liberamente e diffondere buoni libri, conformemente alla sua specifica missione, nel 1876 aprì la prima tipografia salesiana. Dal 1878 vi si poté stampare una rivista molto importante per la Congregazione: il “Bollettino Salesiano”, periodico mensile fondato nel 1877. Inoltre don Albera restaurò anche la storica chiesa locale e ingrandì l’istituto educativo del luogo.

Il 27 novembre 1873, in riconoscimento delle sue capacità, fu nominato membro della prestigiosa accademia italiana “Arcadia”.

Nel 1881 don Bosco gli affidò l’ufficio di ispettore della neonata Ispettoria Francese e di direttore (1881-1891) e rettore dell’opera salesiana di Marsiglia-S. Leone, nonché di direttore dell’oratorio (1884-1891) di Marsiglia-Provvidenza e di rettore a St.-Pierre-de-Canon (1892). Sotto il suo governo fu inaugurata la prima opera salesiana in Africa, a Oran in Algeria, all’epoca colonia francese (1891), e a Liegi in Belgio (1891). Sotto la sua gestione il numero dei salesiani aumentò da 40 a 122, i novizi aumentarono da 16 a 44, e le case da 3 a 11.

Durante il VI Capitolo generale (29 agosto – 7 settembre 1892, Torino-Valsalice) don Albera fu eletto Catechista generale della Congregazione Salesiana, entrando così a far parte del governo centrale. Fu responsabile della formazione spirituale e dell’animazione dei salesiani. A tale fine visitava le Ispettorie salesiane e teneva gli esercizi spirituali in varie parti del mondo. Così, negli anni 1894-1895 compì le visite canoniche in vari Paesi con presenze salesiane: Francia, Algeria, Terra Santa. Nel 1898 ispezionò le opere salesiane di Francia, Spagna e Belgio; negli anni 1900-1903, per ordine del Rettor Maggiore della Congregazione don Michele Rua, eseguì controlli nelle case dell’America Latina e dell’America del Nord. Presiedette allora il II Congresso dei Cooperatori Salesiani dell’America del Sud (Buenos Aires, 19-21 novembre 1900) e, successivamente, il primo Capitolo ispettoriale di quel continente (Buenos Aires, 26-29 gennaio 1901). L’obiettivo del Capitolo fu l’implementazione nelle case salesiane sudamericane, secondo le decisioni dei Capitoli generali precedenti. Durante il viaggio di ritorno in patria visitò i centri salesiani in Messico, Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel 1904 visitò le case in Sicilia, Francia e nell’Impero Austro-Ungarico (Slovenia, Austria e Polonia). Fece altre visite canoniche nel 1907, recandosi in Francia e Spagna. Nel 1908 andò in Sicilia, colpita da un terremoto particolarmente grave nella città di Messina. Da lì passò in Tunisia.

Il 17 maggio 1903 prese parte alla solenne incoronazione dell’immagine di Maria Ausiliatrice dei fedeli cristiani a Torino-Valdocco, venerata nella chiesa a lei dedicata, costruita da don Bosco. Nel 1907 fu testimone della proclamazione del decreto pontificio che dichiarava “Venerabile” il Fondatore dei Salesiani.

Durante l’XI Capitolo generale (15-31 agosto 1910), che ebbe luogo dopo la morte di don Michele Rua, primo successore di don Bosco, don Albera il 16 agosto fu eletto Rettore Maggiore della Congregazione salesiana. Al momento del suo insediamento la Congregazione contava 4001 membri, 371 novizi e 387 case, attive ormai in tutti i continenti. In conformità con lo spirito del Fondatore, al fine di coltivare il legame con la Santa Sede, subito dopo la sua elezione don Albera si recò a Roma, dove il 3 settembre 1910 fu ammesso all’udienza privata da Pio X. Per ben tre volte incontrò il Papa Benedetto XV in udienza privata: la prima volta il 14 ottobre 1915, la seconda nell’aprile 1917 e la terza e ultima il 18 dicembre 1920.

Nel 1911 presiedette a Torino il primo Congresso Internazionale degli Ex-allievi Salesiani.   Secondo la prassi seguita dai suoi predecessori, s’impegnò nelle visite canoniche delle case salesiane. Ispezionò una ventina di case in Italia e nell’Impero Austro-Ungarico (Slovenia, Austria, Polonia) e, successivamente, nel 1912, quelle del Belgio e dell’Inghilterra, e poi ancora quelle italiane. Nel 1913 dedicò cinque mesi alle visite canoniche in Spagna.  Nel 1914 continuò a visitare le case della penisola italiana; si recò anche a Malta, a visitare la prima casa salesiana sorta sull’isola. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale gli impedì di continuare questa importante pratica dei Rettori Maggiori della Congregazione, vista come un servizio per l’unità e il rafforzamento del legame tra il governo centrale e le singole case, al fine di garantire l’identità carismatica e dare slancio all’ulteriore sviluppo dell’opera di don Bosco, “Padre, maestro e amico” della gioventù. Riprese la pratica delle visite canoniche alla fine della guerra: l’ultima fu quella di Marsiglia nel 1921.

Gli anni del governo di don Albera furono dolorosamente segnati dalla Prima Guerra Mondiale, quando molti salesiani furono chiamati sotto le armi. Molti caddero sui vari fronti di guerra. Alcune case salesiane furono trasformate in lazzaretti o caserme militari. Negli anni 1916-1918 il Rettor Maggiore redigeva tutti i mesi una “Lettera circolare” destinata ai salesiani chiamati al servizio militare. Approntò per loro anche un manuale intitolato Il Salesiano sotto le armi. Il conflitto bellico mondiale non permise a don Albera di realizzare le celebrazioni programmate per il Centesimo anniversario della nascita del Fondatore. E non gli fu possibile convocare il Capitolo Generale previsto dai regolamenti della Congregazione per l’anno 1916.

Fedele allo spirito del Fondatore, don Albera dedicò molta attenzione alla “Pia Unione dei Cooperatori Salesiani” (tipo dei terziari), fondata da don Bosco nel 1876. L’Unione svolgeva un ruolo strategico importantissimo nella propagazione del messaggio salesiano e dei suoi compiti nei diversi ambienti ecclesiastici e laici. Ai suoi membri era rivolto l’organo di stampa ufficiale della Congregazione, il “Bollettino Salesiano. Su questo “Periodico della Pia Unione dei Cooperatori Salesiani di D. Bosco”, all’inizio di ogni anno don Albera pubblicava una lettera a loro indirizzata, con la relazione sulla situazione, lo sviluppo e i progetti della Congregazione, in cui i Cooperatori avevano una parte significativa, offrendo alla loro realizzazione un sostegno materiale, morale e spirituale molto concreto.

Nel 1913 don Albera presiedette il VII Capitolo generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (salesiane) fondato nel 1872 da don Bosco. Nel 1906, per decisione della Santa Sede, le salesiane furono sottratte alla giurisdizione dei Rettori Maggiori mantenendo tuttavia il riferimento al comune Fondatore. La decisione fu confermata dal decreto della Santa Sede del 19 giugno 1917, che comportò la nomina di don Albera a Delegato Apostolico per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Le “Lettere circolari” di don Albera furono uno strumento importante per la formazione e l’animazione dei membri della Congregazione. Ne scrisse quarantatré: la prima in gennaio 1911, l’ultima in settembre 1921. Un altro strumento di peso fu la “Strenna”: una lettera programmatica pubblicata all’inizio di ogni anno di calendario, in cui il Rettor Maggiore indicava le linee d’azione definite per l’anno che cominciava. Nel 1915 pubblicò il Manuale del Direttore, frutto delle sue riflessioni ed esperienze, e anche delle decisioni dei Capitoli Generali risalenti ai tempi del Fondatore. Il manuale fu l’espressione del suo desiderio di tramandare la visione del ruolo carismatico e dei compiti di un direttore (superiore) di una casa salesiana, che permettesse ai salesiani di mantenersi creativamente fedeli alla loro missione tra i giovani, così come fu definita nei vari scritti dallo stesso Fondatore, ma che con i tempi che mutavano necessitava di aggiornamenti. Per don Bosco, il direttore di una casa salesiana era una figura chiave che garantiva il successo di un’educazione dei giovani autenticamente cristiana, preparandoli ad assumersi la responsabilità della vita sociale. Il Fondatore sottolineava il carattere paterno di questa figura nella sua dimensione spirituale, sia nei confronti dei salesiani stessi, sia dei loro allievi. Questa paternità doveva garantire una traduzione dinamica e concreta del sistema preventivo nella quotidianità educativa e didattica. Nel 1916, grazie agli sforzi di don Albera fu pubblicato un libro di preghiere intitolato Pratiche di pietà in uso nelle case salesiane. L’iniziativa fu dettata dalla sua convinzione della insostituibile importanza della preghiera, in particolare per la Congregazione Salesiana che correva il rischio di farsi travolgere dall’aspetto attivo del suo lavoro apostolico e educativo. Per rafforzare il legame tra il Centro della Congregazione e le case disseminate in più parti del mondo don Albera cominciò a pubblicare (24 maggio 1920) regolarmente il bimestrale Atti del Capitolo Superiore della Pia Società Salesiana.

