Raccolta di Ricerche Storiche Salesiane

Ricerche Storiche Salesiane vol67 2016 A035 n2

ANNO XXXV – N. 2 (67) LUGLIO-DICEMBRE 2016 SCARICA L’INDICE DEL FASCICOLO RSS vol67 2016 A035 n2 indice    ...

Raccolta di Ricerche Storiche Salesiane

Ricerche Storiche Salesiane vol66 2016 A035 n1

ANNO XXXV – N. 1 (66) GENNAIO-GIUGNO 2016 SCARICA L’INDICE DEL FASCICOLO RSS vol66 2016 A035 n1 indice    ...

ACSSA19052016

Riunita la nuova Presidenza ACSSA

Il 19 maggio presso la sede dell’Istituto Storico Salesiano nella casa generalizia di Roma si è riunita la nuova Presidenza...

Mogliano Veneto 2016

Il servizio dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra

Si è  svolto a Mogliano Veneto (Treviso, Italia) con soddisfazione di tutti i numerosissimi partecipanti, il convegno nazionale di studio...

I salesiani di Don Bosco nel paese dei cedri. I primi venticinque anni di presenza salesiana in Libano – 1952-1977

I salesiani di don Bosco nel paese dei cedri

Un nuovo volume di Vittorio Pozzo SDB. *** L’Istituto Storico Salesiano, l’Ambasciata del Libano presso la Santa Sede, la Casa Editrice...

Vol VII Epistolario D. Bosco

Epistolario, (Don Bosco) vol. VII (1880-1881)

È arrivato in libreria un nuovo volume dell’edizione critica delle lettere del santo. Lo ha curato, come i precedenti, don...

acssa02112015-DSCN4927

Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

BENEDIKTBEUERN GERMANIA 31 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE 2012a

Benediktbeuern (Germania) Lo stato della storiografia salesiana nella regione

SEMINARIO EUROPEO Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale Benediktbeuern 31 ottobre – 4 novembre 2012 http://www.seminarioeuropeoacssa.altervista.org/...

CACHOEIRA DO CAMPO BRASILE 17-20 MARZO 2012

Cachoeira do Campo (Brasile) Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale

Seminario americano di storia salesiana. L’appuntamento avrà luogo in Brasile a “Retiro das Rosas” – Rodovia dos Inconfidentes, Km 75...

Kenia_Karen_Convegno14102011

Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar

I Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar  

testata50

Preparazione del 5° Convegno Internazionale dedicato al rettorato di don Michele Rua

All’inizio della riunione i Membri presenti della Presidenza hanno voluto ricordare il defunto don Ramón Alberdi, primo Presidente dell’ACSSA, il...

testata30

Ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele Rua

Al centro dei lavori è stata la valutazione dell’andamento delle ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele...

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Category: ISS

Riunione dei membri dell’ISS (19 novembre 2016)

Sabato 19 novembre 2016, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, si è svolta l’assemblea ordinaria dei membri dell’ISS, presso la sede dell’Istituto (Roma, Via della Pisana, 1111).

Si sono affrontati i seguenti punti dell’Odg:

1. Saluto del Direttore

2. Saluto di D. Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore

3. Approvazione del verbale della riunione precedente (28 giugno 2016)

4. Informazioni sulla riunione del Consiglio direttivo dell’ISS (17 ottobre 2016)

5. Programmazione per il periodo 2016-2020 (revisione)

6. Bilancio preventivo per l’anno 2017

7. Progetti: Storia della Società Salesiana (T. Anchukandam); Fonti Salesiane, vol. 2 (T. Anchukadam, J.M. Prellezo; A. Giraudo)

8. Revisione norme editoriale per le edizioni critiche (A. Giraudo, F. Motto, J.M. Prellezo)

9. Presentazione n. 67 di RSS (in fase di stampa)

10. Proposta di nomi per lista recensori ISS e RSS

11. Valutazione della giornata di studio su Pietro Braido (10 nov. 2016)

12. Tema del convegno storico del 2020

13. Sito ISS e ACSSA

14. Personale ISS

15. Atti del 6° Convegno ACSSA (in stampa)

16. Biblioteca specializzata dell’ISS e Biblioteca Centrale Salesiana: situazione

17. Richiesta di comunicazione al Segretario di coordinamento sulle nuove pubblicazioni ISS

18. Prossimi giubilei di F. Motto e F. Casella: suggerimenti

19. Varia

 

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“Una vita di studio a servizio dei giovani”. Seminario di studio su Pietro Braido (10 novembre 2016)

PietroBraidoSi è svolto nel pomeriggio del 10 novembre scorso il secondo Seminario di Studio su don Pietro Braido, in concomitanza con il secondo anniversario della sua scomparsa (11 novembre 2014).

Lo scorso anno si era avuto un primo simposio che ha voluto commemorare e presentare la “poliedrica” figura di questo grande Salesiano dell’UPS. Lo si fece soprattutto attraverso le testimonianze di persone che lo avevano conosciuto come amici, parenti, allievi, colleghi, o gli erano stati vicini negli ultimi anni della sua lunga e lucida esistenza. Quest’anno, come precisa il sottotitolo, si è trattato di approfondire quella che è stata “una vita di studio a servizio dei giovani”. Al seminario hanno partecipato un folto numero di studenti e studentesse dell’UPS, di studentesse della Facoltà Auxilium, colleghi universitari, FMA della Casa generalizia, ex-allievi ed ex-allieve della Lumsa, persone che lo hanno avuto come guida spirituale per molti anni.

