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ASSEMBLEA ACSSA POLONIA: 23 NOVEMBRE 2019

Il 23 novembre 2019, nella sede dell’Ispettoria San Stanislao Kostka a Varsavia, si è svolto l’incontro dei membri della Sezione...

acssa italia

ASSEMBLEA ACSSA ITALIA – 16 NOVEMBRE 2019

Sabato 16 novembre 2019 si è tenuta per l’intera giornata, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Via Marghera in Roma, l’assemblea...

BRASILIA

ENCONTRO ANUAL ACSSA BRASIL – Brasília, 10 e 11 de setembro de 2019

  Nos dias 10 e 11 de setembro 2019, alguns membros da ACSSA Brasil e Secretários Inspetoriais – SDB FMA,...

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Incontro tra Ispettori, ISS e ACSSA

Giovedì, 20 giugno 2019 – L’incontro dei nuovi Ispettori con il Direttore dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), don Thomas Anchukandam, e...

16 giugno 2019 - Baumkirchen - 1-1-1

NOMINA A MEMBRO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE CULTORI DI STORIA SALESIANA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI SALISBURGO DR. ALOIS KOTHGASSER SDB

  Il 16 giugno 2019, a Baumkirchen (Austria), il segretario dell’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) don Stanisław Zimniak ha...

11 maggio 2019 - 1

Seduta della Presidenza Mondiale ACSSA – 11 maggio 2019

  Sabato 11 maggio 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta la riunione della Presidenza mondiale dell’ACSSA. Erano presenti:...

Assemblea - 30 marzo 2019 (002)

L’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS). Erano presenti: don Thomas...

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Wim Provoost: Correspondence Belge de don Bosco (1879-1888)

Au XIXe siècle, de nombreux catholiques considéraient Don Bosco comme un saint vivant. En Belgique aussi, son choix radical pour...

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2ème SEMINAIRE CONTINENTAL ACSSA-AFRIQUE ET MADAGASCAR (Afrique et Madagascar du 4 au 9 mars 2019 Nairobi)

 SULLE ORME DEI NOSTRI PIONIERI NELLA MISSIONE SALESIANA Don Bosco Youth Educational Services (DBYES) Dagoretti Maarket Road P.O. Box 2...

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“Relevant Salesian Figures of the 20th Century in East Asia”

4th ACSSA EAO CONFERENCE ON SALESIAN HISTORY SAMPRAN, THAILAND | 10-15 FEBRUARY 2019 Dates:    10 to 15 February 2019...

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L’Oratorio salesiano: un passato da condividere e un futuro da inventare

“L’oratorio salesiano: storia, testimonianze, prospettive” è il titolo del seminario di studio che si è tenuto giovedì 13 dicembre 2018...

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Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

Martedì 20 novembre 2018 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato...

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Solidarietà salesiana durante la Grande Guerra (1915-1918)

Orfanelli_185-18Il 30 novembre 2016, dalle ore 16.00 alle 18.30, presso la Casa Generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice (via Ateneo Salesiano, 81 – 00139 Roma), si è svolta una tavola rotonda, organizzata dal Centro Studi FMA, sulla “Solidarietà salesiana durate la Grande Guerra (1915-1918)”.

L’evento è stato introdotto da padre Giancarlo Rocca (SSP), il quale ha delineato il quadro complessivo della situazione in cui si sono venuti a trovare gli istituti religiosi in quel frangente e come si sono organizzati per seguire e sostenere i molti confratelli chiamati alle armi. Ha anche accennato al modo in cui era percepita la guerra, alle eventuali giustificazioni indotte da sensibilità culturali e patriottico-nazionaliste, ai problemi di coscienza che dovettero affrontare i religiosi combattenti. Si è poi soffermato sul contributo caritativo e assistenziale offerto dagli istituti religiosi femminili, più difficile da documentare poiché mancano statistiche ufficiali e studi particolari.