Nel 1920 don Albera celebrò l’inaugurazione del monumento a Don Bosco, eretto davanti alla Basilica di Maria Ausiliatrice dei Fedeli a Torino. Per l’occasione convocò un Congresso dei Cooperatori Salesiani e degli Ex-allievi ed Ex-allieve dei Salesiani e delle Salesiane. Durante le celebrazioni fu solennemente insignito del cavalierato dell’Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro.

Don Paolo Albera fa parte del primissimo gruppo dei salesiani – testimoni che parteciparono attivamente sin dall’inizio ai più importanti eventi carismatici e costitutivi della Congregazione, quali sono i capitoli generali. Partecipò ai seguenti: il I Capitolo generale 5 – 5 ott. 1877 (Lanzo – Torinese), come direttore della casa di San Pier D’Arena; il II Capitolo generale 3-15 sett. 1880 (Lanzo – Torinese), come direttore della casa di San Pier D’Arena; il III Capitolo generale 1-7 sett. 1883 (Torino – Valsalice), come Ispettore dell’Ispettoria Francese; il IV Capitolo generale 1-7 sett. 1886 (Torino – Valsalice), come Ispettore dell’Ispettoria Francese; il V Capitolo generale 2-7 sett. 1889 (Torino – Valsalice), come Ispettore dell’Ispettoria Francese; il VI Capitolo generale 29 ago.-7 sett. 1892 (Torino – Valsalice), come neoeletto Catechista generale; il VII Capitolo generale 4-7 sett. 1895 (Torino – Valsalice), come Catechista generale; l’VIII Capitolo generale 29 ago.-3 sett. 1898 (Torino – Valsalice), come Catechista generale; non partecipò al IX Capitolo generale 1-5 sett. 1901 (Torino – Valsalice), perché in quel periodo stava visitando le case salesiane in Sudamerica; il X Capitolo generale 23 ago.-13 sett. 1904 (Torino – Valsalice), come Catechista generale; l’XI Capitolo generale 15-31 ago. 1910 (Torino – Valsalice) ormai come neoeletto Generale della Congregazione Salesiana. Tale fatto qualifica don Albera quale testimone attendibilissimo dell’attività non solo del Fondatore, ma anche dei suoi successori e dei loro collaboratori più stretti, che decidevano sia sulla tramandata identità della Congregazione, sia sulla necessità degli aggiornamenti del suo carisma, per rispondere alle nuove sfide della società in continua evoluzione.

Durante il suo rettorato, don Albera, accettò, rispondendo alle richieste della Santa Sede, cinque nuovi territori di missione: Congo Belga (Katanga – Africa Centrale) nel 1911, Rio Negro (Brasile) nel 1914, Chiu Chow (Cina) nel 1917, Gran Chaco (Paraguay) nel 1920 e Assam (India) nel 1921. In Europa eresse le prime case in Ungheria, Germania e Irlanda, e nell’America Centrale in Honduras, Nicaragua, El Salvador e Cuba.

Inoltre organizzò nove spedizioni missionarie ad gentes: nell’ottobre 1910, nell’ottobre 1911, nell’ottobre 1912, nell’ottobre 1913, nel luglio 1918, nell’agosto 1919, nel marzo 1920, nel marzo 1921 e nell’autunno 1921. Furono inviati 501 salesiani nei Paesi fuori Europa.

Portò avanti cinque cause di beatificazione e canonizzazione – di cui due già avviate dal suo predecessore don Rua – : del Venerabile don Giovanni Bosco, di Domenico Savio, di don Andrea Beltrami, di don August Czartoryski e di don Michele Rua.

Alla morte di don Rua la Congregazione ebbe: 1 arcivescovo, 2 vescovi, 1 prefetto apostolico, invece alla morte di don Albera contò: 1 cardinale, 2 arcivescovi, 10 vescovi, 2 prefetti apostolici.

Nell’anno della sua morte la Congregazione Salesiana contava 5075 membri, quindi malgrado la Grande Guerra si registrò un aumento di 703 soci rispetto a quello raggiunto alla morte del suo predecessore (4372). I novizi erano 437: un aumento di 66 rispetto a quello registrato alla morte di don Rua (371). Nelle varie parti del mondo furono erette 103 nuove case e il numero complessivo salì a 448.

Con una lettera circolare del 21 settembre 1921 convocò il XII Capitolo generale che avrebbe dovuto riunirsi il 16 agosto 1922.

 

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Letteratura scelta:

Alcuni scritti di don P. Albera:

Gli oratori festivi e le scuole di religione. Eco del V Congresso tenutosi in Torino il 17-18 maggio 1911. Relazione, proposte e studi compilati d’ordine del presidente del V Congresso delle Opere omonime, il reverendissimo D. Paolo Albera, Rettor Maggiore della Pia Società Salesiana del Ven. D. Bosco, S.A.I.D.-Buona Stampa, Torino 1911; Paolo Albera, Manuale del Direttore. S. Benigno Canavese, Scuola tipografica salesiana 1915; Id. (a cura di) Pratiche di pietà in uso nelle case salesiane. [Torino, 1916]; Lettere circolari di D. Paolo Albera ai Salesiani. Torino, Società Editrice Internazionale 1922; Id., Lettere circolari di Don Paolo Albera ai Salesiani. Torino, Direzione Generale Opere Don Bosco 1965.

Fonti

Archivio Salesiano Centrale (ASC) – Roma: B0250210; B0250102; B 0250222; B0250109; B0330109; B0330103.

Biografie, studi:

