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Fonti disponibili

L'ISS rende disponibili, per la lettura e il download, alcuni documenti che sono passati al vaglio della critica storica, sia nell'edizione critica che nell'edizione "divulgativa" (senza note critiche).

Sono state escluse le fonti, pur popolari, che non hanno ancora passato la verifica storica (per intenderci: non troverete qui le "Memorie Biografiche")

L'edizione critica, essendo strettamente legata alla struttura del testo, viene offerta in formato PDF.

L'edizione "divulgativa" (in genere il solo testo), è offerta in html, per comodità di lettura e di estrazione

I. DON BOSCO

1. Giovanni Bonetti

Conversazione con Urbano Rattazzi

Testi critici a cura di Antonio Ferreira da Silva

tratto da P. Braido (ed.), Don Bosco Educatore, III ed, LAS 1996, .

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La storia del testo che descrive il primo incontro del Ministero Urbano Rattazzi con don Bosco incomincia nel 1882, quando ne riferisce in due puntate il Bollettino Salesiano. Nel processo di beatificazione di don Bosco due testimoni parlano esplicitamente della visita di Urbano Rattazzi all’Oratorio. D. Giulio Barberis (1847-1927), che aveva conosciuto don Bosco quando aveva solo sette anni era entrato nell’Oratorio nel 1861, afferma: "Il Ministro Urbano Rattazzi era stato più volte testimonio del bene che faceva D. Bosco, essendo venuto a visitare l’Oratorio, assistere persino a qualche predica di D. Bosco, osservato co’ suoi occhi il cambiamento in bene dei giovani, da lui conosciuti discoli...". D. Giovanni Battista Francesia (1838-1930; entrato nell’Oratorio il 22 giugno 1852) invece assicura di essere stato presente a Valdocco nel giorno della visita di Rattazzi: "Io ero presente in questa conferenza".

2. Giovanni Bosco

Prime memorie dell'Oratorio

Testi critici a cura di Pietro Braido

tratto da P. Braido (ed.), Don Bosco Educatore, III ed, LAS 1996.

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Due notevoli manoscritti di don Bosco sulla storia dell’oratorio, che non è ancora storia "salesiana", ma creazione del prete diocesano don Bosco, specchio dei primi sviluppi torinesi della sua opera: l’"Introduzione al regolamento dell’Oratorio di S. Francesco di Sales" e il "Cenno storico" sul medesimo, databili ambedue al 1854. Vi si aggregherà per analogia di contenuti e di significati (non vi si trova nessun riferimento alla incipiente "società salesiana") il documento gemello del 1862, "Cenni storici intorno all’Oratorio di S. Francesco di Sales".

3. Giovanni Bosco

Ricordi confidenziali ai direttori (1863, 1871, 1886)

Testi critici a cura di Francesco Motto

tratto da RSS 4 (1984), p. 125-166.

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Don Bosco percorre, come in filigrana, tutta la vita e l’azione di un direttore di una casa salesiana.
Sapendo di rivolgersi a chi con lui condivide la missione giovanile "salesiana", don Bosco senza inibizione alcuna espone quelli che sono gli ideali più profondi della sua e conseguentemente della loro vita: l’assoluto della salvezza dell’anima propria ed altrui, la sincera carità fraterna che deve regnare nelle relazioni dei confratelli fra loro e coi giovani, il compimento esatto e diligente del proprio dovere così come affidato dal Superiore e garantito dalle Costituzioni, l’eliminazione di qualunque occasione di male mediante la messa in opera di tutti quegli espedienti educativi ed assistenziali che il costume dell’epoca e l’esperienza di Valdocco hanno dimostrato efficaci allo scopo. Ma l’affetto di don Bosco si spinge oltre il richiamo alle virtù ed al metodo educativo che devono regnare nelle case di Mirabello, di Borgo S. Martino, di Lanzo, di Sampierdarena ecc. Il suo cuore paterno e — perché no? — la sua sollecitudine materna giunge al punto di preoccuparsi della salute fisica del direttore e dei suoi confratelli, delle loro ore di sonno, del loro trattamento a tavola, del rischio di eccessivo lavoro.
Delicatezza, affetto, condivisioni di ideali, ansia di partecipazione e di sostegno morale stanno a fondamento di queste brevi e scarne pagine che nella mente di don Bosco avrebbero dovuto tracciare una chiara e precisa linea di condotta per tutti i direttori delle opere salesiane. .

4. Carlo Cays et al.

Dialogo tra don Bosco e il maestro Francesco Bodrato (1864)

Testi critici a cura di Antonio Ferreira da Silva

tratto da RSS 5 (1984), p. 375-387.

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Per arrivare alla conversione interiore del giovane, l’educatore si serve della religione e della ragione. Dio è amore, e come amore deve essere conosciuto e compreso dai giovani. La considerazione dei benefizi che l’amore di Dio ha elargiti, fa sì che nasca nel cuore del giovane la riconoscenza; non una riconoscenza meramente emotiva e sterile, ma ragionevole e fattiva, che porta il giovane a decidere sinceramente di seguire la strada dei comandamenti e di adempiere i propri doveri. Il lavoro educativo è allora a buon punto.
Don Bosco poi ricorda che le pratiche della religione, vissute con sincerità, la frequenza dei sacramenti e l’insistente opera dell’educatore tendono, coll’aiuto del Signore, a far sì che il giovane si convinca di questo e cambi condotta, senza bisogno di ricorrere a castighi esteriori.

5. Giovanni Bosco

Il sistema preventivo nella educazione della gioventù (1877)

Introduzione e testi critici a cura di Pietro Braido

tratto da RSS 7 (1985), p. 171-321.