L’intervento introduttivo del prof. Carlo Nanni ha sinteticamente illustrato la figura di “don Braido” quale docente di Filosofia dell’educazione e di Epistemologia pedagogica, storico della Pedagogia e della Catechesi, studioso del Sistema Preventivo di Don Bosco, brillante docente e educatore di giovani, prete salesiano e guida spirituale di giovani e adulti. Don Nanni ha messo in risalto in particolare il ruolo di don Braido nello sviluppo della Facoltà di Scienze dell’Educazione, di cui fu più volte decano, e nel rinnovamento dell’Università che passava da Pontificio Ateneo Salesiano (PAS) a Università Pontificia Salesiana (UPS) nel 1973, in quanto Rettore (1974-1977).

Le relazioni di studio si sono avvicendate secondo le tre grandi linee di ricerca in cui si è dispiegato lo studio di don Braido. Al prof. Giorgio Chiosso dell’Università di Torino è toccato di approfondire don Pietro Braido come storico dell’Educazione e della Pedagogia. Al suo si è aggiunto poi l’intervento del prof. Giuseppe Biancardi su don Braido storico della Catechesi. Le professoresse Rachele Lanfranchi dell’Auxilium e Sira Serenella Macchietti della Università di Arezzo hanno presentato il contributo di don Braido teorico delle Scienze dell’educazione e filosofo dell’educazione. Infine si è illustrata l’attività di don Braido studioso di don Bosco e del Sistema Preventivo, attraverso la relazione del prof. Francesco Motto – che ha presentato il ruolo di Braido nella fondazione del Centro Studi Don Bosco e dell’Istituto Storico Salesiano – e la fine analisi evolutiva-sinottica del prof. Michal Vojtas – che ha esaminato le diverse edizioni del manuale sul sistema preventivo di Braido dal 1955 al nuovo millennio. Ha moderato l’incontro il prof. Francesco Casella. È seguita una celebrazione eucaristica di suffragio, presieduta da don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani.

Il filo rosso emerso dal Seminario si può sintetizzare in un doppio binomio: forte legame tra teoria e prassi, quale fonte e orizzonte di studio, e richiamo alle origini e insieme all’attualità, come intenzionalità e preoccupazione di fondo, per un rinnovamento del Sistema Preventivo rispondente alle istanze e alle sfide della contemporaneità.

Seminario Braido 10 novembre

 

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Il servizio dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra

Mogliano Veneto 2016

Si è  svolto a Mogliano Veneto (Treviso, Italia) con soddisfazione di tutti i numerosissimi partecipanti, il convegno nazionale di studio “Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra”, promosso dall’Istituto Storico Salesiano, dal Centro studi delle FMA di Roma ed organizzato dal Gruppo di Ricerca Storica Astori “don Giuseppe Polo” di Mogliano Veneto.

Ad apertura dei lavori il moderatore, dott. Luciano Tumburus, ha dato la parola al sindaco della città e al presidente della provincia trevigiana che hanno espresso la loro piena condivisione dell’iniziativa del Convegno e hanno sottolineato che essa, mentre onora la città e la stessa provincia, incoraggia quanti si impegnano nella valorizzazione della storia del proprio territorio, oltre che arricchire le giovani generazioni, spesso ignare di tutto ciò che le ha precedute.

Dopo il saluto del direttore dell’Istituto, don Ivan Ghidina, sono intervenuti, come da programma, i tre relatori. Il prof. Giancarlo Rocca ha presentato il quadro generale del grande contributo, spesso ignorato dagli stessi storici, offerto in Italia dai Religiosi e dalle Religiose alla Grande Guerra. I grandi numeri, noti, dei Religiosi arruolati, sono certamente superati da quelli, non noti, delle Suore che hanno curato, assistito, accolto feriti, orfani, sfollati, poveri in genere. Nei lazzaretti dove si era come reclusi per settimane onde non diffondere malattie infettive, spesso solo loro hanno accettato di vivere.

È poi seguita la relazione del prof. Francesco Motto, SDB, che ha individuato la duplice dimensione dell’azione salesiana in tempo di guerra: metà salesiani con le armi o la barella in mano al fronte e negli ospedali, e l’altra metà con i libri e la penna in mano nelle proprie case ad insegnare, assistere, educare ragazzi, spesso poveri, orfani, lavorando il doppio in sostituzione degli arruolati.

La prof.ssa Grazia Loparco a sua volta si è inoltrata nell’ambito delle FMA, che – tanto con le varie centinaia di suore-infermiere negli ospedali, quanto con le migliaia di quelle impegnate nel quotidiano lavoro educativo e nell’assistenza da lontano ai militari al fronte (raccolta di denaro, alimenti, indumenti…) – non sono certo restate estranee alla vita del paese.

La relazione finale del dott. Giuseppe Del Todesco Frisone sulla realtà di Mogliano Veneto e del Collegio Salesiano “Astori” durante la Grande Guerra, ha suscitato l’entusiasmo dei presenti, che hanno ritrovato la loro storia familiare nelle parole e nelle immagini del proprio paese un secolo fa.

La poesia “La Madonnina blu” in dialetto veneto, scritta nei locali del collegio salesiano da Renato Simoni, uno dei redattori del famoso giornale di trincea “La Tradotta”, ha chiuso un interessante pomeriggio di cultura locale e di storia nazionale.

(cf. http://www.infoans.org/ – 18 maggio 2016)

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I salesiani di don Bosco nel paese dei cedri

I salesiani di Don Bosco nel paese dei cedri. I primi venticinque anni di presenza salesiana in Libano – 1952-1977

Un nuovo volume di Vittorio Pozzo SDB.