Domenico Garneri, Don Paolo Albera, secondo successore di D. Bosco. Memorie biografiche. Torino, SEI 1939; Eugenio Ceria, Annali della Società Salesiana. T. IV. Il rettorato di Don Paolo Albera (1910-1921). Torino, SEI 1951; Jules M. Beslay, Le Père Paul Albera, Second Successeur de Saint Jean Bosco. Esquisse Biographique. Editions des Orphelins, Apprentis Auteuil 1956; Angelo Franco, A Lamp Resplendent. Life of Paul Albera. Salesiana Publisher, Paterson 1958; Eugenio Valentini, Albera sac. Paolo. 2° successore di don Bosco, in Eugenio Valentini – Amedeo Rodinó (redazione), Dizionario biografico dei Salesiani. Torino, Ufficio Stampa Salesiano 1969, pp. 12-13; Guido Favini, Don Paolo Albera «le petit D. Bosco». Secondo successore di S. Giovanni Bosco. Primo visitatore delle Missioni Salesiane in America nella vita e nella storia della Società Salesiana. Torino, SEI 1975; Arthur Lenti, Contributo alla lettura e alla valorizzazione delle fonti archivistiche. Il viaggio di don Paolo Albera in Sicilia, Malta e Calabria nel 1914, in RSS 2 (1983) 123-144; Joseph Boenzi, Paolo Albera’s Teaching on the Salesian Spirit as he voiced it in His Spiritual Conferences: Essential Themes as Developed in Significant Retreat Instructions Prepared and Preached between 1893 and 1910, Parte I. Dissertation. Tesi di dottorato. Università Pontificia Salesiana, Rome 1996 (dattiloscritto); Francis Desramaut, Paolo Albera, premier provincial de France (1881-1892), in “Cahiers salésiens” 36 (mai 1996); Michael Mendl, Salesian Beginnings in New York. The extraordinary visitation of Father Paolo Albera in march 1903, in RSS 30 (1997) 57-114; Bogdan Kolar, Pavel Albera. Verhovni predstojnik, in In memoriam II . Nekrolog salezijancev neslovenske narodnosti, ki so delovali na Slovenskem. Llubljana, Salve 1997, pp. 11-15; Giulio Barberis, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali. (= ISS – Fonti, Serie seconda, 8). Roma, LAS 1998; Antonio Da Silva Ferreira, Brasile – 1901: La visita di don Paolo Albera. Lettere di don Paolo Albera a don Michele Rua, in RSS 33 (1998) 335-372; Fernando Peraza, La Congregación salesiana a principios del siglo XX. Temas emergentes en la corrispondencia de p. Giulio Barberis con el p. Paolo Álbera visitador extraordinario para América, in RSS 35 (1999) 385-404; Paolo Albera – Calogero Gusmano, Lettere  a don Giulio Barberis durante la loro visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali. (= ISS – Fonti, Serie seconda, 9). Roma, LAS 2000; Morand Wirth, Da Don Bosco ai nostri giorni. Tra storia e nuove sfide (1815-2000). ( = Studi di Spiritualità, 11). Roma, LAS 2000, pp. 307-314; Francesco Casella, Il Mezzogiorno d’Italia e le istituzioni educative salesiane. Richieste di fondazioni (1879-1922). Fonti per lo studio. (= ISS – Studi, 15). Roma, LAS 2000 (passim); Antonio Miscio, La seconda Valdocco 1. I salesiani di Don Bosco a Genova Sampierdarena. Torino, ELLEDICI 2002, pp. 34-57; Jesús Graciliano González – Grazia Loparco – Francesco Motto – Stanisław Zimniak (a cura di), L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. ( = ACSSA – Roma. Studi – 1-2). Roma, LAS  2007 (passim); Leonardo Tullini, Don Bosco in Trincea. Testimonianze tratte dalle lettere dei salesiani soldati nella prima guerra mondiale a don Paolo Albera. Torino, LDC 2008; Thelían Argeo Corona Cortés, La visita de don Albera a las casas de América, 1900-1903. Una estrategia de animación y gobierno en el rectorado de don Rua, in Grazia Loparco – Stanisław Zimniak (a cura di), Don Michele Rua primo successore di don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910). (= ACSSA – Studi, 4). Roma, LAS 2010, pp. 219-243; Francisco Rodríguez De Coro, La luz buscada. Las memorias del oratorio contadas por Pablo Albera. Historia narrada de la Congregación Salesiana desde 1910 a 1921. Madrid, Editorial CCS 2011; Joseph Boenzi, Reconstructing Don Albera’s Reading List, in RSS 63 (2014) 203-272; XI Capitolo Generale della Pia Società Salesiana presieduta da don Paolo Albera (1910). Introduzione e note, edizione critica dei verbali del capitolo, trascrizione di alcuni dei documenti più importanti prodotti dal Capitolo a cura di Jesús-Graciliano González Miguel, Madrid, Editorial CCS 2020.

P.S. Questo testo sarà pubblicato nel primo numero dell’anno 2021 della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” dell’Istituto Storico Salesiano.

Stanislaw Zimniak
(Istituto Storico Salesiano)

Sigle adoperate nella bibliografia:

ACSSA           = Associazione Cultori di Storia Salesiana, Roma

CCS                = Centro Catequístico y la Editorial, Madrid

ISS                  = Istituto Storico Salesiano, Roma

LAS                = Libreria Ateneo Salesiano. Editrice dell’Università Pontificia Salesiana, Roma

LDC                = Libreria Dottrina Cristiana (Elle Di Ci), Torino-Leumann

RSS                            = “Ricerche Storiche Salesiane”. Rivista semestrale di storia religiosa e civile, a cura dell’Istituto Storico Salesiano, Roma

SEI                  = Società Editrice Internazionale, Torino.

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P. Francisco Castellanos Hurtado (1939-2020), miembro de ACSSA

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Los Salesianos de México-Guadalajara agradecemos con espíritu de fe el don de la vida y la vocación de nuestro hermano el P. Francisco Castellanos Hurtado SDB, quien ha ido a gozar de la vida plena en el Paraíso el día de hoy miércoles 16 de diciembre hacia las 13:30 horas en la ciudad de Irapuato, Guanajuato, luego de varios días de hospitalización.
El P. Paco Castellanos nació el 27 de julio de 1939 en la Ciudad de México. Emitió la profesión religiosa como salesiano de Don Bosco el 16 de agosto de 1957 y fue ordenado sacerdote el 29 de junio de 1967. Tenía al momento de su muerte 81 años de edad, 63 de salesiano y 53 de sacerdote.
Durante su vida realizó distintas encomiendas pastorales y educativas en distintas casas salesianas de México y Bolivia, además de haber servido en dos periodos distintos en la Casa General Salesiana en Roma, donde fue director del Archivo Central Salesiano. Entre los servicios ofrecidos a la congregación salesiana en México está el de director del Boletín Salesiano, cargo que también ocupó en Bolivia, y el de secretario inspectorial. Actualmente formaba parte de la comunidad salesiana dedicada a Don Bosco en León, Guanajuato.
También se distinguió por su trabajo en el campo de la historia escribiendo amplias obras sobre el desarrollo de la obra salesiana en México y numerosos perfiles biográficos de los Hijos de Don Bosco que han trabajado en este país. También escribió obras de difusión sobre el acontecimiento guadalupano y la novela infantil “Tres corazones de oro”.
Al dar la noticia de su fallecimiento, su director, el P. Federico Mújica, considerando el testimonio de vida del P. Francisco Castellanos, expresó. “Dios nos conceda el don de dar testimonio para que muchos jóvenes se comprometan a vivir el camino de la vida salesiana como laicos o como religiosos o como sacerdotes”.

Descanse en Paz

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REUNIÃO ACSSA BRASIL: 29 de outubro de 2020

A equipe ACSSA Brasil, o Inspetor Referente, salvo alguns ausentes, realizou o segundo encontro de maneira remota. Do primeiro encontro não há um registro oficial, a não ser a pauta.

A reunião foi iniciada com um momento de espiritualidade.

Alguns assuntos já tratados anteriormente foram retomados e outros debatidos.

– Dicionário sobre SDB-FMA falecidos – Proposta feita no encontro anual de 2019 voltou a ser discutida e concluiu-se que será realizada somente pelos SDB, visto que as FMA já têm uma publicação nesse sentido. Facciamo memoria

– Congresso Nacional da ACSSA para 2022 – Sugestão de Pe. João Mendonça para realização em 2021. Porém, devido à pandemia e incerteza sobre a época da chegada da vacina, não será planejado o evento. O Inspetor apresentou a possibilidade de um congresso online no segundo semestre de 2021, com a participação de algum especialista, proporcionando estudo, também com o objetivo de fortalecer a atividade da ACSSA. Será constituído um Grupo de Trabalho (GT) para planejar o evento.

– Cadernos Salesianos: Retomada da publicação que fora realizada pela Inspetoria de São Paulo com apoio do Instituto Pio XI. Propôs-se que a ACSSA faça a própria publicação. Ficou decidido que também um GT elaborará um projeto, definindo a natureza desta revista e sua abordagem.

– Encontro anual – A ACSSA Brasil definiu que realizará três encontros anuais: dois online e um presencial em Guaratinguetá SP, com o objetivo de conhecer o “Memorial das FMA no Brasil”. (2021)

– Leigos na ACSSA – Dois leigos, pesquisadores serão convidados a fazer parte da equipe ACSSA Brasil: Maria Augusta de Castilho – Campo Grande MS e Leonardo Góes – Pernambuco RE.

