Assemblea - 30 marzo 2019 (002)

L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas...

provoost

Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour...

gruppo nairobi

2ème SEMINAIRE CONTINENTAL ACSSA-AFRIQUE ET MADAGASCAR (Afrique et Madagascar du 4 au 9 mars 2019 Nairobi)

 SULLE ORME DEI NOSTRI PIONIERI NELLA MISSIONE SALESIANA Don Bosco Youth Educational Services (DBYES) Dagoretti Maarket Road P.O. Box 2...

47090879441_8bacbaff86_z

“Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia”

4th ACSSA EAO CONFERENCE ON SALESIAN HISTORY SAMPRAN, THAILAND | 10-15 FEBRUARY 2019 Dates:    10 to 15 February 2019...

Oratorio salesiano 1

L’Oratorio salesiano: un passato da condividere e un futuro da inventare

“L’oratorio salesiano: storia, testimonianze, prospettive” è il titolo del seminario di studio che si è tenuto giovedì 13 dicembre 2018...

riunione iss

Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

Martedì 20 novembre 2018 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato...

equipe acssa brasil e secretarios inspetoriais

VIII ENCONTRO ACSSA BRASIL E SECRETÁRIOS/AS INSPETORIAIS – 04 a 06 de setembro de 2018

No quinto ano de existência da ACSSA Brasil, a Equipe e Secretários/as Inspetoriais reuniram-se em Brasília DF para formação, avaliação...

copertina braido

Pietro Braido: Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea

I saggi di Braido qui proposti rappresentano un’occasione propizia per riportare l’attenzione sull’importanza di un sempre più rigoroso prosieguo degli...

acssa Spagna giugno 2018

Breve riassunto del verbale della riunione di ACCSA-E tenuta nella Casa Don Bosco il 30 giugno 2018

  Saluti del presidente  Rivolgo a tutti un cordiale saluto, con una menzione speciale a María Dolores (Loli) Ruiz, che...

india

CONTINENTAL SEMINAR OF ACSSA SOUTH ASIA “Incisive and Innovative Salesian Personalities of India” Don Bosco Provincial House, Hyderabad, 22-24 June 2018

The third continental seminar of South Asia ACSSA – the first of the continental seminars of this season – commenced...

< >

Category: ISS

L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Assemblea - 30 marzo 2019 (002)

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Miguel Canino, don Francesco Motto, don José Manuel Prellezo, don Giorgio Rossi e don Stanisław Zimniak. Erano assenti per motivi giustificati: signor Iván Ariel Fresia e don Aldo Giraudo.

Dopo la preghiera e il saluto da parte del Direttore, don Thomas Anchukandam, è stato approvato il verbale dell’Assemblea, svoltasi il 20 novembre 2018, a cui aveva partecipato il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. Il segretario di coordinamento ha fornito una succinta relazione sui temi trattati dal Consiglio Direttivo, seguito da quello della Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”, che ha avuto luogo il 20 febbraio 2019 nel campus universitario dell’UPS. Di seguito il Direttore ha presentato la situazione del personale: in concreto, il campo di ricerca del nuovo membro associato dell’ISS, signor Ariel Iván Fresia e la prospettiva di inserimento di don Pedro Ruz Delgado.

È stata presentata la situazione relativa all’organizzazione di due congressi mondiali, il primo dei quali riguarda don Paolo Albera che si svolgerà alla fine dell’anno 2021. Il Direttore ha detto che per il momento non ci sono novità. Prima dell’estate dovrebbe incontrarsi il Comitato Direttivo per esaminare l’andamento di preparazione. Per quanto riguarda la stesura di una biografia da parte di don Joseph Boenzi, è stato detto che don Boenzi porta avanti tale impegno, senza precisare a che punto è il lavoro. Invece in relazione al secondo congresso dedicato a san Francesco di Sales, da compiere entro l’anno 2022, è stata rinnovata la disponibilità dell’ISS; rimane da definire da parte dell’Istituto di Spiritualità della Facoltà di Teologia quale potrebbe essere il tipo di intervento e collaborazione assegnati all’ISS.

Successivamente si è passato all’esame della proposta di una serata di studio, per l’autunno 2019, sul tema: Il valore degli Epistolari: storia, presente e futuro (il titolo non è definitivo). Una serata da organizzare da parte dell’ISS in collaborazione con la Facoltà delle Scienze di Educazione e con l’Istituto di Spiritualità. Un motivo principale per tale evento costituisce la recente pubblicazione dei due epistolari: l’ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco, curato da don Francesco Motto e la corrispondenza dei belgi con don Bosco, curato da Wim Provoost.

Poi la relazione sull’andamento della preparazione del secondo volume delle Fonti Salesiane che stanno preparando: don Th. Anchukandam, don J. Prellezo e don A. Giraudo. A dire dei curatori una parte sembra bene avviata. Tuttavia si tratta di un lavoro che richiede ulteriori incontri dei medesimi curatori per adottare una direzione pienamente condivisa. Don F. Motto ha detto che il lavoro per il nono volume dell’Epistolario di don Bosco è giunto a tal punto che la sua pubblicazione è prevista per l’anno 2021. Il lavoro riguardante la corrispondenza dei polacchi con don Bosco, a dire di don Zimniak, uno dei due curatori, ha concluso la fase di trascrizione delle lettere originali (redatte in varie lingue tra cui latino, francese, tedesco, russo) ed è in fase di avanzamento la loro traduzione in lingua polacca. C’è speranza di potere pubblicare entro quest’anno. Il Direttore ha fornito alcune notizie circa la proposta di pubblicazione della ricerca di Silvia Omenetto: Le prime escuelas agrícolas salesiane in Argentina (1875-1910) come sedimenti materiali nel processo di territorializzazione. Ha ricevuto valutazioni piuttosto positive che permettono di procedere con la ricercatrice, cioè una pubblicazione nella collana studi dell’ISS.

Brevemente è stata analizzata la programmazione dei lavori previsti dai membri per gli anni: 2019-2020. È stato accennato anche al rifacimento del sito ISS-ACSSA: si attendono le mosse da parte dei responsabili per il nuovo rilancio del sito della nostra Congregazione.

Delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane non si è parlato, a causa dell’assenza di don Aldo Giraudo, che ne è il principale curatore. Per la lista di recensori/revisori sono stati proposti altri nomi; occorre ora parlare con le rispettive persone per verificare se accettano tale compito e responsabilità.