***

L’Istituto Storico Salesiano, l’Ambasciata del Libano presso la Santa Sede, la Casa Editrice LAS, l’Ispettoria Salesiana Medio Oriente e l’Associazione Cultori di Storia Salesiana

INVITANO

alla presentazione del libro di
Vittorio POZZO
dal titolo
I SALESIANI DI DON BOSCO NEL PAESE DEI CEDRI. I primi venticinque anni di presenza salesiana in Libano (1952-1977)

che si svolgerà il

VENERDÌ 3 GIUGNO 2016 – ORE 16.00

nella sede

ISTITUTO SACRO CUORE – VIA MARSALA, 42 – ROMA

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Nel programma dell’evento interverranno:

SALUTO E INTRODUZIONE

Prof. Thomas ANCHUKANDAM SDB
– direttore dell’Istituto Storico Salesiano

RELATORI

Prof.sa Lucy LADIKOFF
– docente di lingua e letteratura araba all’Università di Genova

Prof. Giorgio ROSSI SDB
– docente di storia e storiografia dell’età moderna, Università degli Studi Roma Tre

Giuseppe GOFFREDO
– poeta, scrittore, saggista, editore

AUTORE DEL LIBRO

Vittorio POZZO SDB (nella foto)

Vittorio Pozzo SDB

cf. http://www.scuola-salesiani-beirut.org/  (video-intervista)

MODERATORE

Prof. Stanisław ZIMNIAK SDB
– membro dell’Istituto Storico Salesiano

CORNICE ARTISTICO-MUSICALE

Stefano MHANNA
– violinista, violista, pianista, organista, compositore e direttore d’orchestra

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 scarica la locandina

 

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Atti – Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX

«La seconda spedizione di Missionari Salesiani. (Don Lasagna siede subito a sinistra di Don Bosco)»

*

Il Congresso sullo “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX” è stato celebrato con buona riuscita nei giorni 19-23 novembre 2014 .

L’ISS e il CSFMA hanno lavorato per pubblicare gli Atti del Congresso Internazionale di Studi Salesiani.

La considerazione del numero rilevante e variegato degli scritti sul carisma di
Don Bosco presentati nel Congresso del Bicentenario della sua nascita, e specialmente il proposito di diffonderne i contenuti mediante mezzi funzionali ed economici, hanno mosso il Comitato di redazione a prendere la decisione di fare due pubblicazioni distinte:

– Volume in formato cartaceo (ed anche in formato digitale): contiene il testo delle relazioni, ossia i contributi presentati e discussi nelle sessioni generali del Congresso, strutturate in tre sezioni: 1. Storia dell’opera salesiana; 2. Storia della pedagogia e dell’educazione salesiana; 3. Storia della spiritualità salesiana.

– Volume in formato digitale (e.book): contiene le comunicazioni, ossia gli interventi esposti nelle diverse sessioni parallele del Congresso, strutturate ancora in tre sezioni tematiche: 1. L’inserimento dell’opera salesiana in differenti contesti culturali; 2. Esperienze educative salesiane in diversi continenti; 3. Spiritualità e santità salesiana.

I contenuti delle relazioni e comunicazioni sono preceduti da alcune note tecniche e da qualche intervento introduttivo, riguardanti la cornice in cui gli Atti stessi trovano una propria collocazione: Sommario, Organizzazione del Congresso, Elenco dei relatori, Sigle e abbreviazioni utilizzate nell’apparato tecnico della pubblicazione, Saluto ai Congressisti, Introduzione generale.

Il volume è corredato da diversi indici: Indice generale, Indice dei nomi propri
di persona, Indice dei nomi propri di luogo; tali indici consentono di agevolare la ricerca e consultazione degli svariati e ricchi apporti proposti dalla pubblicazione degli Atti.

Per l’acquisto: volume delle Relazioni – volume delle Comunicazioni

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Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

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VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà a Torino Valdocco dal 28 ottobre al 1° novembre 2015, con la partecipazione di circa 90 SDB, FMA, studiosi laici e alcuni altri membri della Famiglia Salesiana provenienti da quattro continenti. In coerenza con gli scopi associativi, la maggior parte delle ricerche sono state effettuate da membri dell’associazione, assicurando così una larga rappresentatività di contesti e culture. In coincidenza con la conclusione dell’anno bicentenario, quasi quaranta ricerche presenteranno non il don Bosco storico, ma la sua immagine sociale ed ecclesiale sviluppatasi in un secolo, per sondare le risonanze ed eventualmente gli influssi nei diversi contesti storici, politici, sociali, culturali, pedagogici ed educativi, economici in cui si è inserita l’opera salesiana.

La domanda soggiacente è: la percezione della figura di don Bosco, come è stata mediata e recepita, in diverse aree geografiche e su diversi piani di lettura, ha a che fare con un’identità sociale, o con la formazione della matrice di qualche gruppo in costruzione? La simbolizzazione dei valori legati alla sua figura appartiene solo all’area educativa e religiosa, o incide anche in qualche
identità collettiva sotto il profilo sociale, civile, economico?