– Partilha de iniciativas nas Inspetorias – 1. Os pós-noviços salesianos de Manaus realizaram breves vídeos sobre as missões salesianas no Rio Negro e na sequência serão elaborados outros vídeos comentando a ação de alguns salesianos da inspetoria. 2. Em 2021, a Inspetoria Maria Auxiliador do Recife – BRE, celebrará 80 anos de existência. Foi elaborado um breve histórico da Inspetoria e a biografia de algumas Irmãs, inclusive de uma FMA, última missionária da Itália, ainda viva no Nordeste. 3. Produções musicais, em parceira com o Coordenador da Pastoral do Colégio Maria Auxiliadora de Natal RN. Letras de Ir. Edneth Brandão e música do Prof. Ademacy Souza Moura Júnior e Prof. Arão Souza Moura, tais como: Hino da Família Salesiana, Hino da ADMA, Hino dos 70 anos do Instituto Maria Auxiliadora de Natal RN, Hino dos 80 anos da Inspetoria Maria Auxiliadora de Recife e Hino dos 150 anos do Instituto.

Informações retiradas da Ata da reunião do dia 29 de outubro de 2020

Encontro online

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Felicina Fauda: Diario in occasione del primo viaggio in America della Superiora Generale Sr. Catterina Daghero 1895-1897

Fauda Felicina

Nello scorso mese di agosto è stato pubblicato il primo volume di una nuova collana della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”, promossa dal Centro Studi sulle Figlie di Maria Ausiliatrice.

La collana – come suggerisce il nome scelto, “Percorsi” -, vuole favorire, appunto, dei percorsi di approfondimento nel campo della storia, della pedagogia e attività educativa, della spiritualità delle FMA, che consentano punti di incontro e di dialogo in prospettiva interdisciplinare. Con la pubblicazione di fonti e studi si intende contribuire alla conoscenza dell’impegno educativo delle FMA, alla riflessione critica che ne consegue, per affinare l’ermeneutica salesiana dinanzi ai cambiamenti socioculturali.

Il testo che inaugura la collana è l’edizione a stampa del “Diario” redatto dalla segretaria personale di madre Caterina Daghero, suor Felicina Fauda, durante la visita alle comunità dell’Uruguay, Argentina, Cile, Perù e Brasile nel corso degli anni 1895-1897. Era la prima visita della Superiora Generale alle FMA, missionarie in America meridionale dal 1877.

Madre Daghero le raggiunse tutte, usando i più svariati mezzi di locomozione per arrivare fino al Mato Grosso e alla missione presso i Bororos, a nord, alla Terra del Fuoco, a sud.

La narrazione è la storia di donne “in uscita”, intrepide missionarie, in gran parte giovanissime, coraggiose, interamente dedite ai fratelli immigrati dall’Europa e agli indigeni, maltrattati, disprezzati, cacciati dalle proprie terre.

I tre saggi introduttivi, opera di suor Maria Concetta Ventura, membro dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), che è la curatrice dell’edizione, permettono di avere un accesso critico e profondo alla storia della redazione, ai personaggi, ai luoghi, ai contenuti del “Diario”, di confrontarsi con gli atteggiamenti delle suore dinanzi alle popolazioni e alla natura, di porsi in ascolto degli insegnamenti che madre Daghero diede alle missionarie e alle loro allieve come alle indiette.

Ad arricchire il volume troviamo un inserto fotografico, quattro carte geografiche che visualizzano gli itinerari percorsi, un repertorio di notizie essenziali sulle 189 FMA citate, un’ampia bibliografia per chi desiderasse approfondire la conoscenza di quanto si legge nel testo.

Quest’opera di ricostruzione di un viaggio certamente straordinario, a quel tempo per delle suore, è un primo passo nella preparazione dalle celebrazioni del 150° anniversario di fondazione dell’Istituto delle FMA (2022) e del centenario della morte di madre Daghero (2024): un omaggio a chi ha posto le basi per il futuro dell’Istituto e un incoraggiamento per chi oggi ne fa parte ad osare strade inedite per raggiungere educativamente il mondo giovanile.

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Ana María Fernández – Iván Ariel Fresia (coordinadores), Cultura, Sociedad e Iglesia. Figuras históricas significativas e innovadoras en la Argentina, siglo XX…

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Este libro cuenta algunas páginas de la historia que pertenece a los argentinos y circula –quizá sin saberlo- en las venas de su ser nación. Las figuras que presenta el libro muestra la potencia de esos “pasantes” (al decir de Michel de Certeau) que dejaron huellas importantes en la cultura, la sociedad y la iglesia argentina. A fines del siglo XIX y en el XX ellas han tenido el coraje de extender su horizonte y ofrecer a la sociedad de su tiempo, humanidad y educación, respeto por las culturas, lucha por los derechos de los menos favorecidos, promoción del patrimonio, valores por los que el carisma salesiano sigue apostando con los medios que tiene a su alcance.

Es resultado del esfuerzo de los autores que aquí exponen sus trabajos de investigación, forjados en el marco del Seminario Continental Americano, organizado por la Asociación de Cultores de Historia Salesiana (ACSSA, según sus iniciales en italiano), a pricnipios de 2019 realizado en Buenos Aires, en el que tomaron parte estudiosos de varias naciones. Aquí se recogen únicamente las ponencias de los autores argentinos y se han agrupado en tres secciones. La primera sección trae aportes epistemológicos para ayudar a comprender las figuras históricas. El texto de Laura Mombello Las huellas del presente en las historias de vida ofrece reflexiones pertinentes para construir la historia de las figuras a partir del recurso a la memoria y a las historias de vida.

La segunda sección presenta dos Figuras religiosas de relevancia pública en interacción con la sociedad civil: el salesiano coadjutor Carlos Conci y Monseñor Jaime de Nevares. Iván Ariel Fresia, bajo el título Redes parroquiales, Círculos de obreros y participación política, Carlos Conci, un actor social invisibilizado, 1915-1925 presenta a un religioso salesiano nacido en Trento en 1877 y llegado a la Argentina en 1897 que falleció en Rosario en 1947. María Andrea Nicoletti estudia la figura del salesiano Monseñor Jaime Francisco de Nevares: “Don Jaime”, “Pastor de Neuquén” (Buenos Aires 1915 – Neuquén 1995).

La tercera sección, ofrece a Figuras religiosas al cuidado del patrimonio educativo, cultural y arquitectónico: los sacerdotes salesianos Pedro Tantardini y Domingo Milanesio. Se abre con el aporte de Nicolás Moretti titulado Un soldado en el campo de batalla. Pedro Tantardini y la obra salesiana en Córdoba 1905 – 1929. En segundo lugar, la figura del misionero Domingo Milanesio, presentada por Walter Paris, es conocida y se diría hasta legendaria en la Argentina, sobre todo en la Patagonia donde transcurrió gran parte de su vida.

Actuando en diferentes áreas como la educación, la organización social y sindical, el compromiso con lo pobres o la acción misionera dejaron huellas perceptibles en la historia. Cada uno de los autores es conciente que esas figuras ya no volveran y  no pretenden su reconstitución en el presente por medio de la investigación historica. Pero como sus huellas permanecen y afloran a la superficie, los historiadores hacen el gesto historiografico de ponerlos en su tiempo y a la vez traerlos al presente por la operación historiográfica.

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Marcel Verhulst: “Demain sera plus beau”. Biographie du Père René-Marie Picron (1906-1991). (= ACSSA – Studi, 9).

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Presentazione – volume

Ce nouvel ouvrage de M. Verhulst présente un personnage marquant de l’histoire salésienne de Belgique et d’Afrique : le très dynamique Père René-Marie Picron (1906-1991). En 1933 il quitte la Belgique pour être missionnaire au Congo belge, aujourd’hui appelé “République démocratique du Congo”.

En 1952, il est nommé provincial de Belgique et du Congo. Dans cette fonction, il joue un rôle significatif dans l’expansion de l’œuvre salésienne au Congo et au Rwanda, à tel point qu’on peut dire qu’il est à l’origine de la création, en 1959, de la Province d’Afrique centrale (AFC).

Parti une deuxième fois comme missionnaire au Congo, puis au Rwanda, il se consacre désormais à la formation initiale des Salésiens et à l’expansion d’autres groupes de la famille salésienne tels que les Coopérateurs salésiens et les Anciens élèves. Il se montre soucieux de relever le défi de la communication sociale et du laïcat dans l’Église et, dans le même temps, il s’investit beaucoup dans l’inculturation de la liturgie, de la catéchèse et de la pastorale.