Il presidente dell’ACSSA, don F. Motto, ha reso un sintetico rendiconto sui cinque seminari continentali realizzati dalla Presidenza ACSSA. Il tema è stato uguale per tutti i cinque seminari, con qualche modifica, dovuta alla sensibilità locale e un bisogno particolare. Il primo, per l’Asia Sud (India-Sri Lanka), ha avuto il titolo: Incisive and Innovative Salesian Personalities of India. Si è svolto dal 22 al 24 giugno 2018, nella casa ispettoriale di Hyderabad (India). Il seminario per l’Europa, svoltosi a Bratislava (Slovacchia), dal 31 ottobre al 4 novembre 2018, ha avuto il seguente titolo: Figure salesiane rilevanti fra il XIX e XX secolo in Europa. Il terzo seminario per l’East Asia-Oceania ha avuto per titolo: Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia. Esso è stato realizzato a Sam Phran, Thailandia, dal 10 al 15 febbraio 2019. Invece il seminario per l’Africa e Madagascar, realizzato dal 4 al 9 marzo 2019, a Nairobi, ha avuto per tema: Sulle orme dei nostri pionieri nella missione salesiana. L’ultimo seminario si è svolto nei giorni 18-22 marzo 2019, nella casa “Domingo Savio” (Ramos Mejía, Buenos Aires, Argentina) e ha trattato il tema: Figuras Salesianas innovadoras y significativas en el siglo XX. Questi seminari sono stati una specie di “laboratorio” di preparazione del 7° Congresso mondiale ACSSA, programmato per l’autunno 2020. In tutti questi cinque seminari continentali si è notata una crescente corresponsabilità per una elaborazione sempre più valida dal punto di vista scientifico. L’Associazione conta attualmente 197 membri (FMA, SDB, CDB e altri Rami della Famiglia Salesiana) e un buon numero dei ricercatori e cultori laici. Un lavoro che richiede tanto impegno e attenzione per assicurare a questo gruppo un ulteriore rinvigorimento e aggiornamento nel campo delle scienze storiche. Si tratta di un’iniziativa, un “movimento”, nato per l’iniziativa dell’ISS e approvato dal Rettore Maggiore dei Salesiani.

Il caporedattore ha informato che il materiale per il primo numero della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” 2019 è stato presentato al Consiglio di Redazione, il 20 febbraio 2019. È composto da tre contributi nella sezione studi, seguito dal testo dell’edizione critica nella sezione fonti, da due contributi per quella dei profili e due apporti per la sezione delle note. A ciò si aggiungono le proposte di otto recensioni e due segnalazioni. Ha riferito sul materiale che gli è stato consegnato dai membri e dai altri (sempre tramite membri ISS) per il secondo numero del medesimo anno. Dunque per il primo numero il materiale sembra sufficiente, invece per il secondo le sezioni sono ancora scarsamente coperte. È stata presentata la risposta dei Membri ISS alla scheda 2020, la quale è stata spedita a tutti i membri ISS. Purtroppo, eccetto un membro, gli altri non hanno risposto. I presenti hanno riconfermato l’idea che i due numeri della rivista dell’anno 2021 sarà riservata agli studi sulla figura di don Paolo Albera. Però rimane ancora da chiarire l’impostazione tematica e cronologica di questa proposta. Il caporedattore ha ringraziato coloro che hanno collaborato. Il responsabile ha chiesto ai presenti di rendersi disponibili per le recensioni di studi. Attraverso di tale disponibilità si manifesta anche la corresponsabilità per la nostra rivista. È stato chiesto di dare informazione circa le nuove pubblicazioni inerenti la storia salesiana, per inserirle nel repertorio bibliografico, in modo che possa risultare più completo.

            Dopo aver fissato la data della prossima riunione dell’ISS, il Direttore ha ringraziato per l’impegno mantenuto e ha augurato di poter portare avanti il lavoro di studi sulla memoria storica del nostro Fondatore, don Bosco e sulla nostra Famiglia Salesiana.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Invito alla conferenza sul cardinal August Hlond, martedì 26 marzo 2019


0001
 0001

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

Joseph Thekkedath (1928-2019)

 thekkedath

Eminent Salesian historian, Fr. Joseph Thekkedath SDB, passed away on Tuesday, 15th January 2019 at the age of 91. Following a fall he had sustained a few days earlier he was confined to his room and the end came quite unexpectedly yet serenely at 21.15 hrs. The funeral services were conducted at Kristu Jyoti College, the Salesian studentate of theology, Bangalore, at 14.00 hrs. on Thursday, 17th January and his mortal remains laid to rest in the cemetery adjacent to the College Chapel.

Fr. Joseph Thekkedath, a former President of the Church History Association of India (CHAI) and indisputably the pre-eminent Church historian in the country was also a member of the Associazione Cultori Storia Salesiana (ACSSA). His contribution to the history of the Church in India is History of Christianity in India, Vol.II – From the Middle of the Sixteenth Century to the End of the Seventeenth Century (Theological Publications of India, Bangalore 1982). His monumental two-volume work, A History of the Salesians of Don Bosco in India from the Beginning up to 1951-52 (Kristu Jyoti Publications, Bangalore 2005) is arguably the only scientifically pursued historical writitng of any region/country in the entire Congregation.

Besides being a scholar of great merit Fr. Thekkedath served also as the Rector of Sacred Heart Seminary, Poonamallee, Chennai (1970-’74) founded in 1936 by Archbishop Louis Mathias sdb;  Rector of Kristu Jyoti College, Bangalore (1981-’85) and Provincial of the Sacred Heart Province of Bangalore (1985-1991). After his term as Provincial, Fr. Thekkedath returned to Kristu Jyoti College as Professor of Church History and Patrology and remained on there till his death.

The Istituto Storico Salesiano (ISS) and the Associazione Cultori Storia Salesiana (ACSSA) deeply mourn his death and pray for the eternal repose of his soul.

Fr. Thomas Anchukandam sdb

Direttore – ISS

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

riunione iss

Martedì 20 novembre 2018 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. I membri presenti sono stati: don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Miguel Canino, don Aldo Giraudo, don Francesco Motto, don José Manuel Prellezo, don Giorgio Rossi e don Stanisław Zimniak. Era assente: signor Iván Ariel Fresia.

