equipe acssa brasil e secretarios inspetoriais

VIII ENCONTRO ACSSA BRASIL E SECRETÁRIOS/AS INSPETORIAIS – 04 a 06 de setembro de 2018

No quinto ano de existência da ACSSA Brasil, a Equipe e Secretários/as Inspetoriais reuniram-se em Brasília DF para formação, avaliação...

copertina braido

Pietro Braido: Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea

I saggi di Braido qui proposti rappresentano un’occasione propizia per riportare l’attenzione sull’importanza di un sempre più rigoroso prosieguo degli...

acssa Spagna giugno 2018

Breve riassunto del verbale della riunione di ACCSA-E tenuta nella Casa Don Bosco il 30 giugno 2018

  Saluti del presidente  Rivolgo a tutti un cordiale saluto, con una menzione speciale a María Dolores (Loli) Ruiz, che...

india

CONTINENTAL SEMINAR OF ACSSA SOUTH ASIA “Incisive and Innovative Salesian Personalities of India” Don Bosco Provincial House, Hyderabad, 22-24 June 20188

The third continental seminar of South Asia ACSSA – the first of the continental seminars of this season – commenced...

ACSSA Italia 28 aprile 2018

Riunione annuale della Presidenza ACSSA

Il 28 aprile 2018 si è tenuta all’Università Pontificia Salesiana (Roma) la seduta annuale della Presidenza ACSSA (Associazione Cultori Storia...

Ventura pib

L’immagine di don Bosco sulla stampa italiana. Negli anni 1888, 1929 e 1934

  Appare in prossimità della Pasqua questo volume della Piccola Biblioteca dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), che affronta un tema di...

ACSSA- 17 febbraio 2018 (002)

Assemblea ACSSA Spagna – Madrid, 17 febbraio 2018

  BREVE RIASSUNTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DI ACSSA-ESPAÑA TENUTO A MADRID IL 17 FEBBRAIO 2018   Il 17 febbraio...

appunti di pedagogia (2)

Appunti di pedagogia di Giulio Barberis (1847-1927)

Il sacerdote salesiano Giulio Barberis entra nella cerchia dei discepoli e collaboratori di don Bosco, riconosciuti come figure chiave per...

ciammaruconi 3

Un clero per la «città nuova»

PREFAZIONE di Augusto D’Angelo   Littoria, dal punto di vista storico, rappresenta un osservatorio interessante per molti motivi. È il...

Atti-ACSSA2015

Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

ACSSA19052016

Riunita la nuova Presidenza ACSSA

Il 19 maggio presso la sede dell’Istituto Storico Salesiano nella casa generalizia di Roma si è riunita la nuova Presidenza...

Mogliano Veneto 2016

Il servizio dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra

Si è  svolto a Mogliano Veneto (Treviso, Italia) con soddisfazione di tutti i numerosissimi partecipanti, il convegno nazionale di studio...

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Assemblea ACSSA Italia – 10 marzo 2018

ACSSA Italia

 

ACSSA Italia

 

L’assemblea ordinaria di ACSSA Italia si è tenuta sabato 10 marzo 2018 a Roma presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Via Marghera. Erano presenti 7 FMA ed altrettanti SDB.

Inizia con un momento di preghiera, durante il quale viene ricordato don Jesús Borrego Arruz, membro ISS ed ACSSA, recentemente scomparso. Il presidente motiva una parte delle assenze; trasmette il saluto e l’augurio di qualche ispettrice e ispettore. L’assemblea poi approva il verbale della precedente riunione.