Ainsi, le P. Picron a été un salésien qui a beaucoup contribué à l’enracinement du charisme salésien en Afrique centrale. Sans être exempt de quelques défauts propres à tout être humain, il mériterait selon certains d’être qualifié “saint”.

Presentazione – autore

Marcel Verhulst, né en 1945, est salésien-prêtre de Don Bosco. Après ses études philosophiques et théologiques à l’Université Pontificale Salésienne (UPS) à Rome,  il enseigne l’histoire et la spiritualité salésiennes de 1981 à 2018 dans deux centres de formation en République Démocratique du Congo. Dans le même temps, il fait des recherches au niveau de l’histoire salésienne en Afrique qu’il publie dans la Collection Maisha sous la direction de l’Institut Théologique Saint François de Sales (ITSF), consacrée à des Figures et Œuvres de l’Eglise en Afrique, et dans la revue Ricerche Storiche Salesiane.

Il s’est particulièrement intéressé à la genèse et au développement de la province d’Afrique Centrale de 1952 à 2005. Il a aussi étudié divers personnages qui ont joué un rôle important dans l’histoire de l’implantation de l’œuvre salésienne en Afrique : Don Francesco Scaloni qui a été le premier provincial de la Belgique et du Congo, les six “pionniersˮ qui sont partis au Congo en 1911, et quelques autres figures marquantes.

Professeur émérite depuis 2018, il est rentré dans son pays natal, la Belgique où, à côté de quelques tâches de secrétariat, il continue de faire des recherches en histoire salésienne.

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Slovenia – Apertura del nuovo Archivio ispettoriale

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Ljubljana, Slovenia – gennaio 2020 – Il 31 gennaio, festa di San Giovanni Bosco, a Ljubljana Rakovnik, Casa Madre dell’Ispettoria salesiana della Slovenia (SLO), si sono radunati i salesiani per il loro ritiro spirituale. Nell’occasione sono stati aperti i nuovi spazi dell’archivio ispettoriale. Prima della benedizione don Marko Košnik, Ispettore SLO, ha detto: “Dopo anni di sforzi apriamo i nuovi, ampliati e moderni spazi per l’archivio e così vogliamo rendere onore al patrimonio salesiano e ai salesiani che hanno gettato le fondamenta della nostra Ispettoria attuale. Siamo orgogliosi della coscienziosità, perseveranza e conoscenza del prof. Bogdan Kolar, SDB, membro dell’ACSSA, il quale in quanto responsabile da anni veglia sull’archivio, prendendosene cura in maniera tale da essere divenuto un modello esemplare per gli altri ordini religiosi e istituti ecclesiali in Slovenia”. Don Kolar ha poi presentato le necessità e la sistemazione dell’Archivio ispettoriale, con brani storici nascosti nei documenti e interessanti materiali nelle scatole archivistiche. A cura dell’ANS, 5 febbraio 2020.

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Memoria dei luoghi e della storia: Giovedì 30 gennaio 2020

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Don Juan BOTTASSO – missionario – docente universitario – membro dell’ACSSA è deceduto il 24 dicembre 2019

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Don Juan Bottasso, missionario salesiano in Amazzonia e nella Sierra dell’Ecuador, è morto martedì 24 dicembre scorso nella città di Quito. Aveva 83 anni.

Don Bottasso è stato un grande missionario salesiano, uno dei pionieri nella difesa delle popolazioni indigene dell’Ecuador. L’Ispettoria salesiana “Sacro Cuore di Gesù” ha annunciato la sua morte intorno alla mezzanotte del 24 dicembre, attraverso i suoi social network, affermando “che la sua Pasqua di Risurrezione possa essere annuncio di fecondità di nuovi grandi missionari per la Chiesa e la Famiglia Salesiana”.

Don Bottasso è nato a Peveragno (Piemonte), il 27 settembre 1936. Ha studiato dal 1947 nell’Istituto Salesiano di Valdocco, Casa madre dei Salesiani a Torino. Nel 1952 entra nel Noviziato di Monte Oliveto, a Pinerolo, per poi proseguire gli studi a Foglizzo, dove frequenta liceo e filosofia. Fa il tirocinio come insegnante a Chieri e a Cuneo, tra il 1957 e il 1959.

Chiede di partire missionario e si imbarca per l’Ecuador, quando ha meno di 25 anni. Studia teologia a Bogotá, ma il suo cuore è sempre con le missioni salesiane a Sucúa, dove viene inviato dopo l’ordinazione sacerdotale, nel 1963.

Trascorre sei decenni vivendo, conoscendo e difendendo gli indigeni Shuar, costruendo ponti tra la Chiesa e gli indigeni, e aprendo strade verso una nuova comprensione del significato della missione evangelizzatrice tra i popoli indigeni, anticipando una “Chiesa in uscita” con un “volto e un cuore indigeni”.

“Juan Bottasso è stato il mio grande ispiratore nel processo di rinnovamento missionario e nello studio delle culture”, ha commentato il missionario della Consolata Julio Caldeira, nuovo responsabile della comunicazione della Rete Ecclesiale Pan-Amazzonica (REPAM), che ha approfondito l’eredità culturale e apostolica di don Bottasso nello sviluppo del suo master in comunicazione. “Il suo lavoro con gli Shuar, ma soprattutto nella fondazione dell’Università Politecnica Salesiana (UPS) di Quito e nell’editrice Abya-Yala, mi ha aiutato molto a capire il nuovo modello missionario” continua Caldeira.

Come teologo e antropologo, padre Bottasso è stato un pioniere nella formazione del movimento indigeno in Amazzonia nel 1964, sostenendo “una presenza missionaria rispettosa delle culture e solidale con le rivendicazioni territoriali degli indigeni, la lingua e l’educazione interculturale”, come affermano coloro che conoscevano la sua abilità e preparazione intellettuale, nella direzione della casa editrice Mundo Shuar, da lui creata nel 1975, che in seguito avrebbe dato vita a quello che oggi sono l’Abya-Yala Cultural Center, la casa editrice Abya-Yala e il Museo Abya-Yala.

Indubbiamente, il suo dinamismo illuminato nel mondo editoriale e accademico, ha aperto strade in difesa delle culture originarie del Paese.

“Il suo insegnamento, la sua dedizione e il suo lavoro per i poveri, insieme all’immenso dono della persona che è stato rimangono con noi per sempre”, ha dichiarato con enorme cordoglio l’UPS di Quito, di cui don Botasso è stato vicerettore dal 1995 al 1999. (La notizia è stata presa dall’ANS).

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ASSEMBLEA ACSSA POLONIA: 23 NOVEMBRE 2019

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Il 23 novembre 2019, nella sede dell’Ispettoria San Stanislao Kostka a Varsavia, si è svolto l’incontro dei membri della Sezione Polacca ACSSA. Erano presenti nove su quattordici membri; le assenze sono state causate, per la maggior parte dei casi, da importanti impegni sopravvenuti, o da situazione di salute.

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I presenti sono stati salutati dal nuovo superiore dell’Ispettoria San Stanislao Kostka di Varsavia, don Tadeusz Jarecki, il quale ha garantito il suo pieno appoggio alle iniziative e specialmente al grande progetto dell’Enciclopedia salesiana. Ha ringraziato i membri dell’ACSSA per l’organizzazione dei vari convegni dedicati alle opere, o figure salesiane e per le pubblicazioni sulle opere salesiane, nonché sui singoli salesiani. A suo parere ciò è un lavoro di notevole valore e, senza dubbio contribuisce alla conoscenza delle attività storiche della Congregazione non solo nei nostri ambienti, ma viene percepito e apprezzato anche in ambito ecclesiastico e civile.

Dopo il saluto si è svolto un atto insolito, cioè la consegna del Diploma di Membro Onorario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana; tale titolo è stato conferito al prof. don Jan Krawiec, emerito docente nello studentato di teologia a Cracovia. A tenere una succinta laudatio in suo onore, è stato il prof. don Stanisław Wilk, Presidente della sezione polacca dell’ACSSA. Invece il segretario generale don Stanisław Zimniak ha esposto il percorso di tale nomina e i motivi fondamentali e i motivi che l’hanno determinata. Già nel corso della riunione svoltasi l’11 maggio 2019 a Roma, la Presidenza Mondiale dell’ACSSA aveva preso la delibera di nominarlo Membro Onorario dell’ACSSA. In primo luogo ha evidenziato il suo valido compito di promotore di numerose tesi sulla storia salesiana in Polonia, e di autore di tante pubblicazioni scientifiche e divulgative a carattere storico; inoltre è stato un ricercato collaboratore in veste di esperto in varie cause di beatificazione e canonizzazione di soci della Società Salesiana. Dunque questo atto è stato un segno concreto di riconoscimento per tutto ciò che ha fatto in favore della promozione della cultura storica salesiana.