Dopo la preghiera il Direttore dell’ISS, don Thomas Anchukandam, ha salutato tutti i presenti, rivolgendosi con una parola di riconoscenza per la molto gradita presenza del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime. Il Rettor Maggiore ha risposto all’appello dei Membri dell’ISS al fine di parlare della situazione attuale dell’ISS e delle prospettive per il suo futuro. Un incontro d’importanza perché ha permesso di scambiare i pareri dopo il trasferimento dell’ISS nel campo universitario dell’UPS (nell’autunno 2017) e dopo la decisione, presa dal Rettor Maggiore, con il suo Consiglio generale, di inserirvi l’ISS in modo stabile, pur rimanendo alla sua dipendenza (veda la lettera del suo Vicario, don Francesco Cereda, del 16 febbraio 2018). Quindi è stata conclusa una epoca e incominciata una nuova fase d’attività in ambiente che pone non solo nuove sfide per l’ISS, ma crea anche le nuove opportunità.

Alla presenza del Rettor Maggiore, compreso dei suoi opportuni interventi di chiarimento o di precisazione, i Membri dell’ISS hanno trattato i seguenti temi: la relazione del Direttore, don Anchukandam, sull’attuale situazione della biblioteca dell’ISS, la cui sistemazione definitiva richiederà ancora tempo. Il segretario in termini sintetici ha riferito sulla riunione del Consiglio Direttivo, seguito da quello della Redazione delle “Ricerche Storiche Salesiane”, svoltosi il 19 ottobre 2018. Il Direttore ha raccontato sulla recente nomina del signor Iván Ariel Fresia, salesiano argentino, come Membro Associato. Ora permane la questione di concordare con lui le modalità di cooperazione con l’ISS, cioè circoscrivere i campi di indagine storica. Ha analizzato la situazione del personale, evidenziato che sulla lista siamo addirittura nove, ma in verità sono quattro che si impegnano per portare avanti la ricerca e da sottolineare che tre di questi sono coinvolti nell’intensa attività dell’ACSSA; il Rettor Maggiore ha assicurato di interessarsene e ha proposto di una soluzione di aggregare all’ISS i docenti di storia, attivi in vari centri salesiani, però non a tempo pieno, ma concordando il piano della ricerca con il Consiglio Direttivo dell’ISS. Si è concordi che si dovrà rinforzare il numero stabile dei membri.

Al centro dell’attenzione dei membri, dal punto di vista strategico, rimane l’impegno per la pubblicazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” che costituisce una “finestra” insostituibile dell’ISS verso il mondo salesiano e quello ad esso esterno. Tuttavia questo non è sufficiente per una istanza culturale a carattere internazionale che dovrebbe portare avanti altri progetti di ricerca a raggio mondiale.

È stata chiarita la responsabilità per l’organizzazione di due congressi mondiali: 1. su don Paolo Albera da realizzare alla fine dell’anno 2021; 2. su san Francesco di Sales da compiere entro l’anno 2022. Il primo è di competenza dell’ISS e il secondo dell’Istituto di Spiritualità della Facoltà di Teologia. Si è esaminato lo stato di preparazione della serata di studio sul tema: “Oratorio salesiano” la cui data è stata fissata al 13 dicembre 2018. Si tratta di una serata di studio organizzata dall’ISS in collaborazione con il Centro Studi di Don Bosco e l’Istituto di Teoria e Storia dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana per presentare due volumi inerenti a don Pietro Braido. L’organizzazione è affidata a: don Michail Vojtaš, don Carlo Nanni e don Francesco Motto. Successivamente è stata presentata la bozza del bilancio preventivo per l’anno 2019. Poi la relazione sulle pubblicazioni in corso: 1. Il secondo volume delle FONTI SALESIANE (curatori: don Th. Anchukandam, don A. Giraudo e don J. Prellezo). 2. L’ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco curato da don F.  Motto. 2. Il volume della corrispondenza dei belgi con don Bosco a cura di Wim Provoost. È stata revisionata la programmazione di ricerche per gli anni 2016-2020. Brevemente si è parlato delle riviste in abbonamento o di scambio che assicurano l’aggiornamento in vari campi della ricerca storica. Si è ritornato sulla questione della visibilità sito ISS-ACSSA all’interno del sito ufficiale della Congregazione: www.sdb.org. Don Aldo Giraudo, membro del Comitato, ha riferito sullo stato di elaborazione delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane. Il segretario ha rinnovato l’appello a pensare ai nuovi studiosi da mettere sulla lista di recensori/revisori.

Il caporedattore ha informato che il materiale per il secondo numero della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” è stato presentato al Consiglio di Redazione, il 19 ottobre 2018. Dopodiché è stato consegnato alla stampa. È composto da tre contributi nella sezione studi, seguito da testo dell’edizione critica nella sezione fonti; è mancato il contributo per quella dei profili. Nella sezione delle note ci sono due contributi; a ciò si aggiungono sei recensioni e una segnalazione. Ha riferito sul materiale che gli è stato consegnato dai membri e dai altri (sempre tramite dei membri ISS) per i due numeri dell’anno 2019. Per il primo numero il materiale sembra sufficiente, invece per il secondo sono le sezioni ancora scarsamente coperte. È stata presentata la risposta dei Membri ISS alla scheda: 2019-2020, la quale è stata spedita a tutti i membri ISS. Purtroppo nemmeno un terzo ha fornito una risposta. I presenti hanno approvato che i due numeri della rivista: l’anno 2021 – sarà riservata agli studi sulla figura di don Paolo Albera. Il caporedattore ha ringraziato coloro che hanno collaborato, specie poi sollevato l’importanza dei recensori che hanno aiutato in modo efficace di evitare a far passare i contributi di discutibile consistenza scientifica. È stato rinnovato l’appello di rendersi disponibili per le recensioni di studi che sono arrivati in sede dell’ISS. Un lavoro molto prezioso. Naturalmente è stato chiesto di fornire le informazioni circa le nuove pubblicazioni inerenti la storia salesiana al fine di inserirli nel repertorio bibliografico.

I lavori dell’Assemblea sono stati non solo assistiti, ma anche condivisi dal Rettor Maggiore. La sua attiva presenza è una espressione luminosa che conferma l’interesse della nostra Congregazione per la coltivazione della memoria storica: è un atteggiamento che si pone in piena sintonia con l’attenzione per la cura della memoria storica del nostro Fondatore, don Bosco.