Si valuta, tuttavia, che le suore coinvolte fossero molto più numerose dei religiosi: circa dodici/tredicimila, impegnate soprattutto come infermiere negli ospedali, sulle navi e sui treni adibiti al trasporto dei feriti. Molte religiose vennero anche internate nei campi di concentramento dell’Impero Austro-Ungarico, dove continuarono il servizio ai malati e ai feriti. Tutti gli istituti femminili, poi, si dedicarono alla cura degli orfani, della popolazione coinvolta nel conflitto, dei profughi e degli sfollati. Senza l’aiuto dei religiosi, soprattutto delle religiose, le sofferenze delle popolazioni coinvolte nel conflitto sarebbero state molto peggiori.

G_Luciano_1Don Francesco Motto ha parlato dei “Salesiani in Italia durante la Grande Guerra”, presentando anzitutto la chiave di lettura dell’azione salesiana: la disponibilità al sacrificio come “cristiani e patrioti” – come scrisse don Cerruti – e soprattutto come “salesiani”, che servono la patria “in modo particolare con l’educazione della gioventù, specialmente quella che nell’ora presente richiede le maggiori cure ed i maggiori aiuti […]. Lavorando dunque perché i nostri istituti educativo-scolastici continuino ad essere aperti […] rendiamo ancora un segnalato servizio al governo e alla patria”. Ha poi illustrato la situazione statistica delle opere salesiane in Italia all’inizio della guerra. Il numero dei salesiani chiamati sotto le armi in Italia, secondo i dati ufficiali, fu di 893 su 1900 (47%); ma sappiamo che tanti altri non sono stati inseriti nelle statistiche, dunque la percentuale fu più alta. La maggior parte dei chiamati vennero inquadrati nell’esercito come soldati semplici, altri come sottufficiali o ufficiali e 55 come cappellani. I superiori maggiori emanarono subito disposizioni chiare per il funzionamento delle opere e per i chiamati alle armi, mentre la situazione, col passare del tempo, diventava sempre più drammatica. Si intensificò particolarmente la corrispondenza tra superiori e soldati, con lettere personali e circolari. Dopo la rotta di Caporetto (24 ott. 1917) si moltiplicano gli sforzi per l’assistenza agli orfani e ai rifugiati nelle case salesiane, che continuano alacremente la loro azione educativa; si fondano anche varie “Case del soldato” presso le opere salesiane. Motto ha accennato anche all’azione dei salesiani soldati tra i commilitoni e alla loro tensione spirituale e morale, come risulta dalla corrispondenza.

ASC-B0440506aSr. Grazia Loparco ha presentato il lavoro svolto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice in base alle statistiche richieste nel 1919 dalle superiore generali: opere assistenziali, collegi, orfanotrofi, oratori, assistenza a malati e feriti negli ospedali militari. Ha poi commentato alcuni documenti d’archivio, soffermandosi sul servizio di centinaia di FMA in una trentina di ospedali militari, nei posti di ristoro e soccorso, in altre iniziative di aiuto ai soldati, alle loro famiglie, ai profughi e, particolarmente, nelle opere per i figli dei militari. Infine ha presentato alcuni dei problemi affrontati dalle FMA nel periodo bellico: scarsità di personale, requisizione di case, conciliazione del lavoro educativo ordinario con lo straordinario, una serie di novità imposte dalle circostanze. Tutte queste situazioni sono state vissute intensamente dalle suore, secondo la loro vocazione di educatrici e di consacrate.

Padre Rocca ha concluso affermando che il riconoscimento della partecipazione di religiosi e religiose nei vari servizi e la loro condivisione attiva delle sofferenze delle popolazioni, in un tempo in cui vigevano ancora leggi anticlericali, ha indotto i governi del dopoguerra ad un revisione delle loro posizioni e alla progressiva legittimazione degli istituti religiosi (prima in Germania, poi in Francia e Italia).

RubinoSr. Piera Cavaglià, Segretaria Generale FMA, ha chiuso la serata con un vivo ringraziamento ai relatori e con l’invito a curare la memoria storica e la documentazione archivistica.

Video registrazione dell’evento: https://www.youtube.com/watch?v=XVppNj3OL_0&t=1550s

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