L’esplorazione della percezione diffusa dell’immagine di don Bosco è stata articolata intorno ad alcune aree di ricerca: educativa e pedagogica, religiosa, formativa, associativa, letteraria, dei mass media (stampa, teatri, musical…), delle belle arti; toponomastica e urbanistica, politica… Si è delimitata l’indagine a persone e ambienti esterni alle due congregazioni religiose
fondate dal santo, escludendo ad esempio scuole o chiese dedicate a don Bosco, edificate o promosse direttamente da SDB o FMA; biografie, monumenti, libri, opere d’arte o riviste periodiche pubblicate in ambiente salesiano. In altre parole, interessa la proiezione esterna, sociale e culturale, educativa e religiosa, ideale e valoriale, del personaggio don Bosco; il contenuto passato nella comunicazione e come esso è stato percepito nel territorio indagato. Oltre a fornire materiali locali per ulteriori approfondimenti e interpretazioni, ci si attende anche alcuni spunti di riflessione che riguardano la comunicazione attuale, estesa soprattutto in contesti di pluralismo religioso o di minoranza cristiana.

Visita il Sito dedicato http://congressoacssatorino2015.altervista.org/


dal Comunicato Stampa 17 ottobre 2015

 

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Nominato il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano

Thomas Anchukandam

Il 2 giugno 2015 è stato nominato dal Rettor Maggiore, don Ángel
Fernández Artime, il nuovo direttore dell’Istituto Storico Salesiano
(ISS), don Thomas Anchukandam.
Don Anchukandam è nato il 17 maggio 1955 a Anthinadu, Kerala
(India). Fatto il noviziato a Yercaud dove ha professato il 24 maggio 1974, ha emesso la professione perpetua a Irinjalkuda il 25 maggio 1981. Ordinato sacerdote a Kuravilangad il 27 dicembre 1984 è stato mandato a Roma al fine di studiare la storia ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana. La sua tesi dottorale, realizzata sotto la guida del padre Giacomo Martina S.J., è stata pubblicata in seguito in due volumi: Catholic Revival in India in the 19th Century – The Role of Msgr. Clèment Bonnand (1796-1861). Up to the General Division of the Indian Missions (1845). Kristu Jyoti Publications, Bangalore 1996; Catholic Revival in India in the 19th Century – The Role of Msgr. Clèment Bonnand (1845-1861). Kristu Jyoti Publications, Bangalore 2006.

È anche l’autore e redattore di cinque libri. Dal 1995 al 2009 è direttore della casa editrice “Kristu Jyoti Publications” di Bangalore (India) e, nel contempo, insegna la Storia della Chiesa in sette istituti di teologia. È membro della Church History Association of India, coprendo, all’interno di essa, per sei anni l’incarico di segretario-tesoriere per la regione Sud.

Nell’Ispettoria di Bangalore don Thomas è stato direttore dello studentato di teologia (2003-2009), consigliere ispettoriale, delegato per la formazione ed Ispettore dal 2009 al 2015. Don Anchukandam, per il fatto di questa nomina, è
diventato membro effettivo della Presidenza dell’ACSSA (veda art.7 dello Statuto – ACSSA).

Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra gratitudine a don José Manuel Prellezo, direttore dell’Istituto Storico Salesiano dal 2012, per il suo generoso ed efficace servizio in favore della ricerca storica e la sua collaborazione con l’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), essendo per diritto membro della sua Presidenza. E vogliamo augurare a don Anchukandam una
fruttuosa continuazione di questa cooperazione tra l’Istituto Storico Salesiano e l’Associazione Cultori di Storia Salesiana per la custodia del patrimonio culturale dell’intera Famiglia di Don Bosco.

 

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Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia. Un comune percorso educativo (1859-2010)

Dopo “Salesiani di Don Bosco in Italia. 150 anni di educazione”, a cura di don Francesco Motto, sdb, e “Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia. Donne nell’educazione. Roma”, a cura di sr Grazia Loparco e sr Maria Teresa Spiga, entrambi pubblicati dalla LAS nel 2011, ecco dunque un terzo volume: “Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia. Un comune percorso educativo (1859-2010)”, a cura di F. Motto e G. Loparco (Roma, LAS 2013).

Il testo, che discende dai due precedenti volumi editi in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, è stato elaborato per rendere disponibili e direttamente confrontabili alcuni dati sulla presenza dei due ordini religiosi e va a realizzare una nuova pubblicazione che non si limita all’accostamento materiale dei due studi quantitativi, ma si proietta verso un percorso di ricostruzione “a due voci”, maschile e femminile.

Il volume, comparando consistenti dati archivistici inediti, porta alla luce sia le profonde convergenze, sia alcune connotazioni peculiari dell’impegno educativo dei Salesiani tra i ragazzi e delle Figlie di Maria Ausiliatrice tra le ragazze, per lo più svolto in ambienti distinti e separati, fino ad alcuni decenni fa.

Si tratta di storie autonome, ma sempre intrinsecamente correlate nello spirito del compito educativo e perciò entrambe meglio comprensibili anche alla luce dell’altera pars, di fatto socialmente complementare. L’interessante raffronto, opera della giovane studiosa Alessandra Mastrodonato, è forse uno dei primi nel suo genere e vorrebbe offrire un modello per analoghe famiglie religiose.

Il volume è arricchito da una rapida lettura storica, sociologica e pedagogica dei 150 anni di azione salesiana in Italia e da una rassegna bibliografica ragionata di pubblicazioni utili per lo studioso del fenomeno salesiano in Italia, tanto maschile quanto femminile.

tratto da info ans

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Storia e identità salesiana in Africa e Madagascar

Sono stati pubblicati gli Atti del 1° Seminario Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana per Africa e Madagascar svoltosi a Nairobi dall’11 al 14 ottobre 2011. Il volume – Storia e identità salesiana in Africa e Madagascar. Questioni di conservazione del patrimonio culturale – è frutto della collaborazione tra Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice. Il testo apre anche a interessanti riflessioni sulla conservazione e trasmissione dei documenti in un’epoca caratterizzata dalle moderne tecnologie in continuo progresso.