A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

“FIGURE SALESIANE RILEVANTI TRA IL XIX E XX SECOLO”. Seminario Europeo. Bratislava – Slovacchia, dal 31 ottobre al 4 novembre 2018

bratislava 3
 Vojnary: il paese nativo del beato Titus Zeman, SDB.  Il gruppo dei Cultori di Storia Salesiana intorno alla sua statua, collocata di fronte alla chiesa in cui fu battezzato

 

Si è concluso Il 4 novembre scorso, presso il “Centrum Salvator” di Bratislava si è concluso il Seminario europeo dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), organizzato con la collaborazione dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Sono state presentate le “Figure salesiane rilevanti fra il XIX e XX secolo in Europa” – vale a dire quei Salesiani (SDB) e quelle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) che, pur diversi per formazione, cultura, abitudini e contesti di azione, in un tratto breve o lungo della loro vita, hanno rappresentato e vissuto, in modo significativo, originale, o comunque particolare, l’unica missione salesiana.

I lavori si sono aperti il pomeriggio del 31 ottobre con la lettura dei messaggi del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, della Superiora Generale FMA, Madre Yvonne Reungoat, e i saluti degli Ispettori SDB-FMA della Slovacchia, don Jozef Ižold e suor Monika Skalová e della Responsabile Maggiore delle Volontarie di Don Bosco (VDB), Oľga Krížová.

Con la prima conferenza della prof.ssa Emilia Hrabovec sul “Contesto storico-ecclesiale della Slovacchia dal primo dopoguerra al 1990” e la presentazione dei gruppi della Famiglia Salesiana presenti in Slovacchia, i 50 partecipanti al seminario sono stati introdotti a conoscere in modo efficace il territorio sede del seminario, soprattutto grazie a testimoni della consacrazione religiosa vissuta in clandestinità. L’avvio vero e proprio dei lavori si è poi avuto con la relazione introduttiva del Presidente ACSSA, don Francesco Motto, che ha illustrato gli obiettivi del seminario, la metodologia che si sarebbe seguita e i criteri dati per la scelta dei personaggi (fra cui l’esclusione delle figure dei santi, beati, venerabili e servi di Dio, che godono già di una certa letteratura e quelle dei Rettori Maggiori e delle Madri Generali e loro Consiglieri, già oggetto di studi precedenti).

Le 34 relazioni esposte nei giorni seguenti – da parte di 17 Salesiani, 12 Figlie di Maria Ausiliatrice, 2 membri di altri gruppi della Famiglia Salesiana e 3 laici – presentate secondo la direzione geografica Est-Ovest, e hanno permesso di evidenziare come la missione salesiana lungo la sua storia si sia manifestata in modo “originale”, “tipico”, “peculiare” nella vita di determinati religiosi e religiose. Tutti costoro, in risposta ai vari contesti politici ed educativi, hanno saputo dare il meglio di se stessi nei diversi ruoli ricoperti in Congregazione: come Ispettori, Direttori, animatori di oratorio, animatori vocazionali, scrittori di teatro, di musica, artisti, editori, insegnanti, assistenti, missionari, vescovi…

Geograficamente, i personaggi rappresentati appartenevano a diverse nazionalità: 16 all’Italia, 5 alla Polonia, 4 alla Spagna, 2 alla Slovacchia, 1 alla Germania, 1 Austria-Germania, 2 a Gran Bretagna/Sud Africa e 1 rispettivamente a Slovenia, Belgio/Congo Belga, e Portogallo.

Se “nel passato c’è il seme del presente, che tutti conosciamo, ma anche del futuro che invece dobbiamo consapevolmente costruire con fedeltà e creatività” – come ha scritto il Rettor Maggiore nel suo saluto augurale al Seminario – è evidente che il profilo di alcuni personaggi “rilevanti” del passato illustrati nel corso del Seminario possa tornare utile, per ispirare il “profilo del salesiano per i giovani di oggi”, come chiede il prossimo Capitolo Generale 28.

Trattandosi di un Seminario di indole metodologica, ogni relatore ha potuto rendersi conto, personalmente e nel dialogo, delle diverse modalità per individuare le fonti di studio in vari archivi, interrogarle con intelligenza, analizzarle in profondità e di interpretarle senza anacronismo e alterazioni deformanti. Affinato così nel confronto il metodo di lavoro, ognuno potrà migliorare l’esito della propria ricerca, in vista del Convegno Internazionale, già fissato per il novembre 2020.

Nella giornata “libera” di metà seminario, i partecipanti hanno potuto visitare Šaštin, Devin e Vajnory (paese nativo del Beato Titus Zeman), luoghi significativi della storia e spiritualità slovacca e della vita salesiana nei tempi difficili del XX secolo; e, di nuovo a Bratislava, l’Archivio Nazionale della Memoria, la cui visita è stata completata dalla presentazione del DVD sulle testimonianze delle religiose in campo di concentramento. Queste esperienze hanno contribuito a raggiungere la stessa finalità del seminario: mettere le persone a diretto contatto con luoghi, situazioni, documenti, eventi del passato: tutti elementi che costituiscono “fonti” di ogni seria ricerca storica.

Al termine dei quattro giorni, è stata espressa da parte di tutti soddisfazione per il lavoro svolto, per le prospettive di immediato futuro (2020), per il clima di collaborazione che si è avuto, e per l’accoglienza e il costante accompagnamento da parte delle FMA e dei SDB di Bratislava. Per maggiori informazioni – e per i testi delle relazioni – è disponibile il sito di ACSSA Europa: https://acssaeuropa.wixsite.com/acssaeuropa2018

Bratislava 1

Divín – I convegnisti davanti al monumento collocato presso la confluenza del fiume Morava con il Danubio.
È stato eretto per ricordare le numerose vittime del regime comunista,
fucilate mentre stavano attraversando il fiume verso l’Europa dell’ovest.
bratislava 2
Cultori di Storia Salesiana nell’aula durante la presentazione delle ricerche.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

Seminario europeo: Figure salesiane rilevanti tra XIX e XX secolo. Centrum Salvator Bratislava, 31 ottobre – 4 novembre 2018


0001

 


0002

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

La seduta del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Salesiano e del Consiglio di Redazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” 19 ottobre 2018 –

Venerdì scorso 19 ottobre 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui hanno preso parte don Thomas Anchukandam, don Francesco Casella, don Aldo Giraudo e don Stanisław Zimniak. Subito dopo questa si è svolto l’incontro del Consiglio di Redazione della rivista “Ricerche Storiche Salesiane”; oltre ai membri del Consiglio Direttivo, vi ha partecipato anche don Francesco Motto.

