appunti di pedagogia (2)

Appunti di pedagogia di Giulio Barberis (1847-1927)

Il sacerdote salesiano Giulio Barberis entra nella cerchia dei discepoli e collaboratori di don Bosco, riconosciuti come figure chiave per...

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Un clero per la «città nuova»

PREFAZIONE di Augusto D’Angelo   Littoria, dal punto di vista storico, rappresenta un osservatorio interessante per molti motivi. È il...

Atti-ACSSA2015

Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

Raccolta di Ricerche Storiche Salesiane

Ricerche Storiche Salesiane vol67 2016 A035 n2

ANNO XXXV – N. 2 (67) LUGLIO-DICEMBRE 2016 SCARICA L’INDICE DEL FASCICOLO RSS vol67 2016 A035 n2 indice    ...

ACSSA19052016

Riunita la nuova Presidenza ACSSA

Il 19 maggio presso la sede dell’Istituto Storico Salesiano nella casa generalizia di Roma si è riunita la nuova Presidenza...

Mogliano Veneto 2016

Il servizio dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra

Si è  svolto a Mogliano Veneto (Treviso, Italia) con soddisfazione di tutti i numerosissimi partecipanti, il convegno nazionale di studio...

POZZO Vittorio

I salesiani di don Bosco nel paese dei cedri

Un nuovo volume di Vittorio Pozzo SDB. *** L’Istituto Storico Salesiano, l’Ambasciata del Libano presso la Santa Sede, la Casa Editrice...

Epistolario, (Don Bosco) vol. VII (1880-1881).

Epistolario, (Don Bosco) vol. VII (1880-1881)

È arrivato in libreria un nuovo volume dell’edizione critica delle lettere del santo. Lo ha curato, come i precedenti, don...

acssa02112015-DSCN4927

Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

BENEDIKTBEUERN GERMANIA 31 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE 2012a

Benediktbeuern (Germania) Lo stato della storiografia salesiana nella regione

SEMINARIO EUROPEO Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale Benediktbeuern 31 ottobre – 4 novembre 2012 http://www.seminarioeuropeoacssa.altervista.org/...

CACHOEIRA DO CAMPO BRASILE 17-20 MARZO 2012

Cachoeira do Campo (Brasile) Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale

Seminario americano di storia salesiana. L’appuntamento avrà luogo in Brasile a “Retiro das Rosas” – Rodovia dos Inconfidentes, Km 75...

Kenia_Karen_Convegno14102011

Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar

I Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar  

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Preparazione del 5° Convegno Internazionale dedicato al rettorato di don Michele Rua

All’inizio della riunione i Membri presenti della Presidenza hanno voluto ricordare il defunto don Ramón Alberdi, primo Presidente dell’ACSSA, il...

testata30

Ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele Rua

Al centro dei lavori è stata la valutazione dell’andamento delle ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele...

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Italia – Don Bosco: “una macchina da guerra con qualche incidente di percorso”

gruppo di lavoro

(ANS – Salerno) – “Una macchina da guerra con qualche incidente di percorso”. È questa la metafora più ardita con cui il 22 maggio scorso è stata simpaticamente definita la figura di Don Bosco, nel corso della presentazione a Salerno dell’edizione critica del suo monumentale epistolario da parte di un nutrito gruppo di professori delle università di Salerno, Cassino e Napoli.

Il Don Bosco che emerge dalla corrispondenza con migliaia di persone di ogni classe sociale, letta ovviamente con attenzione e soprattutto nella sua integralità, è un personaggio dall’eccezionale spessore storico-politico (Francesco Barra), storico-culturale (Sebastiano Martelli), storico-sociologico (Giovanni Gallina), storico-pionieristico (Nicola Bottiglieri).

Don Bosco ha infatti colto tutte le opportunità offerte dalla situazione politica, sociale, culturale, economica, ecclesiale dell’epoca per realizzare, con le limitatissime risorse di cui poteva disporre, un incredibile “progetto di vita”: salvare anime (e corpi) di decine di migliaia di giovani a rischio e preservare la fede in larghe fasce di popolazione.

In terminologia attuale si potrebbe dire che da autentico imprenditore selfmade, ha intuito e seguito una logica di un start up tale che gli ha consentito di costruire il proprio “utile” e di sviluppare know how e strumenti comunicativi (dell’epoca) attraverso cui incrementare la proprio impresa. Ovviamente un’impresa “santa” la sua, che comunque, come tutte le imprese, ha avuto i suoi “incidenti di percorso” (punti deboli, errori, illusioni, fallimenti, vertenze, anche giudiziarie).

“Un epistolario di cose e non di parole”, è stato ancora definito quello di Don Bosco, benché paradossalmente le oltre 4.000 pagine dei 7 volumi già editi (ne mancano ancora tre) siano pieni di parole; ma non sono mai parole vuote, parole al vento, o parole per la letteratura, ma parole piene di energia vitale, di azione creativa, di potenziale formativo, di organizzazione di un innovativo “lavoro” apostolico, sia in territorio italiano, che in quello europeo e sudamericano.

Parole che a loro volta “hanno metaforicamente coperto lo spazio geografico” del pianeta (N. Bottiglieri), tanto le lettere di Don Bosco hanno sollecitato i missionari salesiani a raggiungere le inesplorate ed inospitali propaggini meridionali della Patagonia e della Terra del Fuoco.

Le lettere poi – ha sottolineato a fine lavori il curatore dei volumi, don Francesco Motto, SDB – con il loro susseguirsi giorno dopo giorno costituiscono non solo una autobiografia del santo (a suo insaputa), ma anche il sicuro filo conduttore e interpretativo di tutta l’azione estremamente complessa, variegata e problematica di Don Bosco, prete, prete in ogni luogo, ma anche educatore, fondatore, scrittore, maestro di vita.

Evidentemente la pubblicazione di quasi 5.000 lettere, oltre un terzo delle quali assolutamente sconosciute, manda definitivamente in soffitta una mole di pubblicazioni mai tramontate, oleografiche, retoriche, non adeguatamente documentate e soprattutto estremamente riduttive di un personaggio come Don Bosco, la cui vera identità sta proprio nella totalità del suo essere ed agire e non nell’eccezionalità, originalità o unicità di una dimensione, fosse pure quella pedagogica o taumaturgica.

La tavola rotonda è stata moderata dal prof. Giuseppe Acocella, che inizialmente ha dato la parola per i saluti alla prof.ssa Maria Rosa Grillo, direttrice del Dipartimento di Studi Umanisti dell’Università di Salerno e promotrice della tavola rotonda; a don Thomas Anchukandam, Direttore dell’Istituto Storico Salesiano, nelle cui collane di “Fonti” sono editi i volumi dell’epistolario di Don Bosco; e a don Pasquale Martino, direttore dell’Opera salesiana di Salerno, che ospitava la manifestazione. Inoltre, per un rapido sguardo complessivo alla mole delle lettere pubblicate, è stato inizialmente proiettato il video “Cari giovani” realizzato in proprio dal prof. Enrico Cassanelli, SDB, con un’intervista al curatore dello stesso epistolario.

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