Il seminario di Nairobi, promosso dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) e sostenuto dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), ebbe il patrocinio del Rettore Maggiore, della Madre Generale e del Consigliere per l’Africa Madagascar.

Nella prima sezione – Questioni di conservazione e produzione – sr Maria Rohrer presenta l’importanza della trasmissione della memoria dell’esperienza educativa e apostolica salesiana. Don Marcel Verhulst e don Léon Verbeek, dediti alla ricerca di fonti per una storia dell’opera salesiana in Africa, consegnano ai lettori una buona pratica e sollevano la questione della cura delle informazioni chiedendo studi sulle fonti, archivi salesiani locali e centrali, ecclesiastici e civili. Oltre l’esperienza salesiana, lo studioso Albert De Jong, CSSp, illustra lo stato dei problemi di produzione, custodia e conservazione delle fonti in Africa mettendo a fuoco le caratteristiche del continente e i problemi, materiali e culturali, che rischiano di disperdere un patrimonio di esperienze, tradizionalmente affidato alla trasmissione orale.

La seconda sezione degli atti – Quadro storiografico – si apre con le Storiografie africane contemporanee: radici, conflitti e percorsi a cura di don Reginald D. Cruz. Emerge l’importanza di una storia dell’Africa non solo scritta prevalentemente all’estero o da stranieri, ma con una qualità tale che favorisca il dialogo proficuo tra i diversi paradigmi interpretativi. Senza documenti e fonti di varia natura non si può però scrivere una storia attendibile dal punto di vista scientifico. I saggi di don Francesco Motto, sr Piera Cavaglià e don Zimniak dilatano l’attenzione dal piano locale a quello generale salesiano, mostrando il cammino realizzato in merito agli studi riferiti a Don Bosco e alle due congregazioni salesiane.

Due i contributi nell’appendice: una riflessione di don Motto sulla relazione intrinseca tra storia e congregazione, che illustra le ragioni vitali, interne ed esterne, per cui lo studio va promosso, creando le condizioni adeguate; una rassegna bibliografica sulle fonti disponibili per la storia in Africa curata da don Verbeek, un utile strumento per chi vuole approfondire le tematiche sotto il profilo generale e salesiano.

I testi degli atti – edito dalla casa editrice LAS e sono stati curati da don Stanisław Zimniak – sono nelle lingue più diffuse nelle comunità del continente: francese, inglese e italiano, così da facilitare la comprensione e l’approfondimento locale.

Nella prefazione il Consigliere don Guillermo Luis Basañes scrive: “È vitale, dunque, la promozione dell’indagine storica sulla propria memoria per poter vivere in profondità il carisma dei propri Fondatori nelle nuove circostanze sociali, politiche, culturali e religiose e per poter rapportarsi con maggiore libertà nei confronti degli altri agenti sia religiosi che civili”.

Il volume è dedicato a don Jacques Ntamitalizo (1942-1995): il primo Africano che partecipò al 21° Capitolo generale (1977-1978) durante il quale pronunciò il significativo discorso, passato alla storia salesiana, con il nome “grido d’appello” per l’Africa.

Pubblicato il 17/08/2012

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Conferenza Internazionale sul card. Augusto Hlond in Polonia

La Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia ha organizzato una conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond, salesiano, primate della Polonia, Fondatore della “Società di Cristo” per la cura pastorale dei Polacchi dispersi nelle varie parti del mondo. Il convegno, dal respiro internazionale, si è svolto venerdì 30 marzo ed è stato sostenuto anche dall’Istituto Storico Salesiano (ISS) e dall’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA).

30 marzo 2012 - Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

30 marzo 2012 – Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

30 marzo 2012 - Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

30 marzo 2012 – Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

Nel convegno la figura del card. Hlond è stata esaminata nella prospettiva del pastore “con lo sguardo orientato nel futuro”, allo scopo di mettere in rilievo la sua capacità di valutare il presente con uno sguardo fiducioso e proiettato in avanti.

La relazione del prof. Rudolf Grulich dell’Università di Gießen, Germania, ha suscitato grande interesse: è stata presentata l’opinione che la Gestapo aveva del cardinale polacco: personaggio non gradito, in quanto ritenuto molto ostile al regime nazista, e sul quale venivano diffuse calunnie e accuse infondate. La documentazione reperita – ancora da confrontare con altre fonti – rappresenta anche un buono strumento per capire come funzionava la propaganda nazista nei confronti degli ecclesiastici stranieri.

Il prof. don Bernard Kołodziej, docente all’Università statale di Poznań, con la relazione “Primate – pastore carismatico e uomo di Stato” ha delineato a grandi tratti la figura del cardinale salesiano, mostrandone il peso non solo nella vita della Chiesa ma anche nell’agire della società polacca.

Il prof. Jerzy Pietrzak, docente all’Università statale di Wrocław, ha presentato un tema inedito: le riflessioni del Primate sul sistema politico polacco nel dopoguerra. Dall’analisi è emerso come per il cardinal Hlond la concezione della struttura politica doveva fare riferimento ad un sistema di corporazioni, che trovava la sua ispirazione nella dottrina sociale cristiana e che puntava a superare i limiti del sistema partitico.