Nel corso della seduta del Consiglio Direttivo sono stati trattati i seguenti temi: la relazione del Direttore, don Anchukandam sull’attuale situazione dell’ISS all’UPS; l’informazione sulla nomina del signor Iván Ariel Fresia come Membro Associato e su suoi possibili ambiti di ricerca; la reale situazione del personale che sulla lista risulta piuttosto numeroso. In verità, anche se per motivi giustificati, meno di metà sta contribuendo sia alla rivista sia alle varie collane dell’ISS. È stata presa in considerazione l’organizzazione di due congressi mondiali: 1. su don Paolo Albera da realizzare alla fine dell’anno 2021; 2. su san Francesco di Sales da compiere entro l’anno 2022. Si è analizzato lo stato di preparazione della serata di studio sul tema: “Oratorio salesiano” la cui data è stata fissata al 13 dicembre 2018; si tratta di una serata di studio organizzata dall’ISS in collaborazione con la Facoltà delle Scienze di Educazione, per presentare due volumi inerenti a don Pietro Braido. L’organizzazione è affidata a: don Michail Vojtaš, don Carlo Nanni e don Francesco Motto. È stata presentata la bozza del bilancio preventivo per l’anno 2019. Poi la relazione sulle pubblicazioni in corso: 1. L’ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco curato da don F.  Motto. 2. Il volume della corrispondenza dei belgi con don Bosco a cura di Wim Provoost; è stata revisionata la programmazione per gli anni 2016-2020; si è trattato della revisione dello Statuto dell’ISS che, però, per il momento il Consiglio Direttivo ha giudicato inopportuna; è stata fornita l’informazione circa il funzionamento del Sito ISS-ACSSA, il quale funziona bene e viene di continuo aggiornato; tuttavia rimane da migliorare la sua complicata visibilità all’interno del sito ufficiale della Congregazione: www.sdb.org. È stato presentato da don Aldo Giraudo, membro del Comitato, lo stato di revisione delle norme editoriali per l’edizione critica delle fonti salesiane; è stato chiesto di pensare ai nuovi studiosi da mettere sulla lista di recensori/revisori; infine si è pensato agli argomenti che si vorrebbe esporre nel corso dell’incontro con il Rettor Maggiore, il 20 novembre 2018 e le questioni da presentare all’Assemblea dell’ISS; dopo aver fissato la data del prossimo incontro del Consiglio Direttivo, si è passato al raduno del Consiglio di Redazione della rivista RSS.

Incontro del Consiglio di Redazione delle RSS

Ai presenti è stato presentato il materiale del secondo volume della rivista “Ricerche Storiche Salesiane” (RSS) di quest’anno; nella sezione STUDI usciranno tre contributi; in quella FONTI una edizione critica; non ci sarà alcun contributo per quella dei PROFILI; invece per quella delle NOTE ci sono due contributi; nella sezione RECENSIONE ci sono sei recensioni, tra cui anche quelle realizzate da studiosi non salesiani; e nella sezione SEGNALAZIONE si trova un testo. Il caporedattore, don Zimniak, ha ringraziato per la collaborazione, specie ha ringraziato per la disponibilità di alcuni membri ISS a compiere un lavoro d’importanza: quello di recensire sia i testi da pubblicare sulla rivista RSS, sia dei libri. È stato poi presentato il materiale per il primo e secondo volume delle RSS dell’anno 2019; è stata presentata la risposta dei Membri ISS alla scheda: 2019-2020; si è riconfermato che la rivista – RSS dell’anno 2021 – sarà riservata agli studi sulla figura di don Paolo Albera; infine sono state presentate alcune nuove pubblicazioni  che meritano di essere recensite, o segnalate sulla nostra rivista.

                                                                                                                                                                                                 A cura di don Stanisław Zimniak – segretario di coordinamento ISS

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

Iván Ariel FRESIA SDB  – NUOVO MEMBRO ASSOCIATO DELL’ISTITUTO STORICO SALESIANO – ISS

Iván Ariel Fresia

Dopo aver sentito il parere del Gruppo stabile dell’ISS e avuto il consenso del Rettor Maggiore, don Angel Fernández Artime (art. 20 del Regolamento), il Vicario del Rettor Maggiore, don Francesco Cereda, ha decretato, il 1 ° maggio 2018, la nomina del signore Iván Ariel FRESIA SDB come Membro Associato dell’Istituto Storico Salesiano. Egli dovrà ora concordare il campo specifico delle ricerche con la direzione dell’ISS (art. 18,b). È stabilito che Egli rimane nella sua Ispettoria.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

Pietro Braido: Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea

copertina braido

I saggi di Braido qui proposti rappresentano un’occasione propizia per riportare l’attenzione sull’importanza di un sempre più rigoroso prosieguo degli studi sull’oratorio. I contributi offerti dall’autore delineano una panoramica assai interessante circa l’esperienza dei Salesiani, la cui opera oratoriana è ricostruita attraverso lo spoglio di fonti a stampa, come il “Bollettino Salesiano” e altre pubblicazioni, e di un corposo materiale archivistico, che spazia dalle deliberazioni dei Capitoli generali della congregazione agli atti del suo Capitolo superiore, dagli interventi dei rettori maggiori e dei loro più stretti collaboratori ai voti espressi da quei convegni di pastorale giovanile che, celebrati all’interno o all’esterno della comunità dei figli di don Bosco, ebbero un’incidenza sui loro oratori.

L’intento di Braido è quello di far emergere “l’immagine” di oratorio che i vertici della congregazione vollero definire e diffondere tra i loro confratelli, analizzando la sua evoluzione all’interno delle vicende della stessa congregazione e del cattolicesimo dell’Italia contemporanea. Tale evoluzione si presta ad essere interpretata anche nel quadro della più generale storia dell’universo giovanile novecentesco, sul quale i seguaci di don Bosco ebbero una larga influenza. Per questo, il saggio che introduce il volume integra la ricostruzione presentata da Braido non solo con i risultati di altre ricerche storico-educative, ma anche con il portato di alcuni dei più rilevanti studi inerenti alla storia sociale dei giovani.

