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Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano – 20 novembre 2018

Martedì 20 novembre 2019 all’Università Pontificia Salesiana (UPS) si è svolta l’Assemblea dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), a cui ha partecipato...

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“FIGURE SALESIANE RILEVANTI TRA IL XIX E XX SECOLO”. Seminario Europeo. Bratislava – Slovacchia, dal 31 ottobre al 4 novembre 2018

 Vojnary: il paese nativo del beato Titus Zeman, SDB.  Il gruppo dei Cultori di Storia Salesiana intorno alla sua statua,...

equipe acssa brasil e secretarios inspetoriais

VIII ENCONTRO ACSSA BRASIL E SECRETÁRIOS/AS INSPETORIAIS – 04 a 06 de setembro de 2018

No quinto ano de existência da ACSSA Brasil, a Equipe e Secretários/as Inspetoriais reuniram-se em Brasília DF para formação, avaliação...

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Pietro Braido: Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea

I saggi di Braido qui proposti rappresentano un’occasione propizia per riportare l’attenzione sull’importanza di un sempre più rigoroso prosieguo degli...

acssa Spagna giugno 2018

Breve riassunto del verbale della riunione di ACCSA-E tenuta nella Casa Don Bosco il 30 giugno 2018

  Saluti del presidente  Rivolgo a tutti un cordiale saluto, con una menzione speciale a María Dolores (Loli) Ruiz, che...

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CONTINENTAL SEMINAR OF ACSSA SOUTH ASIA “Incisive and Innovative Salesian Personalities of India” Don Bosco Provincial House, Hyderabad, 22-24 June 2018

The third continental seminar of South Asia ACSSA – the first of the continental seminars of this season – commenced...

ACSSA Italia 28 aprile 2018

Riunione annuale della Presidenza ACSSA

Il 28 aprile 2018 si è tenuta all’Università Pontificia Salesiana (Roma) la seduta annuale della Presidenza ACSSA (Associazione Cultori Storia...

Ventura pib

L’immagine di don Bosco sulla stampa italiana. Negli anni 1888, 1929 e 1934

  Appare in prossimità della Pasqua questo volume della Piccola Biblioteca dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), che affronta un tema di...

ACSSA- 17 febbraio 2018 (002)

Assemblea ACSSA Spagna – Madrid, 17 febbraio 2018

  BREVE RIASSUNTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DI ACSSA-ESPAÑA TENUTO A MADRID IL 17 FEBBRAIO 2018   Il 17 febbraio...

appunti di pedagogia (2)

Appunti di pedagogia di Giulio Barberis (1847-1927)

Il sacerdote salesiano Giulio Barberis entra nella cerchia dei discepoli e collaboratori di don Bosco, riconosciuti come figure chiave per...

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Un clero per la «città nuova»

PREFAZIONE di Augusto D’Angelo   Littoria, dal punto di vista storico, rappresenta un osservatorio interessante per molti motivi. È il...

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Tag: Polonia

Conferenza Internazionale sul card. Augusto Hlond in Polonia

La Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia ha organizzato una conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond, salesiano, primate della Polonia, Fondatore della “Società di Cristo” per la cura pastorale dei Polacchi dispersi nelle varie parti del mondo. Il convegno, dal respiro internazionale, si è svolto venerdì 30 marzo ed è stato sostenuto anche dall’Istituto Storico Salesiano (ISS) e dall’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA).

30 marzo 2012 - Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

30 marzo 2012 – Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

30 marzo 2012 - Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

30 marzo 2012 – Conferenza dedicata al Servo di Dio card. Augusto Hlond

Nel convegno la figura del card. Hlond è stata esaminata nella prospettiva del pastore “con lo sguardo orientato nel futuro”, allo scopo di mettere in rilievo la sua capacità di valutare il presente con uno sguardo fiducioso e proiettato in avanti.