Il prof. don Józef Wołczański, docente dell’Università Giovanni Paolo II di Cracovia, ha approfondito i rapporti tra il card. Hlond e l’arcivescovo greco-cattolico di Leopoli Andrzej Szeptycki. Nonostante quest’ultimo, per motivi nazionalistici, avesse adottato alcuni atteggiamenti poco collaborativi, il cardinale salesiano non smise mai di cercare la cooperazione ed anzi mantenne sempre un atteggiamento benevolente che testimoniana della grandezza d’animo del card. Hlond.

Il prof. don Stanisław Zimniak, membro dell’Istituto Storico Salesiano, ha infine proposto un’analisi sulla presenza del card. Hlond sulla scena internazionale. Lo studioso ha documentato la sua attiva partecipazione ai numerosi congressi internazionali eucaristici e quelle dedicati al Cristo Re, come rappresentante della Conferenza episcopale. È stata esaminata la ricezione di alcuni suoi scritti sulle riviste straniere, nonché vari commenti di questi in settimanali e quotidiani europei. Nei suoi numerosi viaggi in Europa il porporato stringeva sinergie e relazioni tra le chiese dei singoli paesi per porre un fronte unitario contro i sistemi totalitari ed atei.

La giornata si è conclusa con una eucaristia, presieduta dal Vicario Ispettoriale don Adam Paszek, nella quale si è pregato per implorare la beatificazione del Servo di Dio.

Pubblicato il 06/04/2012

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La storia salesiana nella storia d’Italia

Martedì 6 marzo, a pochi giorni dalla chiusura delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia – 17 marzo 2012 – si è svolto nel prestigioso “Palazzo Barolo” di Torino un incontro culturale sul tema “Fare gli italiani con l’educazione. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice da 150 anni accanto ai giovani”.

Punto di partenza sono stati i due volumi “Salesiani di Don Bosco in Italia: 150 anni di educazione” a cura di don Francesco Motto; e “Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia (1872-2010). Donne nell’educazione”, a cura di sr Grazia Loparco – sr. Maria Teresa Spiga (LAS, Roma 2011), testi che erano già stati presentati precedentemente in varie città d’Italia, ad iniziare dal Parlamento nazionale di Roma.

Moderato dal dr. Marco Bonatti, direttore del giornale “Voce del Popolo”, l’incontro è iniziato con il saluto dell’ing. Franco Fiortino, Segretario generale dell’opera Barolo, e proseguito con la lettura del messaggio dell’assessore al Lavoro e Formazione Professionale Regione Piemonte, dr.ssa Claudia Porchietto, nel quale è scritto “un lavoro quotidiano encomiabile come quello salesiano costituisce per la società piemontese la migliore rappresentazione dell’attualità e della forza del messaggio di Don Bosco in questo momento di grave crisi economico-finanziaria e valoriale”.

Hanno poi preso la parola tre docenti dell’università di Torino. Analizzando il tema dei 150 anni di attività salesiana sotto il profilo storico, il prof. Giuseppe Bracco ha evidenziando la dimensione dei rapporti con le istituzioni; mentre il prof. Walter Crivellini ha indicato come i due volumi in questione rappresentino un modello per lo studio di molte fondazioni religiose che solo recentemente hanno iniziato ad ordinare le fonti archivistiche.

Il prof. Giorgio Chiosso, con un taglio pedagogico, ha sottolineato l’importanza costantemente attribuita dall’opera salesiana all’educazione come fattore di incivilimento, di stabilità sociale, di crescita personale. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice hanno inoltre canalizzato le aspirazioni sociali di centinaia di migliaia di giovani, non solo nella conquista della sussistenza, ma nella prospettiva più ampia dell’acquisizione di un ruolo sociale dei ceti deboli, senza fughe in avanti e senza coltivare illusioni.

Attraverso i luoghi tradizionali dell’educazione salesiana – oratorio festivo, scuola, collegio, laboratorio professionale, asili infantili, scuole femminili, convitti per le operaie – capillarmente distribuiti in tutta l’Italia e in modo particolare in Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio e Sicilia sono così cresciuti e si sono formati tanti Italiani “buoni cristiani” e “onesti cittadini”. Forse non c’è nessun’altra congregazione religiosa – ha sostenuto il dr Chiosso – che annovera una così notevole serie di storie locali di istituti, collegi, oratori tali da poter parlare della presenza salesiana come di una pagina fondamentale della storia dell’educazione popolare in Italia.

L’incontro si è concluso con i ringraziamenti dei curatori dei due volumi, che hanno auspicato come quanto da loro sintetizzato con grafici, statistiche e saggi indicativi, possa essere storiograficamente ampliato ed approfondito, mentre l’azione salesiana, che ha avuto la sua culla a Torino al momento dell’unità italiana, continua il suo cammino a servizio dei giovani di tutto il mondo.

tratto da info ans

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Nomine e impegni per l’Istituto Storico Salesiano

In vista della preparazione e celebrazione del Bicentenario della nascita di Don Bosco, il Rettor Maggiore ha dato un nuovo impulso all’Istituto Storico Salesiano (ISS) che in questi giorni celebra il suo trentennale di fondazione.

Con una lettera inviata ai tutti i membri dell’ISS, ieri, 12 gennaio, Don Pascual Chávez ha notificato la nomina del nuovo Direttore, l’aggiunta di nuovi membri e indicato impegni in vista del 2015.

Il nuovo Direttore dell’Istituto Storico, per il quadriennio 2012-2015, è don José Manuel Prellezo, docente ordinario emerito della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’UPS e membro associato dell’Istituto storico dal 1984.