Sulla base di quanto documentato da Braido, non è possibile valutare se la “rivoluzione oratoriana” di fine secolo, e cioè l’assunzione dello stile educativo dell’oratorio come paradigma fondamentale di ogni istituzione della congregazione, abbia concorso o meno ad un potenziamento della sua opera strettamente oratoriana. È certo, però, che proprio la riflessione intorno all’oratorio, capace di rimanere sostanzialmente fedele all’eredità donboschiana e, allo stesso tempo, di adattarsi al mutare dei tempi, abbia contribuito in maniera non secondaria a mantenere viva, fino ai giorni nostri, l’attenzione dei Salesiani nei confronti del mondo giovanile. (Paolo Alfieri)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

PIETRO BRAIDO: Una vita per lo studio, i giovani e l’educazione

Braido.copertina

 

L’obiettivo che ha spinto i curatori a realizzare questa monografia su don Pietro Braido (12 settembre del 1919 – 11 novembre 2014) è anzitutto quello di presentare, anche a chi lo ha conosciuto sotto l’uno o l’altro aspetto, uno sguardo d’insieme sulla sua poliedrica figura e sulla sua multiforme azione: appassionato studioso e divulgatore del sistema preventivo di don Bosco; filosofo dell’educazione e teorizzatore in Italia del sistema delle scienze dell’educazione in un quadro realistico-critico di ascendenza aristotelico-tomista; storico di Herbart, di Makarenko e dello stesso don Bosco; ricercatore e pubblicista delle fonti salesiane; docente e conferenziere brillante e suggestivo; figura istituzionale di prim’ordine nella strutturazione della Facoltà di Scienze dell’Educazione (= FSE) e dell’Università Pontificia Salesiana (= UPS); Fondatore dell’Istituto Storico Salesiano (= ISS); e fuori degli ambienti accademici e di studio, coinvolgente animatore di giovani, di universitari, di famiglie, ricercato confessore e preziosa guida spirituale.

Al contempo è tra le intenzioni dei curatori far conoscere il quadro di riferimento delle sue opere a chi intenderà leggerle, studiarle, ricavarne stimolazioni per la ricerca pedagogica a tutti i livelli.

Ma l’aspirazione più grande è quella di offrire la possibilità anche alle nuove generazioni di studiosi o di “ricercatori di Dio” di poter cogliere la preziosità e la ricchezza dell’eredità che don Braido ci ha lasciato.

Il volume è stato suddiviso nelle seguenti sezioni: dopo un breve profilo biografico, nella prima sezione si sono raccolti alcuni studi sulle opere e l’azione di don Braido; nella seconda sezione, a complemento delle sue opere pubblicate, sono stati editi alcuni documenti manoscritti o esposti oralmente, e una antologia di lettere; segue, nella terza sezione, un’abbondante serie di testimonianze; conclude, opportunamente riveduta e aggiornata, la sua vasta bibliografia.

Hanno curato il volume, Carlo Nanni, ordinario emerito di filosofia dell’educazione, successore di don Braido, nella docenza di tale materia, più volte Preside e poi Rettore dell’UPS; Francesco Casella, docente di storia della pedagogia e della scuola, direttore dell’Istituto di Teoria e storia della FSE e membro del Centro Studi don Bosco dell’UPS, Vice Rettore dell’UPS; Francesco Motto, ricercatore e editore di fonti salesiane (è sua, in particolare, l’edizione critica dell’Epistolario di don Bosco), e a suo tempo segretario e successore di don Braido come Direttore dell’Istituto Storico Salesiano, di cui continua a far parte; attualmente è presidente dell’ACSSA (= Associazione Cultori di Storia Salesiana).

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

L’immagine di don Bosco sulla stampa italiana. Negli anni 1888, 1929 e 1934

Ventura pib

 

Appare in prossimità della Pasqua questo volume della Piccola Biblioteca dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), che affronta un tema di attualità, quale può essere l’immagine che di don Bosco veniva mediata nei giornali di tre anni particolarmente significativi per la sua storia: la morte, la beatificazione e la canonizzazione.

Esso offre una riflessione critica sulle percezioni diverse che del Santo erano presenti presso le varie redazioni e nell’evolversi della situazione sociale e politica dell’Italia.

La ricerca, avviata in occasione del 6° convegno internazionale di storia dell’opera salesiana, svoltosi a Torino dal 28 ottobre al 1° novembre 2015, a conclusione dell’anno bicentenario della nascita di don Bosco, sul tema Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana dal 1879 al 1965, nell’ambito dell’ACSSA, si è poi ampliata ad altre testate ed è stata elaborata con cura metodologica e chiarezza di argomentazioni.

La stampa si era interessata a don Bosco già durante la sua vita, per le particolarità della sua opera e della sua personalità, ma gli articoli più conosciuti appartengono alla pubblicistica salesiana, particolarmente benevola e, almeno per le fasi più antiche, quasi a senso unico nella scelta dei temi da trattare e dei modi per farlo: il santo educatore, in dialogo con il governo piemontese, vittima di attentati da parte di chi lo osteggiava, continuamente circondato dal prodigioso, amico dei giovani…

Un confronto con testate non salesiane ha permesso di cogliere sfaccettature diverse, meno agiografiche e, al tempo stesso, di evidenziare quanto di quella santità appariva non solo rispettabile, ma lodevole anche a non credenti o anticlericali e quanto invece non era compreso o diventava oggetto di osservazioni poco benevole.

La fonte più ricca è, ovviamente, l’Archivio Centrale dei Salesiani di don Bosco, che conserva ritagli di giornali per ciascuno dei tre anni oggetto di studio e, per il 1888, anche trascrizioni manoscritte e autenticate dall’allora archivista, don Gioacchino Berto (1847-1914).

L’autrice si è poi servita di materiali presenti presso Biblioteche statali e regionali e di servizi on line, che consentono l’accesso a varie emeroteche.

Risulta ben evidenziata la differenza tra la stampa del 1888, ancora sostanzialmente libera di esprimere varie posizioni ideologiche e quella degli altri due anni, quando i giornali erano sottoposti ad una pesante censura fascista.

Aggiungono interesse alla pubblicazione tre inserti contenenti ciascuno alcune pagine dei periodici citati per ciascuno degli anni oggetto di studio.