Di seguito il Presidente Wilk ha reso conto di ciò che è stato realizzato dopo la precedente riunione, svoltasi il 27 aprile a. c. Ha evidenziato alcune questioni che rendono un po’ faticosa la realizzazione dell’importante progetto dell’Enciclopedia salesiana.

Il segretario generale dell’ACSSA, don Stanisław Zimniak, ha ripercorso il lavoro di preparazione al 7° Congresso mondiale dell’ACSSA, cioè i cinque seminari continentali realizzati dalla Presidenza ACSSA nell’arco degli anni 2018-2019. Tutti i cinque seminari hanno trattato lo stesso argomento: Figure salesiane rilevanti fra il XIX e XX secolo. Ovviamente si è tenuto conto delle esigenze locali, cioè sono stati anche proposti temi piuttosto di taglio metodologico, oppure legati alla conservazione del patrimonio salesiano. Egli ha ribadito che tutti questi seminari sono stati trattati come una specie di “laboratorio” di preparazione al 7° Congresso mondiale ACSSA. Ciò vuol dire che ora dovranno essere presentati i lavori definitivi. Quindi ha invitato i relatori polacchi a rispondere alle indicazioni che sono state impartite nel corso del seminario europeo e riconfermate nella lettera del Presidente ACSSA, don F. Motto, del 24 giugno 2019. Inoltre ha detto che sarebbe conveniente un maggior numero di relazioni di autori polacchi. Ha fatto notare che i membri italiani hanno proposto 16 relazioni!

Egli ha detto che l’Associazione conta attualmente 208 membri (FMA, SDB, CDB e altri gruppi della Famiglia Salesiana), tra cui un buon numero è formato da storici professionisti, anche se prevalgono quelli definiti come cultori. Una cosa degna di nota è il fatto che sta crescendo il numero dei ricercatori e cultori laici. Si tratta di un lavoro che richiede tanto impegno e attenzione, per dare ulteriore rinvigorimento e assicurare l’aggiornamento nel campo delle scienze storiche a questo “movimento”, nato per iniziativa dell’ISS e approvato dal Rettore Maggiore dei Salesiani. Quindi la corresponsabilità viene condivisa con i membri dell’ISS. Infine il segretario generale ha reso conto delle ultime pubblicazioni dell’ISS e dei Membri ACSSA. Ha invitato i presenti a comunicargli le nuove pubblicazioni e a usufruire del sito ISS-ACSSA, che viene puntualmente aggiornato e costituisce uno strumento credibile di scambio e di comunicazione a livello mondiale.

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Al centro dei lavori, tuttavia, è stata la verifica dell’andamento dello studio per il progetto dell’Enciclopedia Salesiana. Il Presidente ha ricordato che alla base dei lavori stanno le voci proposte ed individuate da don Jarosław Wąsowicz. Tuttavia dovranno essere ancora revisionate e precisate alcune voci: sia quelle biografiche sia quelle riguardanti le opere salesiane e le strutture di governo e di animazione della Società Salesiana e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. In una parola il lavoro dovrà rispecchiare una possibilmente precisa fisionomia salesiana per quello che riguarda la Polonia. Si tratta di una iniziativa che ha visto indispensabile il coinvolgimento di altri ricercatori e studiosi salesiani, che non fanno parte dell’ACSSA polacca. Il coinvolgimento dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, preso nell’anno passato, è stato valutato positivamente. Attualmente sono coinvolte solo due suore: Bernadete Lewek e Małgorzata Łukawska. Questa verifica di voci sarà ancora una volta sottoposta alla valutazione nella prossima programmata seduta della Sezione ACSSA in Polonia, cioè il 25 aprile 2020. Il Presidente ha detto che la dinamica dei lavori si differenzia da una all’altra Ispettoria. È soddisfatto del progresso che hanno compiuto le due Ispettorie del Nord della Polonia, quella di Piła e di Varsavia. Sta pure progredendo la raccolta, a dire di don Jacek Bielski, dei dati da parte dell’Ispettoria di San Giovanni Bosco di Wrocław. Permangono ancora le difficoltà con l’Ispettoria di San Giacinto di Cracovia che Don Wilk ha provato a rimuovere. Il suo contatto con don Józef Marszałek, purtroppo, non è servito, perché la sua raccolta di dati biografici si basa su principi quasi incompatibili con quelli fissati dalla redazione dell’Enciclopedia. Ha cercato di mettersi a contatto con don Waldemar Żurek, ma per il momento non ha fruttato niente di concreto.  Però, a sorpresa, è venuto in aiuto, appunto, don Jan Krawiec, il quale si è obbligato a realizzare alcune voci su singole opere salesiane riguardanti questa ispettoria.

È stato chiesto al Presidente di comunicare a tutti gli Ispettori e alle Ispettrici informazioni sui lavori che si stanno facendo, a che punto siamo e quali difficoltà si riscontrano in vista di giungere ad una conclusione di questo progetto.

Infine i Membri presenti hanno brevemente informato su ciò che attualmente stanno portando avanti. Alcuni di loro sono impegnati in pubblicazioni sui singoli salesiani, oppure sulle presenze salesiane. Quasi tutti, anche se in maniera diversa, sono coinvolti in organizzazioni di seminari o giornate di studio per festeggiare vari anniversari salesiani. I presenti sono stati informati che don Waldemar Żurek, sta portando avanti le edizioni critiche delle fonti salesiane. Invece don Jarosław Wąsowicz ha raccontato che, tra varie altre iniziative, sta per ultimare la ricerca sul salesiano Antoni Baraniak SDB (1904-1977), che fu prima segretario del Primate di Polonia August Hlond, poi arcivescovo di Poznań.  Di questo salesiano è stato avviato il processo per la canonizzazione. Si tratta di un personaggio di capitale importanza per la storia della Chiesa Cattolica e della società civile in Polonia durante il regime comunista.

La data del prossimo incontro è stata fissata al 25 aprile 2020. L’assemblea si è conclusa con i ringraziamenti per la squisita ospitalità e con la preghiera.

A cura di don Stanisław Zimniak

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ACSSA ARGENTINA EN LA INAUGURACIÓN DEL ARCHIVO HISTORICO SALESIANO EN ARGENTINA SUR – 7 NOVEMBRE 2019

El día 7 se inauguró el Archivo Histórico Salesiano de Argentina Sur (ARS), sede ciudad de Buenos Aires. Un sueño esperado por muchos historiadores e historiadoras especializados en historia de la iglesia, historia de la patagonia y de las misiones salesianas en la Argentina. Gracias al aporte, el interes y la perspectiva de futuro, del Rector Mayor Ángel Fernández Artime hizo realidad el trabajo de remodelación de las instalaciones, la restauración de documentos y contratación de personal.

Varios socios de ACSSA-A (Asociación Cultores de Historia Salesiana. Argentina) estuve presente en este acontecimiento significativo. Entre los socios, estuvieron presentes el P. Alejandro Ángel León sdb, Coordinador General del Archivo. Leon, afirmó en sus palabras de presentación que “Es realmente un sueño esperado por muchos salesianos, el conservar la historia y nuestro pasado”.

Ademas estuvieron presentes el Dr. Ivan Ariel Fresia sdb y Dra. Maria Andrea Nicoletti quienes tuvieron a cargo las conferencias sobre el valor de los archivos para la historia, en general y para la historia salesiana en particular. La exposición de Fresia se tituló “Arqueología del archivo y genealogia de las practicas del historiador” y la de Nicoletti “El archivo y los archivos salesianos: preservar la memoria y resignificar sus historias en la Historia”. Además estuvo presente Dra. Ana Maria Fernandez fma, secretaria de ACSSA-A y Lic. Pamela Alarcon, directora de la sede Bahia Blanca del Archivo Historico.