Don José Manuel Prellezo, nato a Espiñama (Spagna) nel 1932, è residente dal 1985 presso la Visitatoria “Maria Sede della Sapienza” (Università Pontificia Salesiana) di Roma. Ammesso come membro dell’ISS del 2004, è co-autore del “Dizionario di Scienze dell’Educazione” (Editrice LAS) e autore della nuova edizione spagnola delle “Memorie dell’Oratorio” (Editorial CCS, Madrid).

Altra novità è l’ampliamento membri associati dell’ISS; a don Francesco Casella, don Aldo Giraudo e don Prellezo, si aggiungono: don Bruno Bordignon, don Miguel Canino, don Giorgio Rossi e don Norbert Wolff, nominato Vice-Direttore. L’ISS, la cui sede è presso la Casa generalizia in via della Pisana, risulta costituito complessivamente da dieci componenti: sette associati e tre stabili, che sono don Jesús Graciliano Gonzalez, don Francesco Motto, don Stanisław Zimniak che continua ad essere il Segretario di coordinamento.

Nella stessa lettera, il Rettor Maggiore ricorda alcuni impegni che i membri dell’ISS, oltre a quelli già assunti in vista del 2015, sono chiamati ad assolvere in vista del Congresso Storico Internazionale del Bicentenario. Oltre l’adempimento dei fini istituzionali previsti dallo Statuto, l’ISS è chiamato a proseguire la pubblicazione semestrale della collana “Ricerche Storiche Salesiane” per la quale si dovrà procedere alla costituzione di un Gruppo di redazione e di un Redattore capo o Coordinatore; a concretizzare la decisione del Capitole Generale 26 circa le fonti salesiane, “Il Rettor Maggiore con il suo Consiglio curi la traduzione e la pubblicazione di una raccolta delle principali fonti salesiane” (n. 12);

L’ISS è stato eretto dal Rettor Maggiore Don Egidio Viganò 30 anni fa; il decreto di erezione porta la data del 23 dicembre 1981, mentre il suo Statuto è entrato in vigore il 31 gennaio 1982. Al primo Direttore don Pietro Braido è succeduto nel 1992 don Francesco Motto che continuerà il suo impegno nell’ISS portando a termine l’Epistolario di Don Bosco.

Don Chávez, assicurando nuovi interventi nel prossimo futuro per l’ISS, attesta: “In questi anni l’Istituto Storico è cresciuto nella quantità di opere prodotte, nell’ampliamento della propria azione con la fondazione dell’ACSSA (1996) e nella qualità scientifica dei lavori realizzati”.

Pubblicato il 13/01/2012

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Fare gli Italiani con l’educazione. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, da 150 anni accanto ai giovani

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si è svolto ieri pomeriggio, 26 ottobre, un Convegno di Studio dal titolo: “Fare gli Italiani con l’educazione. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, da 150 anni accanto ai giovani”. Promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), il convegno ha avuto luogo presso il Campidoglio di Roma, sede, il 2 aprile 1934, della prima celebrazione pubblica per Don Bosco Santo.

Il convegno si è aperto con la lettura di 2 messaggi di auguri e ringraziamenti inviati dal Presidente della Repubblica italiana e del Segretario di Stato Vaticano. Successivamente il dr. Carlo di Cicco, moderatore dell’incontro, ha rilevato alcuni tratti sociali di oggi – con i giovani indignati e i problemi d’inserimento lavorativo – per presentare i temi affrontati nei due testi guida dell’incontro. “Salesiani di don Bosco in Italia. 150 anni di educazione” e “Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia (1872-2010). Donne nell’educazione”

Il primo relatore, lo storico Andrea Riccardi, ha indicato vari rilevanti contributi salesiani al percorso di formazione della cittadinanza italiana: dalla costanza di Don Bosco nel lavorare per i giovani nonostante i contrasti tra il nascente stato italiano e il Papato, alla dimensione educativa dell’oratorio nelle città industriali; dallo “spazio di umanità” creato da Salesiani e FMA durante le profonde divisioni create dalla guerra, alla novità della figura salesiana femminile, artefice di una fruttuosa emancipazione sociale e culturale.

Il dr. Giuseppe De Rita, sociologo, ha invece sottolineato la spinta “dal basso” data dai salesiani e dalle FMA alla crescita del tessuto civico italiano: il relatore ha ravvisato in particolare nella formazione professionale e nei legami con il territorio degli esempi di vicinanza dei religiosi salesiani ai giovani, perché hanno rappresentato degli impegni diffusi e numericamente significativi vissuti spesso in contrasto al sentire comune della società.

Sul tema dell’attualità dell’educazione salesiana si è concentrato l’intervento della dr.ssa Marianna Pacucci. La studiosa ha parlato dell’importanza del contatto intergenerazionale e dell’accompagnamento familiare connaturati agli oratori salesiani, che nel tempo hanno aiutato i giovani a trovare il proprio ruolo nella società. La realtà odierna, che tende spesso a marginalizzare i giovani, diventa perciò una nuova sfida per le Congregazioni salesiane.