Al termine del lavoro, si trova un indice delle testate consultate per ciascun anno, con brevi informazioni su di esse.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

[Top]

Informazione circa la nuova collocazione dell’Istituto Storico Salesiano/ Information on the new location of the Institute of Salesian History (ISS)

Com’è noto, dal 30 settembre u.s. l’Istituto Storico Salesiano (ISS) ha cessato di operare all’interno della Casa Generalizia di via della Pisana n. 1111, per trasferirsi provvisoriamente nella Visitatoria “Maria Sede della Sapienza” di Roma nel complesso dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1, 00139 – Roma. La nuova “Sede Centrale salesiana” di via Marsala 42  – 00185 –  Roma infatti non aveva spazi sufficienti per accoglierne gli uffici, la biblioteca ed il personale addetto. Successivamente il Rettor Maggiore con il suo Consiglio, previa consultazione con i membri dell’ISS e le autorità della Visitatoria e dell’Università, ha deciso di collocare definitivamente l’ISS all’interno del campus dell’UPS in una propria struttura edilizia, da adattare al bisogno. Come sempre però l’ISS sarà alla diretta dipendenza del Rettor Maggiore e del Consiglio Generale per ciò che concerne il personale – salesiano e laico – per gli indirizzi culturali da assumere, per i finanziamenti. In attesa del trasferimento nella nuova struttura, l’ISS continuerà ad operare negli spazi generosamente messi a sua disposizione dalla Visitatoria “Maria della Sede della Sapienza”.

don Thomas Anchukandam sdb

Direttore – ISS

As you may have noticed, since 30th September, the Istituto Storico Salesiano (ISS) has been functioning from within the complex of the Visitatoria “Maria Sede della Sapienzia” of Rome and the Università Pontificia Salesiana (UPS), Piazza Ateneo Salesiano-1, 00139 – Roma. This was necessitated by the transfer of the Casa Generalizia from Via della Pisana 1111, to Via Marsala 42 – 00185, Roma where, given the limitations of space, ISS with its offices, library etc. could not also be accommodated. Though, originally this arrangement was considered “provisional” we have now been informed that the Rector Major and his council, after having consulted all those associated with ISS as well as all those responsible in the matter at UPS, have decided that ISS will remain definitively in the campus of UPS and that in due course will be accommodated in a suitable structure. However, as always,  ISS will continue to be in direct dependence on the Rector Major and the General Council with regard to the personnel – salesian and lay -, the orientations with regard to historical and archival work as well as financial management.

Till such time as will be considered opportune to move out to the new structure which will be prepared to house it, the institute will continue to function from the space so generously offered it by the Visitatoria “Maria della Sede della Sapienza”.

Fr. Thomas Anchukandam sdb

Director – ISS.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

La scomparsa di don Jesús Borrego Arruz

12 de febrero de 2018

Queridos hermanos,

Os comunico que hoy lunes 12 de febrero de 2018, hacia las 3 de la madrugada, ha fallecido, en el Hospital Quirónsalud Infanta Luisa de Sevilla, nuestro querido hermano salesiano sacerdote Don Jesús Borrego Arruz. Fue ingresado el pasado viernes, detectándosele un principio de neumonía, anemia e inicio de problemas cardiovasculares, todo lo cual se fue agravando hasta llegar al desenlace final. Tenía 91 años de edad y había cumplido los 73 de salesiano y los 64 de sacerdote.

borrego - Copia

Celebraremos su funeral mañana martes 13 de febrero, a las 11:30 en la capilla de Ntra. Sra. del Carmen de la casa de Utrera. El velatorio se encuentra en la capilla de la comunidad. Don Jesús nació en Parada de Rubiales (Salamanca), el 8 de septiembre de 1926. Hizo el Noviciado en San José del Valle donde profesó el 16 de agosto de 1944. Allí mismo cursó el primer año de filosofia (1944-45), seguido del segundo año en Utrera-Consolación (1945-46). El tirocinio lo hizo en Sevilla-Trinidad (194-47) y en Algeciras (1947-49). Cursó sus estudios de teología en Madrid-Carabanchel (1949-53), y se ordenó de sacerdote en Madrid, el 28 de junio de 1953. Desde entonces ha venido desarrollando su labor pastoral en Alcalá de Guadaíra (1953-54); Roma-Sacro Cuore (1954-56); Posadas (1956-63); Sanlúcar la Mayor (1963-65 y 1978-81); Sevilla-Colegio Mayor (1965-73); Roma-Casa Generalicia (1973-76 y 1981-95); Sevilla-CEC (1976-78); Sevilla-Teologado (1995-2003); Morón de la Frontera (2003-13) y en Utrera desde 2013 hasta hoy, día de su fallecimiento. Fue consejero inspectorial (1978-811) y miembro del Instituto Histórico Salesiano (ISS) desde 1985 a 1995. Entre otras, publicó las obras, «Cien años de presencia salesiana en Sevilla-Trinidad» y «Los hombres de nuestra historia centenaria: semblanzas de los salesianos fallecidos en la Inspectoría d Bética de María Auxiliadora, 1881-2002». Que el Señor Resucitado acoja con ternura a nuestro hermano Jesús entre todos aquellos que han entregado su vida a la misión salesiana, y que María Auxiliadora, a la que tanto amó, lo acoja con el cariño de Buena Madre del cielo. Que descanse en paz este salesiano sencillo, bueno y ejemplar.

                                                                     Rosendo Alabau Vila, secretario

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

El Capitán Bueno: Il Prefetto Apostolico delle terre magellaniche mons. Giuseppe Fagnano (1887-1916).

pib 27 El Capitan bueno

 

 

Il 18 settembre 1916 moriva a 72 anni a Santiago del Cile mons. Giuseppe Fagnano, per 33 anni Prefetto Apostolico della Patagonia meridionale, delle isole della Terra del Fuoco e delle isole Malvine. La sua figura di sacerdote, salesiano, missionario, esploratore, imprenditore, si staglia come personaggio di un rilievo tale da risultare non solo uno dei protagonisti della storia della società salesiana e delle terre patagoniche fra ottocento e novecento, ma anche soggetto di riferimento della letteratura argentino-cilena, magellanica in particolare, incentrata sulle tematiche della lotta per il possesso del territorio, lo sterminio degli indios, l’avventuriero in cerca di fortuna, il missionario evangelizzatore tra mille difficoltà, l’immigrato portatore di progresso e civiltà.

Eppure sembra essere una fi gura piuttosto assente nella grande storiografi a scientifica, al di là di piccoli saggi o di saltuari accenni in studi e ricerche attinenti le terre emerse più a sud del mondo. Il centenario della sua morte ha comunque costituito un’occasione per numerose commemorazioni, a Punta Arenas, in altre località della Patagonia australe ed al suo paese natale Rocchetta Tanaro (Asti).

L’Istituto Storico Salesiano di Roma in questa sede intende dare il suo modesto contributo a risvegliare l’interesse sul personaggio.

Ma c’è un altro motivo per cui vogliamo recuperare questa pagina di una “storia marginale” ormai quasi dimenticata nella cultura italiana. Perché per la prima volta in modo sistematico una regione, il Piemonte, attraverso una Congregazione religiosa nata al suo interno, i salesiani, si è trovata ad avere un contatto permanente con gli indios americani. Questo non era successo con gli indiani del nord America e nemmeno con gli indios latinoamericani, se si eccettua il caso di alcuni gesuiti o francescani che nei secoli della Colonia evangelizzarono indios all’interno del loro Ordine. Un caso unico, quindi, o meglio una pagina di storia, che meriterebbe una più attenta diffusione, tanto più che con le esplorazioni di mons. Fagnano si conclude la storia della scoperta dell’America iniziata quattro secoli prima da Cristoforo Colombo.