La relazione del prof. Rudolf Grulich dell’Università di Gießen, Germania, ha suscitato grande interesse: è stata presentata l’opinione che la Gestapo aveva del cardinale polacco: personaggio non gradito, in quanto ritenuto molto ostile al regime nazista, e sul quale venivano diffuse calunnie e accuse infondate. La documentazione reperita – ancora da confrontare con altre fonti – rappresenta anche un buono strumento per capire come funzionava la propaganda nazista nei confronti degli ecclesiastici stranieri.

Il prof. don Bernard Kołodziej, docente all’Università statale di Poznań, con la relazione “Primate – pastore carismatico e uomo di Stato” ha delineato a grandi tratti la figura del cardinale salesiano, mostrandone il peso non solo nella vita della Chiesa ma anche nell’agire della società polacca.

Il prof. Jerzy Pietrzak, docente all’Università statale di Wrocław, ha presentato un tema inedito: le riflessioni del Primate sul sistema politico polacco nel dopoguerra. Dall’analisi è emerso come per il cardinal Hlond la concezione della struttura politica doveva fare riferimento ad un sistema di corporazioni, che trovava la sua ispirazione nella dottrina sociale cristiana e che puntava a superare i limiti del sistema partitico.

Il prof. don Józef Wołczański, docente dell’Università Giovanni Paolo II di Cracovia, ha approfondito i rapporti tra il card. Hlond e l’arcivescovo greco-cattolico di Leopoli Andrzej Szeptycki. Nonostante quest’ultimo, per motivi nazionalistici, avesse adottato alcuni atteggiamenti poco collaborativi, il cardinale salesiano non smise mai di cercare la cooperazione ed anzi mantenne sempre un atteggiamento benevolente che testimoniana della grandezza d’animo del card. Hlond.

Il prof. don Stanisław Zimniak, membro dell’Istituto Storico Salesiano, ha infine proposto un’analisi sulla presenza del card. Hlond sulla scena internazionale. Lo studioso ha documentato la sua attiva partecipazione ai numerosi congressi internazionali eucaristici e quelle dedicati al Cristo Re, come rappresentante della Conferenza episcopale. È stata esaminata la ricezione di alcuni suoi scritti sulle riviste straniere, nonché vari commenti di questi in settimanali e quotidiani europei. Nei suoi numerosi viaggi in Europa il porporato stringeva sinergie e relazioni tra le chiese dei singoli paesi per porre un fronte unitario contro i sistemi totalitari ed atei.

La giornata si è conclusa con una eucaristia, presieduta dal Vicario Ispettoriale don Adam Paszek, nella quale si è pregato per implorare la beatificazione del Servo di Dio.

Pubblicato il 06/04/2012

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L’educazione salesiana in anni particolarmente difficili del XX secolo

Si è concluso con la comune soddisfazione dei 45 partecipanti il seminario europeo dell’Associazione Cultori Storia Salesiana – Istituto Storico Salesiano (ACSSA-ISS), tenutosi a Cracovia dal 31 ottobre al 4 novembre, sul tema “L’educazione salesiana in anni particolarmente difficili del XX secolo”.
Nel corso dei lavori, dopo presentazioni generali del contesto educativo europeo e della situazione dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice nella prima metà del secolo XX, sono stati presi in considerazione alcuni paesi dell’Europa occidentale (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna), e dell’ex blocco comunista dell’Europa Orientale (Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, repubbliche dell’URSS). Oltre 20 le relazioni e le comunicazioni presentate.

Le ricerche, condotte con criteri diversi, a motivo delle varie metodologie adottate dai ricercatori e dalla disponibilità e qualità delle fonti recuperate, hanno fatto emergere la grande capacità dei Salesiani e delle FMA di reagire di fronte a situazioni che rendevano difficilissima e talora rischiosissima, la fedeltà al proprio carisma educativo. A fronte di scelte spesso drammatiche – basti pensare a ciò che ha significato per la chiesa il Fascismo, Nazismo, Comunismo ateo, per limitarci a tre nomi universalmente noti, – i salesiani e le FMA, privi di una specifica preparazione al riguardo, hanno dimostrato una grande capacità di adattamento carismatico, una notevole flessibilità operativa, con opere informali, spesso clandestine, un’ammirevole attenzione ad evitare strumentalizzazioni e delle geniali intuizioni (unite ad inevitabili umane debolezze di pensiero e di azione).