Dopo una sessione di domande e risposte, e il saluto offerto dal Sindaco di Roma, è stato proiettato un video che ha ripercorso le attività di Salesiani e FMA nei 150 anni d’unità d’Italia. In chiusura, Madre Yvonne Reungoat, Madre Generale delle FMA, e don Pier Fausto Frisoli, Consigliere per l’Italia-Medio Oriente, hanno dato dei brevi saluti, mentre sr Pina del Core, Preside dell’Auxilium, e don Francesco Motto, Direttore dell’ISS, hanno offerto delle considerazioni conclusive.

tratto da info ans e pubblicato il 27/10/2011

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Atti del Congresso Internazionale su “Don Rua nella storia”

È uscito in questi giorni il volume “Don Michele Rua nella storia” il 27° libro pubblicato dalla LAS per la collana “Studi”, curata dall’Istituto Storico Salesiano. Il testo, in lingua italiana, è a cura del prof. Francesco Motto e raccoglie i numerosissimi contributi di studio presentati nel corso del Congresso Internazionale di studi su Don Rua svoltosi al Salesianum di Roma nell’ottobre 2010, a chiusura delle manifestazioni culturali per il centenario della sua morte.

Lungo le 850 pagine del volume si tratteggia la figura morale e spirituale di don Rua, la sua lunga collaborazione e la sua profonda consonanza di spirito con don Bosco, le sue iniziative e i criteri di azione, il coraggio lungimirante, la modalità di governo e quella di animatore spirituale-educativo di due congregazioni religiose che da Rettor Maggiore ha portato ad un’impressionante diffusione internazionale. Ne esce un ritratto a tutto tondo del personaggio, in buona parte nuovo, ben incastonato non solo nella storia della Famiglia salesiana (nei rapporti con Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice e Cooperatori) ma anche nel contesto nazionale e internazionale in cui ha vissuto e nelle complesse situazioni in cui ha operato.

Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia è significativo anche presentare la figura di un Italiano come il beato Don Rua, il quale, se non ha “fatto l’Italia”, “ha però fatto gli Italiani”, tanto entro i confini nazionali che all’estero, curando e sviluppando quella peculiare eredità storico-pedagogico-spirituale di Don Bosco, che per oltre un secolo è stata viva e vivace e che oggi ancora risulta, per tanti aspetti, attuale.

Il nuovo testo trova la sua adeguata collocazione nella collana “Studi” dell’Istituto Storico Salesiano (ISS) accanto al volume “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”, curato da sr. Grazia Loparco e don Stanislaw Zimniak, (ACSSA – Studi, 4, Roma, Las 2010). Il testo raccoglie gli Atti del V Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana, svoltosi a Torino nell’ottobre 2009 ad apertura dell’anno dedicato a Don Rua.

tratto da info ans e pubblicato il 03/10/2011

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II Incontro degli archivisti e dei redattori della cronaca delle case salesiane

24 gennaio 2011 - Don Marcelo Farfán, Ispettore Ecuador, don Pedro Creamer, Direttore dell’Archivio Storico, e 25 redattori della cronaca delle case salesiane del paese

24 gennaio 2011 – Don Marcelo Farfán, Ispettore Ecuador, don Pedro Creamer, Direttore dell’Archivio Storico, e 25 redattori della cronaca delle case salesiane del paese

Continua, secondo la tradizione salesiana, la redazione della cronaca della casa. Questa pratica, che ha vissuto momenti di maggiore o minore diffusione, è stata avviata già ai tempi di Don Bosco ed ha lo scopo di documentare il cammino e le attività che le opere conducono. Importante fonte per gli storici, diviene ora oggetto di attenzione specifica, attraverso seminari come quello realizzato nell’Ispettoria dell’Ecuador.
Senza passato non c’è futuro, senza documenti non c’è storia. Queste convinzioni, ormai diffuse nella Congregazione salesiana, grazie anche al lavoro dell’Istituto Storico Salesiano (ISS) e dell’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), hanno motivato i lavori del II incontro degli archivisti e dei redattori del diario delle case salesiane dell’Ecuador, svoltosi lunedì 24 gennaio, presso la Casa Ispettoriale di Quito.

All’evento hanno partecipato don Marcelo Farfán, Ispettore, don Pedro Creamer, Direttore dell’Archivio Storico, e 25 redattori della cronaca delle case salesiane del paese.

Scopo della riunione è stato valutare l’esito degli impegni assunti lo scorso anno e programmare le nuove attività. Sono stati messi in luce in primo luogo i risultati conseguiti, come la raccolta di molti documenti, il supporto all’organizzazione degli archivi e la generale disponibilità per la redazione delle cronache; mentre tra le difficoltà si è evidenziata la mancanza di spazi adeguati per l’archiviazione, il poco tempo disponibile per questa attività da parte degli incaricati e la mancanza di personale adeguato.

Tra le priorità del 2011, invece, sono stati segnalati il conseguimento di un’adeguata organizzazione dell’archivio delle case, una elaborazione della cronaca maggiormente puntuale e l’invio a Roma dei documenti annuali riepilogativi. Per realizzare tutto ciò, e in considerazione delle difficoltà incontrate, i presenti hanno indicato alcune buone pratiche da perseguire: richiedere la collaborazione della comunità, rendere consapevoli dell’importanza di una memoria storica, organizzare delle équipe apposite e redigere i testi a scadenze fisse.

I presenti si sono confrontati anche sull’idea di sviluppare una guida per l’elaborazione delle Lettere mortuarie e sulle modalità per mantenere gli archivi facilmente consultabili, così da fornire al Direttore della casa tutte le informazioni storiche e biografiche di cui può aver bisogno.

La giornata si è conclusa con una relazione sul Congresso Internazionale “Don Rua nella storia” svoltosi lo scorso ottobre a Roma, presentata da don Juan Bottasso e don Jorge Molina.

tratto da infoans e pubblicato il 26/01/2011

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