  1. Si passa quindi a parlare del Convegno ACSSA d’Europa che si terrà in autunno a Bratislava (31 ottobre, ore 15,00 – 4 novembre 2018, ore 13). In un primo momento i convenuti tratteggiano con un breve intervento i caratteri significativi del proprio personaggio, i progressi compiuti nella ricerca e le difficoltà incontrate. Sono dodici figure di “interpreti” significativi del carisma salesiano che, espletando il proprio ruolo istituzionale, hanno promosso attività “originali”, si sono resi benemeriti per il servizio educativo e per la promozione della dignità del/della giovane. Si ha l’impressione che l’insieme dei soggetti esaminati (SDB, FMA, cooperatori ed amici dell’opera) permetta di ricostruire per sommi capi il complesso mondo salesiano e la sua missione. Quasi tutti lamentano la difficoltà di reperire materiali autografi dei protagonisti in questione: diari, epistolario, conferenze, lezioni, omelie, progetti, ecc. La scarsità di tale tipo di documentazione è dovuta ad incuria, eventi bellici, mancanza di sensibilità verso le “memorie di famiglia”, inesistenza di protocolli istituzionalizzati, penuria, spesso pretestuosa, di spazio… Ci si è accontentati allora di utilizzare – là dove sono stati conservati – dattiloscritti, cronache delle case e/o cronistorie, verbali dei consigli di comunità o di associazioni, stampati (giornalini, articoli di riviste o giornali, libri e opuscoli), testimoni qualificati (ex-allievi/e, confratelli e consorelle, docenti e collaboratori, familiari e parenti, ecc.). In alcuni casi – ma si dovrebbe farlo sempre – si sta ancora cercando documentazione negli archivi esterni, secondo le consegne ricevute, onde avere le risonanze esterne, gli esiti dell’azione del salesiano/a.
  1. In un secondo momento si riflette sulla metodologia da seguire nella stesura del proprio contributo. Anzitutto evitare di redigere la completa biografia della persona o la storia di un’opera, oppure di descrivere eventi passati che non abbiano incidenza su quanto si sta per dire di quel personaggio. Piuttosto sforzarsi di evidenziare i lineamenti-chiave (3 o 4 al massimo) che lo contraddistinguono, suffragandoli con prove e tentando di formulare un giudizio. Ciò significa ridurre la biografia all’essenziale per lasciar spazio all’operato, alle intuizioni, all’originalità delle scelte, ai motivi che l’hanno indotto a compierle, agli ideali che l’hanno supportato nell’agire… Si tratta di far emergere i tratti di salesianità che lo caratterizzano, le modalità mediante le quali si è inserito ed ha interagito con il territorio come educatrice/educatore, diventando significativa/o per l’ambiente e le persone. Avremo così davanti un mosaico composto dai diversi modi con cui è stata vissuta l’identica vocazione salesiana. E si potrà proporre dei “modelli” che hanno incarnato al meglio uno specifico ruolo o espletato efficacemente un servizio con il taglio salesiano.
  1. Si susseguono poi una serie di raccomandazioni. Prestare attenzione nell’uso delle lettere mortuarie e non scadere nei loro difetti. Accreditare la notizia riportata o la propria riflessione, con un congruo uso di fonti criticamente vagliate, che vanno segnalate in nota (secondo i criteri utilizzati per libri e riviste scientifiche) oppure al termine del proprio intervento (con la dicitura: “Fonti consultate per il presente articolo”: manoscritti o a stampa: Indicare sempre dove si trovano). Precisare le sue eventuali pubblicazioni, la bibliografia consultata, gli articoli giornalistici di riferimento. Essere critici nei confronti del personaggio. Il che comporta tra l’altro di non aver paura di segnalare qualche errore, limiti, intemperanze o aspetto problematico, e neppure di accennare ad un’esperienza (traumatica o meno) che lo hanno segnato indelebilmente, influenzandone scelte ed operato. Centrare bene l’obiettivo chiedendosi quale immagine si vuol comunicare del proprio personaggio, che cosa si reputa che sia veramente importante, tanto da renderlo rappresentativo di un tipico modo di essere salesiano.

Il tutto sia concentrato in una dozzina di cartelle, 60 mila caratteri-spazi al massimo (una pagina a interlineatura uno sono 4.500 caratteri+spazi). Per superare il senso di inadeguatezza al compito che qualcuno manifesta, si ricorda che tutti hanno attraversato fasi di insicurezza e che il gruppo dei cultori di storia salesiana sta progressivamente impossessandosi di metodologie d’analisi e di tecniche descrittive e narrative, grazie al confronto e al lavoro portato avanti insieme.

