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Anno 2021 dedicato a: Don Paolo Albera (1845-1921) secondo successore di don Giovanni Bosco. Cenno biografico

Paolo Albera, nato il 6 giugno 1845 a None (Italia) in una famiglia contadina, ultimo di sette figli, di cui...

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P. Francisco Castellanos Hurtado (1939-2020), miembro de ACSSA

Los Salesianos de México-Guadalajara agradecemos con espíritu de fe el don de la vida y la vocación de nuestro hermano...

Copertina volume 2020 definitiva - 2 marzo 2020_page-0001

Marcel Verhulst: “Demain sera plus beau”. Biographie du Père René-Marie Picron (1906-1991). (= ACSSA – Studi, 9).

Presentazione – volume Ce nouvel ouvrage de M. Verhulst présente un personnage marquant de l’histoire salésienne de Belgique et d’Afrique...

29 febbraio 2020 - Assemblea ACSSA Spagna

RESUMEN de la REUNIÓN de ACSSA-España 29 de febrero de 2020

El sábado 29 de febrero de 2020, a las 10:30 de la mañana, en la Casa Don Bosco de Madrid,...

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ASSEMBLEA ACSSA POLONIA: 23 NOVEMBRE 2019

Il 23 novembre 2019, nella sede dell’Ispettoria San Stanislao Kostka a Varsavia, si è svolto l’incontro dei membri della Sezione...

acssa italia

ASSEMBLEA ACSSA ITALIA – 16 NOVEMBRE 2019

Sabato 16 novembre 2019 si è tenuta per l’intera giornata, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Via Marghera in Roma, l’assemblea...

BRASILIA

ENCONTRO ANUAL ACSSA BRASIL – Brasília, 10 e 11 de setembro de 2019

  Nos dias 10 e 11 de setembro 2019, alguns membros da ACSSA Brasil e Secretários Inspetoriais – SDB FMA,...

ispettori

Incontro tra Ispettori, ISS e ACSSA

Giovedì, 20 giugno 2019 – L’incontro dei nuovi Ispettori con il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), don Thomas Anchukandam, e...

16 giugno 2019 - Baumkirchen - 1-1-1

NOMINA A MEMBRO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE CULTORI DI STORIA SALESIANA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI SALISBURGO DR. ALOIS KOTHGASSER SDB

  Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha...

11 maggio 2019 - 1

Seduta della Presidenza Mondiale ACSSA – 11 maggio 2019

  Sabato 11 maggio 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione della Presidenza mondiale dell’ACSSA. Erano presenti:...

Assemblea - 30 marzo 2019 (002)

L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas...

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Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour...

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Giovanni Bosco, Epistolario. Vol. VIII (1882-1883)

Epistolario Bosco VIII

Da pochi giorni è disponibile presso l’editrice LAS di Roma l‘ottavo volume dell’Epistolario di don Bosco in edizione critica, curato dal direttore emerito dell’Istituto Storico Salesiano, don Francesco Motto. Raccoglie 394 lettere del biennio 1882-1883, molte delle quali inedite (con tutte le ovvie conseguenze per una miglior conoscenza della vicenda umana e spirituale del santo).

 I destinatari delle lettere sono, come al solito, diversissimi per estrazione sociale, ruoli esercitati nella società e nella chiesa, condizioni di vita, età, interessi, nazionalità, luoghi di residenza, lingua ecc. Complessivamente il 45% delle lettere è rivolto ai benefattori, poco meno del 40% è quello indirizzate ad esponenti del clero. I soggetti trattati, numerosissimi, sono facilmente individuabili attraverso la serie degli indici finali.

Il volume si differenzia da quelli precedenti per alcune particolarità. Anzitutto per il fatto che un buon 25% delle lettere sono in lingua francese: un francese invero più “parlato” che scritto, di “sapore” italiano più che d’oltralpe. In secondo luogo il destinatario con maggiori lettere non è il papa, né un vescovo, ma una quarantenne benefattrice francese Claire Louvet, che da questo momento intreccia con don Bosco un fitto carteggio di indole spirituale continuato praticamente fino alla morte del santo. Infine si tratta di un corpus di lettere di cui oltre la metà scritte lontano da Torino-Valdocco. In effetti lungo il biennio considerato don Bosco è stato “fuori casa” complessivamente un anno intero, di cui 6 mesi in Francia.

Bastano questi pochi dati per rendersi conto del valore storico-biografico-spirituale di tale corrispondenza. Il filo rosso che collega fra loro le singole lettere è la quotidianità della vita di don Bosco, intessuta di grandi eventi (i lunghi viaggi, il trionfo di Parigi, la folta spedizione missionaria, la fondazione di nuove case, l‘impresa patagonica, le prime nomine vescovili salesiane, la sofferta chiusura delle aspre vertenze con mons. Gastaldi…), ma anche e soprattutto la mole di impegni di ogni giorno: gli appuntamenti comunitari e le udienze private, lo studio e le letture, le visite a famiglie di benefattori e benefattrici, la redazione di appelli alla beneficienza, il disbrigo della folta corrispondenza.

 Quello che emerge dalle lettere del biennio qui considerato è un don Bosco a tutto campo che, benché ormai fisicamente fragile, dà tutto se stesso per mantenere vitale e consolidare la congregazione da lui fondata. Essa ormai cammina sulle proprie gambe, ma don Bosco anche da lontano ne rimane al vertice, punto di riferimento indispensabile per suoi maggiori problemi, procuratore irrinunciabile di risorse economiche essenziali all’inarrestabile suo sviluppo, battagliero difensore delle proprie convinzioni. vigile “padre e maestro” di giovani, di confratelli, di corrispondenti. Non è certo l’ombra di se stesso come è stato detto; lo sarà solo successivamente e in effetti lo si vedrà nei prossimi due volumi.

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