In secondo luogo questa presenza italiana a sud del sud del mondo ha avuto una ripercussione in patria, attraverso la lettura mensile del “Bollettino salesiano”, le fotografie ed i fi lm di don Alberto De Agostini, oltre ai libri, alle campagne di sottoscrizione per sostenere i costi delle missioni ed alla occasionale presenza degli indios stessi in Italia (dalla Introduzione).

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]

Relazione sulla giornata di studio su Mons. Giuseppe Fagnano (1844-1916)

   Inizi0008a (2) Fagnano-01a (2)

Giovedì 9 novembre 2017 pomeriggio, si è tenuto – nella sala J. E. Vecchi dell’UPS – il simposio sulla figura e l’opera di mons. Giuseppe Fagnano (1844-1916), Prefetto Apostolico della Patagonia Meridionale e della Terra del Fuoco. L’evento, organizzato dalla Facoltà di Teologia in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano, ha visto un’ampia partecipazione di pubblico. L’argomento e l’approccio interdisciplinare hanno suscitato riflessioni e interrogativi sul tema della metodologia e della comunicazione missionaria, tra storia e attualità.

Ha aperto l’incontro il Decano della Facoltà di Teologia, prof. Damasio Raimundo Medeiros, che ha ricordato l’impegno decennale della Facoltà nell’ambito della missiologia, con pubblicazioni scientifiche, convegni e un corso annuale di formazione e aggiornamento per missionari. Si sono poi susseguiti i relatori, introdotti dal prof. A. Giraudo, promotore e organizzatore del simposio.

Francesco Motto, dell’Istituto Storico Salesiano, ha tracciato il quadro storico e geografico delle missioni in Patagonia tra 1879 e 1916, evidenziando il contributo di Fagnano e dei primi missionari, salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, nelle terre australi: le finalità, le iniziative, le realizzazioni, il metodo, gli ostacoli e le difficoltà, gli esiti. La missione salesiana tra le popolazioni indigene della Patagonia e della Terra del Fuoco si inseriva nella drammatica fase conclusiva del processo storico, iniziato con l’avvento degli europei nel nuovo mondo, che proprio in quegli anni culminava con l’estinzione di intere popolazioni autoctone, sterminate dalle malattie o dalle violenze dei colonizzatori. Nonostante gli sforzi dei missionari, i tentativi per salvare i gruppi superstiti con l’organizzazione di reducciónes e di insediamenti andarono frustrati.

La professoressa Maria Gabriella Dionisi, dell’Università della Tuscia (Viterbo) ha fatto un confronto tra gli scritti di mons. Fagnano, le relazioni dei suoi viaggi ed esplorazioni missionarie, e l’ampia letteratura di viaggio ampiamente diffusa nell’Ottocento, per mostrarne sintonie testuali, continuità e divergenze, connotazioni proprie.

Riprendendo il discorso storico di Motto, il prof. Nicola Bottiglieri dell’Università di Cassino, ha ripercorso i decenni drammatici dell’azione missionaria salesiana nelle terre australi presentando il mondo di mons. Fagnano attraverso le fotografie dell’epoca. Ha illustrato le vicende, la cultura delle popolazioni indigene, i motivi della loro estinzione. Ha rievocato i progetti di espansione e di conquista dei governi argentino e cileno, gli interessi in campo, i metodi drastici dei militari, dei colonizzatori, di sanguinari avventurieri. Ha delineato le intenzioni preventive e promozionali dei salesiani, i loro sforzi, le loro ingenue utopie di fronte a un dramma storico che frustrava ogni loro tentativo.

Nella seconda parte del simposio il prof. Antonio Escudero, dell’Università Salesiana, ha commentato dal punto di vista della missiologia e della strategia comunicativa le corrispondenze di mons. Fagnano pubblicate sul Bollettino Salesiano, con interessanti riflessioni antropologiche e teologiche.

La prof. Maria Vanda Penna, curatrice dell’edizione critica delle lettere di suor Angela Vallese, prima missionaria salesiana nella Patagonia e Terra del Fuoco, diretta collaboratrice di Fagnano nell’attuazione del progetto missionario, ha tracciato attraverso tali corrispondenze i tratti umani, spirituali e operativi di quei primi missionari, ne ha illustrato i punti vista e i quadri mentali, le motivazioni interiori e le scelte eroiche in circostanze estreme.

L’incontro si è chiuso con un appassionato intervento del prof. Juan Bottasso, antropologo, missiologo, promotore di importanti iniziative culturali, etnologiche ed editoriali per il sostegno del movimento indigenista in Ecuador. Ha enunciato alcuni punti nodali a partire dagli ideali e dagli sforzi di mons. Fagnano, protagonista di una grande avventura e testimone dell’inarrestabile tragedia della scomparsa delle popolazioni autoctone americane, di cui l’estinzione degli Onas è uno dei tasselli: una realtà drammatica che continua oggi coinvolgendo le etnie superstiti e rendendo vani tutti gli sforzi fatti dai missionari salesiani per la loro salvaguardia, la preservazione delle loro culture e del loro ambiente di vita. L’ingenuità di Fagnano e dei primi missionari e l’inutilità della loro generosità di fronte alle immani proporzioni della catastrofe, oggi si ripete anche per i salesiani operanti in quei territori.

L’incontro è stato occasione per presentare alcune pubblicazioni recenti: gli atti del seminario di storia salesiana tenuto a Bahía Blanca nel maggio 2015, Iglesia y Estado en la Patagonia. Repensando las misiones salesianas (a cura di I. A. Fresia, M.A. Nicoletti e J.V. Picca. Rosario, Prohistoria Ediciones-Ediciones Don Bosco Argentina 2016), il volume monografico edito dall’Istituto Storico Salesiano, curato da F. Motto, El capitán bueno. Il Prefetto Apostolico delle terre magellaniche, Mons. Giuseppe Fagnano (Roma, LAS 2017) e l’epistolario di sr. Agela Vallese a cura di M.V. Penna, Là non ci separeremo mai più. Lettere della prima FMA missionaria pioniera nella Patagonia e nella Terra del Fuoco (Roma, Istituto FMA 2014).

 

 

 

 

 

 

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
[Top]