El archivo inaugurado por el Rector Mayor Ángel Fernández Artime, Rector Mayor, que da impulso, hace realidad guarda la historia y abre los archivos salesianos a la consulta de especialistas. Tambien fue ocasión para presentar el primer libro de la colección “figuras” donde se publicaran textos de socios ACSSA-A. El primero de ellos “Ceferino Namuncurá. Representaciones de una figura historica” de María Andrea Nicoletti fue obsequiado al Rector Mayor.

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ENCONTRO ANUAL ACSSA BRASIL – Brasília, 10 e 11 de setembro de 2019

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Nos dias 10 e 11 de setembro 2019, alguns membros da ACSSA Brasil e Secretários Inspetoriais – SDB FMA, reuniram-se com o objetivo deverificar a eficácia do planejamento elaborado até 2020, em vista da continuidade das ações conjuntas para melhor qualificação da pesquisa e do cuidado do patrimônio histórico salesiano.

Deu-se início ao encontro com a oração, animada com a 1ª Carta de São João. Após a acolhida dirigida a todos pela coordenadora, Ir. Edneth, Pe. Pessinatti ofereceu a cada um, a obra “Os Salesianos em Cruzeiro, a cem anos de história do Oratório/INSA”, produzida pela Inspetoria de São Paulo.

As iniciativas são muito valorizadas, pois há um movimento de esforço de registrar a história, não obstante a ausência de historiadores hoje. como num passado recente, por exemplo: Antônio Ferreira da Silva, Riolando Azzi, Luis Marcigaglia e outros. Atualmente, no campo da pesquisa histórica, com exceção de alguns estudos direcionados à salesianidade, há apenas o padre Antenor Andrade e Silva (BRE) na pesquisa histórica, portanto, é urgente que a ACSSA dê passos, contribuindo no suscitar novos pesquisadores e colaborar na formação dos mesmos.

A presença dos Secretários na ACSSA Brasil é de grande significatividade, como responsáveis primeiros do arquivo e da documentação. Alia sua tarefa à finalidade da ACSSA para juntos trabalhar para o Cultivo da história salesiana. Essa participação definida em Assembleia e aprovada pelos Inspetores/RSB é uma grande conquista, pois abre caminho de atuação e visibilidade à ACSSA, bem como favorece colaboração recíproca, ACSSA e Secretário.

Ir. Célia Parintins (BMA), apresentou alguns dados sobre o Seminário Continental, realizado em março, na Argentina. Constatamos a queda da participação do Brasil, em confronto ao Seminário de 2012. A participação foi muito reduzida, inclusive do Brasil, o que causou certo constrangimento. Nesse encontro a equipe ACSSA Brasil se questionou a esse respeito para uma medida necessária.

O encontro teve como finalidade também a apresentação de pesquisas e ações realizadas nas Inspetorias: 1. “A figura de Pe. Carlos Leôncio da Silva” (1887-1969) Pe. Antenor Andrade, apresentado por Pe. Pessinatti. Pe. Leôncio foi um grande pesquisador e educador salesiano. Realizou grande serviço na Europa, levando para a academia a pedagogia salesiana; homem visionário, de grande intuição pedagógica, contribuiu enormemente para o conhecimento da ação preventiva de Dom Bosco. 2. “Um jovem protagonista de seu sonho” Pe. João Mendonça. Publicado pela EDEBÊ no Clube de Leitura da Família Salesiana, o livro retrata o período de 10 anos que Dom Bosco viveu em Chieri até sua ordenação presbiteral a partir da resiliência. Querendo assim estimular, sobretudo os adolescentes e jovens que perdem o sentido da vida na sociedade líquida atual, a ver em Dom Bosco uma pessoa que soube superar crises e conflitos com uma grande capacidade de ressignificar suas escolhas e nunca perder o foco na meta desejada. Já está em andamento a continuação do livro que mostrará o jovem padre Bosco, dos 26 aos 44 anos, na sua intenção atividade evangelizadora enfrentando os conflitos, perdas e êxitos, sempre guiado por atos concretos e uma fé inquebrantável. 3. “Elas tiveram coragem” Ir. Célia Parintins. História da Inspetoria Laura Vicuña – Manaus. Será publicado pela EDEBÊ (Editora Salesiana/RSB) 4. “Nos caminhos de Deus, Ir. Anna Maria Ortelli – 90 anos de pura lucidez” – Ir. Maria Helena Corrêa. FMA missionária italiana que deixou marca de transformação em Minas Novas, no Vale do Jequitinhonha MG, apresentado por Ir. Maria Imaculada. 5. Dicionário Biográfico dos salesianos da Espanha de 1886-2018 – apresentado por Pe. Nivaldo Luiz Pessinatti. Uma iniciativa que mantém viva a memória de todos os salesianos falecidos. Foi apresentado no intuito de propor que a ACSSA coordene a elaboração de um Dicionário para o Brasil salesiano, aproveitando do vasto material que já existe nas Inspetorias, por exemplo, o livro tombo elaborado pelo Pe. Paulo Andrade (BRE); a coleção de Dom Miguel D´Aversa (BMA) Heróis autênticos; cinco lustres da Inspetoria de São Paulo, etc. Uma minuta da proposta será enviada aos Inspetores e Inspetoras com o parecer da ACSSA. Em 2020 será feito um levantamento de nomes em cada inspetoria e 2021, a elaboração do texto.

Ir. Maria Imaculada, como membro da Presidência ACSSA Mundial insistiu na necessidade de definir critérios de participação do maior número possível de pessoas no Congresso Internacional, de 28 de outubro a 3 de novembro de 2020, em Lisboa (Portugal). Foi feita uma proposta concreta que viabilize a participação de alguns membros, apoiados financeiramente pela RSB e outros participantes incentivados pelas Inspetorias.

O arquivo da ACSSA em seu histórico desde 2012, está na Plataforma da Rede, disponível a todos pelo Dropbox, bem como os documentos físicos, estão na sede da RSB, onde a ACSSA também é sediada oficialmente, não só como espaço físico, mas como ação apoiada pela Rede.

Em 2016, o CSF (Centro Salesiano de Formação) propôs a criação de uma Sala Virtual da ACSSA, onde serão veiculados conteúdos vários; serão estabelecidos diálogos virtuais, também processos formativos e outros. Esse espaço virtual será efetivado agora. Discutiu-se sobre a importância e urgência de saber gerir com eficiência a documentação digital. Para isso, busca-se o diálogo entre Comunicação/RSB e ACSSA/RSB. A Coordenadora do CSF, Ana Paula Costa e Silva, presente em um momento do encontro sugeriu também que os membros da ACSSA incentivem e aproveitem dos cursos disponíveis em EAD.

A retomada da ideia que se tornou uma moção apresentada pela ACSSA em 2016, de transferência do CSDP (Centro Salesiano de Documentação e Pesquisa) sediado em Barbacena MG para Brasília DF, devido ao clima favorável a centralidade territorial, dependerá da decisão da Inspetoria São João Bosco – Belo Horizonte MG. Por outro lado, debateu-se também sobre a facilidade de acesso online dos dados por meio do sistema elaborado com muita competência por Pe. Ilário Zandonade, diretor do Centro. Pe. José Paulino de Godoy, Secretário Inspetorial – BBH, apresentou o sistema de arquivo do CSDP-Barbacena que agrega tanto o patrimônio físico como digital. A plataforma chamada PHL está pronta para receber todas informações salesianas. Para tanto, será agendado um curso de cinco dias para Secretários Inspetoriais, leigos que trabalham nos arquivos e outros setores, dos SDB, também disponível às FMA e membros da ACSSA.

É importante destacar que a digitalização dos arquivos é uma garantia a mais para evitar a perda dos arquivos com o passar do tempo.

A Nova Configuração das Inspetorias das FMA no Brasil (se oficializará em 2021), precisa nesse momento, ter cuidado quanto à avaliação e organização dos arquivos.

O compartilhamento de ações realizadas nas Inspetorias foi muito significativo. A proposta projetada na Inspetoria FMA/BBH, a partir das propostas nacionais, foi apresentada, tendo como núcleos principais: a Formação, sobretudo para gerir documentos e arquivos, formar novos pesquisadores; Gestão de Arquivos e Documentos e a Pesquisa, propriamente dita.

