Raccolta di Ricerche Storiche Salesiane

Ricerche Storiche Salesiane vol68 2017 A036 n1

ANNO XXXVI – N. 1 (68) GENNAIO-GIUGNO 2017 SCARICA L’INDICE DEL FASCICOLO RSS vol68 2017 A036 n1 indice    ...

foto ACSSA

Italia – Seduta annuale della Presidenza ACSSA

Roma, Italia – 29 aprile 2017 – Il 29 aprile si è svolta nella casa Generalizia Salesiana la seduta annuale...

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Un clero per la «città nuova»

PREFAZIONE di Augusto D’Angelo   Littoria, dal punto di vista storico, rappresenta un osservatorio interessante per molti motivi. È il...

Atti-ACSSA2015

Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

Raccolta di Ricerche Storiche Salesiane

Ricerche Storiche Salesiane vol67 2016 A035 n2

ANNO XXXV – N. 2 (67) LUGLIO-DICEMBRE 2016 SCARICA L’INDICE DEL FASCICOLO RSS vol67 2016 A035 n2 indice    ...

ACSSA19052016

Riunita la nuova Presidenza ACSSA

Il 19 maggio presso la sede dell’Istituto Storico Salesiano nella casa generalizia di Roma si è riunita la nuova Presidenza...

Mogliano Veneto 2016

Il servizio dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice durante la Grande Guerra

Si è  svolto a Mogliano Veneto (Treviso, Italia) con soddisfazione di tutti i numerosissimi partecipanti, il convegno nazionale di studio...

I salesiani di Don Bosco nel paese dei cedri. I primi venticinque anni di presenza salesiana in Libano – 1952-1977

I salesiani di don Bosco nel paese dei cedri

Un nuovo volume di Vittorio Pozzo SDB. *** L’Istituto Storico Salesiano, l’Ambasciata del Libano presso la Santa Sede, la Casa Editrice...

Vol VII Epistolario D. Bosco

Epistolario, (Don Bosco) vol. VII (1880-1881)

È arrivato in libreria un nuovo volume dell’edizione critica delle lettere del santo. Lo ha curato, come i precedenti, don...

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Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965

VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano; si terrà...

BENEDIKTBEUERN GERMANIA 31 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE 2012a

Benediktbeuern (Germania) Lo stato della storiografia salesiana nella regione

SEMINARIO EUROPEO Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale Benediktbeuern 31 ottobre – 4 novembre 2012 http://www.seminarioeuropeoacssa.altervista.org/...

CACHOEIRA DO CAMPO BRASILE 17-20 MARZO 2012

Cachoeira do Campo (Brasile) Lo stato della storiografia salesiana nella regione. Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale

Seminario americano di storia salesiana. L’appuntamento avrà luogo in Brasile a “Retiro das Rosas” – Rodovia dos Inconfidentes, Km 75...

Kenia_Karen_Convegno14102011

Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar

I Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana in Africa-Madagascar  

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Preparazione del 5° Convegno Internazionale dedicato al rettorato di don Michele Rua

All’inizio della riunione i Membri presenti della Presidenza hanno voluto ricordare il defunto don Ramón Alberdi, primo Presidente dell’ACSSA, il...

testata30

Ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele Rua

Al centro dei lavori è stata la valutazione dell’andamento delle ricerche in vista del 5° convegno internazionale su don Michele...

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Solidarietà salesiana durante la Grande Guerra (1915-1918)

Orfanelli_185-18Il 30 novembre 2016, dalle ore 16.00 alle 18.30, presso la Casa Generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice (via Ateneo Salesiano, 81 – 00139 Roma), si è svolta una tavola rotonda, organizzata dal Centro Studi FMA, sulla “Solidarietà salesiana durate la Grande Guerra (1915-1918)”.

L’evento è stato introdotto da padre Giancarlo Rocca (SSP), il quale ha delineato il quadro complessivo della situazione in cui si sono venuti a trovare gli istituti religiosi in quel frangente e come si sono organizzati per seguire e sostenere i molti confratelli chiamati alle armi. Ha anche accennato al modo in cui era percepita la guerra, alle eventuali giustificazioni indotte da sensibilità culturali e patriottico-nazionaliste, ai problemi di coscienza che dovettero affrontare i religiosi combattenti. Si è poi soffermato sul contributo caritativo e assistenziale offerto dagli istituti religiosi femminili, più difficile da documentare poiché mancano statistiche ufficiali e studi particolari.