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Ms. A — (frammenti)

Ms. E — Traduzione francese

Doc. H — testo a stampa dell'edizione italiana separata

Doc. I — testo francese a stampa dell'edizione separata

Ms. O — promemoria autografo di Don Bosco per il ministro Francesco Crispi.

Doc. R — testo a stampa premesso al Regolamento per le case...

Doc. S, T, U, V — Due traduzioni in francese (1880) e due in spagnolo (1887, 1889)

6. Giovanni Bosco

Il sistema preventivo in un "decalogo" per educatori (1877)

Gli "Articoli Generali" del "Regolamento per le case"
Testi critici a cura di Pietro Braido

tratto da RSS 6 (1985), p. 131-148.

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7. Giovanni Bosco

Le lettere da Roma del 10 maggio 1884

Testi critici a cura di Pietro Braido

tratto da RSS 5 (1984), p. 295-371.

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Introduzione

Ms. A,B,C

Ms. K: Lettera ai giovani dell'Oratorio

Ms. D: Lettera ai Salesiani

Appendici: Testimonianze coeve e problemi disciplinari

8. Giovanni Bosco

Memorie dell'Oratorio di San Francesco di Sales

Testi critici a cura di Antonio da Silva Ferreira.

LAS Roma 1991 - 1992.

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9. Giovanni Bosco

Memorie a' suoi figliuoli Salesiani

Testamento spirituale
Testi critici a cura di Francesco Motto.

tratto da RSS 6 (1985), p. 73-130.

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10. Giovanni Bosco

Tre lettere a Salesiani in America

Testi critici a cura di Francesco Motto.

tratto da P. Braido (ed.), Don Bosco Educatore, III ed, LAS 1996..

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11. Giorgio Bonardi Giorgi (a cura di)

Don Bosco nel Bollettino Salesiano 1877-1888

Lettere, discorsi e interventi.

Edizione digitale, ISS, Roma 2008.

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È una raccolta di scritti, discorsi e interventi di don Bosco, così come furono pubblicati nel Bollettino Salesiano italiano, francese e spagnolo dal 1877 al 1888. Questo materiale costituisce una fonte privilegiata per la conoscenza delle preoccupazioni di don Bosco nel suo ultimo decennio di vita, delle sue ansie da uomo ormai carico di anni e di esperienze nei riguardi del proselitismo protestante, della corruzione dei costumi, della stampa irreligiosa e immorale, a danno soprattutto dei giovani.
Sono stati trascritti principalmente i brani in lingua italiana. I brani nelle altre lingue sono stati trascritti solo quando presentavano una certa originalità, ovvero se non erano semplici traduzioni dell'edizione italiana.
Completa l'opera un quadro sinottico degli articoli pubblicati nelle varie edizioni.

Giovanni Bosco

Costituzioni della società di S. Francesco di Sales [1858] – 1875

Testi critici a cura di Francesco Motto

Roma – LAS 1981,isbn 88-213-0062-5, pp. 272, in folio, 8 ill. Appendice documentaria.

Visualizza/nascondi sommario

Il volume, nato in occasione della accomodata renovatio delle Costituzioni salesiane di don Bosco e che ha dato inizio alla collana Fonti dell’allora incipiente Istituto Storico Salesiano, era già disponibile da un decennio anche in formato pdf sul Cd-rom “Conoscere Don Bosco”. La presente edizione digitale fotografica, effettuata in una risoluzione decisamente bassa, è dovuta all’esigenza di mantenere ragionevolmente ridotte le dimensioni del file, nonostante l’ampiezza del formato del volume utilizzato (in ottavo) e la notevole complessità degli apparati delle varianti sottostanti alle otto colonne di testi editati. Comunque è stato effettuato il riconoscimento dei singoli testi e delle note storico-esplicative, in modo da poter permettere una ricerca testuale con gli ormai universalmente noti strumenti di Adobe Reader. Inutile ribadire l’importanza ed il valore di uno scritto di don Bosco come quello qui proposto, che rimarrà sempre un ineludibile punto di riferimento per la società salesiana, per la Famiglia Salesiana ed anche per quanti, in qualche modo, si ispirano al santo piemontese.

II. SOCIETA' SALESIANA

1. Anonimo

Dei castighi da infliggersi nelle Case Salesiane.

Una lettera circolare attribuita a don Bosco
Testi critici a cura di José Manuel Prellezo.

tratto da RSS 9 (1986), p. 263-308.

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2. Giorgio Bonardi Giorgi (a cura di)

Don Rua nel Bollettino Salesiano 1887-1910

Lettere, discorsi e interventi.

Edizione digitale, ISS, Roma 2008.

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È una raccolta di scritti, discorsi e interventi di don Rua pubblicati sul Bollettino Salesiano dal settembre 1887 al giugno 1910, per un totale di oltre 200 citazioni.
Il valore del “Bollettino” come fonte per lo studio del personaggio è particolarmente rilevante anche in questo caso, perché vengono pubblicati testi a stampa firmati dallo stesso don Rua ed altri suoi interventi (lettere, discorsi, omelie, saluti, auguri, messaggi ...) garantiti dal fatto che il Bollettino Salesiano, come è noto, era pubblicato a Torino sotto lo sguardo diretto del Rettor Maggiore. Questo E-book trova così la sua collocazione più adeguata accanto a quello analogo di don Bosco, edito recentemente, di cui condivide criteri (personali) di selezione, di edizione e di uso.
Considerato che i documenti ufficiali della società salesiana dell’epoca non sembrano esprimere sempre, sul piano della riflessione, la molteplicità ed eterogeneità delle situazioni e delle istituzioni nelle quali si svolse l’attività salesiana, le pagine del Bollettino Salesiano qui riprodotte si rivelano quanto mai utili per correggere, almeno in parte, tale impressione, soprattutto mettendo in rilievo le originarie valenze assistenziali e sociali del sistema preventivo.