  1. Dopo breve intervallo si prende in esame l’altro punto chiave all’odg, ossia il bilancio di quanto accaduto dopo il seminario di formazione per segretari/e ispettoriali, organizzato da ACSSA Italia e tenutosi lo scorso anno all’Istituto Sacro Cuore di Roma. Agli associati risulta che le FMA hanno preso in seria considerazione l’allarme lanciato e, stando alle notizie in possesso, ci sono segnali che attestano una certa presa di coscienza a livello ispettoriale e alcune iniziative, anche se tuttora limitate. Per gli SDB due ispettorie hanno scelto di destinare i propri segretari scaduti dal mandato ad archivisti, senza però fornire la necessaria formazione. Nonostante gli strumenti erogati, dietro preciso mandato di CISI e CII, le sollecitazioni avanzate in più occasioni e la disponibilità più volte dichiarata, purtroppo in genere gli iscritti all’ACSSA e la sua presidenza non sono stati contattati né coinvolti.

Ai presenti sembra che si ripropongano in Italia (come anche in Spagna) i problemi già in varie occasioni evidenziati: a chi riceve l’incarico di gestire l’archivio dell’ispettoria non viene fornita almeno una previa e sufficiente formazione specifica; si attuano interventi approssimativi sulla documentazione senza garantire così continuità nei processi di cura e salvaguardia e senza usare criteri corretti e consolidati d’intervento nei riguardi degli archivi stessi. In chi esercita il ruolo di governo si nota un’insufficiente sensibilità nei confronti del problema tutela delle “memorie di famiglia” (oltre agli atti amministrativi e la corrispondenza ufficiale, è indispensabile conservare anche quanto testimonia la vita e l’opera di singoli e di case, e tutto ciò che attesta in che modo vocazione e missione salesiane sono tradotti in scelte, metodi, attività, ecc.). Occorre passare da una benevola comprensione ad interventi concreti e mirati, in quanto le mancate decisioni possono produrre effetti deleteri. Sembra poi che non ci sia un vero controllo sugli archivi locali ed ispettoriali, dal momento che nelle conferenze e nei verbali degli ispettori e visitatori straordinari l’operazione non è segnalata e neppure vi sono opportune raccomandazioni. Ci si chiede pure come mai il tema degli archivi storici non sia fatto oggetto di discussione e di delibere particolari ed aggiornate da parte dei Consigli (generali, regionali, ispettoriali), dal momento che l’archivistica oggi è in fase di totale revisione e rinnovamento di metodi, strumenti e strategie di lavoro e di comunicazione. Si sente l’urgenza di creare una mentalità condivisa da tutti gli SDB ed FMA che l’opera di ogni singolo confratello e consorella è un bene prezioso da custodire, un tassello – da preservare – del misterioso disegno di salvezza che Dio realizza nella storia proprio con la loro presenza ed azione.

ACSSA Italia si dichiara disponibile a riprendere la redazione di titolario, regolamenti o a cooperare nella stesura di un mansionario ed altro a condizione di esserne richiesta e non trovarsi nel rischio di correre o di aver corso invano (Gal. 2,2).

Si auspica che almeno si curino e potenzino quanto prima gli archivi ispettoriali, rendendoli consultabili dagli studiosi. Questo può anche comportare l’intervento di un archivista di professione. Nel frattempo ogni associato si premurerà, in quanto è in suo potere, di sensibilizzare e stimolare le comunità della propria ispettoria e il centro ispettoriale. Infine si auspica che, come più volte suggerito, ciascun Consiglio ispettoriale tratti in una seduta il tema “salvaguardia delle memorie”, magari con la presenza di un membro ACSSA.

  1. Gli ultimi minuti sono dedicati a trasmettere le “notizie di famiglia”, ossia le ultime pubblicazioni, i prossimi seminari continentali, la riapertura dell’ASC e la possibilità di accedere al sito ACSSA Italia.
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