Agli interventi in aula si sono aggiunti momenti di grande commozione, come la visita alla parrocchia salesiana di Cracovia, da dove sono stati prelevati dai nazisti vari salesiani e poi uccisi nel campo di concentramento di Auschwitz, la visita al medesimo e alla vicina storica casa salesiana di Oswiecim. Molto seguita è stata la testimonianza di don Ernest Macák, salesiano slovacco, autentico, anche se sopravvissuto, “martire” del comunismo ateo. Nel corso dei lavori è stata presentata la traduzione in spagnolo di una sua opera “De la otra parte de las rejas” curata da J.G. González.

Un seminario di grande interesse per la Famiglia Salesiana

Un seminario di grande interesse per la Famiglia Salesiana

Un seminario di grande interesse per la Famiglia Salesiana

Un seminario di grande interesse per la Famiglia Salesiana

Un seminario di grande interesse per la Famiglia Salesiana

La presenza di don Augustin Dzidziel, già delegato del Rettor Maggiore per la Polonia e superiore dell’Opera salesiana in Russia, ha permesso anche di “aggiornare” il periodo cronologico preso in considerazione dal Seminario (1900-1960) con la conoscenza dell’arduo lavoro svolto dai salesiani nelle repubbliche sovietiche dagli anni 70 in poi.

Grazie al lavoro che l’ISS-ACSSA sta conducendo la Famiglia Salesiana sta recuperando i documenti, le storie e le testimonianze di tanti suoi “figli e figlie” che, con sacrificio ed anche con il proprio sangue, hanno difeso il gregge giovanile, loro affidato da Dio, dalle mani di chi voleva sottrarli al loro destino di salvezza. È prevista la pubblicazione degli atti del seminario.

tratto da infoans e pubblicato il 06/11/2007

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De la otra parte de las rejas

L’“Associazione Cultori Storia Salesiana” (ACSSA) ha recentemente pubblicato un libro dal titolo “De la otra parte de las rejas”, (Dall’altra parte delle sbarre) nel quale sono stati raccolti gli scritti di don Ernest Macák, salesiano sacerdote slovacco, confinato nel 1950 nel campo di concentramento per religiosi di Podolínec.
La pubblicazione, in lingua spagnola, del diario di don Macák è stata curata da don Jesús Graciliano González, membro de la ACSSA e dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), che nella introduzione del libro presenta una ricca sintesi del contesto storico nel quale hanno avuto corso gli avvenimenti e i fatti raccontati e sofferti da parte di don Macák.

Il diario narra la storia del salesiano Ernest Macák, nato nel 1920 e ordinato sacerdote nel 1946, concentrandosi in modo particolare sulla vicenda di molti religiosi perseguitati dal regime comunista dell’allora Cecoslovacchia, memorie “scritte – sottolinea lo stesso autore – clandestinamente nel campo di concentramento per religiosi di Podolínec nella Slovacchia orientale durante l’anno 1950, dopo la cosiddetta ‘notte barbara’ tra il 13 e il 14 aprile”.

Il lettore potrà conoscere più da vicino le vicende vissute da molti salesiani e religiosi slovacchi durante i tempi della persecuzione e, in modo particolare, la storia di don Macák che successivamente ebbe modo di rifugiarsi in Italia e poi in Svizzera da dove, una volta caduto il regime, fece ritorno in Slovacchia nel 1990, reintegrandosi nell’Ispettoria salesiana della quale dal 1993 al 1999 ne fu anche superiore.

“De la otra parte de las rejas” sarà presentato il prossimo 1º novembre durante il Seminario Europeo organizzato dall’ACSSA in collaborazione con l’ISS e che si svolgerà dal 31 ottobre al 4 novembre a Cracovia, Polonia.

tratto da infoans e pubblicato il 17/10/2007

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