Si valuta, tuttavia, che le suore coinvolte fossero molto più numerose dei religiosi: circa dodici/tredicimila, impegnate soprattutto come infermiere negli ospedali, sulle navi e sui treni adibiti al trasporto dei feriti. Molte religiose vennero anche internate nei campi di concentramento dell’Impero Austro-Ungarico, dove continuarono il servizio ai malati e ai feriti. Tutti gli istituti femminili, poi, si dedicarono alla cura degli orfani, della popolazione coinvolta nel conflitto, dei profughi e degli sfollati. Senza l’aiuto dei religiosi, soprattutto delle religiose, le sofferenze delle popolazioni coinvolte nel conflitto sarebbero state molto peggiori.

G_Luciano_1Don Francesco Motto ha parlato dei “Salesiani in Italia durante la Grande Guerra”, presentando anzitutto la chiave di lettura dell’azione salesiana: la disponibilità al sacrificio come “cristiani e patrioti” – come scrisse don Cerruti – e soprattutto come “salesiani”, che servono la patria “in modo particolare con l’educazione della gioventù, specialmente quella che nell’ora presente richiede le maggiori cure ed i maggiori aiuti […]. Lavorando dunque perché i nostri istituti educativo-scolastici continuino ad essere aperti […] rendiamo ancora un segnalato servizio al governo e alla patria”. Ha poi illustrato la situazione statistica delle opere salesiane in Italia all’inizio della guerra. Il numero dei salesiani chiamati sotto le armi in Italia, secondo i dati ufficiali, fu di 893 su 1900 (47%); ma sappiamo che tanti altri non sono stati inseriti nelle statistiche, dunque la percentuale fu più alta. La maggior parte dei chiamati vennero inquadrati nell’esercito come soldati semplici, altri come sottufficiali o ufficiali e 55 come cappellani. I superiori maggiori emanarono subito disposizioni chiare per il funzionamento delle opere e per i chiamati alle armi, mentre la situazione, col passare del tempo, diventava sempre più drammatica. Si intensificò particolarmente la corrispondenza tra superiori e soldati, con lettere personali e circolari. Dopo la rotta di Caporetto (24 ott. 1917) si moltiplicano gli sforzi per l’assistenza agli orfani e ai rifugiati nelle case salesiane, che continuano alacremente la loro azione educativa; si fondano anche varie “Case del soldato” presso le opere salesiane. Motto ha accennato anche all’azione dei salesiani soldati tra i commilitoni e alla loro tensione spirituale e morale, come risulta dalla corrispondenza.

ASC-B0440506aSr. Grazia Loparco ha presentato il lavoro svolto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice in base alle statistiche richieste nel 1919 dalle superiore generali: opere assistenziali, collegi, orfanotrofi, oratori, assistenza a malati e feriti negli ospedali militari. Ha poi commentato alcuni documenti d’archivio, soffermandosi sul servizio di centinaia di FMA in una trentina di ospedali militari, nei posti di ristoro e soccorso, in altre iniziative di aiuto ai soldati, alle loro famiglie, ai profughi e, particolarmente, nelle opere per i figli dei militari. Infine ha presentato alcuni dei problemi affrontati dalle FMA nel periodo bellico: scarsità di personale, requisizione di case, conciliazione del lavoro educativo ordinario con lo straordinario, una serie di novità imposte dalle circostanze. Tutte queste situazioni sono state vissute intensamente dalle suore, secondo la loro vocazione di educatrici e di consacrate.

Padre Rocca ha concluso affermando che il riconoscimento della partecipazione di religiosi e religiose nei vari servizi e la loro condivisione attiva delle sofferenze delle popolazioni, in un tempo in cui vigevano ancora leggi anticlericali, ha indotto i governi del dopoguerra ad un revisione delle loro posizioni e alla progressiva legittimazione degli istituti religiosi (prima in Germania, poi in Francia e Italia).

RubinoSr. Piera Cavaglià, Segretaria Generale FMA, ha chiuso la serata con un vivo ringraziamento ai relatori e con l’invito a curare la memoria storica e la documentazione archivistica.

Video registrazione dell’evento: https://www.youtube.com/watch?v=XVppNj3OL_0&t=1550s

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