A professora Dra. Maria Augusta de Castilho (BCG) falou sobre o tema “O patrimônio no contexto da memória e identidade de Dom Bosco e de Nossa Senhora Auxiliadora”. Apresentou critérios de valorização dos monumentos históricos, arquivo fotográfico, quadros; todo o patrimônio imaterial que diz respeito a missão salesiana como crenças, músicas, lendas, orações, devoções, etc e patrimônio cultural, como entrevistas, personalidades, etc. Frisou que em todo esse trabalho é necessário ter muito claro o conceito de cultura, de memória e de patrimônio arquitetônico para o melhor entendimento da história.

Por fim, Pe. Pessinatti encaminhou a avaliação do Plano de Ação da ACSSA. O mesmo ficou resumido a dois projetos:

Projeto 01   – Gestão de Arquivos e Documentos

AÇÕES

  • – Promover formação e a capacitação para a atualização da plataforma PHL, Barbacena, CSDP.

                Como: Agendando com CSDP

                Quem: secretário (a) inspetorial, leigo (a), membro da ACSSA

  • Mapear os acervos e os arquivos inspetoriais e locais

                Como: recolhendo e organizando os documentos existentes

                Quem: secretários e adjuntos

  • – Alimentar digitalmente a plataforma PHL – CSDP – Barbacena

                Como: após o treinamento, planejar e executar esta ação

                Quem: secretário (a), ACSSA e leigos

Projeto 2 – Pesquisa e Publicação

AÇÕES

2.1 – Identificar pesquisadores, produções em história salesiana, Brasil, para promover sinergia e articulação, em vista do fortalecimento e ampliação da ACSSA, mediante parcerias (IUS/ ISS)

                Como: identificando, apoiando e articulando os pesquisadores a partir do banco de dados da plataforma PHL,

                Quem: membros da ACSSA, secretarias (os)

2.2 – Despertar habilidades e capacitar pesquisadores e historiadores, tendo a reunião da ACSSA como fórum de debate, aprofundamento e divulgação.

                Como: pautando na reunião da ACSSA

                Quem: coordenadores da ACSSA

2.3 – Incentivar e subsidiar cursos e pesquisas com foco na história salesiana para os membros da FS, para lideranças da PJ e para a formação inicial

                Como: subsidiando o CSF

                Quem: Coordenadores ACSSA e coordenação do CSF

ENCAMINHAMENTOS  2020

Encontro anual

Data: 10 a 12 setembro 2020

Local: Sede RSB – Brasília DF

VII Congresso Internacional de História da Obra Salesiana.Lisboa (Portugal), de 28/10 a 3/11/2020.

Sugestão: cada inspetoria poderá enviar os participantes que desejar.

Solicitação: apoio financeiro da RSB para 3 FMA e 3 SDB, com as passagens. Cada Inspetoria assume a taxa.

PARTICIPANTES DO ENCONTRO ANUAL

Da esquerda para a direita

Atrás

  1. Nivaldo Luiz Pessinatti – Inspetor BRE Referente ACSSA
  2. João da Silva Mendonça Filho – ACSSA BMA
  3. Narciso Ferreira – Secretário BSP
  4. Sirlene Girardi – ACSSA BRJ
  5. Célia Parintins de Campos – ACSSA BMA
  6. Maria Augusta de Castilho – Palestrante Associada ACSSA/Roma
  7. Maria Edneth Brandão – ACSSA BRE
  8. Maria Imaculada da Silva – ACSSA BBH
  9. Geraldo Adair da Silva – ACSSA BBH
  10. José Paulino de Godoy Júnior – Secretário BBH
  11. Claudete Ferreira – Secretária BPA
  12. Maria Zelina Zobelle – Secretária BRJ

Frente

  1. Leonéia Ferreira Furtado – Secretária BMA
  2. Osmar Orotides de Rezende – ACSSA BCG
  3. Dilza Maria Moreira – ACSSA BCG

 

 

Brasília, 11 de setembro de 2019

Sede da RSB – Sede Salesiana Brasil

Ir. Maria Imaculada da Silva

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Giornata di studio – Opera Salesiana di Varsavia 1919-2019: Basilica-Parrocchia-Attività Educativa

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BREVE RIASSUNTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DI ACSSA-ESPAÑA SVOLTASI A MADRID IL 29 giugno 2019

El día 29 de junio de 2019, a las 11 de la mañana, en la Casa de Carabanchel de Madrid, se celebró la reunión de la sección española de la Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA-E) convocada y presidida por Jesús-Graciliano González, con el orden del día propuesto con anterioridad. Tras la aprobación del acta anterior y las palabras de saludo del presidente, se pasó a tratar los puntos del orden del día: 1. Informes sobre los seminarios continentales de ACSSA. 2. Presentación de varios proyectos para facilitar la consulta de Boletín Salesiano escaneado. 3. Programación de las próximas actividades de ACSSA: se señalaron especialmente las siguientes a) Continuar con la historia de la presencia salesiana en España, que está en manos de la correspondiente comisión, a la que se pide que acelere los trabajos; b) Breve historia de todas las casas salesianas en España desde la primera de Utrera en 1881 hasta hoy, incluidas las que a lo largo de los años han sido cerradas; c) Editar una revista digital de la asociación: el presidente presentó el borrador del primer número. Le iniciativa fue aprobada por todos. En ella se incluirán, entre otras secciones, las fichas de todos los salesianos que vayan falleciendo desde la última publicación; 4. Algunas propuestas: a) hacer un modelo de carta mortuoria para facilitar que las cartas mortuorias de los salesianos se hagan lo más pronto posible; b) organizar cuanto antes una reunión de los archiveros de las casas; c) hacer unas fichas de los escritores salesianos españoles, en la que consten sus publicaciones y los lugares donde se encuentran sus obras. 5. Se informó sobre el próximo Congreso internacional de ACSSA, que tendrá lugar en Lisboa en 2020. 6. Se estudió la petición de admisión del exalumno Antonio José Juan Guil, de Villena y visto que cumplía todos los requisitos exigidos por los estatutos tanto general como el ACSSA España, fue admitida por unanimidad.

Con algunas informaciones sobre la actividad particular de algunos miembros, se cerró la sesión.

 

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Incontro tra Ispettori, ISS e ACSSA

ispettori

Giovedì, 20 giugno 2019 – L’incontro dei nuovi Ispettori con il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), don Thomas Anchukandam, e il Presidente dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), don Francesco Motto e don Stanisław Zimniak, segretario di coordinamento dell’ISS e segretario-tesoriere dell’ACSSA, avvenuto nella sede dell’Università Pontificia Salesiana – Roma. I nuovi superiori sono stati informati sulla attività di queste due importanti istanze di studio e di ricerca per la custodia della memoria storica e in generale per la cura del patrimonio culturale. Hanno potuto essere informati sui lavori in cantiere e su futuri progetti, nonché delle problematiche da affrontare per rispondere al meglio alle nuove sfide emergenti dalla nuova mentalità moderna. Si tratta di fare il possibile perché non solo rimanga una traccia di passaggio di Cristo nella storia umana, ma offrire i nuovi strumenti di altro livello culturale di avvicinamento alla memoria umana, in caso concreto quella salesiana, perché non vadano perse le nostre radici, senza le quali non c’è una continuità fruttuosa e duratura della nostra missione per il bene del mondo giovanile.

 

Lista dei nuovi Ispettori:

Regione: Africa e Madagascar : Pierre Célestin NGOBOKA – AGL – Africa Grandi Laghi

Regione: America Cono Sud : Mario VILLALBA – PAR – Paraguay

Regione: Asia Est e Oceania :

Timothy CHOI (Won Chol) – KOR – Korea

Jacob Hideaki HAMAGUCHI – GIA – Giappone

Chi-Yuen Joseph NG – CIN – Cina

Andrew WONG – INA – Indonesia

Regione: Asia Sud : Jose KURUVACHIRA – IND – India Dimapur

Regione: Interamerica : Ignacio OCAMPO URIBE – MEM – México México

Regione: Mediterranea :

Stefano ASPETTATI – ICC – Italia Centrale

José Aníbal      MENDONÇA – POR – Portogallo

Angelo SANTORSOLA – IME – Italia Meridionale

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